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Anpas, l’open day delle pubbliche assistenze del Piemonte

Sabato 11 ottobre 2025 – Una giornata per scoprire, imparare e diventare protagonisti della solidarietà

 

Le Pubbliche Assistenze ANPAS del Piemonte aprono le loro porte ai cittadini per una giornata di festa, di incontro e di formazione. Sabato 11 ottobre, in contemporanea in tutto il territorio regionale, si terrà l’Open Day ANPAS, un evento pensato per avvicinare sempre più persone, giovani e adulti, al mondo del volontariato e per diffondere la cultura del primo soccorso e della prevenzione.

Chi entrerà in una sede ANPAS avrà la possibilità di vivere da vicino l’esperienza quotidiana delle volontarie e dei volontari, scoprendo i servizi che ogni giorno garantiscono assistenza, soccorso, aiuto e protezione nelle comunità. Sarà l’occasione per imparare gesti che salvano la vita attraverso i corsi gratuiti di primo soccorso, dalle tecniche di disostruzione pediatrica e adulta all’uso del defibrillatore, dalle simulazioni di emergenza al massaggio cardiaco. Non mancheranno dimostrazioni pratiche, percorsi esperienziali e visite guidate alle ambulanze e alle sedi, pensati per trasmettere conoscenza, consapevolezza e fiducia.

La giornata sarà arricchita da attività dedicate alle scuole, giochi educativi, incontri con le unità cinofile e momenti di sensibilizzazione sull’importanza della chiamata di soccorso al 112 e sul funzionamento del Sistema 118. Un invito a grandi e piccoli a mettersi in gioco, scoprendo come ognuno possa diventare parte attiva della rete della solidarietà.

Un momento speciale dell’Open Day 2025 sarà il conferimento del Premio Giovani ANPAS, che quest’anno valorizzerà l’impegno dei volontari e delle volontarie più giovani, esempio concreto di cittadinanza attiva e responsabilità sociale. Dopo il successo del primo Meeting dei Giovani Volontari ANPAS Piemonte, il premio rappresenta un riconoscimento al futuro dell’associazione.

Vincenzo Sciortino, presidente ANPAS Piemonte: «L’Open Day è molto più di una giornata di porte aperte: è un invito a entrare nel cuore della nostra comunità e a scoprire che dietro ogni sirena, ogni ambulanza, ogni servizio c’è la passione di donne e uomini che scelgono di donare tempo e competenze per gli altri. È un’occasione per imparare gesti semplici che possono salvare una vita e, allo stesso tempo, per incontrarsi, riconoscersi e sentirsi parte di una rete di solidarietà che tiene unito il nostro territorio. Se ogni anno tanti giovani si avvicinano ad ANPAS è perché vedono nel volontariato non solo un impegno, ma una straordinaria opportunità di crescita personale e collettiva. L’Open Day 2025 vuole raccontare proprio questo, che la solidarietà non è un gesto straordinario, ma un’abitudine quotidiana capace di cambiare il mondo a partire da vicino, dal nostro quartiere, dalla nostra città».

Nella scorsa edizione oltre settemila visitatori hanno risposto all’appello, confermando quanto sia forte il desiderio di conoscere e partecipare. L’Open Day 2025 si pone lo stesso obiettivo, aprire le porte delle Pubbliche Assistenze e invitare la cittadinanza a vivere un’esperienza che unisce formazione, solidarietà e comunità.

ANPAS Comitato Regionale Piemonte ODV rappresenta oggi 81 associazioni di volontariato con oltre 10.000 volontari attivi, supportati da una rete di mezzi, strutture e professionalità che ogni anno garantisce quasi 600.000 servizi sul territorio. Una realtà radicata e al tempo stesso sempre in movimento, che cresce grazie a chi sceglie di mettersi al servizio degli altri.

Rosy Bindi: “Una sanità uguale per tutti”

«La salute degli italiani oggi è fra le migliori del mondo.» E c’è un motivo preciso, secondo Rosy Bindi, che si
chiama “Servizio sanitario nazionale”. Ma oggi questo bene di tutti è a rischio. Per non perderlo occorre
reagire e invertire la rotta innescata dalla cronica mancanza di risorse, da una progressiva privatizzazione e
dall’autonomia differenziata delle regioni. Il nostro sistema resta un presidio di civiltà fondamentale, che
possiamo ancora permetterci e sul quale vale la pena investire, correggendo le disfunzioni che conosciamo e
fermando i tentativi in atto di puntare su un modello assicurativo più iniquo e costoso. A venticinque anni
dalla riforma che porta il suo nome, l’autrice sgombra il campo dalle ricostruzioni di parte e dalle polemiche
inutili e avanza proposte, chiare e coraggiose, volte a promuovere la rinascita di un servizio basato su equità,
solidarietà e trasparenza. Con un’analisi lucida e senza sconti per nessuno smaschera le contraddizioni di una
trasformazione piegata alla logica del profitto. E ricorda che tutti possono e devono battersi per difendere il
diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione.
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Rosy Bindi, vicepresidente dell’Azione cattolica (1984-89), è stata ricercatore di Diritto amministrativo
all’Università di Siena, eletta nel 1989 al Parlamento europeo e alla Camera dei deputati dal 1994 al 2018. È
stata vicepresidente della Camera dei deputati dal 2008 al 2013, presidente del Partito democratico dal 2009
al 2013 e presidente della Commissione parlamentare antimafia dal 2013 al 2018. Ha ricoperto gli incarichi di
Ministro della Sanità dal 1996 al 2000 e della Famiglia dal 2006 al 2008.
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• Prezzo di copertina: 16,50 euro
• Pagine: 176
• Anno: 2025
• Collana: Saggi
• Formato: brossura con alette

Torino, Settimo e Castellamonte incontrano Wenzhou: il territorio rafforza i legami di amicizia con la Cina

Torino, Settimo Torinese e Castellamonte hanno accolto nella sede di Città metropolitana di Torino una delegazione cinese di Wenzhou, antica città del sud est della Cina con circa 10 milioni di abitanti dalla quale proviene la maggior parte della popolazione cinse che vive e lavora sul territorio Torinese. Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, la vicesindaca di Città di Torino Michela Favaro, il sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza, la sindaca di Settimo Torinese Elena Piastra e il presidente del Consiglio comunale Luca Rivoira hanno incontrato il sindaco di Wenzhou Wenjie Zhang con Deting Yang, sindaco di Wencheng, una delle cinque contee nella prefettura di Wenzhou per rinsaldare i legami di amicizia e collaborazione, all’insegna degli scambi culturali ed economici.

“È per noi un grande privilegio accogliere per la prima volta a Torino il Sindaco della municipalità di Wenzhou, accompagnato da una qualificata delegazione – ha affermato la vicesindaca di Torino Michela Favaro -. Torino è una città che ha una relazione speciale con la comunità cinese proveniente da Wenzhou, che rappresenta la quasi totalità della comunità cinese residente sul nostro territorio. Una comunità che ha contribuito in maniera significativa alla crescita economica, sociale e culturale della città, e che rappresenta un ponte prezioso fra i nostri due popoli. Importante anche la visita al Politecnico di Torino, con particolare attenzione al CARS Polito e alla ricerca in campo automotive, settore nel quale Wenzhou è leader con il proprio polo industriale della componentistica. Questo è un ambito strategico per entrambe le città e ricco di prospettive future. Siamo consapevoli che la collaborazione tra le nostre città non è soltanto un fatto istituzionale: è un’opportunità per le nostre comunità di conoscersi meglio, di crescere insieme e di costruire un futuro più sostenibile e inclusivo”.

“Abbiamo bisogno di rafforzare l’alleanza fra le città, di dare segnali di pace  e la cooperazione internazionale può di certo aiutarci a superare questo momento di crisi e di grande incertezza nel mondo”, ha detto il vicesindaco di Città metropolitana di Torino Jacopo Suppo da cui è venuto un invito alla delegazione cinese anche a scoprire l’offerta turistica di grande qualità del nostro territorio, a cominciare dal Forte di Fenestrelle, una piccola Muraglia cinese: i legami attivi con Castellamonte grazie alla ceramica si intensificheranno a breve con l’inaugurazione di una grande opera d’arte realizzata a più mani da artisti cinesi e piemontesi.

Con la Città di Settimo Torinese, poi la Città di Wencheng ha siglato un memorandum di collaborazione per lo sviluppo comune delle due realtà. “Inizia il percorso per sottoscrivere un gemellaggio importante – ha commentato Elena Piastra, sindaca di Settimo Torinese -, che testimonia da un lato il bisogno di investire e crescere insieme in termini di innovazione per le imprese dei nostri territori, dall’altro lato è un segno di amicizia tra i popoli che collaborano per la diffusione delle nostre culture”.

L’incontro è stato organizzato in collaborazione con Angi Torino, l’Associazione nuova generazione italo cinese, che favorisce i rapporti di amicizia e di integrazione sociale; Angi Torino fa parte della rete Codiasco con cui Città metropolitana ha un’intesa di collaborazione.

TORINO CLICK

Le Red Rebels di Extinction Rebellion hanno interrotto l’inaugurazione del Salone dell’Auto

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questa mattina, in piazza Castello a Torino, le Red Rebels di Extinction Rebellion hanno interrotto l’inaugurazione della quarta edizione del Salone dell’Auto. Le figure rosse, lente e silenziose, hanno voluto 2denunciare simbolicamente il dolore e lo sgomento per la distruzione della vita, contrapponendosi a un Salone definito “vetrina del lusso, dell’ingiustizia e dell’insostenibilità”.

dicono i manifestanti: “Nella città tra le più inquinate d’Europa, con oltre 900 morti all’anno provocati dagli inquinanti atmosferici e con i lavoratori dell’automotive che affrontano licenziamenti e cassa integrazione, viene inaugurato un evento che celebra un modello di mobilità in contrasto con l’idea di una società più giusta e sostenibile. Un contesto reso ancora più surreale dalla presenza, tra gli espositori, di Hyundai, azienda che trae profitto dalle operazioni di occupazione di Israele a Gaza e nei Territori Palestinesi Occupati, come denunciato da Amnesty International e dalle Nazioni Unite”.

Ragazza di 24 anni muore in un maneggio

Non  c’è stato nulla da fare per una ragazza di 24 anni  che è morta mentre stava accudendo cavalli in un maneggio di Cossato nel Biellese.  Non si sa al momento se è stata colpita da un calcio di un quadrupede o se sia accaduto altro. Sul posto i soccorsi che hanno solo potuto constatare il decesso.

Défilé, Danza oltre le barriere. 4.0

Dopo l’inaugurazione con il Galà di apertura, la programmazione della quarta edizione di “Danza Oltre le barriere.4.0″ prosegue sabato 27 settembre alle ore 16 con il Défilé, diventato ormai una delle tradizioni più attese del progetto, vale a dire un momento in cui decine di artisti si incontrano e danno vita ad una parata che attraversa e trasforma luoghi della città molto spesso inosservati, restituendo loro energia e visibilità.
Per la quarta edizione l’iniziativa, realizzata in collaborazione con EDIT, vedrà protagonisti le scuole di danza del territorio, i danzatori professionisti di EgriBiancoDanza e del Balletto Teatro di Torino, insieme ai musicisti di Guitare Actuelle, in un’azione corale che quest’anno invade gli spazi di Colla! , un luogo di oltre 3 mila mq in piazza Teresa Noce, animato da start-up e realtà innovative che lo rendono uno dei quarti di miglio più dinamici d’Italia e al tempo stesso un punto di riferimento per la  cittadinanza.
Il Défilé non è  soltanto una pratica artistica, ma un vero e proprio strumento di comunità; qui diverse generazioni e discipline si incontrano per dialogare e costruire un linguaggio comune.

Da settembre a dicembre la Fondazione EgriBiancoDanza e il Balletto Teatro di Torino guideranno un ricco calendario di spettacoli teatrali, performance site-specific, attività laboratoriali e iniziative di coinvolgimento della cittadinanza. Il programma include Défilé, parata urbana green che porta la danza nelle strade, e gli Aperitivi in Danza, incontri che uniscono performance,  dialogo e convivialità.

“Si rinnova l’appuntamento con “Danza oltre le barriere”. Non lo considero soltanto un cartellone di spettacoli, ma un’opportunità di riflessione sulle dinamiche del territorio e un momento di crescita per tutti, artisti e cittadini – spiega  Raphael Bianco, vicepresidente della Fondazione Egri per la Danza – Attraverso la danza, un elemento aggregativo, empatico e catartico, si riporta la comunità a un confronto con sé stessa, dove l’inclusione è una traiettoria fondamentale per vivere meglio e progredire insieme. Inoltre la rinnovata partnership  con  BTT arricchisce il nostro percorso, guidando scelte condivise che sono fondamentali per avere un impatto sempre più  efficace  e rimanere aperti a nuovi stimoli e all’immaginazione. Questi stimoli provengono anche dalla collaborazione con le realtà locali che ci seguono da anni e contribuiscono attivamente allo sviluppo e al consolidamento di questo progetto, Progetto Slip e Teatro Monterosa e, in particolar,  Guitare Actuelle, partner con BTT nel progetto IN.CON.TRA”.

“Per il Balletto Teatro di Torino condividere percorsi e progettualità con Fondazione Egri per la Danza e Guitare Actuelle significa abitare spazi di incontro – spiega la direttrice del Balletto Teatro di Torino, Viola Scaglione –  in cui musica e danza si sostengono e rigenerano a vicenda. Si tratta di un terreno fragile e fertile al tempo stesso, dove non si innalzano frontiere, ma si scelgono passaggi, attraversamenti, aperture. In questo dialogo le identità restano salde, ma si intrecciano per dare vita a linguaggi nuovi, capaci di superare le barriere e di accogliere la pluralità  dei corpi, dei gesti, dei suoni. Non è semplice collaborazione, si tratta della costruzione di un orizzonte condiviso in cui visioni differenti diventano complicità creative.
Crediamo che oggi il valore più consistente risieda nello stare dentro le relazioni . È lì che l’arte si rinnova, che danza e musica ritrovano la loro funzione più profonda, offrire la possibilità di andare oltre, insieme”.

Come da tradizione “Danza oltre le barriere” inaugura il suo cartellone con un Gala d’apertura che non solo rappresenta un momento di festa, ma anche un incontro simbolico tra linguaggi artistici e realtà diverse. Sul palco del teatro Monterosa si ritroveranno i principali protagonisti del progetto: le due compagnie EgriBiancoDanza e Balletto Teatro di Torino, che da sempre ne incarnano lo spirito inclusivo, in un rito collettivo di arte e condivisione.

Mara Martellotta

OGR Torino, la nuova programmazione: cultura, innovazione, arte, tecnologia

Le OGR Torino e l’hub della Fondazione CRT hanno presentato la programmazione 2025/2026, intitolata “Arte e Tecnologia senza confini-Esplora Mondi Nuovi”, confermandosi come unico centro in Italia e in Europa dove cultura e innovazione, arte e tecnologia si intrecciano per esplorare il contemporaneo e progettare il futuro.

Fondamentale è stato il supporto da parte della Fondazione CRT, grazie al quale le OGR Torino hanno registrato una crescita senza precedenti: dall’ottobre 2024 a oggi; gli incontri in calendario sono aumentati da 332 a 443, i partecipanti da 94 mila a 133 mila, i visitatori alle mostre da 29 mila a 40 mila, le imprese tech sostenute ammontano a 170, dalle 130 dello scorso anno, ed è aumentato da 30 a 107 il numero di persone coinvolte nei corsi di formazione avanzata. Inoltre è cresciuto anche il pubblico più giovane grazie alle attività con scuole e famiglie, che hanno accolto più di 15 mila studenti, oltre a bambini e bambine fino ai 12 anni con i loro genitori.

Foto: Paolo Properzi

“Le OGR Torino nascono dall’intuizione e dall’investimento della Fondazione CRT e oggi, con la nuova programmazione, confermano tutta la loro unicità: un luogo che unisce cultura e innovazione, passato e futuro, Torino e il Mondo – ha dichiarato Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT- da un lato, con mostre di respiro internazionale come quella della Tate, offriamo al pubblico esperienze artistiche di altissimo livello, capaci di dialogare con le migliori istituzioni globali. Dall’altro, con le OGR Tech, mettiamo al centro ricercatori, imprese e giovani talenti, creando sinergie che alimentano un ecosistema fertile, dove le idee si trasformano in progetti e i progetti in nuove opportunità e valore condiviso. Questo intreccio tra eccellenza culturale e innovazione tecnologica rende le OGR un modello unico in Italia e un motore di crescita sociale, culturale ed economica per Torino, il Piemonte e l’intero Paese”.

“I risultati dell’ultimo anno confermano la forza del modello OGR – ha affermato Davide Canavesio, Presidente delle OGR Torino – solo nell’ultimo anno sono stati catalizzati oltre 50 milioni di investimenti a favore dell’innovazione, portando il totale a 450 milioni dal 2019. Una crescita che è stata resa possibile, e in divenire, grazie alla visione della Fondazione CRT, che fin dall’inizio ha creduto nella solidità di questo progetto. Oggi le OGR rappresentano una piattaforma aperta a tutti, incentrata sui valori della creatività e della tecnologia che, quando si fondono, diventano strumenti fondamentali per affrontare le sfide del nostro tempo, e dove artisti e scienziati, startup e grandi aziende, studenti e famiglie si incontrano, collaborano per generare idee e progetti, vivere esperienze capaci di avere un impatto concreto e duraturo sulla società”.

Nell’ottica di confermare il potente volano economico rappresentato dall’attività di OGR Tech, polo tecnologico che ha all’attivo un network di oltre 80 partner internazionali corporate e finanziari, 5 centri di ricerca applicata e 16 programmi di innovazione che vanno dall’aerospazio al greentech, dall’edutech al gaming, fino all’urban mobility, a rafforzare il ruolo delle OGR come parte attiva nello sviluppo tecnologico del Paese vi sono due grandi novità a partire dal 2026: la partnership con Mind the Bridge, nuovo ponte con la Silicon Valley per supportare le più promettenti startup con un percorso di scaling internazionale, e Officine d’Intelligenza, il primo forum nazionale sull’AI per l’industria, organizzato da OGR, AI4I e Fondazione CRT, con “Mind Machines – AI Dialogue” al culmine del ciclo di appuntamenti.

All’insegna dell’internazionalità e dell’interdisciplinarietà, il 31 ottobre, durante l’Art Week torinese, verranno inaugurate presso gli spazi delle OGR le mostre “Electric Dreams”, in collaborazione con la Tate Modern di Londra, incentrata sulla relazione tra arte e tecnologia prima della diffusione di Internet, e “We Felt a Star Dying”, personale dell’artista Laure Prouvost, co-prodotta con LAS Art Foundation di Berlino. Le due mostre saranno presentate da Val Ravaglia, Curator Displays and International Art della Tate Modern, Michael Wellen, Senior Curator della Tate Modern, e da Bettina Kames, Direttrice di LAS Art Foundation.

Durante l’arco della stagione non mancheranno grandi nomi internazionali che saliranno sul palco di Sala Fucine, tra cui le due serate di C2C Festival, i concerti di ASCO, The Zen Circus e la pop star Mika. A completare il palinsesto altri format originali e grandi eventi insieme a partner importanti come i Festival Chora&Will Days e Voices, oltre al ciclo di incontri “OGR Talks” e alle serate di jazz, stand up comedy e listening session di “OGR per Snodo”. Inoltre è prevista l’offerta educativa “Progetto Diderot di Fondazione CRT”, dedicata alle scuole di ogni ordine e grado. Alle OGR Torino il futuro non è solo immaginato, si costruisce giorno dopo giorno, con l’Italia e il Mondo come orizzonte.

OGR Torino – corso Castelfidardo, 22, Torino

Info: info@ogrtorino.it

Mara Martellotta

Manifestare non è danneggiare

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FRECCIATE

Che si manifesti per Gaza è legittimo. Ma – e qui sta il punto – la libertà di manifestare non è licenza di sequestrare un Paese. Occupare i binari di Porta Susa, o peggio minacciare di bloccare l’aeroporto di Caselle, non è un atto politico: è un sopruso. Non colpisce i governi né i generali, ma i pendolari, i lavoratori, le famiglie che viaggiano. Il coraggio non sta nel paralizzare un treno o un volo, ma nel saper gridare le proprie ragioni senza trasformare la protesta in un ricatto. Per questo sarebbe sbagliato bloccare l’aeroporto come è stato annunciato. Manifestate, sì. Ma lasciate che il Paese cammini. Anche verso Gaza.

Iago Antonelli

Arriva a Settimo Torinese il Festival del Disegno

 Fogli, persone, creatività. Arriva a Settimo Torinese il Festival del Disegno, l’evento che unisce adulti e bambini per sperimentare, divertirsi e liberare l’imaginazione con i prodotti Fabriano. Iniziato a Milano il 13 settembre il Festival farà tappa in tutta Italia, dai piccoli paesi alle grandi città, portando fino al 12 ottobre una ventata di colore in musei, scuole e spazi culturali. Fabriano accompagna il pubblico in un viaggio all’insegna di laboratori, attività creative e talk completamente gratuiti, in collaborazione con i musei del network Pleiadi (Museo Civico di Scienze Naturali di Milano, Children Museum di Verona, Children Museum di Pompei, Museo della Chimica di Settimo Torinese) e con NABA, Nuova Accademia di Belle Arti campus di Milano.

In nove edizioni il Festival del Disegno ha coinvolto oltre 170mila persone, sempre guidato da un unico grande obiettivo: riconoscere il foglio bianco come strumento di unione, opportunità, possibilità.

Di seguito una selezione di appuntamenti in programma a Settimo Torinese, presso MU-CH | Museo della Chimica

(Iscrizioni a partire dal 26 settembre)

Per conoscere tutti gli appuntamenti del Festival e iscriversi: https://fabriano.com/festival-del-disegno/

5 ottobre 2025

Ore 10:30 e 17:30: Paper Science, esperimenti su carta. Durante il laboratorio, i partecipanti osserveranno al microscopio diversi tipi di carta, per capire cosa rende ogni foglio unico e adatto a usi differenti. La carta sarà anche protagonista di esperimenti scientifici e creativi. Un’attività per esplorare la versatilità della carta anche attraverso la scienza.

Ore 11:30 e 16:00Caccia al tesoro, i segreti di Newton. Un’attività ludico-didattica che trasforma la chimica in un’avventura interattiva per bambini. Attraverso la scoperta di messaggi invisibili nascosti su fogli di carta e l’uso di reagenti naturali, i partecipanti sperimenteranno reazioni chimiche in maniera pratica e divertente. Divisi in squadre i bambini risolveranno enigmi scientifici, e al termine sarà premiato il team vincitore.

 

Ultimi giorni: tessuti principeschi arrivati a Chieri dall’Antico Oriente

Al chierese “Museo del Tessile”, i preziosi tessuti appartenuti al Principe Scipione Borghese, oggi nella Collezione della Contessa Ruffini Valletti-Borgnini

Dal 12 al 27 settembre

Chieri (Torino)

Partiamo proprio da lui. Lui, il “convitato di pietra”, l’inconsapevole artefice, oltre un secolo fa, della mostra “Tessili dai viaggi di un Principe del Novecento”, programmata, da venerdì 12 a sabato 27 settembre, nelle sale del “Museo del Tessile”, in via Santa Chiara 6, a Chieri. Parliamo di Scipione Borghese (al secolo Luigi Marcantonio Francesco Rodolfo Scipione Borghese), X Principe di Sulmona (Migliarino Pisano, 1871 – Firenze, 1927), esponente di un Casato nobiliare fra i più prestigiosi a cavallo di Otto e Novecento e particolarmente famoso per le sue Collezioni d’arte. Nobile, grande viaggiatore, politico (fu deputato per il Collegio di Albano Laziale e per il “mazziniano- garibaldino” Partito Radicale dal 1904 al 1913), nonché curioso esploratore con una sfrenata passione per l’Oriente e pilota automobilistico di grande coraggio e competenza dati i tempi di timido esordio dell’automobile quale mezzo di trasporto, tanto meno da competizione sportiva, che lo portarono (affidandosi al robusto motore di un’“Itala 35/45 HP”) a partecipare (insieme ad Ettore Guizzardi, suo autista di fiducia e a Luigi Barzini senior, mitico inviato del “Corriere della Sera”) a vincere lo storico raid “Pechino-Parigi” (10 agosto 1907); vittoria clamorosa (circa 16mila chilometri, “pappati”, in tempi record per quegli anni, in soli due mesi) fra sperdute lande di Cina, Mongolia, Siberia e Russia, che gli regalò allora la piena notorietà e il clamoroso passaggio alla storia.

Ma, attenzione!, “Scipione l’Asiatico”– come amavano definirlo gli amici del veneziano “Casato Papafava dei Carraresi” – nei suoi numerosi viaggi fra Medio Oriente e Asia Minore e Centrale (di cui rimane traccia nei “Diari”, parzialmente pubblicati nel volume “In Asia: Siria, Eufrate, Babilonia”, Bergamo – Istituto Arti Grafiche, 1903), non si limitò al solo gusto del viaggio esplorativo. Quelle imprese (in allora autentiche, quasi impensabili imprese!) lo misero a contatto con un mondo lontano e sconosciuto, di cui s’innamorò perdutamente e che volle portare con sé nei suoi viaggi di ritorno, sotto forma di preziose artistiche e artigianali realtà, memorie di terre lontane ricche di grandi e affascinanti culture. Memorie che per Scipione, acuto Collezionista d’arte, si concretizzarono soprattutto in stupendi “manufatti tessili”, oggi amorevolmente custoditi nella Collezione della Contessa Giovanna Ruffini Valletti-Borgnini, che ne ha gentilmente concesso il prestito per la realizzazione della mostra ospitata a Chieri.

Il ricco percorso espositivo al collinare “Museo del Tessile” inizia con sei “Kilim” anatolici (tappeti senza pelo), di piccole dimensioni a tessitura piana, realizzati in lane tinte con coloranti naturali, probabilmente opera di ragazze in ambiente domestico, unici per disegno e tecnica esecutiva. Accanto, un “arazzo” in lana  con trame policrome discontinue e ricami in seta e oro, foderato in “taffeta” di seta dall’Asia Centro-meridionale. E ancora: un tappeto da preghiera “Kilim” di Senandaj (Kurdistan), tessuto con trame ricurve usando i fuselli tipici della tecnica “kani” (tessitura tradizionale degli scialli del Kashmir) per ottenere raffinati disegni floreali e zoomorfi nel campo, bordure con motivo “Medakhyl” (sequenza di rosette) e consolidamento a dente di sega con fessure. A latere, altri coevi “manufatti” provenienti dalla Persia, dal Turkmenistan e dal Kurdistan, insieme a “tappeti da sella” di varia provenienza e a due splendidi “Kakemono”, dipinti o calligrafie giapponesi su seta, cotone o carta, realizzati in verticale e concepiti come decorazione murale da interno, recuperati dalla seconda moglie di Scipione, Teodora Martini, mentre il Principe era ospite dello zar di Russia, omaggiato con varie medaglie e doni. A fare da contrappunto ai “tessili”, arrivano inoltre dal Tien Shan e dalla Cina diversi “incensieri” in bronzo, mentre del corredo principesco si possono ammirare teli ricamati e altri oggetti di pregio, che riflettono il gusto e le passioni di un protagonista del primo Novecento.

Nella settimana della Festa Patronale della Città di Chieri, la mostra dedicata agli antichi “manufatti” collezionati dal Principe Scipione Borghese ci permette di riscoprire esemplari storici di arazzi, tappeti, tessuti e ricami che accompagnarono nei suoi viaggi un intraprendente aristocratico viaggiatore protagonista del Novecento in Europa ed in Asia e “ripercorrere – sottolinea Melanie Zefferino, presidente della ‘Fondazione’ e del ‘Museo del Tessile’ – il percorso di chi andando per il mondo con gli occhi aperti alle mille parvenze degli orizzonti mutevoli, può fissare non certo l’essenza dei paesi traversati e dei popoli intravveduti, ma certo molti profili di luoghi, cose e uomini”.

Gianni Milani

“Tessili dai viaggi di un Principe del Novecento”

Museo del Tessile, via Santa Chiara 6, Chieri (Torino); tel. 329/4780542 o www.fmtessilchieri.org

Dal 12 al 27 settembre. Orari: merc. e sab. 15/18

Nelle foto: Il Principe Scipione Borghese durante il raid Pechino-Parigi (1907); Arazzo con ricamo (part.), Asia centro-meridionale; “Kakemono”, Fagiano Pavone Asiatico e iris acquatico; Telo ricamato (part.) del corredo del Principe