ilTorinese

Trentenne arrestato: nascondeva droga in casa

Un cittadino italiano di 30 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato, a Torino, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Da attività info-investigativa, personale del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna apprendeva dell’attività di smercio di sostanza stupefacente condotta, nella propria abitazione, da un residente nel quartiere.

Il soggetto veniva sottoposto a controllo e trovato in possesso di alcuni grammi di hashish. Nel corso della perquisizione domiciliare gli agenti hanno rinvenuto complessivamente una cinquantina di grammi di cocaina, novecento di hashish e ben un chilo e duecento di marijuana.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Gran Paradiso dal Vivo con uno spettacolo nel weekend

Sabato 12 luglio a Locana all’alba, alle ore 5, con replica domenica 13 a Valprato Soana, al Pian dell’Azaria, con partenza alle 10 da Campiglia, un gruppo di dieci performer di O Thiasos TeatroNatura presentano “Albero Madre quando la fame non si sfama e il sacro si perde”, uno studio teatrale tratto dal mito di Erissitone, metafora dell’importanza del rispetto per la natura e per le divinità  che la proteggono. Il mito racconta la storia di un  uomo violento, Erissitone, figlio del re Triopa, che abbatté deliberatamente un bosco sacro a Demetra, la dea della terra e dell’agricoltura.  Per questa empietà la dea lo condannò a una fame inesauribile che, alla fine , lo portò  a consumare anche se stesso.

Lo spettacolo a Locana sarà  in borgata Chironio e sarà seguito da una colazione alle 6.30 e a Soana lo spettacolo è  abbinato  ad una semplice escursione di 60 minuti in compagnia di una guardia del Parco Nazionale Gran Paradiso da Campiglia Soana al Pian d’Azaria.
Fa parte di Gran Paradiso dal Vivo anche il secondo appuntamento  di domenica 13 luglio, alle 17.30 a Noasca, quando verrà  messo in scena lo spettacolo “Re di Carte” dalla compagnia Compagni di viaggio, accompagnati dal pianista Gioachino Scomegna e dal soprano Sherrie Anne Grieve.
Lo spettacolo è ambientato nei palazzi di Casa Savoia nel secolo in cui nacque l’Italia , con un percorso semiserio che porta in scena, ancor più che i re, le regine, dal 1821 al 1922, con i loro problemi, i loro rapporti di relazione, urgenze e protocolli, Carlo Felice di fronte ai moti piemontesi del 1821, la Bela Rosin, la regina Margherita e la salita al Gran Paradiso del 1890 di Vittorio Emanuele III.
Lo spettacolo a Noasca, con ritrovo all’albergo La Cascata, sarà preceduto dalla Merenda del Re, a offerta libera, a cura della Pro Loco di Noasca e la possibilità di fare il battesimo della sella per provare l’emozione di salire a cavallo per la prima volta.

Gran Paradiso dal Vivo  è l’unico festival a zero impact di teatro in natura in un parco nazionale.
Sul versante piemontese del Parco Nazionale Gran Paradiso, il più antico d’Italia, vanno in scena per l’ottava edizione, dal 5 al 20 luglio, nove spettacoli unici e irripetibili, senza alcun sipario, totalmente immersi nel contesto naturale per un’autentica esperienza immersiva in vari territori appartenenti ai Comuni di Alpette, Ceresole Reale, Locana, Frassinetto, Noasca, Ribordone,  Ronco Canavese, Sperone, Valprato Soana.
Gran Paradiso dal Vivo è  promosso e ideato dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, con il contributo dell’Unione Montana Gran Paradiso, Unione Montana Valli Orco e Soana, Fondazione Crt, Iren , Smat e il patrocinio della Città Metropolitana di Torino.

Mara Martellotta

I pellegrini dell’Hotel Dieu

Si fermavano alla Maison Dieu, a Salbertrand, in alta Valle di Susa, i pellegrini diretti a Roma, la capitale della Cristianità. In questo antico ostello per viandanti, con tracce di affreschi del ‘500, chiamato anche Hotel Dieu, si rifocillavano con un semplice pasto, del pane e un bicchiere di vino, si riposavano alcune ore e riprendevano la strada verso la bassa valle di Susa, direzione Torino. Una lunga tunica con cappuccio per il freddo, la sacca a tracolla e il caratteristico e indispensabile bastone, con punta chiodata per difendersi, se necessario, da ladri e malviventi che aspettavano il momento opportuno per aggredirli. Era questo l’abito del pellegrino del XI secolo che percorreva a piedi anche 30-40 chilometri al giorno in pianura, un po’ meno in montagna. Sul mantello non poteva mancare il simbolo del santuario a cui era diretto, la palma per Gerusalemme, la conchiglia per i pellegrini in cammino verso Santiago di Compostela, la croce per coloro che si recavano a Roma, al sepolcro di Pietro. Tanta fatica e tanta voglia di arrivare, per fede, per desiderio di riscatto, per conquista, gli obiettivi non mancavano, ma non tutti raggiungevano la meta. Viaggiare nel Medioevo era pericoloso. L’agguato era sempre dietro l’angolo, i pericoli lungo la strada erano molti.
Le strade erano affollate di viandanti e religiosi, missionari e mercanti, crociati, cavalieri e notabili ma non mancavano i fuorilegge pronti ad assalire i pellegrini che per evitare imboscate viaggiavano spesso in gruppo. Cos’era il pellegrinaggio mille anni fa? Una prova di coraggio, uno strumento di salvezza, una buona occasione per cambiare la propria vita, forse tutto ciò insieme, che poteva spronare gli individui a camminare anche per centinaia di chilometri. In fondo, anche oggi, molti percorsi medievali vengono affrontati sia come cammini spirituali che fisici. Il pellegrinaggio divenne col tempo un fenomeno di massa che esaltò il ruolo della Via Francigena. Molte sono le guide turistiche che dedicano ampio spazio alla grande Via ma il libro che presentiamo oggi è la storia dei diversi percorsi che hanno attraversato i paesi della Valle di Susa e della Val Cenischia con gli antichi ricoveri di accoglienza che sono sopravvissuti nei secoli conservando intatto il loro fascino. Nel volume “Le Vie Francigene, dai due valichi a Torino. Le vie del Moncenisio e del Monginevro tra arte, storia e antichi ricoveri”, edizioni Susalibri, l’autrice, Rosanna Carnisio, ci porta a visitare tutti i paesi, alcune centinaia, che la Via toccava e molte delle meraviglie descritte sono visibili anche in auto, in bicicletta o a piedi. Salendo in alta Valle di Susa si lambisce, per esempio, la piccola Salbertrand senza mai fermarsi, come se non meritasse una visita, o magari solo per andare nella trattoria della piazzetta. “Parlare di Via Francigena è riduttivo, spiega l’autrice, è più esatto parlare di Vie Francigene perché soltanto nelle zone vicine ai valichi alpini i passaggi erano obbligati ma una volta giunti in pianura il viaggiatore poteva scegliere fra diverse possibilità”. Ci siamo fermati a Salbertrand perché il paesino di 619 anime offre molti spunti medioevali e anche oltre.
Oltre alla Maison Dieu, che diventerà forse un posto tappa per i moderni pellegrini, la “fontana du Milieu” del Cinquecento merita una visita, così come la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista con, all’esterno, un po’ scolorito, il ciclo pittorico della Cavalcata dei Vizi e delle Virtù e ancora la Cappella dell’Annunziata del Quattrocento. Pagina dopo pagina, il libro della Carnisio è una straordinaria cavalcata attraverso i paesi che dal Monginevro e dal Moncenisio si incontrano a Susa per proseguire fino a Torino attraverso la bassa valle. Un’occasione per visitarli tutti lungo le Vie Francigene, anche quelli meno conosciuti, seguendo le orme del viandante medioevale che arrivava dai due valichi e raggiungeva prima Susa e poi Torino tra non poche difficoltà. Salbertrand con l’albergo dei viandanti è solo un piccolo esempio di località turistica e storica descritta nel libro in cui si parla di innumerevoli paesi tra i due grandi valichi e il capoluogo piemontese.
Filippo Re
Nelle foto  l’Hotel Dieu a Salbertrand, il Lago del Moncenisio e il libro dell’autrice.

Il Libro del Mese. La Scelta dei Lettori

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Il libro più discusso nel gruppo Un Libro Tira L’Altro Ovvero Il Passaparola Dei Libri nel mese di giugno è stato Io Che Ti Ho Voluto Così Bene, drammatico romanzo di Roberta Recchia che racconta l’esperienza di un uomo che cresce col fardello di essere fratello di un assassino e che ha conquistato il cuore dei nostri lettori, risultando il più commentato per due mesi di fila.

Ecco alcuni suggerimenti che riguardano le novità in libreria del mese di luglio.

Tra le uscite più attese, segnaliamo La Mia Personale Idea Di Inferno, di Giulio Somazzi (Accento) un romanzo che parla di dinamiche complesse e contraddizioni familiari, in libreria dal 9 luglio; Vengo Io Da Te di Rebecca Kauffman che racconta la quotidianità domestica di una famiglia, in uscita il 9 luglio per Sur; Il buio Della Quiete di Claudio Calabrese, il ritorno dell’ispettore Andrea Pantaleo, in uscita l’8 luglio per Solferino.

 

 

 

Consigli per gli acquisti

 Questa è la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.

L’Idea Di Te (Auto-pubblicazione, 2025), romanzo dell’esordiente Sara Bruni, un racconto, delicato ma potente, che analizza il percorso del recupero della consapevolezza e offre una chiave per mettere in guardia chiunque dal pericolo di una relazione tossica.

 

Controcanto (Il Foglio, 2025) è la nuova silloge poetica di Sylvia Zanotto che torna a esplorare le profondità dell’animo umano messo di fronte al mistero della morte. Da non perdere.

 

Manuale Di Sopravvivenza Per Imprenditori, Manager E Professionisti,  di Gabriele Pensieri,  (Jolly Roger, 2025) è una guida per chi vuole prosperare nel mondo del business, mantenendo al contempo un alto livello di benessere personale.

 

 

Incontri con gli autori – Speciale Lucca Comics 2025

E’ appena uscita la lista degli scrittori ospiti della prossima edizione di Lucca Comics, dal 29 ottobre al 2 novembre e i nomi annunciati sono di quelli che muovono migliaia di appassionati: abbiamo quindi pensato di dedicare questa rubrica al loro elenco, per permettere agli interessati di organizzarsi e provare ad incontrarli.

Per la prima volta, arriva in Italia Rick Riordan, autore della saga fantasy di Percy Jackson e sarà una prima volta anche per  Cassandra Clare, l’autrice di Shadowshunter, che parteciperà alla manifestazione con Holly Black, la creatrice di Spiderwick; sarà presente al salone lo scrittore Glenn Cooper, uno dei più amati autori della nostra community, che presenterà il suo nuovo romanzo La Chiavi Del Cosmo.

Maggiori informazioni sul sito della manifestazione.

 

Per rimanere aggiornati su novità e curiosità dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it

Sopralluogo sul Fiume Orco a Rivarolo Canavese

L’intervento del presidente della Commissione Ambiente Sergio Bartoli

Questa mattina — su mia specifica convocazione, sollecitata dal Consorzio Ovest Torrente Orco — abbiamo effettuato un ulteriore sopralluogo operativo lungo il Fiume Orco per mappare con precisione i danni e le criticità emerse dopo l’ultima ondata di maltempo.

Erano presenti i funzionari del Settore Tecnico – Città Metropolitana di Torino e la squadra tecnica del Consorzio, guidata da Alessio Freddi.

Punto 1 – Rimozione del materiale alluvionale

La rimozione immediata dei detriti accumulati su sponde e alveo è la nostra priorità assoluta: in caso di nuove piene consentirà al corso d’acqua di espandersi in modo naturale, evitando strettoie che aumenterebbero velocità e potenza della corrente, con rischi a valle per canali e fossi irrigui.

Punto 2 – Tronchi caduti e piante pericolanti

Ho segnalato l’urgenza di eliminare tronchi e alberi instabili che ostruiscono il deflusso. I tecnici hanno confermato la piena fattibilità di un intervento condiviso di pulizia, sgombero e taglio selettivo, da avviare a breve con il supporto del Consorzio e degli enti locali.

In qualità di Presidente della V Commissione Ambiente del Consiglio Regionale del Piemonte, mi impegno a trasformare queste esigenze in manutenzione ordinaria strutturata: la prevenzione idraulica non è più un intervento straordinario, ma un pilastro strategico permanente.

Grazie a una collaborazione Regione-Consorzi-Comuni-Comunità, il Fiume Orco potrà tornare a scorrere senza intoppi, prevenendo emergenze e tutelando il nostro patrimonio irriguo. Come ripeto sempre: meglio giocare d’anticipo che correre dietro all’acqua con gli stivali già bagnati!

Ringrazio i tecnici regionali per la pronta disponibilità e il Consorzio per l’impegno a dare immediato avvio agli interventi. La sicurezza idraulica è un investimento che garantisce tranquillità a cittadini, agricoltori e imprese.

Consigliere Sergio Bartoli
Presidente V Commissione Ambiente – Consiglio Regionale del Piemonte

Convegno Fdi Pinerolo, Binzoni: “aggressione intollerabile, verbale e fisica”

“Messa in atto da facinorosi che si professano democratici”

Il convegno organizzato – nella serata del 30 giugno 2025 – dal gruppo di Fratelli d’Italia di Pinerolo sul DDL Sicurezza è stato fatto oggetto di una violenta contestazione che ha visto tra i contestatori volti noti della politica e della società civile locale.

Sono ancora sconcertata per i gravissimi fatti accaduti ieri sera – dichiara la consigliera Alessandra Binzoni, vice Capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte -. Ex amministratori comunali ed una consigliera comunale della maggioranza, con numerosi componenti del centro sociale di Pinerolo, hanno dimostrato il loro totale disprezzo per la democrazia contestando in modo violento prima, durante e dopo, il nostro evento dedicato al DDL Sicurezza”.

Non ricordo siano mai accaduti fatti così gravi in precedenza a Pinerolo prima che divenisse una succursale di Askatasuna – prosegue Binzoni -. Al termine del convegno alcuni nostri esponenti di Fratelli d’Italia, tra i quali la vice capogruppo alla Camera Augusta Montaruli e l’assessore regionale alle politiche sociali Maurizio Marrone, hanno ricevuto insulti e sono stati spintonati ed hanno lasciato la manifestazione anche grazie al supporto delle Forze dell’Ordine”.

All’assessore 5S Giulia Proietti – aggiunge ancora Binzoni che in un post online fa ironia sulla sicurezza, ricordo che senza i quattro carabinieri, i violenti ed i facinorosi convenuti per contestare il nostro convegno avrebbero silenziato la democratica dialettica politica”.

Riceviamo quotidianamente lezioni di democrazia dagli esponenti della sinistra i quali con altrettanta frequenza dimostrano il loro quoziente democratico con linguaggi ed azioni totalmente distanti da un normale confronto civile – rimarca il vice Capogruppo di Fratelli d’Italia -. Alla nostra ferma condanna aggiungiamo la richiesta, a chi si dice democratico, di presa di distanza da quanti ieri sera per silenziarci hanno usato toni e metodi violenti” conclude Binzoni.

Bardonecchia, Giachino: “eccessi costruttivi? Forse nel secolo scorso”

Non spetta a me accertare le cause dell’evento alluvionale che ha interessato Bardonecchia , certo se ci sono stati eccessi costruttivi sono stati nel secolo scorso. Ma segnalo Bardonecchia che nel suo territorio ospita ben tre tunnel autostradali e ferroviari internazionali che danno un notevole contributo al nostro commercio internazionale , al turismo e alla nostra economia. A Chiomonte per costruire la TAV da oltre dieci anni lo Stato spende, giustamente, decine di milioni l’anno per garantire la sicurezza ai lavoratori del cantiere della TAV che il Parlamento italiano , l’unica Istituzione che rappresenta la volontà popolare, ha definito di interesse nazionale. Bardonecchia merita pertanto dallo Stato e dalla Regione tutta la attenzione possibile perché un Comune che ha dimostrato e dimostra un senso dello Stato unico.
 
Mino GIACHINO 
SITAV SILAVORO 

Le opposizioni: no a fondi in più per i sottosegretari

In Piemonte si deve investire meglio e sui temi che interessano ai piemontesi e alle piemontesi. Un’azione congiunta dei gruppi di minoranza in consiglio regionale ha portato a modificare una variazione di bilancio iniqua proposta dalla Giunta Cirio. Abbiamo presentato migliaia di emendamenti alla variazione di bilancio, l’atto con cui la Giunta avrebbe voluto destinare 300mila euro agli staff dei sottosegretari alla Presidenza del Consiglio regionale Porchietto e Preioni. Dopo una lunga giornata di battaglia, siamo riusciti a portare a casa il taglio del fondo da 300mila a 200mila euro, ottenendo l’impegno allo stanziamento di 2 milioni in più per le cure dei disturbi alimentari.
La Giunta non ha potuto continuare sulla strada fallimentare che aveva intrapreso. La variazione di 3 milioni di euro e i 300 mila euro per gli staff dei sottosegretari – che ad oggi non hanno neanche un ruolo e regole di ingaggio definiti dal regolamento – non si potevano lasciar passare senza rimettere al centro i bisogni veri dei piemontesi e delle piemontesi. Nella variazione si devono, invece, porre le basi per un cronoprogramma verso l’assestamento di bilancio, che metta al centro i capitoli sui quali investire i fondi regionali: il dissesto idrogeologico, la non autosufficienza, i trasporti locali, la cura e l’assistenza per la salute mentale. 
La presidente del gruppo M5S, Sarah Disabato
La presidente del gruppo SUE, Vittoria Nallo
La presidente del gruppo PD, Gianna Pentenero
La presidente del gruppo AVS, Alice Ravinale

Clima, che tempo fa: sarà davvero l’estate più calda di sempre?

Parla l’esperto di Arpa Piemonte che ci spiega cosa ci aspetta nei prossimi mesi e ci raccomanda di scaricare l’app Arpa+Piemonte per restare aggiornati.

È diventata quasi una formula ricorrente, un ritornello che accompagna l’arrivo dei primi caldi: “Sarà l’estate più calda di sempre”. Ma si tratta solo di percezione o i dati confermano questa tendenza? Per fare chiarezza, abbiamo interpellato Secondo Barbero, direttore generale di Arpa Piemonte, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, che monitora costantemente l’andamento climatico e le condizioni ambientali sul territorio.

Ingegner Barbero, l’estate è appena iniziata, ma possiamo già dire che giugno 2025 è stato da record?

No, ma per pochi decimi di grado. Il mese appena trascorso si colloca al secondo posto nella serie storica 1958, dopo il memorabile 2003. La temperatura media regionale del mese, registrata dalle stazioni meteoidrografiche di Arpa Piemonte è stata di 20.33 °C contro 20,87 °C del 2003. L’anomalia termica sta investendo tutto il mediterraneo centro occidentale. Secondo i dati più recenti del servizio Copernicus Marine Service (CMEMS), la temperatura del mediterraneo ha superato di ben 5°C la media climatologica di inizio giugno, valore mai osservato.

Quali scenari ci aspettano da qui a settembre? Sono previste ondate di calore estreme o fenomeni anomali?

I modelli meteorologici prevedono anche a luglio un’alta pressione che dovrebbe rimanere salda su gran parte d’Europa, con il massimo centrato sull’Europa centrale e quindi con un anticiclone africano che potrà portare aria calda anche alle nostre latitudini. Rimane una debole possibilità di flussi limitatamente più instabili in area mediterranea tra il sud-Italia e il nord-Africa, dove l’anomalia barica risulta meno marcata.

Ad agosto il geopotenziale sembra salire oltre la media in misura più marcata sull’Europa centro-settentrionale, mentre, ancora una volta, non si possono escludere locali intrusioni fresche e instabili in area mediterranea.

In ogni caso, un anticiclone che per tutta l’estate mostra un’anomalia positiva estesa sul dominio europeo fino alle alte latitudini, lascia intendere che risalendo dal nord-Africa interessi con valori elevati anche il Piemonte e l’Italia. Qui eventuali episodi instabili si presenteranno come brevi interruzioni all’interno di una stagione estiva che, nel complesso, si preannuncia decisamente calda.

A giorni disporremo di nuove previsioni stagionali per il prossimo trimestre e vedremo con maggiore confidenza gli scenari per i prossimi mesi.

Lo scorso anno eventi meteo intensi, come le grandinate su Torino, hanno provocato gravi danni. Esiste il rischio che si ripetano anche quest’anno?

La forte anomalia ed i grandi quantitativi di vapore acqueo in atmosfera rendono probabili temporali violenti, con grandine anche di grosse dimensioni, raffiche di vento e fulminazioni.

Ad oggi, 2 luglio 2025, qual è ufficialmente l’estate più calda mai registrata in Piemonte (e in Italia)?

Al momento risulta la seconda più calda dal 1958, tutto dipenderà dai prossimi mesi.

Ci sono consigli o raccomandazioni che vuole darci?

Seguire sempre i bollettini che Arpa Piemonte quotidianamente pubblica sul sito dell’Agenzia perché essere informati è un passo fondamentale. In particolare per il periodo estivo è sempre bene verificare il grado di disagio delle ondate di calore, bollettino che può essere anche scaricato direttamente sullo smartphone con l’applicazione Arpa+Piemonte.

Lori Barozzino