Personale della Polizia di Stato, nell’ambito di un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha dato esecuzione ad un’Ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di un soggetto italiano, gravemente indiziato di aver commesso, in concorso con un suo familiare, cinque furti aggravati in abitazione (quattro consumati ed uno tentato), a Torino ed in provincia, in danno di persone anziane.
L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile, aveva l’anno scorso analizzando la dinamica di alcuni furti ad anziani effettuati con il medesimo modus operandi: finti tecnici dell’impianto di riscaldamento, asserendo di dover effettuare un controllo delle tubature, riuscivano ad accedere all’interno delle abitazioni delle vittime e a depredarle dei loro averi.
Gli operatori della polizia individuavano, grazie alle telecamere presenti nei pressi degli stabili di residenza delle persone offese, i veicoli in uso ai malviventi così riuscendo ad identificare i presunti responsabili e a contestare loro cinque furti, con valore dei beni sottratti quantificabile in circa 20.000 euro tra gioielli e contanti, oggetti aventi un rilevante valore affettivo per le vittime. Il Tribunale di Torino, stante i gravi indizi di colpevolezza, emetteva la misura degli arresti domiciliari.
Nei giorni scorsi veniva, inoltre, eseguita, a carico dei due soggetti, una perquisizione delegata nell’ambito del medesimo procedimento penale, che permetteva il sequestro di due veicoli, di alcune targhe clonate, di una pistola a salve c.d. “scacciacani” dotata di tappo rosso e completa di caricatore monofilare e sei cartucce inesplose, di indumenti atti al travisamento, di radio ricetrasmittenti, nonché la somma in contanti pari a circa 25.000 euro ed alcuni monili, sui quali sono in corso accertamenti per verificare la provenienza illecita di tali beni.
Ricordo che al famoso Collegio “Filippin“ di Paderno del Grappa venivamo svegliati dalla canzone di Gino Paoli “Sapore di mare“. Era un collegio con le stanze singole gestito dai Fratelli delle Scuole Cristiane, dove c’era la piscina olimpionica e la possibilità di fare equitazione. Non so chi avesse scelto quella canzone estiva ascoltata tutte le mattine. Mi è tornato in mente questo episodio leggendo una interessante intervista di Paoli per i suoi prossimi 91 anni portati, sembrerebbe, egregiamente, malgrado la vita dissipat . E ‘ quasi impossibile non apprezzare gran parte delle canzoni di Paoli, mentre detesto De Andre ‘ per una serie di ragioni che ci porterebbe distanti. Paoli fu deputato eletto nel Pci, a onor del vero per una sola legislatura ed è sempre stato uomo di sinistra anche quando ebbe qualche problema con la SIAE di cui fu presidente e venne accusato di aver sottratto al fisco 2 milioni di euro , frutto delle sue esibizioni alle feste dell ‘“Unità”, trasferiti illegalmente in Svizzera. Nell’intervista ha dichiarato, parlando dei repubblichini Tognazzi, Chari e Fo in modo sorprendente: “Il fascismo è stato anche un ideale come lo è stato l’anarchia. Non possiamo accanirci contro vent’anni di storia italiana perché Mussolini è nella storia italiana. Il Duce era capace e furbo (…)”. Ed ancora: ” Sono consapevole delle pagine nere della Resistenza. Quando i partigiani aprirono le carceri, uscirono anche i criminali. Ci furono vendette private e delitti. A Genova la mia maestra fu additata come collaborazionista: le raparono i capelli, la portarono in giro con il cappio al collo, poi le spararono in testa e la gettarono nel laghetto di Villa Doria “. D’ora in poi ascolterò le canzoni di Paoli con più piacere, dimenticando il fastidio giovanile di dovermi svegliare quasi all’alba, ascoltando “ Sapore di sale “ a tutto volume.
