ilTorinese

I Granata si preparano per l’Europa League

Il Toro è tornato ad allenarsi al Filadelfia in attesa del ritorno di Europa League con lo Shakhtyor Soligorsk di giovedì in Bielorussia.  La squadra di Walter Mazzarri ha tenuto una seduta tecnico-tattica e svolto un lavoro sulla parte atletica. C’era anche Ola Aina, di nuovo disposizione dopo aver ridotto le vacanze iniziate dopo i compagni per la Coppa d’Africa che lo ha visto scendere in campo per la Nigeria. Per Izzo, uscito dalla partita giovedì sera contro lo Shakhtyor Soligorsk per una contusione alla coscia destra e per un trauma alla mano destra, sono escluse fratture.

I Virtuosi dell’Accademia di San Giovanni conquistano le vette della musica

In un concerto nell’ambito del Macugnaga Piano Trail 2019

Alle pendici del Monte Rosa, a Macugnaga, nella suggestiva cornice della Kongresshaus,  sabato 10 agosto scorso alle 18 si è tenuto il concerto che ha visto protagonista l’Orchestra de I Virtuosi dell’Accademia di San Giovanni diretta dal M° Antonmario Semolini con solista il sedicenne pianista di Taiwan Chou Hung-Tse.

Questo era il secondo appuntamento all’interno del Macugnaga Piano Trail, inauguratosi il 4 agosto scorso e giunto alla sua seconda edizione, sotto la sapiente direzione artistica di Serena Costa, personalità che, già al guardarla, irradia solarità, e fortemente condiviso nell’ideazione dal collega e docente di pianoforte al Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, nonché direttore del medesimo dal 1997 al 2012, Marco Giovanetti, purtoppo recentemente scomparso all’età di 59 anni.

La felice serata si è aperta con il celebre Concerto per pianoforte K 488 di Wolfgang Amadeus Mozart;  banco di prova dei più grandi interpreti, è caratterizzato da una notevole vivacità strumentale e brillantezza, accompagnate, tuttavia, da preziosi tratti poetici distribuiti in modo equilibrato tra il solista e l’orchestra. Semolini, che sempre più si connota come raffinato interprete mozartiano, ha ben assecondato, mantenendo tuttavia una lettura rigorosa ed autentica, la brillante verve del giovanissimo Chou Hung-Tse il quale, con questa bella esecuzione, capace di trarre seducenti ed avvolgenti sonorità dello splendido gran coda di Fazioli, ci fa sperare in una carriera luminosa. Al termine l’attento uditorio gli ha tributato calorosi applausi, richiamandolo più volte sul proscenio.

Nella seconda parte è stata eseguita la Sinfonia n. 5 di Franz Schubert. La scelta di questo accostamento di certo non è stata casuale: qui Schubert evidenzia un sensibile distacco dalle forme beethoveniane, tracciando un ritorno allo stile mozartian soprattutto nel secondo tempo, rivelando reminiscenze melodiche con la Sonata per violino K 373 del genio salisburghese; nel Minuetto poi vi è, seppure con più leggerezza, un accenno alla Sinfonia K 550 di Mozart.

L’interpretazione di Antonmario Semolini, come da consolidata abitudine di questo direttore,  è  stata tesa da evidenziare, con rigore quasi maniacale, ogni minima sfumatura del testo musicale, sia per l’agogica, sia per le dinamiche. Il pubblico, ed il risultato non si è fatto certo attendere, è esploso in applausi lunghi e calorosi, con richieste di bis, soddisfatte dalla ripetizione del finale dell’ultimo movimento, ad una velocità che avrebbe potuto mettere a dura prova anche celebri compagini orchestrali, ma non “i Virtuosi”, che hanno, ancora una volta, dimostrato la loro gioia di far musica insieme.

Non a caso, nel nucleo portante di questa Orchestra sorta all’interno dell’Accademia di San Giovanni, istituzione che opera a favore della diffusione dello spirituale nell’arte, con sede nel Duomo di Torino, svettano autentiche personalità quali Dario Destefano, uno tra i più acclamati violoncellisti italiani, lo straordinario cornista Ugo Favaro, i violini di spalla Massimo Bairo ed Hega Ovale, il giovane e brillante flautista Davide Chiesa, ormai sempre più mitteleuropeo, ed il “violinista viaggiatore” Giacomo Granchi, fiorentino, che trova sempre il modo, tra un impegno ed il successivo, di raggiungere i Virtuosi.

 

Mara Martellotta

 

Nella foto grande: da sinistra il pianista Chou Hung-Tse, la direttrice artistica del festival Serena Costa, il direttore d’orchestra Antonmario Semolini 

Sanità, Salizzoni: “Il governo non crede nei Parchi della Salute”

“A NOVARA E TORINO NON SI PUÒ TORNARE INDIETRO”

La mancata firma da parte della ministra Giulia Grillo al decreto sulla città della Salute di Novara è la dimostrazione che questo Governo non crede nei Parchi della Salute: se fosse per loro ci dovremmo tenere il Maggiore di Novara e le Molinette di Torino ancora per qualche secolo, fino al loro crollo. Fortunatamente per il Parco della Salute di Torino siamo ad uno stadio più avanzato della procedura, con risorse già stanziate e la manifestazione di interesse di tre gruppi. A settembre si potrà passare al dialogo competitivo e finalmente entrare nel vivo della progettazione. L’avversione dei 5Stelle e della ministra Grillo alla compartecipazione pubblico-privato non può diventare pretesto per ritardare o bloccare questo percorso. Siamo tutti concordi sul fatto che il pubblico debba mantenere un ruolo determinante nella gestione delle future strutture ospedaliere, ma ripensamenti su questo punto non sono accettabili, perché vorrebbe dire rinunciare a qualsiasi nuovo progetto. Per i Parchi della Salute di Novara e di Torino è ora che il Governo capisca che non c’è più tempo da perdere.

Mauro SALIZZONI

Vice Presidente Consiglio regionale del Piemonte

Lutto per le vittime piemontesi del ponte Morandi

Bandiere del Piemonte, dell’Italia e dell’Ue a mezz’asta mercoledì 14 agosto, a Palazzo Lascaris sede del Consiglio regionale, e alla sede della Regione di piazza Castello, a un anno dalla tragedia del ponte Morandi in cui persero la vita 43 persone, di cui 10 piemontesi. Lo hanno deciso i presidenti del Consiglio e della Giunta regionale Stefano Allasia e Alberto Cirio.

“Nella mente di tutti noi resteranno impresse per sempre le immagini sconvolgenti di Genova. Il Piemonte si stringe al dolore di color che un anno fa con il ponte Morandi hanno visto crollare anche le proprie vite, private sotto quelle macerie degli affetti più cari” dichiarano i due presidenti ricordando il momento in cui “alle 11.36 di martedì 14 agosto 2018 la parte centrale del ponte sprofondò improvvisamente”.

In quell’occasione persero la vita 43 persone, 15 rimasero ferite e oltre 650 furono costrette, per motivi di sicurezza, ad abbandonare le proprie abitazioni. Tra le vittime, i piemontesi Andrea Vittone, Claudia Possetti e i figli di lei Manuele e Camilla Bellasio, di Pinerolo; Cristian Cecala, Dawna Munroe e la piccola Chrystal, di Oleggio; Alessandro Robotti e Giovanna Bottaro, di Arquata Scrivia; Marta Denisi, originaria di Sant’Agata di Militello, da alcuni anni infermiera ad Alessandria

Il modello Spes alla Pernigotti

L’IMPRESA SOCIALE NELLA STORICA FABBRICA DI CIOCCOLATO

Gruppo Spes ha presentato  a Roma un preliminare per la reindustrializzazione della parte produttiva di cioccolato e torrone Pernigotti. L’impresa sociale cooperativa Gruppo Spes ha proposto un piano industriale che prevede un’esclusiva pluriennale di produzione e l’assorbimento occupazionale di circa 50 lavoratori già nel 2019, con una previsione di sviluppo di nuovi prodotti e mercati nel triennio 2020-2023.

Il modello di business che Spes vuole portare a Novi è quello dell’impresa sociale, cioè di un’azienda che ha obiettivi principalmente sociali e reinveste i propri utili a fini sociali, in azienda e nella comunità.

Se l’accordo venisse definitivamente siglato nel mese di Settembre si potrebbe parlare di una vera e propria ibridazione dei modelli di business tipici della cooperazione sociale con obiettivi di mercato.

“Come imprenditore sociale – dichiara Antonio Di Donna, Presidente del Gruppo Spes – vorrei creare valore per il territorio di Novi e per il Made in Italy. Pernigotti è un’opportunità unica di condividere il modello sociale all’interno in una grande azienda e per creare uno stretto legame tra valore economico e produzione di valore sociale. La strategia è dare centralità allo stabilimento di Novi per crescere nel mercato del cioccolato e del torrone di qualità facendo leva sul know how esistente. Il nostro obiettivo è mettere al centro le comunità, le persone, il territorio, perseguendo obiettivi di crescita commerciale e generando opportunità”.

I prossimi obiettivi di Spes, ferma restando la conferma di Pernigotti a concedere le garanzie per l’esclusiva decennale, sono:

  • cercare un accordo con Emendatori per una produzione unitaria del sito, anche attraverso la creazione di una NewCo impresa sociale
  • presentare il progetto di piano industriale alle parti sociali
  • concretizzare l’impegno delle istituzioni, in particolare Mise e Regione Piemonte, rispetto agli investimenti per la reindustrializzazione

Il Gruppo Spes è un’impresa sociale che si riconosce nei valori fondanti dell’Opera Torinese del Murialdo. Nasce a Torino nel 1970 come laboratorio artigianale di cioccolato.

Nel2018 è tra i soci fondatori dell’impresasociale GenerA-Azioni che riunisce ad oggi sette organizzazioni del terzo settore che vanno dalla produzione artistica al food, all’associazionismo, alturismo e all’educativa territoriale.

Negli anni ha conseguito una duplice evoluzione, elevando la qualità delle lavorazioni e creando una filiera composta da altri enti sociali, al fine di alimentare una rete solidale che renda i prodotti buoni e giusti. Spes sostiene attività ad alto valore etico, agevolando i giovani e le persone socialmente fragili nel mondo del lavoro tramite percorsi di formazione, didattici ed esperienze lavorative, senza rinunciare alla qualità del servizio e dei prodotti.

L’addio a Nadia Toffa

A 40anni appena compiuti se ne è  andata Nadia Toffa. Non in punta di piedi per non fare rumore, ma con estrema dignità e da combattente perché il male del secolo deve essere combattuto e, speriamo, presto anche vinto.

Toffa lo ha combattuto  ed è stata come una mirabile partita di tennis, con diversi set, con fasi alterne  e quando un giocatore pensava di aver vinto, c’era l’altro (il male) che  rimontava mentre chi, in quel momento, stava soccombendo sembrava non aver più le forze per reagire, ma poi cercava il tifo perché  non si rassegnava alla sconfitta e s’illudeva di vincere.

C’era pure chi, squallidamente, prendeva questa voglia di esternare come un mezzo per farsi pubblicità e la criticava e sghignazzava.

Del resto, era successo anche a Oriana Fallaci di essere derisa perché pareva fingesse.

Invece no, non era voglia di claque, ma desiderio di combattere  e avere una platea alla partita di tennis in cui una pensa, alla fine, di risultare vittoriosa.

La partita è finita e Nadia Toffa ha perso e son ci sarà rivincita.

Nella rincorsa della morte che insegue la vita, ci sarà il solito biglietto che scandisce: nata il.. e morta…

Ma non è così, fra i due momenti ci sono tante battaglie, tanti momenti belli e Nadia Toffa ha combattuto a testa alta, sempre!

 

Tommaso Lo Russo

 

Lancia cane dalla rampa delle scale. Rischia 18 mesi di carcere

Si dice che i cani sono i migliori amici dell’uomo. Ma non in occasioni come quella accaduta lunedì 12 agosto a Novara. Una

volante della Polizia di Stato è intervenuta su una lite tra due persone in via Tarantola in quanto veniva segnalata la presenza di un cane ferito.

Sul posto gli agenti hanno purtroppo constatato che a subire le conseguenze di una futile lite tra due soggetti di origine marocchina (classe 95 e 78) è stato il povero animale, un cane di razza pitbull.

Appena giunti sul posto infatti gli operatori si sono subito accorti delle condizioni precarie dell’animale che da quanto riferito era stato gettato dalla rampa delle scale da uno dei due litiganti. Ancora non è chiara la dinamica che ha spinto uno dei due soggetti a compiere un simile gesto. Pare che uno dei due ragazzi non sopportasse più la presenza del coinquilino in casa. Da qui il gesto, per convincerlo con un gesto tanto estremo quanto idiota e criminale ad allontanarsi dall’alloggio.

Immediatamente sono stati allertati i soccorsi: prontamente è giunta sul posto un’autombulanza con personale veterinario per il trasporto dell’animale presso l’Istituto Veterinario di Novara dove ha ricevuto le cure del caso.

Il cane adesso è sotto osservazione, è in condizioni critiche ma stabili. E’ stato affidato all’associazione “Amici dei Gatti Onlus” dove sicuramente troverà l’affetto e le cure di cui ha bisogno.

I presunti autori del fatto non rivedranno mai più l’animale: sono stati infatti deferiti all’autorità giudiziaria per il reato maltrattamento di animali e rischiano da 3 a 18 mesi di carcere.

Ruba portafogli nel pub e si finge poliziotto

Una  coppia di fidanzati è entrata in un pub di via San Domenico e, dopo aver ordinato le consumazioni, nell’attesa, usciva all’esterno per concedersi una sigaretta. La ragazza teneva sotto controllo i propri effetti personali lasciati sul tavolino attraverso la finestra del locale, quando notava passare vicino al tavolo un giovane con una maglietta bianca che, subito dopo, si recava in bagno. Avvedendosi che sul tavolino mancava il portafogli, la ragazza rientrava immediatamente e fermava il giovane che aveva visto entrare in bagno,  chiedendogli se lo avesse  preso lui, considerando  che sotto la sua maglietta si notava molto bene uno strano rigonfiamento. Il giovane, allora, qualificandosi come poliziotto, diceva di aver trovato il  portafogli per terra e di averlo preso con l’intenzione di portarlo in Questura. La ragazza non credeva a tale versione dei fatti e chiamava il 112 Una pattuglia della Squadra Volante giunta sul posto verificava che il trentasettenne fermato non era assolutamente un dipendente della Polizia di Stato ma, al contrario, aveva numerosissimi pregiudizi a suo carico e addirittura  un arresto per reati contro la persona risalente al primo Agosto 2019. E’ stato arrestato per furto aggravato.

Polizia sorprende 50enne con materiale pedopornografico

Lo scorso giovedì mattina, una pattuglia del Commissariato Dora Vanchiglia in servizio di Volante, effettuando un controllo nell’area di Largo Vitale, notava un uomo di circa 50 anni seduto a terra, nascosto dietro un albero, con un pc aperto inmano; alla vista della Volante, la persona si alzava frettolosamente e cercava di allontanarsi. Gli agenti, insospettiti da tale comportamento, lo fermavano per un controllo. L’uomo, un cittadino italiano  di 55 anni, residente in zona, appariva molto a disagio, arrivando addirittura a tremare. Pertanto, gli operatori, appurato che il pc fosse di sua proprietà, effettuavano una prima sommaria analisi dei contenuti, trovando immagini di minori seminudi in atteggiamenti di natura sessuale.

Sospettando che la persona potesse detenere alto materiale  analogo in casa, veniva effettuata una perquisizione domiciliare, che aveva esito positivo: infatti, all’interno di un hard disk esterno e di un CD, contrassegnato con la scritta “Foto Teens Vip” venivano rinvenuti file immagini e video ritraenti minori nudi  e seminudi in atteggiamenti erotici.

Gli agenti sequestravano a carico dell’uomo altri 400 Cd/Dvd, due hard disk, un masterizzatore, 1 chiavetta Usb e 9 mini VHS. Il materiale contenuto nei dispositivi è attualmente al vaglio degli inquirenti. L’uomo è stato denunciato per detenzione di materiale pedopornografico.  

Operaio investito da scarica elettrica è grave

Grave incidente sul lavoro oggi a Torrazza Piemonte  nel nuovo centro Amazon.

Qui un operaio è stato investito da una scarica elettrica ed è stato trasportato all’ospedale dall’elisoccorso del 118. Le sue condizioni sono gravi. L’incidente  è stato causato da una cabina elettrica in corto circuito e l’operaio è rimasto folgorato. Si è appreso che l’uomo è dipendente di una ditta appaltatrice che effettua dei lavori per Amazon.