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Prosegue il Valsusa Filmfest tra memoria storica, cinema e riflessione civile

Prosegue il trentesimo Valsusa Filmfest con tre giornate di appuntamenti al Cinema Comunale di Condove dove dal 9 all’11 aprile il Festival propone un percorso tra memoria storica, cinema contemporaneo e riflessione civile, con proiezioni, incontri con gli autori e le opere del concorso cinematografico.

Si comincia giovedì 9 aprile alle ore 21 con la proiezione del docufilm “La luna sott’acqua” di Alessandro Negrini, presentato dal regista.
Il film è  ambientato a Erto, uno dei paesi segnati dalla tragedia del Vajont e costruisce nel tempo un ritratto della sua comunità, ancora oggi impegnata a preservare la memoria di quanto accaduto e a rivendicarne dignità e riconoscimento.  Realizzato nell’arco di oltre dieci anni, il documentario segue da vicino le vicende del territorio e dei suoi abitanti, intrecciando dimensione reale e visione poetica. Ne emerge un racconto che attraversa passato e presente, mettendo in luce il conflitto tra il bisogno di custodire la memoria di un evento traumatico e il desiderio di rinascita, in un luogo profondamente segnato dal più grande disastro provocato dall’uomo in tempo di pace nel nostro Paese.

Il programma proseguirà venerdì 10 aprile alle ore 20.45  con le prime proiezioni selezionate per le fasi finali del concorso cinematografico.  Si comincia con la sezione intitolata “Le Alpi” dedicata a film della durata massima di 30 minuti che raccontano la montagna da molteplici punti di vista, a partire dall’alpinismo all’esplorazione, dalla salvaguardia dell’ambiente e delle specie animali fino alla cultura, alla vita e alle tradizioni delle comunità alpine.
Tra i titoli in programma figurano  TA BO, Opening Paths, Angola Expedition, di Jesus Soria  che racconta la diffusione dell’arrampicata in Angola, America, di Javier Arias Stella ambientato nelle Ande peruviane e Moving Mountains, di Adam Selo, storia di integrazione tra le montagne del Sudtirolo.
Sabato 11 aprile alle ore 15.30 sarà  la volta del film Shooting, di Roberto Loiacono, presentato dal regista e dagli interpreti Federica Martoglio e Luca Casale.
Il mediometraggio racconta la storia di un gruppo di personaggi, tra cui una coppia clandestina, un portiere d’albergo, un tecnico video e una ragazza punk, le cui vite si incrociano per motivi apparentemente casuali, ma che si rivelano parte di un disegno orchestrato da una figura nascosta  che li osserva e li dirige.  Costruito come un thriller dalle tinte pulp, il film sviluppa una narrazione non lineare, caratterizzata da un intreccio di punti di vista e da una costruzione visiva  dinamica, con l’uso di tecniche  come split screen, flashback e flashforward. Girato a Torino e realizzato interamente da Loiacono anche per quanto riguarda sceneggiatura, fotografia e montaggio, Shooting propone una riflessione sulla costruzione delle storie e sul ruolo dello sguardo, mettendo in discussione il confine tra realtà e rappresentazione .
A seguire verranno proiettate le opere selezionate delle selezioni di concorso Disertare  e Cortometraggi.

La sezione Disertare è  una novità assoluta di questa edizione ed è dedicata  a Ugo Berga, partigiano e uomo di pace. Raccoglie opere che promuovono una cultura di pace e di rifiuto della guerra,  come “Non è un pranzo di gaia” di Dario Cambiano, accanto a lavori internazionali come Hanguk Sukie, di Luis Angel Mendana del Rio  e Westernmagia di Angel Rodriguez Fernández, entrambi provenienti dalla Spagna.

La 36esima edizione del Valsusa Filmfest è dedicata  a Fabrizio De André  e proseguirà  fino al 24 maggio in otto Comuni della Valle di Susa  e a Torino, coinvolgendo scuole, associazioni, enti locali e una fitta rete di realtà sul territorio.
Mara Martellotta

Piobesi, riapre l’ex refettorio del convento dei Frati Minori

Venerdì 10 aprile riapre uno dei luoghi simbolo della storia del paese: restaurati struttura e affreschi, sarà un nuovo spazio per cultura, musica e comunità
Piobesi Torinese si prepara a restituire alla comunità uno dei luoghi più preziosi della propria storia. Venerdì 10 aprile 2026 alle ore 10, in vicolo Albertini, sarà inaugurato ufficialmente l’ex refettorio del convento dei Frati Minori, al termine di un importante intervento di restauro e recupero che ha riguardato sia la struttura sia le pareti affrescate.
Si tratta dell’unica testimonianza architettonica rimasta dell’antico convento seicentesco: un bene di grande valore storico, artistico e identitario, che oggi torna pienamente fruibile e pronto a diventare un nuovo punto di riferimento per la vita culturale del paese.
L’intervento sulla struttura ha avuto un valore complessivo di circa 270 mila euro ed è stato finanziato per oltre il 65% dal Comune di Piobesi Torinese, con circa 174 mila euro, e per il restante 35,5% dal Ministero della Cultura, con circa 96 mila euro. I lavori hanno riguardato il consolidamento delle strutture, il rifacimento degli impianti, il recupero dei pavimenti in cotto, il restauro delle facciate e delle coloriture storiche.
Parallelamente, grazie allo strumento dell’Art Bonus, è stato possibile intervenire anche sulle pareti affrescate dell’ex refettorio, per un importo complessivo di 97 mila euro. Un recupero reso possibile anche dal contributo di alcune aziende del territorio, che hanno scelto di sostenere concretamente il progetto: Ecopack SpA, SM’ART s.r.l., Banca Territori del Monviso, Ferramenta Gerbaudo, Società Agricola Le Serre e Bascom. A tutte loro l’Amministrazione comunale rivolge un ringraziamento sincero per aver contribuito al recupero di un luogo così significativo per la memoria collettiva di Piobesi.
“Con questa inaugurazione restituiamo alla cittadinanza un luogo di straordinario valore storico e culturale – dichiara il sindaco Fiorenzo Demichelis –. Non riapriamo semplicemente un salone restaurato, ma riconsegniamo a Piobesi una parte importante della sua identità. È un intervento che tutela la memoria del nostro paese e, allo stesso tempo, costruisce nuove opportunità di incontro, cultura e partecipazione”.
La cerimonia inaugurale sarà anche l’occasione per raccontare il percorso di recupero e valorizzazione che ha interessato l’immobile. Interverranno funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino, la dottoressa Raffaella Bianchi, restauratrice, l’architetta Liliana Canavesio, progettista degli interventi di recupero, e il dottor Rinaldo Merlone, esperto di storia del territorio, oltre ai saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale.
Il recupero dell’ex refettorio guarda però non soltanto al passato. Completati i lavori, il Comune ha scelto infatti di farne uno spazio vivo e aperto, destinato a ospitare attività musicali, formative e culturali rivolte alla cittadinanza. Attraverso una procedura pubblica di coprogettazione, i locali saranno affidati per garantirne una fruizione continuativa, pur restando a disposizione del Comune per incontri pubblici, presentazioni, conferenze e iniziative culturali e sociali.

Carmagnola, 36esima edizione di Ortoflora & Natura

Sabato 11 e domenica 12 aprile, dalle 9 alle 19.30, a Carmagnola, nei giardini del Castello, si terrà la 36esima Mostra Mercato Regionale del settore florovivaistico ed orticolo, dal titolo “I Giardini delle Arti”. Si tratta di una delle rassegne più importanti in Piemonte per quanto riguarda le produzioni del settore florovivaistico ed orticolo, con attrezzature e arredi da orto e da giardino. In ampi spazi del centro città, i visitatori troveranno stand e aree con espositori provenienti da tutto il Piemonte, dalla Liguria, Lombardia e Sicilia, degustazioni di prodotti locali, il contest peperone urbano, laboratori e intrattenimenti vari per grandi e piccini con rievocazioni storiche, performance teatrali e musicali, un’esibizione di rapaci in volo, mostre fotografiche, incontri con autori e case editrici. Previsto anche il mercatino dell’ingegno e dell’artigianato, il mercato ambulante domenicale e il tradizionale Mercantico, oltre a mostre d’arte e attività culturali dei palazzi del centro storico.

In collaborazione con Turismo Torino e Provincia, sabato 11 aprile è in programma “Gravel. Di Fiore in Fiore” , una pedalata cicloescursionistica che, partendo da Torino, raggiungerà Carmagnola attraverso l’Oltrecollina torinese, con tappe gastronomiche e florovivaistiche.

Mara Martellotta

La Domenica in Dispensa”: Il nuovo format dedicato al piacere della convivialità

Il primo appuntamento domenica 12 aprile, dalle 12.30 alle 16, con “Pasta Fresca & Rifermentati”

Dispensa non è soltanto un luogo dove bere o mangiare: è uno spazio vivo, che si nutre delle persone che lo attraversano. Di chi passa, di chi resta e di chi torna. Un ambiente in cui tre anime convivono senza confini rigidi – enoteca, cocktail bar e gastronomia – intrecciandosi in esperienze sempre nuove.

Da questo spirito prende forma il calendario eventi di Dispensa: un palinsesto che crede nella contaminazione e nel multidisciplinare, dove vino, spirits, arte, musica, editoria, fotografia e convivialità dialogano tra loro. Ogni appuntamento è pensato per essere una conversazione aperta in cui Dispensa si afferma non solo come contenitore, ma come attivatore di connessioni.

All’interno di questa visione nasce  “La Domenica in Dispensa”, un nuovo format mensile dedicato al piacere più autentico della tavola, costruito intorno a una proposta semplice e immediata: piatti iconici, comfort food e abbinamenti fuori dagli schemi.

Un appuntamento al mese, fino all’estate, pensato per un pubblico trasversale e orientato al piacere della tavola, senza sovrastrutture. Il format punta su un approccio dichiaratamente godereccio, in cui il cibo diventa protagonista insieme a pairing non convenzionali, capaci di sorprendere senza perdere accessibilità.

Tre appuntamenti, una sola regola: arrivare affamati.

Il primo appuntamento è in programma domenica 12 aprile, dalle 12.30 alle 16, con “Pasta Fresca & Rifermentati”.  Un omaggio al comfort food, reinterpretato con stile, in cui la tradizione della pasta fresca incontra il mondo vibrante delle bevande rifermentate, tra artigianalità e sperimentazione.

Protagonista della giornata sarà la pasta fresca ripiena, proposta in tre varianti realizzate in casa il giorno stesso dallo chef Ruan Da Costa insieme a Stefania Manzi, sfoglina con esperienza nel pastificio della famiglia Alciati (Guido Ristorante).

Le proposte saranno disponibili sia singolarmente, con pairing incluso, sia in formula degustazione.

In abbinamento, i rifermentati di Vecchio Consorzio, progetto nato nelle colline piacentine da Massimiliano Croci e Pietro Gazzola, che lavora su una produzione artigianale legata al territorio.

 

Gli eventi sono prenotabili telefonicamente al numero 011 060 1894 oppure online:
https://dispensagalleriasubalpina.superbexperience.com/

È previsto anche accesso senza prenotazione fino a esaurimento disponibilità.

Il calendario prosegue con:

  • 24 maggio – Hot Dog & Champagne: un incontro sorprendente tra street food e bollicine d’eccellenza
  • 14 giugno – Onigiri & Sakè: un viaggio essenziale e raffinato nella cultura gastronomica giapponese

Sviluppo e coesione, assegnati i fondi

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A Casale Monferrato il presidente Alberto Cirio e l’assessore ai Fondi di Sviluppo e Coesione Gian Luca Vignale, insieme agli assessori agli Enti locali Enrico Bussalino e alla Sanità Federico Riboldi hanno sottoscritto gli accordi di collaborazione con i Sindaci dei 100 Comuni che fanno parte delle aree omogenee Monferrato Casalese – Terre di Po e Bacino del Tanaro, ubicati nelle province di Alessandria, Asti e Torino.

Presenti il presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi e i consiglieri regionali Debora Biglia, Davide Buzzi Langhi, Marco Protopapa e Silvia Raiteri.

Gli accordi consentono la realizzazione di 104 progetti, per la cui realizzazione la Regione eroga un contributo complessivo di 12.600.000 euro. In questa somma sono anche compresi 450.000 euro derivati dalle premialità, ovvero da un riconoscimento ulteriore della Regione per la realizzazione di progetti sovracomunali candidati da ognuna delle aree piemontesi.

Grazie al Fondo di Sviluppo e Coesione la Regione ha finanziato 805 Comuni piemontesi con contributi per 105 milioni di euro, che permetteranno la realizzazione di quasi 900 progetti con carattere locale e sovracomunale.

«In questi anni abbiamo voluto modificare l’impostazione che aveva dato le risorse dei fondi europei solo ai Comuni più grandi – afferma il presidente Cirio – Abbiamo scelto invece di destinare le risorse europee e i Fondi di Sviluppo e Coesione ai nostri tanti piccoli Comuni tramite le aree omogenee, che, grazie a questi contributi, possono realizzare interventi strategici attesi da tempo. Così, ognuno di questi Comuni avrà un intervento finanziato dai fondi europei o dai fondi Fsc, come in questo caso. Nella prossima programmazione 2028-2035 replicheremo questa impostazione e porteremo avanti queste misure, che hanno dimostrato di rispondere davvero alle esigenze di sviluppo e crescita dei territori»Il presidente Cirio ha inoltre annunciato che entro l’estate sarà predisposta una nuova misura di completamento che consentirà ai Comuni che hanno ottenuto risorse e che hanno già avviato le opere di ottenere le integrazioni necessarie per il completamento.

«Gli accordi siglati oggi a Casale Monferrato permetteranno la piena attuazione dei Fondi di Sviluppo e Coesione, che nelle province di Alessandria e Asti interessano cento Comuni – ha proseguito l’assessore Vignale – Il pregio di questa programmazione è stata la sua semplicità, rapidità e coordinamento tra gli Enti locali e tra questi e la Regione. Una modalità che ha permesso di redistribuire sulle due province oltre 12 milioni di euro per realizzare più di cento progetti. Dato l’iter semplificato alcuni degli interventi sono già stati realizzati. Molti dei progetti finanziati erano opere che le comunità attendevano da anni e proprio per l’ampia gamma di possibilità di interventi ammessi sono riuscite finalmente a realizzare. Infine, questo metodo ha evidenziato la capacità dei Comuni stessi a strutturare strategie di Area sovracomunale che sono state riconosciute e premiate. Un metodo che essendosi rivelato molto efficace sarà replicato per le future programmazioni».

La firma degli accordi territoriali per il Monferrato Casalese – Terre di Po e il Bacino del Tanaro – dichiarano gli assessori regionali Federico Riboldi ed Enrico Bussalino – traducono le strategie regionali in interventi reali sui territori. Parliamo di risorse importanti, oltre 12 milioni di euro, che consentono ai Comuni di investire sulla rigenerazione urbana, sul recupero del patrimonio pubblico e sul rafforzamento dei servizi per i cittadini, migliorando la qualità della vita delle comunità e rendendo questi territori più attrattivi. Con questi accordi diamo risposte ai territori e mettiamo in campo strumenti concreti per contrastare lo spopolamento, sostenere lo sviluppo locale e rafforzare la coesione sociale, accompagnando le comunità in un percorso di crescita sostenibile e duratura».

 

Ecco alcuni progetti già conclusi grazie ai fondi erogati:

Nome Ente

Provincia

Area e Progetto

Costo totale opera

Contributo FSC

COMUNE DI FELIZZANO

AL

04 Bacino del Tanaro – Adeguamento e riqualificazione impianto sportivo comunale “P. Penno”

135.637,94

122.287,94

COMUNE DI ALZANO SCRIVIA

AL

04 Bacino del Tanaro – Parco Ludico Inclusivo

90.549,54

81.494,59

COMUNE DI GUAZZORA

AL

04 Bacino del Tanaro – Riqualificazione area Giochi e area verde urbana

80.636,92

80.636,92

COMUNE DI MONCALVO

AT

10 Area Monferrato Casalese e Terre di Po – Riqualificazione area giochi piazza Carlo Alberto a Moncalvo

55.555,56

50.000,00

I numeri delle due Aree

Monferrato Casalese e Terre di Po

• 54 Comuni interessati delle province di Alessandria, Asti e Torino (Alfiano Natta, Borgo San Martino, Bozzole, Brozolo, Brusasco, Camagna Monferrato, Camino, Casale Monferrato, Castelletto Merli, Cavagnolo, Cella Monte, Cereseto, Cerrina Monferrato, Coniolo, Conzano, Frassinello Monferrato, Frassineto Po, Gabiano, Giarole, Grazzano Badoglio, Lauriano, Lu e Cuccaro Monferrato, Mirabello Monferrato, Mombello Monferrato, Moncalvo, Moncestino, Monteu da Po, Murisengo, Occimiano, Odalengo Grande, Odalengo Piccolo, Olivola, Ottiglio, Ozzano Monferrato, Pecetto di Valenza, Penango, Pomaro Monferrato, Pontestura, Ponzano Monferrato, Robella, Rosignano Monferrato, Sala Monferrato, San Giorgio Monferrato, San Salvatore Monferrato, Serralunga di Crea, Solonghello, Terruggia, Ticineto, Treville, Valenza, Valmacca, Verrua Savoia, Villadeati, Villamiroglio)

• 59 Progetti finanziati

• 8.758.000 di valore totale degli investimenti; di questa somma 7.423.313 euro sono stati stanziati dalla Regione, i restanti 1.335.625 euro sono cofinanziati dai Comuni. Premialità: 300.000 euro.

Bacino del Tanaro

• 46 Comuni interessati appartenenti alle province di Alessandria e Asti (Alluvioni Piovera, Altavilla Monferrato, Alzano Scrivia, Azzano D’Asti, Bassignana, Bergamasco, Borgoratto Alessandrino, Bosco Marengo, Calliano, Carentino, Casal Cermelli, Casorzo Monferrato, Castagnole Monferrato, Castell’Alfero, Castellazzo Bormida, Castelletto Monferrato, Castello di Annone, Castelspina, Cerro Tanaro, Felizzano, Frascaro, Frugarolo, Fubine Monferrato, Gamalero, Grana, Guazzora, Isola Sant’Antonio, Masio, Molino Dei Torti, Montecastello, Montemagno, Oviglio, Pietra Marazzi, Portacomaro, Quargnento, Quattordio, Refrancore, Rivarone, Rocca d’Arazzo, Rocchetta Tanaro, Sale, Scurzolengo, Solero, Tonco, Viarigi, Vignale Monferrato)

• 45 Progetti finanziati

• 5.342.000 euro di valore totale degli investimenti; di questa somma investita 4.727.647 euro sono stati stanziati dalla Regione mentre i restanti 612.210 euro sono cofinanziati dai Comuni. Premialità: 150.000 euro.

CS

PD: Valorizzare residenze sabaude e l’eccellenza nel restauro 

8 aprile 2026″La Reggia di Venaria e il centro per il restauro e la conservazione rappresentano un’eccellenza non solo per il Piemonte e non solo nell’ambito della formazione, della conservazione e del restauro, ma sono strumento per la promozione dello studio scientifico dell’arte. Si tratta di risorse importanti nel contesto della Rete delle residenze sabaude che vanno valorizzate con un patto che ne rafforzi la promozione e il rapporto col territorio nella sua complessità. Il centro del restauro è oggetto di un importante investimento regionale e ministeriale per la realizzazione del nuovo polo scientifico. Sono due realtà che richiedono una attenta valorizzazione delle professionalità e degli investimenti pubblici”.

Con queste parole le consigliere regionali del Partito Democratico Laura Pompeo, portavoce Pd in VI Commissione, Gianna Pentenero e Nadia Conticelli commentano l’esito del sopralluogo della VI commissione Cultura del Consiglio regionale alla Reggia di Venaria. La visita al centro per il restauro e la conservazione della residenza sabauda è stata un’occasione per approfondire molti aspetti della gestione e dello sviluppo della struttura insieme alla direttrice Chiara Teolato e al presidente Alfonso Fugis.

Laura POMPEO – Consigliera regionale del Partito Democratico e portavoce della VI Commissione per il Pd

Gianna PENTENERO – Presidente del Gruppo Pd

Nadia CONTICELLI – Consigliera regionale del Partito Democratico

Carceri al collasso: AVS chiede seduta del Consiglio regionale

Nella conferenza dei capigruppo odierna abbiamo nuovamente sollecitato, ormai per la terza volta nelle ultime settimane, la convocazione di una seduta aperta del Consiglio Regionale sulla situazione delle carceri piemontesi: si tratta di un impegno che la stessa maggioranza aveva assunto nella precedente legislatura, in cui era stato approvato un atto di indirizzo con il quale si prevedeva una volta all’anno la convocazione di una seduta aperta di consiglio regionale ad hoc come momento permanente di monitoraggio e ascolto dei rappresentanti dei lavoratori della Polizia penitenziaria per monitorare salute e sicurezza all’interno delle carceri. Dopo la seduta del 12 novembre 2024, nulla di tutto ciò è stato fatto nel 2025 e la situazione delle carceri piemontesi intanto è al collasso. Alla situazione fuori controllo di Torino, denunciata in questi giorni anche dai sindacati di polizia penitenziaria e che ha portato a due decessi soltanto nell’ultimo mese, si affiancano infatti situazioni di sovraffollamento e carenze rieducative eclatanti in strutture come quella di Biella o il Don Soria di Alessandria, mentre progetti virtuosi come quelli in essere presso il carcere di Saluzzo e il San Michele di Alessandria, convertito al 41 bis senza nessuna comunicazione con il territorio, vengono inopinatamente interrotti.

Da inizio 2026 abbiamo visitato sette strutture di detenzione del Piemonte, riscontrando una situazione drammatica e che abbiamo visto drasticamente peggiorare dall’inizio del nostro mandato: sovraffollamento, strutture fatiscenti e inadeguate, sofferenza psicologica, tensione tra le persone detenute, carenza di personale, e in particolare di educatori, misure disciplinari utilizzate a fini meramente punitivi decise dal DAP di Roma che rendono ancora più disperata la situazione.

Tornare ad accendere un faro su questa situazione in Consiglio Regionale è assolutamente necessario: anche la Regione deve farsi carico, almeno per quanto riguarda la sanità e i percorsi di reinserimento lavorativo, di una situazione che è indegna di un paese civile.

La violazione sistematica dei diritti delle persone detenute e le condizioni critiche di lavoro del personale sono una responsabilità di chi governa, e non si può rimanere a guardare.

Alice Ravinale

Valentina Cera
Giulia Marro

Julia Hagen, il debutto su musiche di Elgar e Rachmaninov

Giovedì 9 aprile, alle ore 20.30, all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino è in programma il concerto su musiche di Elgar e Rachmaninov. Protagonista l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta da Andrès Orozco-Estrada, che segnerà il debutto di Julia Hagen.

Vitalità, audacia interpretativa e calore comunicativo, unite a una completa padronanza tecnica, sono le caratteristiche distintive della violoncellista Julia Hagen, protagonista del concerto dell’Orchestra Sinfonica della Rai, che sarà trasmesso in diretta su Radio 3 e, alle 22.50, in televisione su Rai 5, con replica a Torino venerdì 10 aprile alle ore 20. Classe 1995, Julia Hagen ha vinto nel 2024 il prestigioso UBS Young Artist Award, riconoscimento che l’ha portata al Festival di Lucerna come solista con i Wiener Philarmoniker, diretti da Christian Thielemann. La sua carriera è scandita dalle collaborazioni con istituzioni musicali tra le più prestigiose al mondo e dalla presenza costante nei festival più esclusivi, come quello di Salisburgo. Per il suo debutto con l’Orchestra Rai, propone il concerto in mi minore per violoncello e orchestra op.85 di Edward Elgar. Scritto nel 1919, è il suo ultimo capolavoro, oltre che testamento spirituale che precede il silenzio creativo negli ultimi anni della sua vita. Nonostante l’insuccesso della prima esecuzione, dovuto alla scarsità di prove a disposizione, l’opera è oggi un pilastro nel repertorio classico per la sua profondità tragica, culminante nell’intenso “Adagio”.

Strutturato in quattro movimenti, il concerto riflette lo stile del musicista, unendo slancio popolare e rassegnazione malinconica. Sul podio è impegnato Andrès Orozco-Estrada, direttore principale dell’OSN Rai. Nella seconda parte del concerto, il direttore Orozco-Estrada propone la Sinfonia n.2 in mi minore op.27 di Sergej Rachmaninov, scritta tra il 1906 e il 1907. Contrariamente alla prima Sinfonia, che fu un fiasco e condusse l’autore a una crisi che lo portò a diversi anni di inattività, la seconda riscosse un enorme successo, alla prima esecuzione, del 1908, a San Pietroburgo, con Rachmaninov sul podio.

Auditorium Rai Arturo Toscanini – piazza Rossaro, Torino

Biglietti da 9 a 30 euro in vendita online sul sito www.bigliettionline.rai.it o presso la biglietteria dell’Auditorium – biglietteria.osn@rai.it

Mara Martellotta

Aggressione con coltelli in Barriera, un arresto

Nel corso della mattinata del 4 aprile u.s., personale della Polizia di Stato ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino tunisino (classe 2004), gravemente indiziato del tentato omicidio, commesso la sera precedente, in concorso con un connazionale, all’interno di un dehor di un ristorante sito nel quartiere torinese “Barriera di Milano”, in danno di due soggetti pakistani.

Nel dettaglio, l’attività d’indagine ha preso avvio alle ore 23 circa di venerdì 3 aprile, a seguito dell’intervento richiesto al 112 NUE per una feroce lite con feriti, verificatasi presso un ristorante kebab, ubicato in corso Giulio Cesare.

Sul posto, gli operatori delle Volanti e della Squadra Mobile hanno accertato che l’aggressione era stata consumata in danno di cinque soggetti pakistani ad opera di due magrebini, i quali, dopo essere giunti presso il ristorante, mentre erano in attesa di ritirare del cibo da asporto, avevano iniziato a litigare con i pakistani, in quel momento seduti in un tavolino posizionato nel dehor. Nello specifico, i due magrebini affermavano che quest’ultimi avevano guardato poco prima in modo, a dire loro, insistente, una ragazza intenta in quel momento a consumare il pasto, seduta in un altro tavolo. I soggetti pakistani, a quel punto, rispondevano in modo evasivo cercando di evitare un alterco ma, subito dopo, i magrebini si avvicinavano, continuando ad inveire contro gli stessi, fino a quando uno dei due spruzzava nella loro direzione dello spray urticante.

I malcapitati cercavano quindi di difendersi ma, i due magrebini, impugnando ognuno un coltello, si scagliavano contro gli stessi, ferendone uno alla gamba ed uno al capo. Nell’occasione, ferivano con un fendente alla mano un terzo uomo, cittadino turco dipendente del ristorante, nel frattempo intervenuto per sedare la lite; solo a quel punto, i due rei si davano alla fuga.

I tre feriti sono stati trasportati d’urgenza presso l’ospedale torinese “San Giovanni Bosco” ove, nel corso della nottata, il cittadino turco è stato dimesso, con prognosi di giorni 30 s.c., mentre sono stati trattenuti, per cure sanitarie, i due pakistani. Il primo, attinto da un profondo fendente alla coscia, è risultato sin da subito cosciente, mentre il secondo, a causa di una emorragia celebrale susseguente alle ferite riportate al capo, è andato immediatamente in coma, venendo sottoposto, nel corso della nottata, ad un delicato intervento chirurgico. Lo stesso è stato ricoverato, in coma farmacologico, in prognosi riservata ed in pericolo di vita, fino al 6 aprile u.s.; data in cui i sanitari hanno sciolto la prognosi grazie ad un miglioramento del suo quadro clinico.

Dall’immediata susseguente attività d’indagine svolta dagli investigatori della Squadra Mobile, è stato possibile addivenire – grazie alla visione dei filmati dei sistemi di video sorveglianza presenti nei pressi dell’esercizio ove è avvenuto il ferimento, all’escussione dei numerosi testimoni che hanno assistito ai fatti nonché ad ulteriori accertamenti investigativi – all’identificazione dei due presunti responsabili della grave aggressione, entrambi privi di una stabile dimora.

Il mattino seguente al verificarsi dei fatti, 4 aprile u.s., in corso Giulio Cesare, personale della Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato – nell’ambito dei rafforzati servizi di controllo del territorio “Alto Impatto”, disposti nel quartiere “Barriera di Milano” con Ordinanza del Signor Questore di Torino – ha localizzato uno dei due responsabili, consentendo quindi agli investigatori della Squadra Mobile di sottoporlo a fermo, di iniziativa, di indiziato di delitto per il tentato omicidio commesso in danno dei due malcapitati, al momento ancora ricoverati presso il suddetto ospedale.

In sede di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari ha ravvisato a carico dell’arrestato gravi indizi di colpevolezza, disponendo nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.

Sono ancora attivamente in corso le ricerche volte a rintracciare il secondo presunto responsabile del grave tentativo omicidiario.