Ex coordinatore piemontese di Sel era stato anche funzionario del gruppo regionale sino alla sua elezione a parlamentare
Da coordinatore piemontese di Sinistra Ecologia Libertà – Sel (ed anche funzionario del gruppo regionale) al Partito Democratico di Matteo Renzi. Così si chiude domani il “viaggio” iniziato qualche mese da dal deputato Fabio Lavagno. Se n’era andato, neppure tanto in sordina, insieme ad altri colleghi e aveva fondato il gruppo parlamentare di Libertà e Diritti – Socialisti Europei che ha fatto da traghetto dalla sponda di Nichi Vendola a quella di Matteo Renzi. Nei giorni scorsi gli aderenti a questa compagine parlamentare erano entrati di fatto a fare parte del gruppo Pd a Montecitorio ed avevano inoltrato domanda di iscrizione ai democratici. Questa è stata accettata e lunedì 17 novembre arriva l’ufficializzazione. Intanto Lavagno, recente firmatario di una proposta di legge per il recupero dalla “damnatio memoriae” dei militari condannati a morte per diserzione o insubordinazione nella Grande Guerra è stato ospite di Radio Uno su questo argomento.
Massimo Iaretti






Ghino – vero nome Ghinotto – era fglio di Tacco, senese ghibellino giustiziato dai guelfi. Decise di darsi alla macchia per vendicare il padre e perpetuarne l’eredità politica. Raccolse intorno a sé un gruppo di ribelli ed espugnò la rocca di Radicofani, con l’intento di riportare allo splendore i ghibellini sconfitti, esercitando nel frattempo il buongoverno sul suo villaggio.Ghino di Tacco era anche lo pseudonimo con cui Bettino Craxi firmava i suoi corsivi al vetriolo sull’Avanti!, dopo aver assunto con orgoglio l’identità del “Robin Hood” ghibellino cui Eugenio Scalfari, per condannarlo, l’aveva paragonato. 
La mostra è il secondo appuntamento del nuovo spazio espositivo di Via Eusebio Bava 8/a, a Torino, e prosegue nel suo intento di promuovere i giovani artisti emergenti, presentando tre progetti fotografici, realizzati da Lo Schiavo, accomunati da un chiaro riferimento alla storia dell’arte e, in particolare, ad alcuni suoi periodi fondamentali in ambito pittorico, oltre che dal desiderio dell’artista di sviluppare un discorso creativo che vada oltre il medium espressivo utilizzato: la fotografia
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Sarà una sfida appassionante tra italiani e keniani