L’ha pensata giusta il presidente del Consiglio. Se si fosse presentato all’assemblea degli gliene avrebbero dette quattro. Inoltre avrebbe dovuto dare risposte agli operai della Fiom che lo aspettavano all’ingresso per chiedergli lumi sulla situazione occupazionale
Oltre alle grane nei rapporti con (e fra) industriali e sindacati, il premier Matteo Renzi deve anche aver pensato agli sgarbi recenti che il suo governo ha fatto a Torino, quando ha deciso di tirare il pacco agli imprenditori riuniti in conclave alla Maserati di Grugliasco. La sua assenza diplomatica forse è stata anche motivata dall’imbarazzo di sentirsene dire di tutti i colori per le vicende dell’Authority dei Trasporti, che il decreto sulla PA vuole trasferita a Roma, e del declassamento dello scalo aeroportuale torinese.
E l’ha pensata giusta il presidente del Consiglio. Se si fosse presentato all’assemblea degli industriali gliene avrebbero dette quattro. Inoltre avrebbe dovuto dare risposte concrete agli operai della Fiom che lo aspettavano all’ingresso dello stabilimento per chiedergli lumi sulla situazione occupazionale. Tornando alle questioni authority e aeroporto, l’appello – rivolto proprio a Renzi – è stato unanime: dal presidente della Regione Sergio Chiamparino, al sindaco Piero Fassino, alla leader degli industriali Licia Mattioli, tutti assolutamente concordi nel dire no agli sgarbi romani.
I rappresentanti istituzionali hanno sottolineato come Torino sia a tutti gli effetti capitale dell’auto e dei trasporti, con eccellenze quali il Politecnico e investimenti sul settore già effettuati. Un discorso strategico collegato allo scalo di Caselle che, con il declassamento rischia di penalizzare Torino e il Piemonte che rappresentano il 10% delle esportazioni italiane. Il messaggio, molto chiaro e forte inviato a Renzi è quindi: giù le mani da Torino. Chissà se il premier questa volta si farà trovare.
(Foto: il Torinese)
L’era Chiamparino è iniziata ufficialmente oggi pomeriggio alle 14,30 quando si è insediato il Consiglio regionale della X legislatura. Solo 50 i consiglieri, rispetto ai consueti 60. Tanti, 41, gli esordienti; poche, soltanto 13, le donne. Primo compito della nuova Assemblea , quello dell’elezione dell’ Ufficio di presidenza. Il consigliere Pd Mauro Laus, come da pronostici, è il nuovo presidente del Consiglio, in sostituzione di Valerio Cattaneo. Nino Boeti, democratico, che aveva sperato di diventare Assessore alla Sanità è il vicepresidente di maggioranza. La vicepresidenza dell’opposizione è andata a Daniela Ruffino di Forza Italia. A bocca asciutta i grillini che hanno abbandonato l’aula.

Cultura e tradizioni dell’America Latina saranno protagonisti dell’iniziativa ‘La terra attraverso il mare’, a cura della Compagnia di San Paolo.
A illustrare il lavoro avviato dalla Polizia Municipale, su impulso della Commissione, è intervenuto il dirigente del Corpo Marco Sgarbi. Un primo momento formativo, rivolto a una cinquantina di agenti di Polizia Municipale facenti parte dei Nuclei che lavorano a stretto contatto con i commercianti, si è svolto lo scorso 12 giugno. Tra i docenti: Antonio Rinaudo, Sostituto Procuratore DDA Procura di Torino; Filippo Sordi, dirigente Squadra Mobile Questura di Torino; Marco Bertoluzzo, criminologo e docente universitario.
Vestiti candidi, piatti di ceramica, cibo da picnic cucinato in casa e poi tutti in Piazza San Carlo con la voglia di stare insieme e di dare vita ad un evento magico e quasi fiabesco: “Unconventional Dinner, Cena in Bianco”.
La pioggia delle ultime settimane aveva già costretto a spostare l’evento che inizialmente era previsto per il 15 giugno e ieri, visto l’inizio di giornata caratterizzato da grigi nuvoloni , si era di nuovo temuto per il peggio. E invece, grazie all’aiuto del bel tempo e dell’infaticabile organizzatrice della serata, Antonella Bentivoglio d’Afflitto, la città di Torino si è vestita di bianco.
Quest’anno, a differenza degli altri due anni precedenti in cui non erano mancate varie polemiche e proteste, il comune ha concesso il patrocinio alla manifestazione, ritenendola turistica e considerandola un modo originale e fascinoso per attrarre turisti.


Assenti ingombranti Matteo Renzi e il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, ma presente tutto lo stato maggiore dell’alta imprenditoria piemontese, ad incominciare da Sergio Marchionne e John Elkann, oltre naturalmente alla padrona di casa degli industriali torinesi, Licia Mattioli, che ha lanciato la proposta di introdurre il salario minimo in Italia. Questa la prima fila dell’Assemblea dell’Unione Industriale, che si svolge straordinariamente nello stabilimento Maserati di Grugliasco.

I delegati sindacali Fiom della Maserati e di Mirafiori avevano chiesto al premier un incontro per oggi, a margine dell’assemblea degli industriali torinesi, per illustrargli personalmente il loro punto di vista e le loro preoccupazioni sulla situazione occupazionale. Una proposta che avrebbe obbligato il capo del Governo a incontrare anche le altre rappresentanze sindacali. Ma il problema non si pone, visto che Matteo Renzi non ci sarà in quanto, fa sapere palazzo Chigi, “impegnato sul tema delle nomine europee”.

Ore 14,30 di lunedì 30 giugno: è ‘ora x della X legislatura regionale. Alla vigilia del gran giorno le sbarre metalliche dei parcheggi dei consiglieri lungo le vie Lascaris e Dellala, che costeggiano il Parlamento regionale, erano quasi tutte abbassate, tanto che chiunque poteva posteggiare. 
Praticamente decimato il centrodestra dall’inchiesta sui rimborsi e quasi del tutto rinnovato il centrosinistra. Da questa legislatura i consiglieri regionali sono 10 in meno, cioè 50 rispetto ai consueti 60. Addirittura 41 le matricole che, il giorno della seduta inaugurale, avranno il compito di eleggere il nuovo Ufficio di presidenza.
In pole position per l’elezione a presidente dell’Assemblea il consigliere Pd Mauro Laus, già indicato dal partito. Mentre per una delle due vicepresidenze il centrodestra sembra essere orientato per Daniela Ruffino, di Forza Italia. Il primo Consiglio sarà presieduto dal consigliere anziano Giovanni Corgnati (Pd) che sovrasterà dal suo scranno quello al “girone” inferiore dell’aula occupato dal governatore Sergio Chiamparino. Tra le novità di questa legislatura una bella sforbiciata agli stipendi dei consiglieri e l’abolizione dei vitalizi.
La contraffazione dei prodotti Made in Italy e l’Italian Sounding rappresentano gravi ostacoli all’espansione delle nostre imprese sul mercato italiano e mondiale, che sottraggono al PIL italiano milioni di euro ogni anno: il Made in Italy è un importante patrimonio sul quale investire per guardare al futuro. E’ questa l’idea che sta dietro ad Italcheck, sistema brevettato che permette ad aziende e consumatori di tracciare la filiera del Made in Italy e di certificare i prodotti realmente realizzati in Italia.