ilTorinese

Carignano, “L’arte preziosa dell’acqua” in mostra

Nella Sala Mostre della Biblioteca Civica, ventinove artisti si confrontano con la tecnica dell’acquerello

Fino a domenica 25 maggio

Carignano (Torino)

“In questi bambini ci sono io”: c’è un velo di malcelata commozione negli occhi e in quelle poche parole di Luciano Spessot nell’indicarmi i due bimbi del suo “Giochiamo con Pinocchio”, che s’improvvisano “burattinai” muovendo i fili del loro “pupazzo” di legno dal lungo naso, attore improvvisato di un teatrino d’altri tempi. I tempi in cui “scorrazzavo – ancora Spessot – nella mia campagna friulana” e i giochi s’improvvisavano con poche cose (sassi, sabbia, cordini, foglie, un rimasuglio di legno o un ramo abbandonato a terra capace di trasformarsi in “fionda” o in rutilante “spada”) costruite da bimbi, fantasiosi “artigiani” e (perché no?) a loro modo “artisti”, quando ancora erano roba dell’altro mondo parole come socialvideotablet e manco si poteva immaginare di parlare un giorno della possibilità “marziana” dell’a-venire di un’“intelligenza artificiale”! Che bello rivedere in parete gli acquerelli delicati di Spessot, poetico narratore di “storie” d’altri tempi, inserito oggi fra i 29 artisti (circa 60 le opere) messi insieme nella panoramica di una collettiva interamente dedicata all’arte “non facile” dell’acquerello ed ospitata, fino a domenica 25 maggio, con il titolo de “L’arte preziosa dell’acqua”, nella “Sala Mostre” della “Biblioteca Civica” di Carignano.

Curata con la consueta e impegnata maestria da Elio Rabbione (che fa di parte del catalogo un’erudita esposizione della “storia dell’acquerello” dai primordi fino alla rivoluzione cinquecentesca di Durer per arrivare, attraverso la Scuola inglese e francese ottocentesca, fino ai giorni nostri), la rassegna “vuole essere un omaggio – sottolineano il sindaco di Carignano Giorgio Albertino e Miranda Feraudo, consigliere alla ‘Cultura’ – a una forma artistica che qualcuno, in passato come nella nostra epoca, ha forse privato di quel giusto riconoscimento che invece merita appieno, quale tecnica che ad ogni occasione esprime difficoltà nel dover mettere in primo piano l’immediatezza, la ricerca delle diverse intensità cromatiche e quella lunga, approfondita esperienza che è la cifra prima del valido artista”.

“Il flirt è l’acquerello dell’amore”: diceva bene lo scrittore e saggista francese Paul Bourget. Delicato, leggero, un mondo “ancora tutto da esplorare – s’è anche giustamente scritto – un po’ filosofico, dove s’impara a controllare ma anche a lasciare andare”. Dove il segno deve accordarsi in giusta trasparenza al colore, in un lieve narrato “dove l’acqua rende il risultato in parte imprevedibile e mai ripetibile”. Flirt, immediatezza di “trasporto amoroso”. E l’amore verrà, se … vorrà. Come nel caso del gruppone di artisti raccolti in mostra a Carignano, che vanno dall’indimenticato Guido Bertello con la sua trasognata parigina “Place du Palais Royal” al “perfetto” Roberto Andreoli con i suoi tre visi di donne dagli “sguardi precisi – annota Rabbione – difficili da dimenticare”, accanto ai liberi “primi piani” di Alessandra Berger e ai dolci “micini” di Ines Daniela Bertolino, mentre Lidia Bracciano immagina complessi scorci monregalesi accanto alla segusina Lia Laterza  che simbolicamente ci omaggia di “Memorie evocate” di una terra, la sua, fatta anche di non poche miserie mai del tutto rimosse.

Al paesaggio attingono anche le prove del rivolese Gianni Bombi, così come i “panorami piovosi” di Maurizio Rossi, il ricordo delle sue “betulle” di Luciana Pistone, la “storicità” dei luoghi di Teresio Pirra, gli intrepidi “Skyline” di Graziella Alessiato, insieme alle “personali ruvide carte” di Ezio Curletto, alle “acque” di luce vagamente “turneriana” di Giorgio Cestari contrapposte alle più grafiche spiagge di Gabriella Malfatti e all’aspra Sardegna di Marisa Manis. E ancora i lampioni, e i “ricami architettonici” dell’antica capitale sabauda di Paola Brencella, accompagnate dall’ombroso scorrere del “nostro” fiume di Dario Cornero, dalle “finestre e portoni segreti” di Cristina De Maria, dalle sfatte geometrie veneziane di Lidia Delloste e dalla pura poesia del bianco cigno che in acqua si fa largo lungo “cari percorsi antichi” di Sandro Lobalzo. Non mancano interessanti prove di astratta informalità con i rossi contrasti di “fuoco” di Giorgia Madonno e di Marina Monzeglio, accanto alle sfumate “maschere” di Rosella Porrati, agli aspri incalzanti blu accesi di Eleonora Tranfo e ai più blandi “primi raggi” di Magda Tardon. Per concludere con il “tema floreale”, perfetta messa alla prova per Mariarosa GaudeAnna Maria Palumbo e gioia per gli occhi davanti ai vividi tulipani e al “viola imponente” delle melanzane di Adelma Mapelli, fondatrice del “Museo dell’Acquerello” di Montà d’Alba.

Gianni Milani

“L’arte preziosa dell’acqua”

Sala Mostre – Biblioteca Civica, via Fricchieri 13, Carignano (Torino); tel. 011/9698481 o www.biblioteca@comune.carignano.to.it

Fino al 25 maggio

Orari: lun. – ven. 15/18; sab. 10/12 e 15/18

Nelle foto: Luciano Spessot “Giochiamo con Pinocchio”, 1987; Roberto Andreoli “Tre storie”, 2024; Guido Bertello “Place du Palais Royale”, 1956; Adelma Mapelli “Composizione in viola”, 1987

Perché non si trovano case in affitto? Convegno dell’associazione Le Alte Vie

Prima tappa di una serie di iniziative “bilaterali” tra Piemonte e Liguria 

Oggi, giovedì 15 maggio, si tiene a Sestri Levante (Sala Carlo Bo, Palazzo Fasce, Corso Colombo 50) il convegno “Perché non si trovano case in affitto? Un’indagine al di là di facili “Capri Espiatori” organizzato dall’Associazione “Le Alte Vie – cultura della politica” (fondata dalla ligure Marina Noceti – presidente, e dal piemontese Daniele Cantore – vicepresidente) e dall’ APE – Confedilizia Genova delegazione di Chiavari (rappresentata da Luciano Magi, responsabile APE – Confedilizia di Chiavari). Vedi locandina allegata.

Al vaglio numerosi temi non solo per addetti ai lavori ma di grande interesse per tutti: Libertà contrattuale come fattore di sviluppo – Ritorno a locazione come affidabile impiego del risparmio – Contrasto dello svuotamento del diritto di proprietà e della confisca del risparmio – Critica del trasferimento della potestà dispositiva a disinformati regolatori centrali – Iniquità e inefficienza di un obbligo di sostegno al bisogno sociale a carico dei proprietari -Caricamento del prezzo del rischio sul canone – Problema incremento numero locali sfittì – Adeguamento a mutate esigenze sociali.

“Le Alte Vie” nasce ufficialmente all’inizio di quest’anno per iniziativa della ligure Marina Noceti (operatrice finanziaria e culturale)  e del piemontese Daniele Cantore (imprenditore, giornalista pubblicista e uomo politico) per promuovere la riflessione su temi politici importanti ma ancora fuori dall’attenzione dei media dominanti.

La peculiare natura bi-regionale dell’Associazione si esprimerà anche nella modalità con cui ne verranno organizzati gli incontri, concepiti come un primo “tempo” in cui lanciare l’argomento, a cui verrà fatto seguire un secondo “tempo” nell’altra regione, che terrà conto delle reazioni al primo incontro proponendone una rielaborazione.

Quello sugli affitti è il primo evento pubblico dell’Associazione.

“Guarigioni”, nuova tappa per Just The Woman I Am con lo spettacolo sul benessere femminile

Nuova tappa per Just The Woman I Am, in programma venerdì 16 maggio, alle ore 18, presso l’aula Magna Giovanni Agnelli del Politecnico di Torino, in corso Duca degli Abruzzi 24, con “Guarigioni”. In scena uno spettacolo incentrato sul tema del benessere femminile, un focus sulla salute della donna e, più in generale, sul concetto di salute, che fa da contraltare al grande argomento della malattia, le cui varie declinazioni tendono a caratterizzare il tempo della nostra società.

Si parla di salute del corpo, dell’anima, degli esseri umani e degli animali, indagata da sei brevi interventi da parte di docenti dei due atenei torinesi e il jazz di Silvia Carbotti con i Frubers in the Sky, con la narrazione di Riccardo Niceforo. I testi e la regia sono curati rispettivamente da Alessandro Perissinotto e Elisa Macario Ban.

Ingresso gratuito con prenotazione online https://www.swas.polito.it/dotnet/eventi/eventi_liberi/iscrizioni_ev.aspx?id=418

Mara Martellotta

“Marionette, burattini e ombre dalla Cina”, dal 15 maggio in Casa Gianduja

La Fondazione Marionette Grilli presenta la mostra “Marionette, Burattini e Ombre dalla Cina”, ospitata presso Casa Gianduja in via Pettinati 10, a Torino, dal 15 maggio al 15 settembre prossimo. L’esposizione raccoglie oltre 200 pezzi originali e rappresenta un’affascinate anteprima della grande mostra “Le figure dei sogni” prevista per ottobre 2025 sempre a Casa Gianduja, e si propone di offrire al pubblico un viaggio nel cuore delle arti sceniche tradizionali cinesi, dove il teatro di figura si intreccia con la storia, il mito e la spiritualità.

Le Marionette cinesi affondano le proprie radici nell’antichità, con prime attestazioni nel periodo Han Orientale (25  – 220 d.C), spesso legate a rituali sciamanici o cerimoniali. È sotto la dinastia Tang (618 – 907 d.C) che il teatro di figura entra ufficialmente nelle istituzioni imperiali, diventando parte del Jiaofang, organo dedicato alla musica e alla danza. Nei secoli successivi, soprattutto durante le dinastie Song e Yuan, il teatro con marionette si diffonde a corte e tra il popolo, fondendo con le forme del teatro tradizionale. Le marionette, mosse da fili, da 8 a 30, permettono una sorprendente fedeltà nei movimenti. Accanto al teatro delle marionette, in Cina si sviluppa anche il teatro dei burattini, che risale anch’esso all’epoca Tang. I burattini, animati dal basso dalle mani del burattinaio, sono dotati di testa, mani (successivamente gambe) scolpite e dipinte. Una stecca principale inserita nel collo consente di muovere la testa, mentre altre controllano braccia e gambe. Un’altra forma di teatro è quella delle ombre cinesi, che risale a tempi antichissimi con riferimenti letterari che originano dal regno dei Song settentrionali (960 – 1127 d.C). Alcune leggende fanno risalire questo tipo di teatro al 90 a.C, quando uno spirito venne evocato per consolare l’imperatore Wu della dinastia Han. Le sagome, realizzate in pelle di bue o asino, e colorate con aniline trasparenti, sono mosse da bastoncini e premute contro uno schermo retroilluminato, dando vita a narrazioni poetiche e rituali.

L’esposizione “Marionette, Burattini e Ombre dalla Cina” si presenta come una esplorazione visiva e sensoriale delle arti performative cinesi, rivelando la maestria artigianale e la profondità simbolica di queste antiche tradizioni.

Casa Gianduja è il nuovo spazio polifunzionale di Torino dedicato al teatro di figura, inaugurato nel dicembre 2024 nel quartiere Nizza Millefonti. Ospita un teatro da 90 posti, un museo permanente con oltre 200 opere della collezione Grilli e laboratori didattici per tutte le età. Il museo presenta marionette e burattini esteri, dal ‘700 a oggi, tra cui pezzi rari come il teatrino settecentesco di Giovanni Lauro.

La mostra sarà aperta dal 15 maggio al 15 settembre 2025 in Casa Gianduja. Orari: martedì  domenica 10-18.30

Info: 334 2617947

Mara Martellotta

Oltre lo sguardo: l’Italia di Pierre Adrian

Incontro con l’autore di Hotel Roma

15 maggio 2025 | ore 18.30 | Gymnasium di CAMERA

Via delle Rosine 18, Torino

Giovedì 15 maggio CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia ospita nel suo programma di appuntamenti aperti al pubblico lo scrittore francese Pierre Adrian, in un incontro realizzato in collaborazione con l’Alliance Française di Torino, per presentare il suo nuovo libro Hotel Roma (2025, Edizioni di Atlantide). Un’occasione per esplorare il legame tra scrittura e immagine, tra viaggio e identità, attraverso il racconto di un autore che – come il famoso fotografo francese Henri Cartier-Bresson, in mostra a CAMERA – ha fatto dell’Italia e dell’italianità un elemento chiave nella sua ricerca artistica.

Il libro di Adrian prende il titolo dal luogo in cui Cesare Pavese si tolse la vita il 27 agosto 1950, l’Hotel Roma di Torino, e ripercorre tra le pagine l’ultima estate dello scrittore, donandoci un’istantanea dell’Italia del dopoguerra. Un’Italia tra passato e futuro che ritroviamo anche nei numerosi fotoreportage realizzati da Henri Cartier-Bresson per le più importanti riviste dell’epoca in mostra a CAMERA. L’esposizione propone, fino al 2 giugno, un percorso immersivo che ripercorre i viaggi del maestro francese nel nostro Paese dagli anni Trenta agli anni Settanta. Un itinerario in 160 scatti e documenti originali che mettono in luce le tappe dell’evoluzione artistica del grande fotografo e il suo profondo rapporto con l’Italia.

A CAMERA, Pierre Adrian dialogherà con Simone Caltabellota, direttore editoriale di Edizioni di Atlantide, insieme a Geoffrey Félix, direttore dell’Alliance Française di Torino, e Walter Guadagnini, direttore artistico di CAMERA.

Biografia

Pierre Adrian (Francia, 1991), è uno scrittore. Nel 2015, ha pubblicato il suo primo libro, La Piste Pasolini, un racconto di viaggio iniziatico sulle tracce del poeta e regista italiano, per il quale ha ricevuto il Prix des Deux-Magots e il Prix François-Mauriac dell’Académie française. Pierre Adrian ha poi pubblicato Des Âmes simples (Prix Roger-Nimier), Le Tour de la France par deux enfants d’aujourd’hui (con Philibert Humm) e Les Bons garçons, anch’essi pubblicati dalla casa editrice Éditions des Équateurs. I suoi ultimi due romanzi, I giorni del mare e Hotel Roma, sono stati pubblicati in Francia dalle edizioni Gallimard e in Italia da Edizioni di Atlantide. Formatosi come giornalista, appassionato di calcio e di ciclismo, Pierre Adrian è cronista al giornale L’Équipe dal 2016.

Isde: “Sul 5G ci vuole un approccio precauzionale”

Audizione a Palazzo Lascaris in Commissione Ambiente presieduta da Sergio Bartoli

“Al momento non esistono studi medico-scientifici a lungo termine in merito agli effetti delle tecnologie 5G: questa mancanza di evidenze rende cruciale adottare un approccio precauzionale”.
Lo ha affermato Luisa Memore, medico dell’International (ISDE), ascoltata nel corso della Commissione Ambiente, presieduta da Sergio Bartoli sul tema dell’innalzamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici. L’ISDE ha manifestato contrarietà all’innalzamento dei limiti di esposizione della popolazione a campi elettromagnetici ad alta frequenza (CEMRF) da 6 V/m a 15 V/m, entrato in vigore il 30 aprile 2024 con decreto ministeriale.

Sergio Bartoli, presidente V Commissione Ambiente

Anche perché, ha proseguito la dottoressa “l’esposizione prolungata e non adeguatamente regolamentata ai campi elettromagnetici (per esempio dei telefoni cellulari con il 5G) potrebbe avere gravi effetti sulla salute umana, provocando potenzialmente tumori e malattie croniche, impatti sul sistema nervoso e sullo sviluppo del feto, problemi cardiaci ed effetti sulla salute mentale. Le onde elettromagnetiche influenzano anche la vita degli insetti impollinatori (tra cui le api) e la realizzazione delle previsioni metereologiche con i messaggi di allerta”.
Sono intervenuti il consigliere Alberto Unia (M5s), Alice Ravinale (Avs), Gianna Gancia (Lega), Mauro Fava (Fi), Simona Paonessa (Pd) che hanno messo in risalto l’influenza dell’uso indiscriminato delle onde elettromagnetiche anche in campo sociale (soprattutto con i più giovani), sanitario e ambientale.

Fdi, contributi scuole e asili di montagna, Binzoni: “Bene il sostegno della Regione”

, un prezioso supporto alla didattica e una misura contro lo spopolamento”

Sono molto soddisfatta per il rinnovo da parte della Regione Piemonte dello stanziamento – 433 mila euro per l’anno scolastico 2025/2026 – a favore delle scuole e degli asili di montagna” dichiara Alessandra Binzoni, vice Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale

La lotta allo spopolamento montano – sottolinea Binzoni – richiede un approccio integrato. Il mantenimento ed il miglioramento della didattica rappresenta un servizio primario importante per le famiglie che vivono in aree a forte marginalità e costituisce un prezioso argine contro lo spopolamento dei nostri borghi di montagna”.

Ringrazio gli assessori allo Sviluppo e Promozione della Montagna e all’Istruzione della Regione Piemonte che hanno lavorato su questo tema per la sensibilità e l’attenzione dimostrata. Non faremo mancare il nostro impegno a garantire un adeguato livello di servizi per migliorare la qualità della vita e per rendere le montagne piemontesi sempre più attrattive” conclude il vice Capogruppo Binzoni.

Incontro con Antonio Manzini a Chieri

Salone OFF – VENERDÌ 16 MAGGIO 2025 – ORE 18.00

Biblioteca Civica (via Vittorio Emanuele II, 1) – CHIERI

 

Venerdì 16 maggio, alle ore 18, in Sala Conferenze della Biblioteca Civica Nicolò e Paola Francone (via Vittorio Emanuele II, 1), a Chieri, il Salone OFF Torino e la Città di Chieri, organizzano-in occasione dellaXXXVII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino-l’incontro con lo scrittore Antonio MANZINI, che presenterà “Max e Nigel” (Sellerio), in dialogo con giornalista de Sara Bauducco.

Ingresso libero.

 

Dopo il successo del vicequestore Rocco Schiavone, Antonio Manzini debutta nella narrativa per ragazzi con Max e Nigel, un racconto pieno di piccole grandi avventure, misteri da risolvere e sorprendenti scoperte vissute dai due giovani protagonisti, che, con la loro innata capacità di mettersi sempre nei guai, si destreggiano come ninja tra compagni arroganti, professori arcigni e genitori che credono di sapere tutto.

Max Pagani ha 11 anni e un talento nel finire sempre in qualche pasticcio. Per fortuna, però, può contare sul suo amico Nigel: insieme a Wheng e Roberto formano un quartetto inseparabile, i 4 desperados. Il nome del gruppo è tutto dire: non sono i più intelligenti della scuola né tantomeno i più belli. Le ragazze, manco a dirlo, non li degnano di uno sguardo, mentre i più grandi li prendono di mira senza sosta. Eppure, tra furti in classe, presenze misteriose e indagini impossibili, ne escono sempre sani e salvi. E si tolgono più di un sassolino dalle scarpe.

Un romanzo avventuroso (illustrato da Toni Tommasi) con personaggi destinati ad entrare subito nel cuore di ogni lettore. Perché, in fondo, Max e Nigel – con le loro idee bislacche, i dubbi amletici, le paure e le inscalfibili convinzioni – siamo sempre noi, ma diversi.

 

Antonio Manzini, scrittore e sceneggiatore, ha pubblicato Sangue marcioLa giostra dei criceti (del 2007, riedito da Sellerio nel 2017), Gli ultimi giorni di quiete (2020) e La mala erba (2022). La serie con Rocco Schiavone è iniziata con il romanzo Pista nera (Sellerio, 2013) cui sono seguiti La costola di Adamo (2014), Non è stagione (2015), Era di maggio (2015), Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (2016), 7-7-2007 (2016), Pulvis et umbra (2017), L’anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone (2018), Fate il vostro gioco (2018), Rien ne va plus (2019), Ah l’amore l’amore (2020), Vecchie conoscenze (2021), Le ossa parlano (2022), ELP (2023) e Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Sud America? (2023). Con Sellerio ha pubblicato anche Sull’orlo del precipizio (2015) e Ogni riferimento è puramente casuale (2019).

17 maggio, Giornata Internazionale contro l’omofobia

Il 17 maggio ricorre la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia, indicata nella sigla IDAHOTB (International Day against homophobia, transphobia and biphobia), finalizzata a promuovere e coordinare eventi di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare i fenomeni di discriminazione in tutte le loro forme.

Anche quest’anno la Città di Torino, con una delibera approvata  dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore ai Diritti Jacopo Rosatelli, aderisce alla Giornata Internazionale e rinnova il proprio impegno nella promozione dei diritti e della visibilità delle persone LGBT+, attraverso un evento pubblico organizzato dal Servizio LGBT, in collaborazione con il Coordinamento Torino Pride e altre associazioni del territorio.

L’evento organizzato per il 2025 sarà l’incontro pubblico “Essere e dirsi liberamente: l’adolescenza trans e non binaria”, iniziativa inserita all’interno del programma del Salone Internazionale del Libro 2025, a rafforzare il legame tra cultura, inclusione e diritti civili, oltre che importante occasione di confronto e sensibilizzazione sul tema dell’identità di genere.

«Il 17 maggio è una data fondamentale nella lotta contro ogni forma di discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere – afferma l’assessore ai Diritti Jacopo Rosatelli -. Anche quest’anno, Torino rinnova il suo impegno accanto alla comunità LGBT+ con iniziative che promuovono visibilità e dignità per ogni persona. In particolare, quest’anno vogliamo affrontare il tema dell’adolescenza trans e non binaria, un argomento spesso trascurato, offrendo un’opportunità di ascolto e riflessione per tutta la cittadinanza. L’incontro pubblico organizzato per il 17 maggio, in collaborazione con le associazioni locali, che ringrazio per il loro prezioso e costante impegno, rappresenta una tappa fondamentale per sensibilizzare, educare e costruire una città sempre più inclusiva e accogliente per tutti.»

L’incontro avverrà venerdì 16 maggio, alle ore 16,45, nello spazio della Città di Torino allestito al Salone del Libro (stand D102, Padiglione 1).

Durante l’evento l’autrice del libro L’incongruenza di genere in adolescenza (Carocci, 2024), Margherita Graglia, psicologa e psicoterapeuta, dialogherà con alcuni esponenti di associazioni che lavorano con adolescenti, approfondendo le implicazioni educative della varianza di genere.

L’iniziativa fa parte della campagna nazionale promossa da RE.A.DY (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere), di cui la Città di Torino è Segreteria Nazionale, che ogni anno in occasione del 17 maggio realizza un’iniziativa congiunta tra i partner e che, per l’edizione 2025, ha scelto come tema l’adolescenza LGBT+.

La prima Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia ha avuto luogo il 17 maggio 2004, a 14 anni esatti dalla storica data del 17 maggio 1990 in cui l’omosessualità venne rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dalla World Health Organisation, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

TORINO CLICK

Passaro ritrova la “sua” Torino: disinnescato Gomez al Piemonte Open Intesa Sanpaolo

 Vince anche Fognini

Francesco Passaro, 24 anni da Perugia, è il campione in carica al Piemonte Open Intesa Sanpaolo. Ha esordito battendo l’argentino Gomez (foto FITP)

Torino – Nel 2024, il suo trionfo a Torino era stato grande sorpresa nonché una delle favole della stagione, perché in precedenza era capitato una sola volta che un tennista conquistasse un torneo di categoria ATP Challenger battendo cinque giocatori nei primi 100 del ranking mondiale. Dodici mesi più tardi, invece, Francesco Passaro è tornato al Piemonte Open Intesa Sanpaolo con ambizioni ancora più corpose e la chiara volontà di bissare il titolo. Un obiettivo giustificato dall’ottimo periodo di forma, che l’ha visto prima ripetere il terzo turno dello scorso anno agli Internazionali BNL d’Italia e poi esordire al Circolo della Stampa Sporting con un successo di personalità ai danni dell’argentino Federico Agustin Gomez, sconfitto per 7-6 6-7 6-3. Non era affatto un duello banale, perché – partendo da una prima palla di servizio costantemente sopra i 220 all’ora – il rivale gioca un tennis super aggressivo, a tratti difficile da contrastare. Ma nelle oltre due ore e mezza del Campo Stadio si è visto perché Passaro ha raggiunto la top-100 e lui no: il tennis dell’azzurro è meno appariscente, ma in quanto a sostanza non c’è paragone. Tanto che il 24enne umbro ha avuto buone chance di chiudere in due set, ma prima si è lasciato rimontare un break di vantaggio e poi ha mancato un match-point sul 6-5 del tie-break, cancellato dal rivale con un ace. Sul set-point per Gomez, invece, l’azzurro ha commesso un doppio fallo e il match si è allungato. Ma nel parziale decisivo Passaro ha subito raddrizzato la situazione, iniziando così col piede giusto un’operazione di difesa del titolo il cui coefficiente di difficoltà aumenterà parecchio già giovedì. Per il perugino classe 2001 ci sarà l’altro azzurro Luciano Darderi, numero 46 del mondo, seconda testa di serie e pertanto esentato dal primo round. Un derby che promette scintille ed equilibrio.

Nel mercoledì di Torino, prima di Passaro si era guadagnato un posto al secondo turno anche Fabio Fognini, uno dei più attesi dal pubblico dello Sporting. Perché, a dispetto di una carriera in fase calante dopo anni e anni di gloria (ha da poco annunciato il ritiro a fine 2025), il tennis dell’ex top-10 ligure è sempre una gioia per gli occhi. La continuità non è quella dei tempi migliori ma i picchi di rendimento sì, come ha scoperto – suo malgrado – il qualificato ucraino Oleg Prihodko, sconfitto per 7-5 6-4 in una partita equilibrata nella quale Fognini ha però sempre dato l’impressione di avere la situazione sotto controllo. Unico brivido sul 4-5 del primo set, quando il sanremese si è trovato sotto per 0-30. Ma si è salvato e poi ha cambiato passo. “Come è stato il match? L’importante è vincere – ha risposto l’azzurro in pieno Fognini-style –, perciò sono contento di avercela fatta. Potrò giocare un altro incontro, qui dove nel 2008 vinsi il mio primo titolo Challenger. Sono passati tanti anni: all’epoca ero giovane, mentre ora sono verso la fine della mia carriera, ma giocare a Torino è sempre un piacere”. Al secondo turno per l’ex numero 9 del mondo ci sarà il cinese Yunchaokete Bu, che in mattinata ha spento in due set combattuti (7-6 6-4 lo score) le ambizioni del qualificato Giovanni Fonio. Giovedì al Circolo della Stampa Sporting tutte le sfide degli ottavi di finale. Si parte alle 11: sul Campo Stadio apre il debutto del favorito numero uno Flavio Cobolli (contro l’argentino Collarini), poi Fognini-Bu. Non prima delle 15 l’esordio in doppio di Andrea Vavassori, in coppia con l’argentino Molteni. Dalle 17 la sessione serale: prima Darderi-Passaro, poi – non prima delle 19 – il duello fra Federico Arnaboldi e il kazako Alexander Bublik. Ulteriori informazioni sul sito www.piemonteopen.com e sulla pagina Instagram @piemonteopen.

RISULTATI
Singolare. Primo turno: Yunchaokete Bu (Chn) b. Giovanni Fonio (Ita) 7-6 6-4, Vitaliy Sachko (Ukr) b. Eliot Spizzirri (Usa) 6-2 6-3, Daniel Altmaier (Ger) b. Andrea Pellegrino (Ita) 6-3 6-4, Fabio Fognini (Ita) b. Oleg Prihodko (Ukr) 7-5 6-4, Camilo Ugo Carabelli (Arg) b. Otto Virtanen (Fin) 6-3 6-2, Francesco Passaro (Ita) b. Federico Agustin Gomez (Arg) 7-6 6-7 6-3.
Da completare: Luca Nardi (Ita) vs Mariano Navone (Arg).

Doppio. Primo turno: Barrientos/Hidalgo (Col/Ecu) b. Gonzalez/Krajicek (Mex/Usa) 6-3 6-3, Haase/Jebens (Ned/Ger) b. Cornea/Drzewiecki (Rou/Pol) 4-6 7-6 10/7, Behar/Vliegen (Uru/Bel) b. Vasamì/Carboni (Ita/Ita) 6-4 6-2.

IL PIEMONTE OPEN INTESA SANPAOLO DAL VIVO – È ancora possibile acquistare i biglietti per il Piemonte Open Intesa Sanpaolo sulla piattaforma TicketOne (https://www.ticketone.it/artist/piemonte-open-intesa-sanpaolo), con uno sconto sia sull’acquisto dei singoli tagliandi (20% tesserati atleta, 10% tesserati socio) sia sull’acquisto dell’abbonamento per la settimana (10% tesserati atleta, 5% tesserati socio). I biglietti sono disponibili anche al Circolo della Stampa Sporting, presso la biglietteria all’ingresso di corso Agnelli 67/a.

IL PIEMONTE OPEN INTESA SANPAOLO IN TV – Gli incontri del Piemonte Open Intesa Sanpaolo saranno trasmessi in diretta e in esclusiva sul canale della FITP, SuperTennis Tv, su SuperTennis Plus (multichannel disponibile su digitale terrestre per i possessori di smart tv attraverso la tecnologia HbbTV) e sulla piattaforma digitale SuperTenniX.