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Fino a lunedì 8 dicembre il panettone solidale

Nelle piazze di Torino, vendita dei panettoni e dei pandori per aiutare i bambini del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Sant’Anna.

Ha preso il via venerdì “Due Volte Buoni”, l’iniziativa della Fondazione Crescere Insieme ETS, che da anni unisce gusto, musica e impegno solidale per i piccoli guerrieri del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Sant’Anna di Torino.

La madrina dell’iniziativa, Alena Seredova, con la presidente di ASCOM Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa, il presidente della Fondazione Crescere Insieme Daniele Farina, la vicepresidente Caterina Carbonara, il responsabile marketing di MAINA Ugo Di Gennaro e il presidente onorario di CRAI Piero Boccalatte, ha inaugurato la campagna natalizia a bordo di una simpatica Piaggio ApeCar 400 allestita per l’occasione in via Lagrange, davanti alla Rinascente. Con il taglio del mega panettone da 10 chili, offerto alla folla spontaneamente radunata, è iniziata la vendita del Gran Panettone e Gran Pandoro MAINA, il cui ricavato contribuirà al miglioramento delle attrezzature, alle tecnologie all’avanguardia e ai percorsi terapeutici del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale del Sant’Anna.

Fino all’8 dicembre panettoni e pandori solidali potranno essere acquistati nelle principali piazze e vie del centro di Torino, sullo Shop Online della Fondazione e nelle attività commerciali aderenti.

Anche Cirio e Lo Russo al raduno dei Babbi Natale

Migliaia di Babbi Natale hanno colorato piazza Polonia e l’intera Città di Torino questa mattina per il 15° Raduno dei Babbi Natale di Fondazione FORMA.
A partire dalle 11, una moltitudine di persone – a piedi, in bici, in moto e persino dal fiume – si è data appuntamento di fronte all’Ospedale Infantile Regina Margherita per portare un augurio speciale ai piccoli ricoverati. Grazie all’aiuto speciale di 330 classi e oltre 6mila bambini tra scuole dell’infanzia e primarie che hanno aderito all’iniziativa artistica di FORMA, sul piazzale dell’Ospedale, è stata allestita una grande scenografia, una cartolina di Natale.

Tra i partecipanti c’era anche il sindaco Stefano Lo Russo, intervenuto con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. “Per la città di Torino – ha detto il Sindaco – il raduno dei Babbo Natale all’ospedale Regina Margherita è ormai diventato una tradizione irrinunciabile, che si rinnova ogni anno nel periodo delle feste. Una bellissima iniziativa, con cui Forma Onlus riesce a coinvolgere migliaia di persone, che si ritrovano insieme con l’obiettivo di donare sorrisi e vicinanza ai piccoli ricoverati. Un ringraziamento particolare va quest’anno ai tantissimi bambine e bambini torinesi e piemontesi che hanno aderito all’iniziativa realizzando le decorazioni natalizie uniche e speciali per l’albero di Natale che incornicia questa giornata di festa. Il Natale è anche il momento in cui riscoprire il valore della solidarietà e nella nostra città sono tanti gli esempi virtuosi della generosità di volontari e donatori che ogni giorno, non solo nelle feste, tendono la mano a chi si trova in un momento di difficoltà”.

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Regione Piemonte: stage retribuiti per universitari a Bruxelles

La Regione Piemonte ha indetto una nuova selezione per sei posti di tirocinio curriculare o extracurriculare della durata di quattro mesi da svolgersi presso l’Ufficio di Bruxelles a partire dal 1° marzo 2026. Durante lo stage i soggetti selezionati saranno chiamati a partecipare alle attività svolte quotidianamente in ambito di pubbliche relazioni ed affari europei e fungeranno da supporto ai funzionari dell’Ufficio di Bruxelles. 

Le domande vanno presentate entro il 31 dicembre prossimo secondo le istruzioni pubblicate su https://bandi.regione.piemonte.it/ Ai tirocinanti extracurriculari sarà riconosciuta un’indennità di 1.000 euro lordi mensili, ai curriculari un rimborso spese forfettario mensile di pari importo. Ad entrambe le tipologie verrà anche assegnato un contributo per mobilità iniziale e finale di 250 euro.

«Anche quest’anno abbiamo scelto di attivare i tirocini presso il nostro ufficio di Bruxelles che in questi anni hanno coinvolto decine di ragazzi – dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – L’obiettivo è offrire loro la possibilità di venire in contatto con le strutture comunitarie, consolidare una formazione specifica e favorire una maggior conoscenza delle opportunità lavorative offerte dal settore delle politiche europee, aumentare la conoscenza dell’Unione Europea e delle sue attività verso il territorio. È sempre più importante favorire la creazione di professionalità idonee a lavorare nelle strutture dell’Unione Europea, a fronte della sua crescente centralità nelle politiche pubbliche e internazionali. È un’opportunità che offriamo ai nostri giovani e al nostro Piemonte». 

Si tratta della settima selezione proposta dalla Regione: da quelle precedenti, che hanno riscontrato centinaia di iscritti, stati scelti 36 tirocinanti, 24 donne e 12 uomini, tutti provenienti dall’Università di Torino. I corsi di laurea frequentati sono stati Scienze Internazionali (19), European Legal Studies (5), Giurisprudenza (4), Scienze del Governo (3), Area and Global Studies for International Cooperation (2), Scienze amministrative e giuridiche per le amministrazioni pubbliche e private (1), Comunicazione Pubblica e Politica (1), Applied Economics and Markets (1). Il 71% ha svolto un tirocinio extracurriculare. Anche grazie all’esperienza maturata negli uffici di Bruxelles della regione Piemonte, gli ex tirocinanti attualmente ricoprono ruoli tecnici, gestionali e di supporto per la Commissione Europea o agenzie ad essa collegate, di rappresentanza di interessi specifici, si occupano di progetti e cooperazione internazionale oppure di relazioni internazionali o consulenza strategica per aziende.

Il ritorno dei Babbi Natale per i bimbi del Regina Margherita

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Cade oggi Domenica 7 dicembre 2025 il tradizionale raduno benefico delle migliaia di Babbo Natale a Torino. Si tratta della quindicesima edizione dell’evento in  Piazza Polonia, davanti all’Ospedale Infantile Regina Margherita. I fondi raccolti quest’anno serviranno alla realizzazione della nuova emodinamica per i piccoli pazienti.

(Foto archivio)

Rapporto 2025: chi lavora di più, chi resta indietro. La mappa del lavoro a Torino

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Il mercato del lavoro torinese mostra segnali di ripresa, con livelli occupazionali tornati ai valori precedenti alla pandemia e una riduzione del ricorso ai contratti atipici rispetto a quelli a tempo indeterminato. A fronte di questi dati positivi, però, si registra anche una crescita dei posti di lavoro in settori a medio-bassa produttività, che richiedono minori qualifiche professionali.

Questo è il quadro che emerge dal report “I numeri del lavoro a Torino. Rapporto annuale 2025”, presentato a Palazzo Civico nel corso di una tavola rotonda alla quale hanno partecipato la vicesindaca di Torino Michela Favaro, la direttrice delle Direzioni Territoriali INAIL Torino Centro e Torino Sud Cristina Romagnolli, il presidente della Camera di Commercio Massimiliano Cipolletta, il presidente di Ires Piemonte Alessandro Ciro Sciretti, la segretaria CGIL Torino Elena Palumbo, il segretario CISL Torino-Canavese Davide Provenzano e la segretaria UIL Torino e Piemonte Maria Teresa Cianciotta.

Lo studio, curato da Giorgio Vernoni (IRES Piemonte) con il contributo di Città di Torino, Agenzia Piemonte Lavoro, Camera di Commercio di Torino e INAIL, evidenzia come i dati ISTAT sull’offerta di lavoro mostrino per Torino una netta ripresa: nel 2024 l’occupazione è cresciuta del 4%, pari a circa 15.000 occupati in più. Si tratta di valori che riportano la città ai livelli precedenti al Covid e che, tra le principali città del Nord Italia, trovano un confronto positivo solo con Milano. Migliora anche la qualità dei contratti, con la quota di lavoro atipico scesa di tre punti percentuali rispetto al 2019, fino a rappresentare il 24% del totale.

Accanto a questi segnali incoraggianti, il rapporto segnala però una riduzione della quota di lavoratori ad alta qualificazione (dal 49% al 44%), a vantaggio delle figure intermedie (dal 29% al 33%) e a bassa qualificazione (dal 21% al 23%). Nonostante questo, circa tre quarti degli occupati torinesi continuano a svolgere mansioni a media o alta qualificazione.

Cambia anche la distribuzione settoriale: crescono i servizi alle imprese, con un aumento di quasi cinque punti percentuali, mentre calano i servizi alle persone e quelli di interesse pubblico (dal 30% al 28%). Stabile, invece, il comparto di alloggio e ristorazione. Il commercio perde peso (dal 15% al 13%), così come l’industria (dal 20% al 19%).

Parallelamente, torna a crescere la popolazione residente (+0,7%, circa 6.000 persone in più). L’incremento è dovuto esclusivamente ai saldi migratori positivi, sia interni sia con l’estero, mentre il saldo naturale resta negativo. I flussi migratori contribuiscono in modo decisivo all’equilibrio socioeconomico della città e compensano il calo della popolazione in età lavorativa. Con 137.000 residenti stranieri, Torino assume sempre di più i tratti di una realtà multiculturale tipica delle città europee di medie e grandi dimensioni.

Sul fronte dell’istruzione, i dati 2024 confermano la tendenza di lungo periodo: aumentano i laureati e diminuisce la quota di persone con basso livello di istruzione. Il 33% dei residenti tra 25 e 64 anni possiede un titolo terziario, il 41% un diploma di scuola secondaria e il 26% ha conseguito solo il titolo dell’obbligo. Tra gli occupati della stessa fascia d’età, la quota di laureati sale al 38%.

Rispetto a città come Milano e Bologna, Torino mostra però un ritardo: nelle altre grandi città del Nord Italia circa la metà della popolazione in età lavorativa è laureata, mentre a Torino la quota si ferma a un terzo. Il divario è ancora più evidente tra i 25 e i 44 anni: 44% a Torino contro il 60% di Milano e Bologna. Anche il peso dei giovani adulti sulla popolazione attiva risulta inferiore.

Le donne, in media, presentano livelli di istruzione più elevati degli uomini: il 32% è laureato, contro il 24% degli uomini, e tra gli occupati la percentuale sale al 44% per le donne e al 30% per gli uomini.

Torino si conferma una città universitaria capace di attrarre circa 36.000 studenti fuori regione, ma fatica a trattenerli dopo la laurea. La ridotta capacità di retention è legata soprattutto alle opportunità occupazionali e ai livelli retributivi offerti dal mercato del lavoro locale, meno competitivi rispetto ad altre realtà e all’estero.

Per quanto riguarda il sistema imprenditoriale, nel 2024 si registra un lieve calo delle imprese rispetto all’anno precedente, ma nel medio-lungo periodo il quadro resta positivo: si è passati da 107.815 imprese nel 2015 a 108.862 nel 2024. Si consolida inoltre il trend di crescita dimensionale delle aziende e il passaggio verso forme giuridiche più strutturate.

Non si osservano grandi variazioni nella composizione delle imprese per quanto riguarda la presenza femminile, giovanile e straniera, ad eccezione dell’ulteriore crescita delle imprese a titolarità straniera, che nel 2024 rappresentano il 21% del totale, una quota doppia rispetto alla media piemontese.

Aumentano anche le persone in “disoccupazione amministrativa”: nel 2024 i soggetti che hanno presentato la Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro presso i Centri per l’impiego di Torino sono stati 45.981 (+2%). Il dato è legato soprattutto al rafforzamento delle politiche attive del lavoro e a una maggiore propensione delle persone a rivolgersi ai servizi, favorita dal miglioramento generale del mercato occupazionale.

In particolare, cresce la partecipazione dei giovani sotto i 29 anni (+8%) e delle persone straniere (+5%), soprattutto extracomunitari (+9%), mentre cala quella dei cittadini comunitari (-6%). Aumentano anche i disponibili al lavoro con titolo universitario (+2%), che rappresentano ormai circa il 18% del totale, pur restando prevalente la quota di persone con la sola scuola dell’obbligo (45%). Nel complesso, il livello di istruzione degli utenti dei Centri per l’impiego risulta in progressivo innalzamento.

Le analisi a livello sub-comunale forniscono indicazioni utili per la programmazione territoriale: le circoscrizioni con la maggiore concentrazione di persone disponibili al lavoro sono la 5 (Borgo Vittoria, Madonna di Campagna, Vallette), con il 15%, e la 6 (Barriera di Milano, Regio Parco, Falchera), con il 17%.

In tema di sicurezza, i dati INAIL 2023-2024 mostrano un graduale ritorno ai livelli di infortuni pre-pandemia. Nel 2024 le denunce di infortunio sono state 9.779, in lieve calo (-1%), e i casi mortali si attestano sui minimi storici (1,1 ogni 1.000 denunce). Le dinamiche degli infortuni riflettono la specializzazione economica del territorio, con una maggiore incidenza nel settore dei servizi, pur mantenendo un peso rilevante i comparti a rischio più elevato, come trasporti, edilizia e manifattura.

Un ulteriore elemento di attenzione emerge dall’età degli infortunati: nel 2024 circa il 20% delle denunce ha riguardato lavoratori con più di 55 anni, un dato in crescita anche per effetto dell’invecchiamento della forza lavoro.

“L’analisi di questo rapporto mostra luci e ombre di un mercato del lavoro in evoluzione costante ma getta anche dei semi di speranza per il futuro – afferma la vicesindaca della Città di Torino Michela Favaro -. La crescita dell’occupazione stabile, unita a una capacità di attrarre sul nostro territorio lavoratrici e lavoratori provenienti da altre regioni, dimostrano una vivacità economica che deve diventare punto di partenza per affrontare le sfide che in breve tempo ci verranno poste dal cambiamento tecnologico. Le istituzioni, anche grazie a lavori di ricerca come questo, fondamentali per monitorare l’andamento dei fenomeni e per indirizzare scelte informate e responsabili, hanno il delicato compito di porsi a metà strada tra imprese e cittadini, per fare in modo che le esigenze delle prime riescano a incontrare le aspirazioni, i diritti e le competenze dei secondi. Ad esempio colmando il mismatch per sovraistruzione che, specialmente per le donne, si traduce nel sottoutilizzo del grande capitale umano presente sul territorio grazie alla qualità e alla capacità attrattiva dei nostri atenei. Con la Piattaforma per il Lavoro presentata lo scorso luglio, puntiamo a costruire un modello di governance collaborativa e innovativa, capace di connettere strategie pubbliche, iniziativa privata e competenze diffuse per generare valore condiviso e sviluppo inclusivo. A partire da gennaio convocheremo dei Tavoli tematici permanenti con il compito di tradurre gli indirizzi strategici della Piattaforma in un Piano di Azione operativo. Non è una missione semplice, richiede un impegno congiunto di atenei, parti sociali e politica, ma è essenziale per vincere le sfide che ci attendono”.

La polizia arresta 5 spacciatori

Due persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato, a Torino, nei pressi del Ponte Carpanini, in zona Borgo Dora. La prima è stata vista dagli agenti della Squadra Mobile torinese maneggiare un oggetto voluminoso di colore scuro. Una volta che i poliziotti si sono avvicinati, l’uomo, un quarantasettenne marocchino, ha lasciato cadere il pacchetto che si è fermato ai margini del letto del fiume. Gli agenti lo hanno recuperato, appurando che si trattava di hashish per un peso di circa 100 grammi.

Nella stessa zona è stato arrestato un altro cittadino marocchino, di 28 anni. I poliziotti hanno accertato le cessioni di sostanza stupefacente, occultata in tre diversi posti: nei pressi di un palo della cartellonistica stradale, sotto le foglie di un albero e dietro la ruota posteriore di un’auto parcheggiata. Complessivamente i poliziotti hanno sequestrato oltre 40 grammi di hashish.

Un terzo cittadino marocchino è stato arrestato in via Livorno. Prima di procedere ad un controllo di avventori di un locale, gli operatori della Squadra Mobile hanno visto un trentaquattrenne allontanarsi a bordo di un monopattino. Il cittadino straniero è stato fermato e trovato in possesso di cocaina e 350 euro in contanti.

Un italiano di 25 anni è stato arrestato a Beinasco (TO) dopo una segnalazione, tramite l’App YouPol: nel corso della perquisizione, a casa del venticinquenne sono stati sequestrati una cinquantina di grammi di marijuana, una pianta dello stesso tipo di stupefacente e il materiale necessario per il confezionamento delle dosi. Il ragazzo è stato anche denunciato, in stato di libertà, per resistenza a P.U. per aver aggredito uno degli operatori.

Infine, un cittadino libico di 19 anni è stato arrestato a Torino in via Foligno. A casa del giovane gli agenti hanno trovato anche una quindicina di grammi di cocaina, un bilancino di precisione e il materiale per il confezionamento delle dosi.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida degli arresti.

Nuovo progetto di volontariato di UOMOeAMBIENTE

Cura del territorio, riduzione dell’impatto ambientale e responsabilità verso la collettività  sono i principi che ispirano il nuovo progetto di volontariato aziendale attivato in queste ultime settimane dall’azienda torinese UOMOeAMBIENTE.

Consapevole che la sostenibilità non può limitarsi alle parole, ma richiede azioni concrete e la responsabilità condivisa, la Società Benefit e B Corp, che da oltre venti anni accompagna le aziende verso un modello di progresso sostenibile, ha deciso di aderire all’iniziativa dal titolo “Torino spazio pubblico”, con un nuovo progetto di volontariato aziendale, avviato dal Comune di Torino nel 2012. Questo progetto è basato sul principio di sussidiarietà che coinvolge tutti i cittadini desiderosi di prendersi cura del verde e delle aree pubbliche della città, offrendo loro l’opportunità di collaborare fianco a fianco con l’amministrazione comunale, contribuendo a rendere la città più verde e vivibile per chi la abita e la visita.

Con l’adesione dell’azienda al progetto, un primo gruppo di collaboratori ha scelto di dedicare parte del proprio tempo perun intervento di ripristino e cura di un tratto della pista ciclabile di Corso Monte Cucco, a pochi passi dalla sede torinese di UOMOeAMBIENTE.  Il personale ha raccolto rifiuti e materiali abbandonati lungo il percorso, restituendo dignità e valore a un’infrastruttura chiave della mobilità sostenibile della città e della comunità locale.
Con questa iniziativa UOMOeAMBIENTE ha concretizzato un importante obiettivo inserito nel proprio bilancio di sostenibilità 2024. L’azienda punta ora a proseguire e ampliare progetti pro bono avviati, includendo attività con un impatto non solo ambientale,  ma anche sociale e di governante.
Per i progetti previsti per il 2026 è  già partita la raccolta di contatti, disponibilità e proposte , con l’obiettivo di trasformare queste idee in azioni concrete.

Mara Martellotta

“Guardiani” della Tolleranza Immunitaria, conferenza all’Accademia di Medicina

Martedì 16 dicembre alle ore 21 l’Accademia di Medicina di Torino terrà una seduta scientifica sia in presenza, in via Po 18, sia con modalità webinar, dal titolo «Descrizione e commenti al Premio Nobel per la Medicina 2025. La scoperta dei “Guardiani” della Tolleranza Immunitaria».

Interverrà Dario Roccatello, nella foto, Professore di Patologia clinica, Università di Torino e socio dell’Accademia di Medicina.

L’Assemblea del Karolinska Institutet ha assegnato il Premio Nobel per la Medicina 2025 a tre scienziati che hanno dato un impulso straordinario alle conoscenze sul sistema immunitario: Mary E. Brunkow, Fred Ramsdell e Shimon Sakaguchi. Il riconoscimento premia le loro scoperte sui meccanismi di tolleranza immunitaria periferica, ovvero il processo biologico che impedisce al sistema di difesa del nostro organismo di attaccare i tessuti, prevenendo le malattie autoimmuni. Fondamentale è stata l’identificazione e la caratterizzazione delle cellule T regolatrici (T-reg), una classe di linfociti che agisce come “freno” dell’immunità. Si deve a Shimon Sakaguchi dell’Università di Osaka l’identificazione delle cellule CD4+ CD25+ capaci di sopprimere le risposte immunitarie eccessive. Parallelamente, Mary E. Brunkow e Fred Ramsdell, studiando modelli murini, hanno identificato il gene FOXP3 come l’interruttore molecolare dello sviluppo e la funzione di queste cellule. Nel 2001, i due ricercatori hanno correlato le mutazioni di questo gene a un grave disordine autoimmune, dimostrando e successivamente Sakaguchi ha confermato che FOXP3 è il determinante della biologia dei linfociti T-reg. Queste scoperte hanno aperto prospettive terapeutiche del tutto nuove. Nel campo delle malattie autoimmuni (come lupus, diabete di tipo 1 e sclerosi multipla), dove i T-reg sono spesso carenti o difettosi, la ricerca punta a ripristinare la tolleranza, espandendo o ingegnerizzando queste cellule. All’opposto in oncologia dove si è scoperto che molti tumori reclutano le cellule T-reg per crearsi una protezione dal sistema immunitario, le nuove strategie immunoterapiche mirano a contrastarne il ruolo protettivo nei confronti del tumore. 

Seguirà la seduta privata dei Soci Ordinari ed Emeriti per l’elezione dei nuovi Soci Ordinari.

Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’aula magna dell’Accademia di Medicina di Torino in via Po 18 sia in diretta web al link riportato sul sito www.accademiadimedicina.unito.it

La registrazione dell’incontro verrà pubblicata sul sito.

Neonata sbalzata dall’auto muore sulla strada

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Tragica morta per una bambina di pochi mesi che è deceduta oggi in un un grave incidente stradale avvenuto nel territorio di Volpiano allo svincolo di Settimo della A5 nel Torinese. La madre, viaggiava con la piccola ed è rimasta ferita. Si è trattato di un violento scontro che ha coinvolto più veicoli. Le dinamiche non sono state ancora verificate, le squadre di soccorso sono intervenute immediatamente. La bimba sarebbe stata sbalzata dalla vettura e travolta da un’altro veicolo.

 

Schianto contro un palo, muore motociclista

Incidente mortale questa mattina a Carmagnola. Ha perso  la vita a un motociclista di 58 anni. Il centauro stava percorrendo via Poirino quando, per cause in via di accertamento, ha perso il controllo della propria moto e si è schiantato contro un palo. A nulla sono valsi i soccorsi del 118.