Costruzioni, nel Nord-Ovest prevale la fiducia: metà delle imprese prevede ricavi in aumento

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Il settore delle costruzioni nelle regioni del Nord-Ovest guarda ai prossimi mesi con un cauto ottimismo. È quanto emerge dall’Osservatorio SAIE realizzato in collaborazione con Nomisma e presentato oggi a Genova in occasione dell’ultima tappa dei SAIE Lab | On Tour, dedicata al tema delle infrastrutture e del loro ruolo nello sviluppo dei territori.

L’incontro, intitolato “Infrastrutture e territorio: Progetto, sostenibilità, digitalizzazione e manutenzione delle infrastrutture”, ha chiuso il ciclo di appuntamenti itineranti organizzati da SAIE in vista della manifestazione nazionale che si svolgerà a Bologna dal 7 al 10 ottobre 2026.

Al centro del confronto il tema delle opere infrastrutturali, particolarmente rilevante in Liguria, una regione dove la conformazione geografica rende strategici gli investimenti in mobilità, sicurezza e collegamenti. Negli ultimi anni il territorio ha beneficiato di importanti risorse provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che hanno sostenuto migliaia di interventi, molti dei quali ancora in fase di realizzazione.

Parallelamente al dibattito è stata diffusa l’indagine dedicata alle imprese della filiera delle costruzioni di Liguria, Lombardia e Piemonte. Il quadro che emerge evidenzia un clima di moderata fiducia: quasi un’azienda su due ritiene infatti di poter chiudere il 2026 con un incremento del fatturato rispetto all’anno precedente.

Anche sul fronte degli ordinativi prevale una valutazione positiva. Circa la metà delle imprese considera adeguato il proprio portafoglio lavori rispetto agli obiettivi economici e finanziari, mentre una quota significativa preferisce attendere l’evoluzione del mercato prima di formulare previsioni definitive.

Tra le priorità segnalate dalle aziende emerge con forza il tema del lavoro. Sebbene molte imprese intendano rafforzare gli organici nei prossimi mesi, la principale difficoltà continua a essere la reperibilità di figure professionali specializzate. La carenza di personale qualificato rappresenta oggi il problema più sentito dagli operatori del comparto, davanti all’aumento dei costi delle materie prime e alla crescente pressione concorrenziale.

L’Osservatorio ha inoltre analizzato il livello di conoscenza del Piano europeo dedicato all’edilizia abitativa sostenibile. I risultati mostrano come il programma sia ancora poco noto a una parte consistente delle aziende del Nord-Ovest. Tuttavia, tra le imprese che hanno valutato la propria capacità di risposta alle nuove esigenze del mercato, la maggioranza ritiene di possedere competenze e strumenti adeguati per affrontare la crescente domanda di edifici più efficienti, innovativi e sostenibili.

Le aziende interpellate esprimono inoltre fiducia nella capacità competitiva del sistema produttivo italiano. Molti operatori ritengono che i produttori nazionali siano pienamente in grado di confrontarsi con i concorrenti europei nei settori legati all’edilizia del futuro, mentre una quota significativa considera l’Italia tra i Paesi leader del comparto.

Durante l’incontro sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria, che hanno sottolineato l’importanza delle infrastrutture come elemento fondamentale per la crescita economica e la competitività dei territori. Particolare attenzione è stata riservata alle grandi opere in corso in Liguria, considerate determinanti per migliorare collegamenti, sicurezza e capacità logistica dell’intero Nord-Ovest.

“Genova sta vivendo una stagione di trasformazione urbana senza precedenti, come dimostrano i 46 cantieri strategici per i 4 assi di Forza attualmente attivi in città. Una sfida monumentale che ci vede impegnati in prima linea per rispettare i tempi serrati del PNRR, la cui imminente scadenza rappresenta un traguardo ma anche un trampolino di lancio per il futuro del nostro territorio”, ha dichiarato Massimo Ferrante, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova.

“Si tratta di interventi che migliorano la mobilità delle persone e delle merci, aumentano la sicurezza e rafforzano la competitività dei territori. Sono opere indispensabili per sostenere la crescita economica del Paese e rappresentano un esempio concreto di come investire in infrastrutture significhi investire nel futuro dell’Italia”, ha affermato Emanuele Ferraloro, presidente di Federcostruzioni.

“Quella di Genova è la tappa conclusiva di questo percorso itinerante e straordinario che SAIE ha voluto costruire per portare il confronto direttamente nei territori. Non potevamo non arrivare qui, in una regione che conosce molto bene l’importanza delle infrastrutture”, ha sottolineato Emilio Bianchi, direttore generale di SAIE.

Conclusa l’esperienza dei SAIE Lab, l’attenzione si sposta ora su SAIE – La Fiera delle Costruzioni, in programma a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026, dove saranno approfonditi i temi emersi durante il tour e le principali sfide che attendono il settore nei prossimi anni.

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