L’insegnante al cospetto dello studente, della madre e dei genitori di altri allievi avrebbe detto di andare dal preside a lamentarsi e di chiedere che vengano presi provvedimenti
L’allievo disabile, secondo la maestra avrebbe impedito lo svolgimento delle lezioni. Così l’insegnante al cospetto dello studente, della madre e dei genitori di altri allievi avrebbe detto di andare dal preside a lamentarsi e di chiedere che vengano presi provvedimenti per un sostegno adeguato per questo bambino. L’episodio è origine dell’ esposto presentato alla Procura di Ivrea dal legale dei genitori del bimbo disabile, che frequenta la prima elementare ed è affetto da sindrome di Asperger. Il bimbo avrebbe assistito alla lamentela dell’insegnante e sarebbe rimasto turbato.
Entrambi i roghi sarebbero dolosi
Lo sconto è dedicato alle donne che viaggiano da sole o in compagnia di altre donne
Il ragazzino di 15 anni soffriva fin da piccolo di una malattia renale congenita
E’ considerato uno dei massimi esponenti italiani dell’economia liberale e liberista
L’auto, una Fiat Panda, guidata da una donna si è fermata per soccorrerlo
Si è parlato dei molti soprusi e delle tante discriminazioni che a livello sociale, lavorativo e umano, tantissime persone sono costrette a subire ingiustamente a causa del loro credo religioso
A cinque anni dall’assassinio di Bhatti, monsignor Coutts ha deciso di recarsi in Italia non solo per “denunciare” le condizioni in cui -in alcune parti del mondo- sono costrette a vivere le comunità cristiane, ma anche per ricordare che il vero male non sono i differenti credi religiosi, ma i gruppi estremisti che insorgono con estrema rapidità e prepotenza. 
L’ 11 febbraio il Consiglio di Stato aveva rigettato i ricorsi della Lega Nord sull’irregolarità delle elezioni regionali, facendo proprie le tesi del Tar del Piemonte che, nel mese di luglio, aveva escluso il ritorno al voto. Ma la vicenda prosegue in ambito penale.In tutto sono nove i patteggiamenti e un rinvio a giudizio nell’udienza preliminare al palagiustizia per le irregolarità commesse nella raccolta delle firme relative alcune liste per la candidatura di Sergio Chiamparino alle elezioni regionali 2014. Il giudice per le udienze preliminari Paola Boemio ha definito la falsità delle firme e la cancellazione dei relativi atti di autentica.Gli imputati sono funzionari e attivisti Pd. Hanno concordato pene dai 5 mesi e 20 giorni all’anno di reclusione con i benefici della condizionale. Il politico più importante, il consigliere regionale Daniele Valle ha patteggiato una pena di 6 mesi. Rocco Florio, presidente della V Circoscrizione verrà processato il 15 settembre.