Ha lanciato i suoi due cani dalla finestra, lunedì scorso a Torino, in strada del Meisino. In preda all’ira chissà per quale ragione, lui, un marocchino di 47 anni, poi è stato denunciato dai carabinieri del nucleo radiomobile per maltrattamenti di animali e resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. I vicini di casa hanno chiamato la stazione dell’Arma dopo avere assistito alla scena. I due meticci di piccola taglia sono ora affidati al canile municipale.
(foto: archivio)
E’ morta questa mattina la donna che ieri si è improvvisamente data fuoco, impiegando cerini e una bottiglia di alcol,
I carabinieri di Ivrea hanno identificato il rapinatore che con una tronchesina, nei giorni scorsi, ha rubato la fede nuziale a una donna di 80 anni in coma
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Oltre a Ruffino, sono intervenuti per le opposizioni Davide Bono (M5s) e Gian Luca Vignale (Misto – Movimento nazionale) che hanno evidenziato come, dal loro punto di vista, i provvedimenti dell’Esecutivo sulla programmazione in Sanità e l’edilizia ospedaliera siano stati totalmente inadeguati rispetto alle esigenze dei cittadini e solo utili dal punto di vista finanziario per l’ uscita dal cosiddetto “Piano di rientro”. Ma essendo usciti dalla situazione emergenziale – secondo l’opposizione – è ora che il Consiglio regionale possa nuovamente riprendere la sua competenza programmatoria, svolta nel periodo di emergenza finanziaria dalla Giunta regionale.
Sono ancora sconosciuti i motivi per i quali una donna di 70 anni si è data fuoco al cimitero monumentale
Egiziano, di 31 anni, Ahmed Mohamed Nabawy Salem, è stato espulso dall’Italia per la sua presunta radicalizzazione
Rimangono ancora gravi le condizioni del bambino di un anno e tre mesi che ieri pomeriggio è rimasto coinvolto nel brutto incidente avvenuto sull’autostrada A5 tra Quincinetto ed Ivrea, in zona Borgofranco. Il piccolo stava viaggiando a bordo di una fiat Punto insieme con i genitori quando all’improvviso, per cause ancora da accertare, il padre ha perso il controllo dell’auto, finendo con la macchina fuori strada e andandosi a schiantare contro un albero. Il bambino è stato immediatamente trasportato in elisoccorso, con un codice rosso, all’ospedale Regina Margherita di Torino dove i medici, riscontrando un grave trauma cranico, hanno deciso di operarlo d’urgenza. A causa del violento urto sono rimasti feriti anche i genitori del piccolo. La mamma, Manuela Mantellina di 34 anni, è stata ricoverata anche lei in condizioni gravi all’ospedale Cto di Torino, mentre il padre, Vincenzo Vecchielli, 40 anni, è stato portato in ambulanza all’ospedale di Ivrea; fortunatamente le ferite da lui riportate non sono gravi. La famiglia, residente a Torino, stava probabilmente facendo rientro a casa dopo aver passato una domenica pomeriggio fuori città. Sul luogo dell’impatto sono intervenuti i vigili del fuoco per liberare i feriti dalle lamiere dell’auto e la polizia stradale che sta ancora cercando di ricostruire le dinamiche dell’incidente.
E’ crollato all’improvviso un pezzo di controsoffitto della Sala Rossa, l’aula storica della prima assemblea consiliare italiana, che dal 1848 ospita il Consiglio comunale di Torino. Tra i più illustri consiglieri e’ da annoverare anche il conte di Cavour. La parte di controsoffittattura e’ caduta sui banchi delle postazioni audiovideo, sul fondo della sala. Non si conoscono per ora i motivi del crollo: potrebbe essere avvenuto nel fine settimana, quando Palazzo civico era chiuso . Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. L’Aula adesso e’ chiusa e la seduta del Consiglio prevista per oggi alle 15 è stata annullata per consentire ai tecnici di effettuare i sopralluoghi per stabilire le cause del crollo.
intere generazioni conoscenza della storia del Paese e dei valori della Resistenza e della Costituzione “. Per questo, scrivono “non possiamo tacere la nostra preoccupazione di fronte al rischio che l’attività del Museo della Resistenza venga compromessa dalla insufficienza di risorse e dal venir meno dell’indispensabile sostegno delle istituzioni”. Ed è a queste ultime che si rivolgono affinché assicurino, come è avvenuto fino ad oggi, “il sostegno e le risorse necessarie alla continuità operativa del Museo e delle sue attività”. Ma l’appello è rivolto anche ai cittadini, all’intera società torinese e ai suoi tanti mondi perché “con generosità vogliano contribuire, aderendo alla sottoscrizione di fondi che, come firmatari di questo appello, sentiamo la responsabilità di
promuovere e di sostenere noi per primi”. Il Museo Diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà , è stato inaugurato 14 ani fa – il 30 maggio 2003 – presso il settecentesco palazzo juvarriano dei “Quartieri Militari“, in corso Valdocco a Torino. Nel tempo, il museo ha valorizzato i luoghi della memoria, offrendo al pubblico l’opportunità di cogliere lo stretto rapporto fra storia e territorio, ha promosso un’intensa attività culturale ed educativa, comunicando ai giovani il senso e il valore di un momento fondante della nostra storia. Per chi volesse aderire, i contributi potranno essere versati con bonifico bancario intestato a: Associazione Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, Banca Prossima – IBAN IT80 Q033 5901 6001 0000 0019 375, oppure direttamente dalla pagina web: