Controsservatorio Valsusa
in collaborazione con
Arci Piemonte, Associazione nazionale Giuristi democratici, Centro studi Sereno Regis, Laboratorio civico Almese, Pro Natura, con il patrocino del Comune di Almese
Presenta il convegno nazionale
“Grandi opere, controlli, comunità locali”
Il convegno si inserisce nel percorso avviato dal Controsservatorio Valsusa, unitamente a un folto gruppo di sindaci e amministratori delle valli di Susa e Sangone, che ha portato alla decisione del Tribunale Permanente dei Popoli di aprire un procedimento per appurare “le finalità e l’effettività delle procedure di consultazione delle popolazioni coinvolte e l’incidenza sul processo democratico” esaminando il caso Valsusa ed altri simili nel panorama internazionale.
PROGRAMMA
venerdì 7 novembre
Torino – Centro studi Sereno Regis
ore 16.00
presiede Nanni Salio (Centro studi Sereno Regis)
Relazioni
Gian Vito Graziano (presidente Consiglio nazionale dei geologi) Dal Vajont a oggi: una storia di sottovalutazioni e omissioni
Gianni Tognoni (segretario Tribunale permanente dei popoli) Ambiente e diritti fondamentali nel mondo
Tiziano Cardosi (Forum contro le Grandi opere inutili e imposte) Grandi opere in Europa: un panorama
Alessandra Algostino (professore di diritto costituzionale, Università di Torino) Chi decide sulle grandi opere? Modelli di partecipazione
interventi programmati
Luca Giunti (Movimento No Tav, Italia)
Daniel Ibanez (Coordinamento oppositori alla linea Lyon-Torino, Francia)
sabato 8 novembre
Almese – Teatro Magnetto
ore 9.30
presiede Ezio Bertok (Controsservatorio Valsusa)
saluto Ombretta Bertolo (sindaco di Almese)
“Grandi opere e corruzione”
relazioni
Ivan Cicconi (esperto di infrastrutture e lavori pubblici)
Alberto Vannucci (professore di Scienza politica, Università di Pisa)
“Grandi opere, disastri ambientali, tutele”
relazioni
Paolo Maddalena (magistrato, vicepresidente emerito Corte costituzionale)
Luca Masera (professore di Diritto penale, Università di Brescia)
interventi programmati
Daniel Ibanez (Coordinamento oppositori alla linea Lyon-Torino, Francia )
Stefano Micheletti (Assemblea permanente No Mose – Associazione AmbienteVenezia)
sabato 8 novembre
Almese – Teatro Magnetto
ore 14.30
presiede Emilio Delmastro (Pro Natura Torino)
“La vicenda esemplare del Tav: non solo Val Susa”
relazioni
Guido Viale (esperto di ambiente, economia, modelli di sviluppo)
Livio Pepino (magistrato, Controsservatorio Val Susa)
interventi programmati
Dario Fracchia (sindaco di Sant’Ambrogio di Susa)
Alberto Perino (Movimento No Tav)
ore 16.30
“Grandi opere, comunità locali, controllo democratico”
coordina Ugo Zamburru (coordinamento Arci Piemonte)
intervengono
Francesca Chiavacci (presidente nazionale Arci)
Mauro Furlani (presidente Federazione nazionale Pro Natura)
Roberto Lamacchia (presidente Associazione giuristi democratici)
Marco Revelli (Università Piemonte orientale)
Edoardo Zanchini (vicepresidente nazionale Legambiente)
Guida ai diritti, ai doveri, alle regole e alle responsabilità dei e con i nostri animali. Il manuale più completo e di facile consultazione per tutelare giuridicamente i nostri rapporti con gli animali da compagnia
Era andata a scuola come ogni giorno anche lunedì. L’allarme è scattato quando all’uscita dall’autobus non c’era più

Il sindaco: “Si rischia di scaricare sul territorio una manovra francamente insostenibile. Noi non vogliamo né ridurre i servizi né aumentare il prelievo fiscale»
E il capogruppo Pd Gariglio vuole accelerare l’iter della riduzione dello stipendio al livello dei sindaci delle grandi città
Saitta ha ricordato che “i prossimi mesi sono decisivi per dare prospettive alla sanità del Piemonte: per uscire dal Piano di rientro dobbiamo riorganizzare la rete ospedaliera, potenziare l’assistenza territoriale, accorpando e razionalizzando laddove necessario per la sicurezza dei cittadini”
La stagione 2014-2015 presenterà sette spettacoli dal 29 Novembre 2014 al 12 Aprile 2015
Un data base dei Comuni a vocazione turistica-sportiva, per attrarre in Piemonte grandi eventi sportivi e – anche in vista di Torino 2015 Capitale europea dello Sport – le squadre delle varie discipline
I dati geografici rappresentano un bene comune, accrescere il patrimonio di dati aperti disponibili aiuta lo sviluppo del territorio, migliora la qualità della vita dei luoghi in cui viviamo, è un incentivo per la creazione di nuovi servizi offerti anche da privati