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La Via Lattea punta sugli stranieri

sestriere2L’estate scorsa ha creato 10 chilometri di nuove piste e due impianti di risalita

 

La Sestrieres spa, che gestisce le piste sciistiche della Via Lattea, porta al territorio ricadute per 350 milioni.Diventata famosa nel mondo grazie alle olimpiadi invernali del 2006, la Via Lattea, il comprensorio sciistico alpino ha deciso di puntare sullo sci itinerante e sui turisti e sportivi stranieri. L’estate scorsa ha creato 10 chilometri di nuove piste e due impianti di risalita, per fare dei suoi oltre 400 chilometri di discese fra Italia e Francia una realtà alla portata di tutti, a partire dagli stranieri. 

Regione, Giampiero Leo: “Direttori giusti al posto giusto”

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REGIONE PALAZZO“Chiamparino ha fatto due volte bene, sia per il metodo seguito, che non è certo né quello partigiano né quello della lottizzazione, ma anche perché, soprattutto in un periodo delicato e complesso e quasi drammatico come l’attuale per l’ente Regione, mettere le persone giuste al posto giusto non è solo importante ma addirittura vitale”

 

La Regione Piemonte ha recentemente nominato i nuovi 8 mega-direttori regionali, accorpando diverse funzioni. Chiediamo a Giampiero Leo, che ha passato 24 anni in Regione, ricoprendo un po’ tutti i ruoli (Consigliere, Presidente di Commissione, Assessore…), e che quindi conosce molto bene la “macchina”, cosa pensa del metodo e delle persone scelte.

In effetti, in ragione di una esperienza certo non breve, sono felice di poter dire che merita un grande apprezzamento tanto il metodo quanto la tipologia di persone prescelte. Il metodo innanzitutto, perché ha tenuto conto delle ricchezze e delle competenze interne all’Ente, e le ha selezionate sulla base del merito. Infatti, passando alle persone fisiche prescelte, si può dire  – senza tema di smentita –  che si tratta di dirigenti che hanno conquistato il credito di cui oggi godono con un lavoro lungo, duro, costante, difficile e importante, mettendoci tutto l’impegno possibile. Ho avuto la fortuna di interagire con diversi di loro, e oltre al fatto che trovo molto bello che ci siano due giovani donne fra i direttori, bisogna dire che entrambe sono lì proprio in ragione del credito meritatamente acquistato nella loro “carriera”. Anche altri due dirigenti conosco molto bene, Gaudenzio De Paoli, che è stato uno dei migliori e più diligenti dirigenti che io abbia avuto nei tanti anni di mio assessorato, e il dottor  Giovanni Lepri, che da sempre, con i precedenti direttori, e vieppiù negli ultimi anni, insieme al dottor Frascisco, ha fatto veri e propri “salti mortali” per garantire il funzionamento della macchina Regione.

 

Nel lungo periodo passato in Regione, in cui si è sempre occupato di Cultura, ben 11 anni li ha trascorsi addirittura come Assessore; cosa pensa della nomina del direttore della cultura, la dottoressa Paola Casagrande?

Penso che, grazie a Dio, abbia veramente proprio tutti i requisiti per svolgere un lavoro che è davvero delicato e complesso, anche se non molti se ne rendono conto. Il comparto di cui andrà a occuparsi è un comparto tanto vitale e fondamentale, quanto in continua evoluzione e delicatissimo. La dottoressa Casagrande assomma in sé esperienza, competenza, pazienza, grande capacità di collaborazione sia verticale che orizzontale, e quella visione “strategica complessiva” che le dà la capacità di tener conto di tutti i pezzi del puzzle complicatissimo che compongono questo settore.

 

Quindi, anche se lei non appartiene all’area politica della maggioranza che governa la Regione, pensa di poter dire che Chiamparino abbia fatto bene?

Direi proprio di sì, anzi, ripeto, ha fatto due volte bene, sia per il metodo seguito, che non è certo né quello partigiano né quello della lottizzazione, ma anche perché, soprattutto in un periodo delicato e complesso e quasi drammatico come l’attuale per l’ente Regione, mettere le persone giuste al posto giusto non è solo importante ma addirittura vitale.

 

 

Claudia Caci

Arriva il Natale, tutti a piedi in via Roma

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Saranno organizzati momenti di spettacolo e iniziative culturali che sostituiranno il “vuoto” lasciato dalle automobili

 

A spizzichi e bocconi incomincia, con l’arrivo delle festività natalizie, la pedonalizzazione di via Roma. E’ stato l’incontro tra il sindaco Piero Fassino e i rappresentanti delle associazioni di via dei commercianti, Ascom e Confesercenti a ufficializzare il via libera alla sperimentazione. 

 

Si incomincerrà nel ponte dell’Immacolata, il 13 e 14 dicembre, poi dal 20 dicembre al 6 gennaio e dal primo febbraio al primo marzo.

 

La diatriba sulle bancarelle poste nel mezzo della via pedonalizzata sembra essere risolta: se non ci saranno i banchetti degli ambulanti saranno comunque organizzati momenti di spettacolo e iniziative culturali che sostituiranno il “vuoto” lasciato dalle automobili. I dettagli dell’operazione saranno definiti in questi giorni.

 

(Foto: il Torinese)

Apidge: “Eternit, anche la scuola rifletta”

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Uno specifico inserimento della materia nei percorsi scolastici: “La cultura della sicurezza sul lavoro – dice Ezio Sina – è un importante strumento di prevenzione che, a nostro avviso, può e deve essere inserito nei percorsi scolastici sin dalla scuola secondaria

                          

La recente sentenza della Corte di Cassazione che ha annullato senza rinvio la decisione della Corte d’Appello di Torino in merito al processo Eternit, nei confronti dell’unico imputato, è un’occasione di riflessione sul ruolo dell’insegnamento del diritto nella scuola italiana. “Non entro nel merito di quanto deciso dal Supremo Collegio – dice Massimo Iaretti, responsabile Area Comunicazione di APIDGE (Associazione Professionale Insegnanti Discipline Giuridiche ed Economiche, www.apidge.altervista.org) – ma per spiegare ai miei allievi, a Casale Monferrato, il giorno dopo la sentenza, la funzione giurisdizionale ed il ruolo della Magistratura assegnati dalla Costituzione, sono occorse obiettivtà ed equilibrio”. Partendo da questa situazione concreta, APIDGE insiste nella richiesta, peraltro ribadita nel documento  allegato alla consultazione per la Buona Scuola, di un insegnamento diffuso nel biennio in tutte le scuole superiori di Diritto ed Economia ed un potenziamento del ruolo degli insegnanti della classe A019 nei percorsi di Cittadinanza e Costituzione, in quanto forniti di idonei strumenti didattici per via della loro formazione specifica, derivante dai curricula universitari.

 

Inoltre la vicenda Eternit, essendo collegata alla sicurezza degli ambienti di lavoro ed alla tutela della salute dei lavoratori, argomento quotidianamente oggetto di interesse dei mass media nazionali e locali, richiede, secondo APIGDE, uno specifico inserimento della materia nei percorsi scolastici: “La cultura della sicurezza sul lavoro – dice Ezio Sina – è un importante strumento di prevenzione che, a nostro avviso, può e deve essere inserito nei percorsi scolastici sin dalla scuola secondaria,  anche perché la formazione del lavoratore (in questo caso del Cittadino futuro Lavoratore) è espressamente prevista dal Decreto Legislativo 81/2008, e i collegamenti con il diritto e l’economia di tale impianto legislativo. Come Associazione siamo pronti a fare la nostra parte ed a presentare una piattaforma di proposte ai Ministeri

Il premier: “Lo Stato sarà parte civile in caso di nuovo processo”

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Intanto si spera nella riforma della prescrizione, dopo le sollecitazioni dello stesso premier

 

 AGGIORNAMENTO

Il premier Matteo Renzi ha assicurato la delegazione di Casale Monferrato  che lo Stato si costituirà parte civile se si terrà un altro processo e che ciò che è in grado di fare per la prescrizione di reato di disastro e per i costi della bonifica lo farà. Anche se lui non è un giudice. E’ quanto ha dichiarato all’Ansa Bruno Pesce, il portavoce dell’ associazione dei familiari delle vittime dell’amianto, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi. Laura Boldrini auspica un’accelerazione dell’iter parlamentare per il ddl sui reati ambientali . “L’amianto è un crimine contro l’umanità, vogliamo portare Schmidheiny alla corte dell’Aia”. Lo afferma il  sindaco di Casale Monferrato, Titti Palazzetti. “Quando lo stabilimento Eternit è stato chiuso, ha abbandonato tonnellate di amianto a cielo aperto, a dimostrazione dello spregio per l’umanità di questa persona”, ha detto ai microfoni di Radio Veronica One.

 

Il senatore del Pd Stefano Esposito annuncia che familiari delle vittime Eternit avranno un incontro a Roma con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il presidente del Senato Grasso, della Camera Boldrini e un rappresentante del Csm. L’appuntamento nella capitale è stato promosso con gli altri parlamentari PD Daniele Borioli, Federico Fornaro, Cristina Bargero e Fabio Lavagno. L’incontro con Renzi si terrà alle 16.30, in presenza dei sindaci di Casale Monferrato e Cavagnolo, Titti Palazzetti e Mario Corsato, del vicepresidente Afeva Bruno Pesce e del presidente Fondo vittime amianto Nicola Pondrano.
   

Intanto si va verso la riforma della prescrizione, dopo le sollecitazioni dello stesso premier. Si riparte dalla Camera con un ddl del governo, come annunciato dal   ministro Orlando, già a partire da questa settimana. 

 

Aveva detto il presidente del Consiglio: «cambieremo il sistema del processo e le regole del gioco» ed ora si ha l’intesa tra la presidente della Camera Laura Boldrini e il collega del Senato Pietro Grasso per sbloccare il disegno di legge che dovrebbe rivedere l’intera materia.

 

Da segnalare una curiosità storica riportata dal sito dell’Ansa: il tribunale di Torino affermava già nel 1906 la pericolosità dell’amianto. Lo si legge in una sentenza pronunciata “in nome di sua Maestà Vittorio Emanuele III” dopo una causa civile promossa dall’inglese British asbestos company limited contro un giornale, “Il Progresso del Canavese e delle Valli Stura”, per un articolo che parlava di una fabbrica amiantifera di Nole in provincia di Torino. I giudici respinsero le richieste della società certificando che la lavorazione era dannosa per la salute.

Stop al femminicidio: Torino dice “No!” alla violenza sulle donne

Un  tema drammatico anche nel nostro Paese: i dati Istat che affermano che circa un terzo delle donne italiane (tra i 16 e i 70 anni) sono state vittime di violenze fisiche o sessuali

 

scarpe-rosse25 novembre – Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, numerose le iniziative a Torino. La Città ha inaugurato il ‘Giardino vittime di femminicidio’  nello spazio verde tra le vie Chambery, Cirenaica e Col di Lana della Circoscrizione 3.

 

 Al  liceo scientifico Carlo Cattaneo di via Postumia 57/60, a un isolato di distanza dal giardino stesso sono intervenuti il vice presidente del Consiglio comunale, Marta Levi, l’assessore alle Pari Opportunità, Ilda Curti, la presidente dalla Consulta femminile (che ha proposto l’intitolazione), Maria Pia Pianta, il presidente della Circoscrizione 3, Francesco Daniele, l’artista Raoul Gilioli. Ha concluso gli interventi il sindaco, Piero Fassino.

 

Un  tema drammatico anche nel nostro Paese: i dati Istat che affermano che circa un terzo delle donne italiane (tra i 16 e i 70 anni) sono state vittime di violenze fisiche o sessuali. Anche il numero delle morti è molto elevato. Le statistiche – ha precisato Fassino – afferiscono di circa 170 uccisioni l’anno, e molto spesso nelle abitazioni.

 

Dopo l’inaugurazione del giardino con lo scoprimento della targa, nello spazio verde si è tenuta l’installazione-performance flash mob Pupillà 25/11 The Sacrifice a cura di Rauol Gilioli in collaborazione con gli studenti del liceo Cattaneo. Questi ultimi, posti a coppie mano nella mano, erano immobili e in silenzio, vicini a un totem sacrificale in cristallo nero, in cui in precedenza sono stati imprigionati a turno un ragazzo e una ragazza. Una giovane artista, durante la performance, ha intonato la commovente ‘Gracias a la vida’.

 

L’ingresso delle Molinette si è invece colorato di rosso, con musica, spettacoli e letture. Il flash  davanti all’ospedale mob è stato organizzato dal Comitato unico di garanzia della Città della Salute. I partecipanti hanno sventolato un foulard rosso e, togliendo la maschera bianca che indossavano, hanno urlato in coro “No!” alla violenza sulle donne.

 

Mercoledì 26 novembre alle ore 16 inaugurazione della mostra a Palazzo Civico “Violate” con Lucia Andaloro. Segnaliamo inoltre che venerdi 28 novembre 2014 dalle ore 10 alle ore 16.30 nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris, in Via Alfieri 15, si svolgerà un convegno, dal titolo “Memorie disperse, memorie salvate”, organizzato dall’Archivio delle Donne in Piemonte in collaborazione con la Consulta Femminile e con il sostegno finanziario del Settore Attività Culturali della Regione Piemonte.

 

Questo è l’ultimo di un ciclo di incontri che dal 2007 ad oggi ha toccato gli archivi e le memorie delle donne sparsi sul territorio piemontese. Motivo di questa serie di incontri è la volontà di riportare alla luce le tracce del pensiero e del vissuto femminile troppo a lungo esclusi dalle pagine della storia ufficiale, ma anche il desiderio di interrogarsi sul sistema del fare memoria. Grazie al contributo teorico delle diciassette relatrici ospiti, la giornata vuole essere un momento di sintesi e di confronto tra chi fa ricerca e chi lavora alla raccolta della documentazione inerente le donne.

 

IL COMUNICATO DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE

“Sul fronte della violenza di genere, la situazione nel nostro paese è in pericoloso peggioramento. Sono in aumento le vittime che muoiono inascoltate, donne che avevano cercato di affrancarsi dai loro aguzzini per scampare a un destino di morte ma che non hanno trovato nella legge, nelle istituzioni, nell’organizzazione sociale il giusto approdo per avere protezione. L’inasprimento delle norme da solo non è bastato e non basterà. La repressione è spesso tardiva e sul fenomeno generale quasi sempre inutile. Dobbiamo lavorare per aiutare le vittime, certo, persuadendole a imboccare la strada della denuncia e poi rendendo questa strada sicura e possibilmente non lasciandola trasformare in un vicolo cieco: in un Paese che è all’ultimo posto nell’Ue in tema di pari opportunità, diventa infatti quasi fatale che chi subisce abbia l’impressione di non avere via di scampo, perché disoccupata e magari madre senza alcun aiuto”. Con queste parole il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus, alla presenza del presidente della Giunta Sergio Chiamparino e di numerosi consiglieri di maggioranza e di minoranzaha aperto la conferenza stampa di presentazione delle azioni messe in campo dalla Regione per contrastare e prevenire la violenza di genere.

 

Le iniziative, illustrate dall’assessora alle Pari opportunità Monica Cerutti,riguardano, in particolare, lo stanziamento di circa un milione di euro per assegnare finanziamenti a sostegno delle attività per le donne vittime di violenza svolte dai Centri antiviolenza e dalle case rifugio. Prevedono, anche, la modifica al regolamento attuativo della legge regionale n. 11/2008, “Istituzione di un fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e di maltrattamenti” per ampliare la possibilità di accedere al fondo anche alle vittime minorenni, alle donne domiciliate in Piemonte e con reddito fino a sei volte il limite stabilito per l’accesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato, cioè 11.369 euro. Sono stati inoltre presentati il volumetto e il dvd “Senza più paura. Percorsi di uscita dalla violenza – Il modello Piemonte”, che illustrano le modalità d’intervento messe in atto dalla Regione per contrastare il fenomeno e l’iniziativa “Contro la violenza non sei sola”, realizzata in collaborazione con l’Associazione panificatori di Torino, per divulgare sui sacchetti per il pane il numero telefonico nazionale contro la tratta 1522.

 

Le consigliere Valentina Caputo (Pd) e Stefania Batzella (M5S) hanno inoltre ricordato i contenuti dell’ordine del giorno e della mozione, di cui sono rispettivamente prime firmatarie, approvate in mattinata dall’Assemblea all’unanimità.Il primo documento impegna la Giunta regionale e gli assessori competenti “ad assicurare,ogni anno, risorse finanziarie adeguate a favore delle leggi regionali contro la violenza sulle donne, garantendone così piena attuazione e continuità nel percorso già avviato; ad estendereil cosiddetto ‘Codice rosa’o ‘Percorso rosa’alle Aziende ospedaliere piemontesi, laddove se ne ravvisi l’opportunità sulla base del bacino di utenza, dei flussi e della tipologia degli utenti del servizio, prevedendo percorsi di accoglienza e presa in carico delle vittime adeguati e dotati di personale qualificato; a valutare la possibilità di istituire servizi di sportello aperti 24 ore al giorno all’interno delle strutture sanitarie, ospedaliere e socio-assistenziali presenti sul territorio regionale, gestite da operatrici esperte con il compito di fornire supporto e assistenza, psicologica e legale alle vittime di violenza; adistituzionalizzare una rete di coordinamento di tutti i soggetti operanti, ad ogni livello, in tale ambito (operatori socio-sanitari, associazioni, etc.) per garantire adeguati percorsi di assistenza; adattivare politiche efficaci di comunicazione volte a informare l’utenza interessata in merito a tutti i servizi disponibili attivi sul territorio (come ad esempio il numero nazionale dedicato 1522), anche attraverso una rete capillare che veda coinvolti sia soggetti pubblici che privati, nonché scuole e Università”. Il secondo impegna la Giunta e l’assessore competente “affinché venga predisposta l’estensione del ‘Codice rosa’ in tutte le aziende sanitarie e ospedaliere del Piemonte”.

 

 

 

 

L’eleganza di Patrizia Camozzi al Lancaster

Borse, collane disegnate ad hoc, stole dalle mille sfumature. Capi dell’artigianalità made in Italy

 

lancastercamozzi1Fino a mercoledì 26 novembre, all’hotel Lancaster di corso Turati 8 a Torino potrete trovare i capi dallo stile chic urbano di Patrizia Camozzi (atelier in Via Nirone 2 MM Cadorna, Milano).

 

Eleganti proposte sera e per cerimonie con sfiziosi accessori: borse, collane disegnate ad hoc, stole dalle mille sfumature.camozzi2

 

Capi dell’artigianalità made in Italy …materiali pregiati, nuance ricercate, cura dei dettagli.

Aggredita in centro nel giorno contro la violenza sulle donne

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 La polizia municipale ha fermato un pakistano

 

E’ stata soccorsa da una pattuglia della polizia municipale che si trovava in zona a causa di un incidente stradale. La donna era appena stata aggredita da un uomo, a Torino in via Nizza angolo corso marconi,  mentre portava i figli a scuola. Gli agenti sono stati avvisati da da un passante che si era accorto dell’aggressione, e hanno così fermato un cittadino di nazionalità pakistana. Colpisce che l’episodio sia avvenuto proprio nella giornata contro la violenza sulle donne.

 

(Foto: il Torinese)

Albero di Natale gigante sotto la Mole

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In piazza anche il calendario dell’avvento e il presepe di Luzzati

 

Lavori in corso in piazza castello per l’allestimento del gigantesco albero che svetterà su Torino nel periodo natalizio. E’ alto 18 metri e fa parte delle iniziative  del Natale coi Fiocchi che, dal primo dicembre all’11 gennaio, il Comune propone per il quarto anno. La struttura è realizzata con Banca Regionale Europea. In piazza anche il calendario dell’avvento e il presepe di Luzzati. Tornano pure Capodanno in piazza, con Paolo Belli e l’orchestra di Ballando con le Stelle, e week end tematici  musica, spettacolo, sport e tradizioni locali.

 

(Foto: il Torinese)

Tff, i premiati del DOC Wine Travel Food

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I vincitori delle sezioni documentari, lungometraggi e cortometraggi

 

Tra le iniziative parallele al Torino Film Festival, trova spazio anche il tema sempre più di tendenza del cibo e del vino di qualità, legato al turismo dei territori. I premiati della giornata di ieri  per il Premio DOC Wine Travel Food sono: 1) per la sezione documentari: Paolo Casalis e Tiziano Goria per il doc. “Barolo boys”; 2) Michele Albereto Chironi per la sezione cortometraggi con “Via del tempio antico”; 3) Edoardo Winspeare per la sezione Lungometraggi con “In grazia di Dio”.

 

Mauro Reverberi