Si amplia ulteriormente l’offerta ricettiva presente sul portale, dando la possibilità agli utenti di scegliere tra un ventaglio di circa 250 strutture agrituristiche dai comfort e servizi adeguati alle esigenze del turismo moderno ma allo stesso tempo coerenti con l’attività agricola e il contesto rurale
Booking Piemonte, il portale ufficiale del turismo della Regione, ha siglato una collaborazione con Terranostra Piemonte, l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio di Coldiretti nata per promuovere, sostenere e diffondere l’esercizio dell’agriturismo e la valorizzazione dell’ambiente rurale.
Grazie a quest’accordo, Booking Piemonte amplia ulteriormente l’offerta ricettiva presente sul portale, dando la possibilità agli utenti di scegliere tra un ventaglio di circa 250 strutture agrituristiche dai comfort e servizi adeguati alle esigenze del turismo moderno ma allo stesso tempo coerenti con l’attività agricola e il contesto rurale in cui si inseriscono.
Gli agriturismi di Terranostra potranno a loro volta beneficiare di un’ulteriore vetrina di promozione online, grazie a un banner presente sulla homepage del portale istituzionale di Regione Piemonte, che collegherà direttamente i due siti internet. Inoltre, le strutture affiliate a Booking Piemonte, saranno opportunamente segnalate con descrizioni ad hoc.
Dal mese di gennaio, per la stagione estiva, e dal mese di ottobre/novembre, per quella invernale, le agenzie di animazione turistica iniziano il reclutamento di personale (animatori, assistenti bagnanti, istruttori sportivi, hostess e altre figure professionali) da impiegare in strutture turistiche e alberghiere in Italia e all’estero.
Un bilancio di tutto riguardo, quello del 2013, per la reggia di Venaria che ha raggiunto quota 670 mila visitatori. Ma il risultato più soddisfacente lo evidenzia il direttore della residenza reale, Alberto Vanelli: in questi giorni la Venaria reale è stata inserita nella classifica dei 100 musei top del mondo stilata da Wikipedia. Il dato conferma che le istituzioni in questi ultimi anni hanno visto giusto nell’individuare la cultura come volano per il rilancio sociale ed economico territoriale. Quando, negli anni ’90 del secolo scorso (fa un po’ effetto dirlo) l’idea del recupero strutturale e funzionale del complesso alle porte di Torino incominciò a tradursi in realtà, si trattava del più grande progetto d’Europa nell’ambito dei beni culturali. Una sfida che oggi si può dire sia stata vinta. Il remake dell’immagine di Torino dovuto alle Olimpiadi invernali del 2006, ha trovato nella residenza reale uno dei tasselli fondamentali affinché la città continui ad essere conosciuta non più come polo industriale (tanto più oggi che la Fiat è “emigrata”), bensì come una delle capitali culturali europee. Il trend positivo in questo senso è confermato dalle presenze turistiche che fanno di Torino una delle mete più ambite in concorrenza con Roma, Firenze e Venezia, aspetto soltanto fino a qualche anno fa inimmaginabile. Soprattutto nei weekend la nostra città è presa d’assalto dai turisti di ogni parte del mondo, nota positiva da registrare in questa difficile fase di crisi. E’ di questi giorni la notizia che la Città di Torino entrerà nel Consorzio La Venaria Reale, che gestisce la struttura. L’intesa è stata raggiunta tra il presidente della Reggia, Fabrizio Del Noce, e il sindaco, Piero Fassino. Per il momento Venaria chiude i battenti e a marzo riaprirà con una grande esposizione sugli Este, la prima di una serie dedicata alle Corti italiane nel Rinascimento.

Claudio Lubatti, Assessore ai Trasporti, Viabilità, Infrastrutture del Comune di Torino e Paolo Masini, Assessore allo Sviluppo delle periferie, infrastrutture e manutenzione urbana del Comune di Roma, ritengono doveroso ricordare, di fronte agli attacchi mediatici subiti da Paolo Masini di Roma Capitale sul tema manutenzione strade dopo gli eventi alluvionali delle scorse ore, che tutti i Comuni si trovano in una situazione critica per le risorse disponibili e tutte le Pubbliche Amministrazioni faticano a reperire le risorse necessarie per gli interventi di ripristino manto stradale.
Il cosmo riprodotto in miniatura: è questo il significato dell’antica arte giapponese degli origami, che intende rappresentare l’universo nelle sue forme naturali e fisiche così come nelle sue proiezioni astratte. E il tutto prende forma da un foglio di carta. Fragili e al tempo stesso potenti ed espressive le sculture cartacee di Origami – Spirito di carta, la mostra allestita nelle cantine di Palazzo Barolo fino al 16 febbraio 2014, organizzata dall’Associazione Yoshin Ryu. Sono più di 300 i lavori esposti, frutto della creatività degli artisti di fama internazionale del CDO – Centro Diffusione Origami.
Si chiama “Garanzia Giovani Piemonte” il progetto sperimentale che la Regione, prima in Italia, avvia con l’obiettivo di ottenere solo quest’anno 1.000 occupati in più, attivare 800 tirocini di qualità in Italia e in Europa e 400 percorsi formativi nelle aziende piemontesi, sostenere 50 persone nella creazione di impresa.
Anche quest’anno la Città di Torino ha rinnovato
Una notizia positiva per i gattofili torinesi. Il Comune mette a disposizione 30mila euro per la sterilizzazione dei gatti appartenenti alle colonie feline cittadine.
E’ una moschea di confine, tra Torino e Moncalieri, e forse verrà intitolata al re del Marocco, anche se da Rabat non si è fatto molto per far nascere il luogo di culto dei musulmani che gravitano attorno alla zona del Lingotto. Per il momento è una moschea “invisibile” perchè sulla via c’è un anonimo portone di ferro, di fronte al cartello stradale che segna il limite tra le due città,con un citofono altrettanto anonimo,che può essere l’ingresso di un qualunque condominio. Per rendersi conto che siamo in una moschea bisogna scendere una cinquantina di scalini e trovarsi finalmente nella sala di preghiera(era una discoteca) abbellita da splendidi lampadari marocchini ma la prima impressione è quella di scendere in una catacomba del XXI secolo. Per fortuna non si scende più in basso anche perchè l’aria in questo locale è già piuttosto scarsa e rarefatta. Siamo comunque nella prima moschea di Torino, o meglio nel Centro culturale islamico di Moncalieri affiliato alla Moschea di Roma e riconosciuto dallo Stato italiano.