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Ferrari, Levante e Renegade: Super Sergio fa tris

renegadeFiat ha registrato un nuovo balzo in in Piazza Affari, +1,53% a 7,96 euro, grazie anche alle parole dell’ad del Lingotto, che si è dichiarato fiducioso sul terzo trimestre

 

Sulla pista di Balocco, dove è stata presentata la nuova Jeep Renegade, Super-Sergio Marchionne ha avuto qualche parola commossa anche per il Cavallino rampante “Sono stato incredibilmente vicino alla Ferrari, iniziando con Luca in un momento difficile. Ho condiviso con lui gli ultimi dieci anni nello sviluppo dei modelli. Non esiste nessun altro che potesse garantire continuità alla Ferrari per andare avanti”.

 

E mentre i riflettori erano puntati sulla nuova Jeep, il manager neopresidente Ferrari  ha confermato – per il sollievo di Torino –  che Fiat ha  pronto l’innovativo Suv Levante, la cui produzione inizierà nel 2015 a Mirafiori. Tuttavia Marchionne ha espresso perplessità sul mercato europeo che, a suo parere, non è un gran mercato: “La questione prezzi e volumi proprio non va”, ha detto.

 

Intanto Fiat ha registrato un nuovo balzo in in Piazza Affari, +1,53% a 7,96 euro, grazie anche alle parole dell’ad del Lingotto, che si è dichiarato fiducioso sul terzo trimestre. E il gruppo automobilistico ha presentato a Borsa Italiana la domanda di ammissione a quotazione di Fca, dopo l’avvenuta fusione.

 

(Foto:www.infomotori.com)

Spara dal balcone e uccide due piccioni, denunciato

PICCIONE2Ha usato  una carabina potenziata, per prendere la mira dal proprio appartamento

 

Era attrezzato da caccia grossa: ha usato  una carabina potenziata per essere più efficace, per sparare dal balcone del proprio appartamento a due piccioni che si trovavano nel cortile. La spedizione di caccia è riuscita, infatti i due volatili ci hanno lasciato le penne. L’uomo, un italiano, è stato denunciato dopo l’intervento della polizia, nel quartiere Madonna di Campagna, allertata dai  vicini di casa del Rambo improvvisato, che si erano spaventati vedendo il tizio armato. Lo sterminatore di piccioni è stato denunciato per la detenzione dell’arma e per l’abbattimento dei due animali.

 

(Foto: il Torinese)

Passeggiata in montagna con la Fondazione Gilardi

MONTAGNEProrogate le iscrizioni all’iniziativa di beneficenza in programma sabato 13 settembre al Montgenevre

 

Sabato 13 settembre si terrà il Gran Tour del Vallon des Baisses, una passeggiata in montagna nel segno della beneficenza in favore della Fondazione Cecilia Gilardi O.N.L.U.S. Il ritrovo è fissato alle ore 8 al Colle del Montgenevre, più precisamente nella prima strada a destra dopo la frontiera francese in direzione Village du Soleil. La passeggiata si snoderà lungo un itinerario emozionante adatto a tutti, anche alle famiglie con bambini e ai camminatori meno esperti.

 

Un percorso non molto faticoso, ma abbastanza lungo che permetterà ai partecipanti di raggiungere la suggestiva cresta del Colle de la Lauze, toccando la Pointe de Dormillouse a quota 2587, il Grand Chalvet a quota 2632, la Tete des Fourneous a quota 2682, per poi cominciare la discesa a valle passando per la stazione di arrivo della seggiovia dello Chalvet a quota 2577. Per i più “coraggiosi” sarà inoltre possibile scendere verso il Montgenevre utilizzando la “mono rotaia bob” con cui arrivare a rotta di collo fino a valle.

E al termine, per rifocillarsi dalla lunga camminata, merenda sinoira organizzata presso il Circolo Golf Claviere. La quota di partecipazione parte da un offerta minima di 50,00 Euro a persona (bambini fino a 12 anni gratis). Sarà possibile iscriversi anche il giorno stesso della camminata oppure inviando l’apposito modulo d’iscrizione scaricabile dal sito della Fondazione www.fondazionececiliagilardi.org versando la quota di partecipazione sul conto corrente della Fondazione.
Per informazioni: 011-5618236.

Sgominata la gang delle rapine in farmacia

farmaciaPOLIZIA CROCETTATutti torinesi, sono stati arrestati dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato

 

Erano 4 i rapinatori specializzati nel depredare le farmacie. Da aprile a giugno dello scorso anno ne avevano rapinate sette. I 4 malviventi, torinesi, sono stati arrestati dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato. Per i loro colpi usavano una tecnica standard: si mascheravano il volto e armati di pistola o di coltello, minacciavano i titolari e i clienti facendosi consegnare il denaro contenuto nelle casse. Le immagini delle telecamere di video-sorveglianza hanno consentito di identificarli.

 

(Foto: il Torinese)

Ricordi della città operaia

operaia

“Una Torino che cambia pelle ma che, anche dopo la sconfitta degli anni Cinquanta e la vergognosa repressione antioperaia della Fiat che trasforma la fabbrica in un vero e proprio regime autoritario, resta Torino operaia, democratica e antifascista (e comunista)”. E’ quanto scrive Fausto Bertinotti nella prefazione al volume di Nello Pacifico. Siamo nel Novecento e il libro si dipana come viaggio nella città operaia, nell’antifascismo all’interno della grande fabbrica, nelle vite difficili degli immigrati, sotto l’occhio protettivo(?) del partitone rosso. Il tutto nei ricordi dolci e amari dell’autore, che fu operaio prima di diventare corrispondente torinese dell’Unità.

I balilla di corso Parigi. Storie di schiene dritte e no”. Di Nello Pacifico, Ediesse

I Murazzi intitolati a Gipo e Buscaglione

murazzi xxUn’area attrezzata viene dedicata a Pier Paolo Pasolini

 

La Giunta comunale ha deliberato alcune nuove denominazioni toponomastiche. Su proposta dell’assessore Stefano Gallo, l’area attrezzata a verde pubblico a sud del torrente Stura di Lanzo, compresa tra i ponti Vittorio Emanuele II e Ferdinando di Savoia, nella Circoscrizione VI, sarà denominata “Parco Pier Paolo Pasolini”. Il Giardino pubblico di fronte alle vie G. Roveda e C. Negarville, nella Circoscrizione 10, si chiamerà “Emilio Pugno” anzichè “Ferdinando Buscaglione”.

 

Il primo tratto di via Murazzi del Po, compreso tra piazza Vittorio Veneto e corso San Maurizio, nella Circoscrizione I, prenderà il nome di “via Murazzi del Po Ferdinando Buscaglione”. Infine, il secondo tratto di via Murazzi del Po, compreso tra piazza Vittorio Veneto e corso Vittorio Emanuele II, nella Circoscrizione I, sarà ridenomitato “via Murazzi del Po Giuseppe Farassino”.

 

(e.b.- www.comune.torino.it) Foto: il Torinese

Arte per promuovere il Monferrato

La sesta edizione della M.A.C., ideata da Nadia Presotto e Albina Dealessi, si avvale, come per le precedenti edizioni,  del patrocinio del Comune di Lu. L’ intento è quello di  valorizzare il territorio  monferrino e le varie espressioni artistiche ed è visitabile fino al 21 settembre 2014

 LU

Domenica  14 settembre,  alle ore 11.00 s’ inaugura  la  6° edizione della M.A.C. –  Mostra d’ Arte Contemporanea –  allestita presso lo Spazio La Nisolina di via Mameli 63 in Lu, con le opere degli artisti: Ermanno Barovero, Giugi Bassani, Chen Li, Maria Grazia Dapuzzo, Albina Dealessi, Roberto Gianinetti, Renato Luparia, Giuseppe Marotto, Nadia Presotto.

 

Ermanno Barovero, artista torinese diplomato e ora docente  all’ Accademia Albertina; le sue opere sono emozionanti, di grande suggestione, trattate con sferzante energia gestuale e ampie spatolate che,rappresentano il lungo percorso di ricerca sviluppato dall’ artista negli anni, un rigoroso cammino intrapreso nel fermo proposito di rimanere fedeli al credo della pittura.

 

Giugi Bassani, diplomata all’ Accademia di Brera di Milano; già docente presso alcuni licei e l’ Accademia di Belle Arti di Novara. Artista dalla personalità eclettica, si inserisce nel solco della moderna sperimentazione con tecniche e materiali alternativi.

 

Chen Li, artista di origini cinese, residente in Torino. Pittrice, performer, usa la calligrafia e la grafica per progetti di arte contemporanea. Numerose le partecipazioni a rassegne d’ arte in Italia e all’ estero.

 

Maria Grazia Dapuzzo, di origini genovesi, residente in Casale Monferrato, è  artista di arti visive, architetto, scrittrice. Numerose le sue partecipazioni a rassegne espositive di rilievo. Il suo è uno stile personale di grande impatto ed emozione.

 

Albina Dealessi, artista di Lu, residente a Conzano; nelle sue tele informali il colore è spesso, come vuole la spatola  ed intenso per il piacere della materia e crea sovrapposizioni che rimandano ad immagini di paesaggi o ad astrazioni pittoriche.

 

Roberto Gianinetti incisore vercellese, diplomatosi all’ Accademia Belle Arti di Brera in Milano con tesi su tecniche incisorie, xilografia e rilievografia. Dal 2001 partecipa a rassegne e workshop nazionali e internazionali ed è vincitore di numerosi premi  con opere presente in vari musei.

 

Renato Luparia, fotografo di Conzano, specializzato in immagini di paesaggio e di natura, dotato di una innata sensibilità nei confronti dell’ ambiente. Ogni suo scatto è un paesaggio antropizzato che nasconde una storia, un’ emozione.

 

Giuseppe Marotto, casalese, ospite d’ onore di questa sesta edizione della M.A.C.. Artista, orafo, cineamatore ed  appassionato musicista. Non si rimane indifferenti davanti alle sue opere, in particolari quelle surrealiste, per l’ evidente bravura tecnica e perché ci si trova trasportati in una visione anomala e nuova di quanto ci sta attorno.

 

Nadia Presotto, vive e opera a Conzano (Al); le sue opere nascono dall’ unione tra il linguaggio figurativo e quello astratto, collocandosi fuori dagli schemi tradizionali. Landscapes e Cityscapes sono luogo d’ incontro tra memoria e immaginazione, tra natura e artificiosità.

 

La sesta edizione della M.A.C., ideata da Nadia Presotto e Albina Dealessi, si avvale, come per le precedenti edizioni,  del patrocinio del Comune di Lu. L’ intento è quello di  valorizzare il territorio  monferrino e le varie espressioni artistiche ed è visitabile fino al 21 settembre 2014.

 

 

LU MONFERRATO (AL) Spazio LA NISOLINA Via Mameli 63 – tel. 338.3354590

 

M. A. C.   6 ° edizione Mostra d’ Arte Contemporanea

 

Dal 14  settembre 2014 vernissage ore 11.00, al 21 settembre 2014

 

Orario dalle 10 alle 20 su appuntamento – chiuso lunedì –Sabato 20  e domenica 21 settembre aperto dalle 16 alle 20

 

INGRESSO LIBERO

 

 

 

La sanità dà i numeri, rischio sfascio nel 2015

molinetteL’assessore, esaminando i conti 2012 e 2013 di Asl e Aso si è accorto di “perdite ulteriori per circa 100 milioni”. Il capogruppo di FI: “l’assessore alla Sanità continua a dare numeri ma ancora nessuna soluzione”

 

In Consiglio regionale l’assessore Antonio Saitta è stato chiaro:  “Nel 2015 dobbiamo uscire dal piano di rientro della sanità. Se non lo facciamo la nostra sanità pubblica salta, non regge più”. Mica uno scherzo.  L’assessore, esaminando i conti 2012 e 2013 di Asl e Aso si è accorto di “perdite ulteriori per circa 100 milioni” E anche per quanto riguarda il primo semestre 2014, ci sarebbe un rosso di circa 40 milioni.

 

Il capogruppo regionale di Forza Italia Gilberto Pichetto, che si sente chiamato in causa perchè nella precedente legislatura era vicepresidente della Regione e assessore al Bilancio replica così: “l’assessore alla Sanità continua a dare numeri ma ancora nessuna soluzione. La sua comunicazione è monotona e mononota, rivolta al passato e non al futuro; così Bilancio e Sanità rischiano di deragliare”.

 

“Guardando al passato come fa il neo assessore, mi verrebbe spontaneo e troppo facile ricordare che quando il governo era in mano a Bresso il disallineamento annuale era pari a oltre 500milioni di euro. Ma quello che conta è che la Giunta di centrodestra aveva lasciato i conti in regola e in sostanziale pareggio . Le revoche delle delibere da parte dell’attuale Giunta, i mesi di vacatio derivanti dal ritorno alle urne e quelli successivi alla elezione della nuova Giunta però possono certamente aver dato spazio ad un ‘libera tutti’ sulla spesa sanitaria. E su questo sì sono molto preoccupato per il futuro dei conti della Regione”.

 

(Foto: il Torinese)

Secondo mandato, Chiampa: no grazie. Piero invece ci pensa su

chiampafassinopalazzo civicoREGIONE PALAZZOLe considerazioni anagrafiche del sindaco sono avvenute a margine della riunione  della sua giunta alla cascina Marchesa, a due anni dalla scadenza del mandato. Le parole d’ordine per questa seconda parte di consiliatura municipale sono: innovazione, trasformazione ed equità sociale

 

Sergio Chiamparino, 66 anni, nato a Moncalieri il 1° settembre 1948. Piero Fassino, 64 anni, nato ad Avigliana il 7 ottobre 1949. Se il governatore ha dichiarato proprio in questi giorni alla stampa che non intende ricandidarsi perchè tra 5 anni allo scadere del mandato regionale sarebbe troppo vecchio (e anche perchè così potrà governare con le mani libere, senza vincoli da parte di chiccessia) il sindaco, invece,  ci deve ancora pensare.

 

“Vedremo, è presto per parlarne, ve lo dirò a tempo debito”. Così l’Ansa riporta le parole del primo cittadino in risposta ai giornalisti che gli chiedoevano se si ripresenterà alle elezioni comunali del 2016.  Fassino tra due anni ne compirebbe 66, il che significa raggiungere i 71 alla fine del suo eventuale secondo mandato. Chiamparino ne avrà anche lui 71, se terminerà regolarmente questo giro in Regione (inchiesta sulle firme tarocche e potenziali prossimi rinvii a giudizio di suoi assessori nell’ambito di “spese pazze” permettendo). Vale a dire che ne compirà 76 in caso di un altro quinquennio da presidente. Neanche troppo anziano, a dire il vero, in base alla media italiana. Ma tant’è, lui ha già deciso.  

 

Le considerazioni anagrafiche del sindaco sono avvenute a margine della riunione  della sua giunta alla cascina Marchesa, a due anni dalla scadenza del mandato. Le parole d’ordine per questa seconda parte di consiliatura municipale sono:  innovazione, trasformazione ed equità sociale. E dall’incontro sono emerse intenzioni confortanti per il futuro di Torino.  Il sindaco intende applicare agevolazioni  fiscali per gli imprenditori che intendono investire sulla città, la riduzione degli oneri di urbanizzazione  e sconti  su Tari e Tasi per chi crea posti di lavoro. Finalmente, come nelle grandi città europee.

 

(Foto: www.cr.piemonte.it / ilTorinese)

Ripescato cadavere di donna vicino al ponte Isabella

PO COLLINApolizia 1Il corpo, ha stabilito il medico legale, si trovava in acqua da diversi giorni

 

Oggi è stato ripescato nelle acque del Po a Torino il cadavere di una donna presumibilmente tra i 50 e i 60 anni. Il ritrovamento è avvenuto in pieno tratto cittadino, nei pressi del ponte Isabella. Il corpo, ha stabilito il medico legale, si trovava in acqua da diversi giorni, ed era in avanzato stato di decomposizione. Da un primo esame non risulterebbero evidenti segni di violenza. Le cause della morte potranno essere acclarate solo dopo l’autopsia. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia al momento non esclude alcuna  ipotesi.