
La famiglia e i suoi insegnanti hanno dato l’allarme e hanno lanciato anche un appello su Facebook
E’ un ragazzo marocchino di 14 anni che abita a Torino ed è scomparso da casa da una decina di giorni. La famiglia e i suoi insegnanti hanno dato l’allarme e hanno lanciato anche un appello su Facebook. Nella sua abitazione, nel quartiere di barriera di Milano, il giovane ha lasciato un biglietto in cui dice di essere incompatibile con i genitori. Lo stanno cecando i carabinieri, che hanno diramato le sue foto a tutte le stazioni del Piemonte e delle regioni vicine.








Era stato al rave party in Liguria ed è rientrato con carico di droga. La Polfer ha proceduto all’arresto di un ragazzo, 20 anni residente in Piemonte, che era in compagnia di due amici. Quando è stato fermato aveva addosso pastiglie di ecstasy, oltre a marijuana, pezzi di hashish, un bilancino di precisione e un tirapugni. I tre hanno cercato di salire a bordo del treno per Torino, ma erano senza biglietto: così sono stati fermati e identificati dalla Polizia.
A 26 anni si è impiccato. I genitori chiedono giustizia: dicono che all’origine del dramma ci sarebbero stati atti di bullismo contro il ragazzo. Suoi coetanei lo avevano chiuso addirittura in un cassonetto dell’immondizia, per fotografarlo e pubblicare l’immagine su Facebook. Prima di uccidersi, lo stesso giovane, della provincia di Vercelli, aveva raccontato queste violenze alla polizia postale, che aveva fatto rimuovere la pagina dal web e trasmesso poi gli atti alla procura. Dopo, però, il ragazzo è caduto in depressione, tanto che da mesi ormai usciva di casa solo se accompagnato, finché si è impiccato nella camera al secondo piano della casa dove abitava con i suoi genitori.