“Era del 2018 la notizia che il colosso svedese IKEA avesse comprato la vecchia Stazione di Porta Susa per trasformarla in un albergo di lusso. Ad ora la situazione risulta immobile:
la vecchia stazione è abbandonata e fatiscente, sporcizia ovunque, rifiuti di ogni tipo, erbacce altissime e tracce di clochard che probabilmente trovano rifugio per la notte”.
Il Capogruppo di Sicurezza e Legalità a Palazzo Civico, Raffaele Petrarulo, che ha presentato un’interpellanza per chiedere alla Sindaca “quale sia l’attuale situazione, se siano confermate le notizie apparse su un giornale a maggio in cui si ipotizzava l’apertura della struttura per il 2021 e se sia confermato il progetto della struttura alberghiera di lusso”.
Oggi maltempo sul Piemonte, con piogge diffuse, localmente forti o molto forti
Le precipitazioni proseguiranno anche domani e saranno accompagnate da un deciso rinforzo dei venti da sud. Sabato potrebbero ingrossarsi i principali corsi d’acqua.
La Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Piemonte è stata aperta alle ore 8.00 di questa mattina e sarà attiva in modalità H24 fino al termine dell’ondata di maltempo prevista per le prossime 30 ore.
La decisione fa seguito al bollettino di allerta emesso da Arpa Piemonte nella giornata di ieri, che dispone allerta arancione per piogge intense dalle prime ore di oggi nelle zone nordoccidentali (Valli alpine dal Toce fino alla Valle Susa eclusa e pianura settentrionale) e sud del Piemonte (dalla Valle Varaita allo Scrivia) e soprattutto al confine con la Liguria, dove sono previsti forti fenomeni temporaleschi. Gli effetti sul territorio, previsti dal pomeriggio di oggi con estensione nella giornata di sabato, sono rappresentati da innalzamenti dei corsi d’acqua, con limitate esondazioni ed attivazione di fenomeni franosi.
Per il resto del Piemonte è stata emessa allerta gialla ugualmente per piogge ed eventuali temporali, che potrebbero avere effetti più ridotti e localizzati sul territorio.
A livello regionale è stata attivata la fase operativa di preallarme.
Al momento non si segnalano criticità ed il sistema di Protezione civile, attivato in tutto il Piemonte anche nella sua componente volontaristica, monitora con continuità l’evolversi della situazione.
Risultano attivati alcuni Centri Operativi Comunali (COC) in tutte le provincie piemontesi. In taluni casi si segnalano chiusure precauzionali delle scuole in provincia di Torino ed Alessandria.
Si invitano i cittadini a tenersi informati sull’evolversi della situazione consultando i siti e i canali social di Regione (https://www.regione.piemonte.it/web/temi/protezione-civile-difesa-suolo-opere-pubbliche/protezione-civile) ed Arpa Piemonte (www.arpa.piemonte.it).
Si ricorda inoltre di attenersi alle indicazioni di comportamento per l’autoprotezione pubblicate sul sito regionale: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/protezione-civile-difesa-suolo-opere-pubbliche/protezione-civile/allertamento-monitoraggio/cosa-fare-caso-allerta
C’è anche l’ex sindaco di Torino Piero Fassino tra i rinviati a giudizio nel processo sulla vecchia gestione del Salone del Libro che inizierà il 17 maggio
L’udienza preliminare interessava 29 imputati ed è terminata oggi.
Sono 17, compreso l’ex primo cittadino, i rinviati a giudizio al termine dell’udienza preliminare. La decisione del giudice riguarda anche l’ex assessore regionale alla Cultura Antonella Parigi e l’ex patron del Salone Rolando Picchioni. Rispetto all’impostazione della procura ci sono stati proscioglimenti su diversi capi d’accusa.
Venerdì 7 giugno 2019, un gruppo di tre persone, nel cuore della notte, cercò di depredare il Bar Tabacchi WINNER POINT di Pavone Canavese (TO) introducendosi nei locali, dopo aver forzato con un piede di porco una porta secondaria.
I criminali intendevano sottrarre i circa 2000 euro contenuti nella macchinetta cambia valuta che, infatti, fu divelta dal muro e caricata su un furgone rubato in precedenza. Svegliato dal frastuono della sirena dell’allarme, il titolare dell’esercizio commerciale, che stava dormendo nell’appartamento situato ai piani superiori dello stabile in cui è ubicata la tabaccheria, con un revolver calibro 357 magnum regolarmente detenuto, uccise uno dei malviventi, il cittadino moldavo Ion Stavila di anni 24. Gli altri autori della spaccata si diedero alla fuga.
Il personale del Commissariato di Ivrea e Banchette, dopo una complessa attività investigativa corroborata anche da attività tecnica e durata oltre sei mesi, ha individuato e segnalato alla Procura della Repubblica di Ivrea i complici del soggetto deceduto.
La sospensione della Ztl prorogata al 30 ottobre
Nuova proroga per il provvedimento di sospensione della ZTL, da lunedì 5 ottobre a venerdì 30 ottobre 2020.
Lo ha annunciato l’assessora alla Mobilità, Maria Lapietra, nel corso della seduta congiunta delle commissioni consiliari II, I, III e VI.
Dal provvedimento, firmato dalla sindaca Appendino in queste ore e che sarà successivamente pubblicato all’Albo Pretorio, sono escluse le ZTL “Trasporto Pubblico, Pedonale e Area Romana”.
I carabinieri hanno documentato che la banda dedita ai furti in abitazione si dava appuntamento nelle ore serali nel quartiere Nord di Torino per decidere il paese dell’hinterland dove colpire.
Riso, fagioli, fecola di patate, miglio, tutto destinato ai numerosi ristoranti “All you can eat” sparsi in città e provincia. Una montagna di alimenti che riportavano false indicazioni circa la loro composizione reale.
Una gigantesca frode alimentare quella scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino nel corso di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo. Oltre 10 le tonnellate di alimenti sequestrate.
I Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego, che hanno condotto le indagini, hanno individuato due depositi, nel quartiere “San Salvario” di Torino, dove sono state rinvenute centinaia di confezioni di riso, di fecola di patate ed altre tipologie di cereali, pre-imballate in sacchetti di polietilene, tra l’altro non destinati ad uso alimentare, riportanti indicazioni merceologiche false circa la loro composizione.
L’ingente quantitativo di riso era destinato inequivocabilmente al settore della ristorazione, visto anche il “taglio” delle confezioni che oscillavano tra i 10 ed i 20 kg.
Nel corso delle perquisizioni, all’interno di voluminosi freezer, sono inoltre stati rinvenuti chilogrammi di pesce, ortaggi e pollame in cattivo stato di conservazione, senza alcuna indicazione sulle date di confezionamento e di scadenza, nonché ricoperti dalla brina di ghiaccio a riprova dell’interruzione della catena del freddo.
C’è stato lo spazio anche per una “truffa”: durante le operazioni, con non poca sorpresa, i Baschi Verdi si sono trovati di fronte ad una bilancia che ingenerosamente forniva un peso incrementato di un etto per ogni chilo pesato, cose di altri tempi ma attuali per l’ingiusto profitto conseguito nel corso del tempo dall’imprenditore, visti anche i quantitativi di derrate alimentari sequestrate.
Per quanto riguarda la miscela proveniente dalla lavorazione del noto tubero, la sola indicazione “fecola di patate” celava la presenza, agli occhi del consumatore, della presenza, tra l’altro, di sodio metabisolfito, palmitato, difosfato disodico, conservanti che possono potenzialmente provocare severe allergie ad un consumatore ingannato.
Stesso discorso per altre confezioni di Tamarindo, risultato poi essere un agglomerato di “semi vari”, e miglio, rinvenute in parte scadute da tempo ed in parte con false indicazioni sulla reale composizione.
Via Nizza e Via Saluzzo, questo il teatro delle operazioni che ha visto la Guardia di Finanza di Torino cautelare l’ingente quantitativo di alimenti. Il titolare dei depositi, un imprenditore di origine cinese, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torino per frode in commercio, utilizzo di falsi sigilli e per il cattivo stato degli alimenti.
L’efficace operazione, rientra nel quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza quale organo di Polizia Economico Finanziaria a contrasto dei fenomeni distorsivi del mercato.
Volantino shock: Cirio come Aldo Moro rapito dalle Br
La Digos indaga sul volantino comparso oggi a Torino, nei pressi del centro sociale Askatasuna, sul quale appare la foto di Alberto Cirio raffigurato come Aldo Moro nella drammatica immagine del presidente della Democrazia Cristiana rapito nel 1978 dalle Brigate Rosse.
Il volto del governatore del Piemonte è stato sostituito dagli autori a quello del leader Dc rapito e ucciso 42 anni fa.
Sotto il fotomontaggio la scritta “I cosplayer che vogliamo”, facendo riferimento ai fan mascherati da protagonisti delle serie manga e di fantascienza. Solidarietà al governatore del Piemonte da molte forze politiche.
In via Borgaro, Madonna di Campagna, una ragazza è stata aggredita alle spalle da un rapinatore che l’ha presa a calci e pugni e le ha rubato il cellulare.
La polizia ha fermato il rapinatore, un 23enne di origine marocchina.
Oltre al cellulare le ha rubato una catenina d’oro. Ma il gps dello smartphone rubato era ancora attivo.
Gli agenti hanno quindi rintracciato il rapinatore via Urbino. In tasca aveva ancora la refurtiva.