Il tempo è passato, dei profughi iniziali ormai non è rimasto più nessuno, ma le palazzine continuano ad essere occupate… La convivenza con gli abitanti del quartiere si fa ogni giorno più difficile e molti accusano gli extracomunitari dell’aumentato spaccio, della prostituzione e della delinquenza in generale
Il 30 marzo 2013 un gruppo di circa 200 immigrati, guidati da alcuni esponenti di centri sociali e associazioni di volontariato, occupa abusivamente alcune palazzine abbandonate, facenti parte del complesso dell’ex villaggio olimpico (ex Moi) in Via Giordano Bruno 201, nel cuore del Borgo Filadelfia.I migranti, di 21 nazionalità diverse, provengono tutti dal programma Emergenza Nord Africa (ENA), che prevedeva l’accoglienza in strutture di Torino e Provincia con corsi di inserimento lavorativo e di lingua italiana, finanziati dalla Comunità Europea.
Considerata conclusa a fine febbraio l’emergenza, i profughi vengono abbandonati a se stessi con 500 euro, senza nessun appoggio locativo. La sistemazione nelle palazzine deserte dell’ex Moi sembra una soluzione ideale, anche se si va ad occuparle illegalmente. Due giorni dopo il numero dei profughi era raddoppiato, in quanto la notizia dell’occupazione si era diffusa e giungevano persone da tutta Italia, non tutte con i requisiti di cui sopra.Il quartiere Borgo Filadelfia si spaccò in due: da un lato le persone e le associazioni si mobilitarono per portare aiuti di prima assistenza (cibo, coperte, vestiti, materassi etc.), dall’altro coloro che erano preoccupati della massiccia presenza di extracomunitari.
Ci furono molte discussioni per poter risolvere la questione: esponenti politici dal Comune, dalla Regione, dalla Circoscrizione, nonché dalle autorità religiose nella persona dell’arcivescovo Nosiglia, intervennero per trovare una soluzione. Anche la Presidente della Camera Boldrini fece sentire la sua voce. Il tempo è passato, dei profughi iniziali ormai non è rimasto più nessuno, ma le palazzine continuano ad essere occupate… La convivenza con gli abitanti del quartiere si fa ogni giorno più difficile e molti accusano gli extracomunitari dell’aumentato spaccio, della prostituzione e della delinquenza in generale.

Anche tra gli occupanti il clima è teso a causa di differenze etniche, religiose e gerarchiche sempre più marcate. Ci sono stati persino episodi di violenza, culminati con l’intervento delle forze dell’ordine. Dopo 18 mesi la situazione ristagna e non si vede una soluzione all’orizzonte…
Maria Ferreri
Chiara Mandich

Il 5 ottobre cinque viaggiatori condivideranno le loro esperienze su un unico palcoscenico. Tutte le strade portano al Teatro Baretti. Il 5 ottobre 2014, dalle 9:30 alle 13.30, cinque liberi viaggiatori porteranno sul palco di via Giuseppe Baretti 4 i racconti delle loro esperienze di viaggio. Viaggi stravaganti, anticonformisti, non turistici e improvvisati. L’evento TEDxCrocettaSalon – Travel nasce per promuovere nuovi modi di viaggiare. Ascolterete la storia di due ragazzi che da Milano a Lisbona si sono lasciati guidare esclusivamente dalle app, quella di un pellegrino con chitarra al seguito, quella di chi ha scelto di seguire la filosofia del “chi va piano, va sano e va lontano”, e di chi infine racconterà il viaggio fatto alla scoperta di se stessa. Sarà inoltre proposta una selezione di video TED. La giornata sarà divisa in due sessioni intervallata da un coffee break e si concluderà con un aperitivo sul palco del teatro. Interverranno:
Ora deve ora rispondere di quattro reati: simulazione di reato, procurato allarme, abbandono di minore e calunnia

Ai comuni della Vallle di Susa arriveranno 112 milioni di euro di compensazioni. La parte italiana della linea ferroviaria va da Bussoleno al confine. In essa rientra il tunnel di base, la stazione internazionale di Susa e la galleria di collegamento con la ferrovia storica del Frejus
I ragazzi torinesi del canale #NoiCiMettiamoLaFaccia, hanno realizzato un nuovo video


La manifestazione quest’anno si è svolta a sostegno della ricerca sul cancro. Il rettore dell’ateneo torinese, Gianmaria Ajani, ha dato lo start
In Sala Rossa la discussione sul Bilancio preventivo 2014. Il documento è stato illustrato dall’assessore al Bilancio