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Tra le colline delle Langhe, patrimonio riconosciuto e celebrato a livello internazionale, esistono luoghi che riescono a raccontare il territorio con una naturalezza rara. La Locanda in Cannubi è uno di questi. E sebbene geograficamente si trovi a qualche decina di chilometri da Torino, il legame con il capoluogo piemontese appare evidente: nella cultura gastronomica, nello stile dell’accoglienza e in quell’idea di eleganza sobria che accomuna città e territorio.
Per i torinesi, la locanda rappresenta una destinazione ideale per una fuga breve ma intensa, capace di unire paesaggio, cucina e tradizione in un’esperienza coerente e raffinata. 
Una vetrata sulle langhe che racconta il territorio
Entrare nella locanda significa immergersi in un ambiente che coniuga calore e ricercatezza. Il cuore dello spazio è una grande vetrata interna che si affaccia sui vigneti circostanti, un elemento architettonico che diventa parte integrante dell’esperienza. Non si tratta semplicemente di una vista, ma di un dialogo continuo tra interno ed esterno, tra la cucina e il paesaggio che la ispira.
Questa soluzione consente di vivere le Langhe in ogni stagione: d’inverno, con la luce soffusa che si riflette sui filari spogli; in primavera e in estate, con il verde intenso delle vigne; in autunno, con i colori caldi che rendono il panorama quasi pittorico. Il risultato è un’atmosfera raccolta ma mai chiusa, intima ma aperta al territorio.
I tavoli ampi , sono pensati per favorire la convivialità. Non è un dettaglio secondario: la disposizione invita alla condivisione, al dialogo, a un tempo più lento. L’ambiente, pur mantenendo un tono elegante e curato, evita ogni rigidità, restituendo una sensazione di accoglienza autentica.
Servizio e stile: l’eleganza discreta che richiama torino
Un altro elemento che avvicina idealmente la locanda alla sensibilità torinese è il servizio. Il personale si distingue per professionalità e cortesia, con uno stile formale ma mai distante. Le giacche eleganti, la cura nei gesti e l’attenzione al cliente contribuiscono a definire un’identità precisa: quella di un locale di prestigio che però non rinuncia alla dimensione umana.
È proprio questa misura, questo equilibrio tra raffinatezza e semplicità, a richiamare una certa tradizione piemontese che Torino conosce bene. Non c’è ostentazione, ma una qualità che emerge nei dettagli, nella continuità dell’esperienza, nella coerenza tra ambiente, servizio e cucina.
Una cucina che interpreta le langhe con creatività
La proposta gastronomica della locanda si muove tra rispetto della tradizione e slanci di creatività. Il menù, articolato e curato, offre una varietà di piatti che reinterpretano ingredienti e ricette del territorio con tocchi originali.
Tra gli antipasti, spiccano alcune creazioni della casa che sorprendono per equilibrio e inventiva, come il supplì al Barolo accompagnato da una salsa alla paprika, oppure una tartina con crema di ricotta e pesto, capace di unire freschezza e intensità. Non mancano preparazioni più classiche, accanto a proposte come i gamberetti in tempura, che introducono una nota contemporanea.
Particolare attenzione è dedicata alla panificazione, con grissini fatti in casa, pane preparato con lievito madre e varianti arricchite da semi di chia, oltre a una focaccia fragrante servita calda. Sono dettagli che raccontano una filosofia precisa: quella di un lavoro artigianale che parte dalle basi.
I primi piatti rappresentano uno dei punti di forza dell’offerta. I cannelloni al cinghiale esprimono una cucina decisa e territoriale, mentre i ravioli agli agrumi introducono una dimensione più fresca e sorprendente. Non mancano i grandi classici, come i ravioli del plin al sugo d’arrosto e il risotto, preparati con attenzione e rispetto della tradizione.
Tra i secondi si trovano proposte come l’entrecôte, mentre il percorso si chiude con dessert che non rinunciano alla personalità, come una panna cotta rivisitata con la salvia, capace di lasciare un ricordo originale.
Un ponte naturale tra torino e le colline del vino
La locanda in Cannubi si inserisce così in quel sistema di eccellenze che rendono il Piemonte una delle regioni più complete dal punto di vista enogastronomico. Per Torino, rappresenta una naturale estensione del proprio orizzonte: un luogo vicino, accessibile, ma capace di offrire un’esperienza profondamente diversa dalla città.
In un’epoca in cui il turismo di prossimità assume sempre più valore, realtà come questa dimostrano come basti spostarsi di pochi chilometri per ritrovare un equilibrio tra gusto, paesaggio e tempo. Le Langhe, viste dalla prospettiva torinese, non sono soltanto una meta, ma una parte integrante di un’identità condivisa.
La Locanda In Cannubi, con la sua vetrata sui vigneti e la sua cucina attenta, ne è una delle espressioni più autentiche.
Noemi Gariano


