L’ex Miss Italia: “Sono stata mal consigliata, mi ero affidata a professionisti sbagliati quando avevo 19 anni. Ho la coscienza a posto”
Una situazione debitoria con il fisco ha costretto la torinese ex Miss Italia Cristina Chiabotto a presentare una procedura di liquidazione, in base alla cosiddetta legge ‘salva-suicidi’. Il tribunale di Ivrea ha accolto l’istanza, ritenendo che la posizione debitoria si è manifestata “in modo prorompente” nel 2014, a fronte delle verifiche effettuate dalla Guardia di Finanza di Torino in relazione al periodo 2008-2013, dalle quali era emerso un comportamento elusivo ma non fraudolento. Di conseguenza è stato ripreso a tassazione un reddito superiore rispetto a quello dichiarato. Il debito è salito oltre i 2,5 milioni di euro, così da costringere l’ex miss a chiedere l’avvio della procedura di liquidazione prevista dalla legge a tutela dei piccoli imprenditori e liberi professionisti in difficoltà. Per sanare la propria posizione venderà i negozi di cui è proprietaria con la sorella.
Il Black Friday del Regio
Dopo il grande successo della prima edizione, con più di duemila (2.466) biglietti venduti, torna il Black Friday del Regio e, questa volta, è una straordinaria promozione per un intero fine settimana: da venerdì 29 novembre ore 10 a lunedì 2 dicembre ore 10, un’occasione unica per regalarsi e regalare grandi spettacoli e per condividere la gioia dell’opera con gli amici. Solo per gli acquisti online, saranno attive eccezionali offerte, con sconti fino al 50%, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Gli utenti potranno accedere al Black Friday tramite un codice promozionale che sarà annunciato giovedì 28 novembre, sul sito e sui social del Teatro.
In occasione del Black Friday, il Regio lancia 3 nuovi abbonamenti con il 40% di sconto:
Winter con Carmen di Georges Bizet, Il matrimonio segreto di Domenica Cimarosa e Nabucco di Giuseppe Verdi, un vero abbonamento ai capolavori dell’opera. Spring con La bohème di Giacomo Puccini, La Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach e Don Pasquale di Gaetano Donizetti, l’opera simbolo nata al Regio nel 1896, il capolavoro della musica barocca e una delle massime espressioni dell’opera buffa. Summer con Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi e My Fair Lady, di Lerner e Loewe: l’abbonamento che propone un grande titolo verdiano, il più conosciuto melodramma buffo di Rossini e un musical classico dalle indimenticabili melodie.
E ancora Black Friday con sconti dal 30% al 50% sull’acquisto dei singoli biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione.
Infine, solo per chi acquista durante il Black Friday, la recita di Carmen di martedì 17 dicembre ore 15 ha un prezzo unico, per qualsiasi settore, di 30 €. Uno straordinario invito all’opera! Seguite il Teatro Regio sui nostri social media
Ecco una piccola rassegna dedicata ai titoli che maggiormente hanno interessato i lettori iscritti al gruppo di Facebook Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri nel mese di novembre.
Com’era prevedibile, tocca alle uscite più recenti fare la parte del leone: Cambiare l’acqua ai fiori, di Valérie Perrin (E/O) ottiene ottimi riscontri, così come Il Colibrì, di Sandro Veronesi (La Nave di Teseo). Terzo gradino del nostro podio per I Testamenti, di Margareth Atwood (Ponte alle Grazie) lettura impegnata ma molto apprezzata.
In occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE, da poco passata, abbiamo scelto di segnalare i seguenti titoli per approfondire la tematica e offrire spunti di riflessione che vadano oltre le uscite più recenti: La donna che sbatteva nelle porte, di Roddy Doyle (Guanda); Ferite a Morte, di Serena Dandini (Rizzoli); Leggere Lolita a Teheran, di Azar Nafisi (Adelphi).
Gli appassionati di saggistica, ai quali abbiamo deciso di riservare un piccolo spazio in questa rubrica, hanno dedicato le letture del mese alla spiritualità e all’approfondimento delle tematiche religiose, e tra i titoli presi in esame segnaliamo Cos’è La Felicità, di Daisaku Ikeda (Esperia); La Notte del Getsemani, di Massimo Recalcati (Einaudi) e Il Dio delle Donne , di Luisa Muraro (Mondadori).
Per la serie: Time’s List of the 100 Best Novels, ovvero i cento romanzi più importanti del secolo XX, scritti in inglese e selezionati dai critici letterari per la rivista Times, questo mese noi abbiamo discusso di Uomo Invisibile, di Ralph W. Ellison (Einaudi), caposaldo della letteratura di denuncia del XX seolo; Luce d’Agosto (Adelphi), grande prova di scrittura di uno dei più importanti autori americani del secolo scorso, William Faulkner; Il Grande Gatsby, classico di Francis Scott Fitzgerald (Feltrinelli) che racconta magnificamente l’età del Jazz.
Tra le numerose discussioni a tema quella che ha maggiormente coinvolto la community era legata al dibattito sulla possibile convivenza tra lettori e reti sociali: a tale proposito, ricordiamo che il tema sarà approfondito nell’incontro, moderato da Giovanni Agnoloni, che si terrà a Firenze, domenica 1 dicembre presso la libreria Todo Modo di via dei Fossi e che vedrà protagonisti anche noi di Un Libro tira l’altro, ovvero il passaparola dei libri. Vi aspettiamo.Podio del mese
Cambiare l’acqua ai fiori, Perrin
Il Colibrì,Veronesi
I Testamenti, Atwood.
Libri a tema: donne e violenza
La donna che sbatteva nelle porte, Doyle
Ferite a Morte, Dandini
Leggere Lolita a Teheran, Nafisi
Saggi a tema: spiritualità
Cos’è La Felicità, Ikeda
La Notte del Getsemani, Recalcati
Il Dio delle Donne, Muraro
Time’s List of the 100 Best Novels
Uomo Invisibile, Ellison
Luce d’Agosto,Faulkner;
Il Grande Gatsby, Scott Fitzgerald
Testi di Valentina Leoni, grafica e impaginazione di Claudio Cantini redazione@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it
La polizia arresta lo spacciatore della Crocetta
“Investiremo 100 milioni di euro in 5 anni per l‘hospice, la biobanca, la protonterapia, corsi di formazione e specializzazione”, lo ha annunciato donna Allegra Agnelli, presidente dell’Istituto per la cura del cancro di Candiolo nella conferenza stampa nella quale è stata presentata l’iniziativa di raccolta fondi insieme con Nova coop: in tutti i supermercati del Piemonte, dal 1 al 31 dicembre, l’1% dei proventi derivanti dall’acquisto di prodotti a marchio coop sarà destinato a Candiolo.
La sfida al cancro passa dunque anche dal carrello della spesa come dice la campagna “ scegli il prodotto Coop e insieme sosteniamo a ricerca” , l’obiettivo è raccogliere 100 mila euro.
“la campagna che presentiamo oggi segna l’avvio di un rapporto con prestigiose realtà de nostro territorio”, ha detto Ernesto Delle Rive presidente di Nova Coop; “ per generare valore all’interno delle realtà in cui siamo presenti e individuare obiettivi comuni a beneficio di tutti”.
“tr sono i comportamenti che possono battere il cancro”, ha detto il dott. Filippo Montemurro direttore del day Hospital oncologico multi specialistico di Candiolo, “ La dieta mediterranea, combattere l’obesità, la diagnosi precoce. In pochi anni ci sarà una vera rivoluzione nella cura del cancro, con apparecchi diagnostici sempre più sofisticati e cure personalizzate
Il libretto rosso di Grillo
La vignetta di Mellana
Aveva mangiato Amanita Phalloides. L’intervento presso l’ospedale Molinette di Torino
Salvata con un trapianto di fegato in super urgenza nazionale una donna che aveva mangiato Amanita, presso l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino. Giovedì scorso una coppia della provincia di Torino aveva mangiato funghi, che erano stati appena raccolti dal marito. Peccato che tra questi ci fosse anche la terribile e mortale Amanita Phalloides. Nella notte di venerdì i due hanno cominciato a stare male e sono stati trasportati al Pronto soccorso dell’ospedale di Chivasso. La donna di 57 anni però continuava a peggiorare sensibilmente tanto da essere stata trasferita prima in Rianimazione e poi nella giornata di domenica nella Terapia Intensiva epatologica (diretta dal dottor Antonio Ottobrelli) dell’ospedale Molinette con una necrosi epatica acuta. Lunedì, dopo tutti gli accertamenti e gli approfondimenti è stata trasferita nella Rianimazione 2 ospedaliera (diretta dal dottor Roberto Balagna), ma soprattutto é stata inserita in lista d’attesa trapianto in super urgenza nazionale per insufficienza epatica acuta. Da quel momento avrebbe avuto massimo 48 ore di vita se non fosse arrivato un fegato compatibile da trapiantare. Grazie al Coordinamento regionale trapianti piemontese (diretto dal professor Antonio Amoroso), nella notte tra lunedì e martedì si é reso reperibile un fegato proveniente da un uomo deceduto in un’altra regione italiana. Nella giornata di martedì con una corsa contro il tempo é stato effettuato un lungo e complicato trapianto di fegato, durato circa 8 ore, effettuato dal professor Renato Romagnoli (direttore del Centro trapianti di fegato) in collaborazione con il dottor Francesco Lupo. L’intervento é tecnicamente riuscito ed ora la paziente è in fase di recupero ricoverata in Terapia intensiva (diretta dal dottor Roberto Balagna). Nel frattempo il marito è ricoverato presso l’ospedale di Chivasso con lieve danno epatico ed un danno renale acuto.
La pittura intimista di Denise Angelino
Dal Piemonte
Il Circolo Culturale Piero Ravasenga di Casale Monferrato, intitolato al geniale stravagante avvocato poeta pittore di Borgo San Martino, vissuto tra il 1907 e il 1978, ogni anno sente il dovere di ricordare un artista monferrino ormai scomparso da non dimenticare in quanto rappresentante di vita culturale di Casale e del circondario.
Dal 30 novembre al 15 dicembre la manica lunga del Castello Paleologo si presta alla presentazione della mostra di Denise Angelino, che ci ha lasciati lo scorso anno, facendola rivivere attraverso delicati oli e acquerelli rivelatori di temperamento sensibile e intimista.
La sua è stata un’esistenza costantemente dedicata alla contemplazione della bellezza delle cose umili, spesso inosservate, a cui ha dato vita.
I temi e i soggetti, che trattano cose quotidiane, nature morte e paesaggi familiari, la consegnano ad un naturalismo di ascendenza macchiaiola unito a qualche lieve appena percettibile accento metafisico, sgombro da intellettualismi, e fanno riflettere sull’apporto di suggestioni morandiane e casoratiane; i colori soffusi e discreti, resi in atmosfera silente, semplificata e purificata, la avvicinano ad una affinità elettiva con la scrittrice-pittrice Lalla Romano, anch’ella piemontese e scomparsa ultranovantenne.
Si coglie lo stesso silenzio contemplativo, privo di compiacimenti eppure così abile nel parlare al cuore, comunicare affetti e tenere nostalgie che ci commuovono facendoci entrare nel suo mondo in cui, in qualche modo, ci possiamo riconoscere.
A corollario della mostra di Denise sono esposte, tra pittura, scultura, ceramica, fotografia, poesia, opere di sessanta interessanti artisti facenti parte del Circolo, di cui è presidente l’attento e appassionato Ivaldo Carelli.
Una nota particolare è offerta dagli allievi del corso sull’arte pittorica” La Figura” tenuto dalla brava pittrice Giovanna Defrancisci che unisce tradizione classica a modernità.
Orari sabato-domenica ore 10-13 / 15-19
Giuliana Romano Bussola
DAL 3 DICEMBRE. Diretto da Lucia Calamaro
Martedì 3 dicembre 2019, alle ore 19.30 debutta al Teatro Carignano di Torino
Si nota all’imbrunire (Solitudine da un paese spopolato) scritto e diretto da Lucia Calamaro. Lo spettacolo è interpretato da Silvio Orlando e da Vincenzo Nemolato, Roberto Nobile, Alice Redini, Maria Laura Rondanini, con scene di Roberto Crea, costumi di Ornella e Marina Campanale e luci di Umile Vainieri.
Si nota all’imbrunire – prodotto da Cardellino srl, in collaborazione con Napoli Teatro Festival e in coproduzione con Teatro Stabile dell’Umbria – resterà in scena al Carignano per la stagione in abbonamento del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale fino a domenica 15 dicembre.
In questa pièce scritta e diretta dalla drammaturga Lucia Calamaro, Silvio Orlando incarna un padre vedovo, malato di “solitudine estrema”.
Il testo che parla di isolamento, male oscuro e insidioso del nostro tempo è nato da una riflessione su una patologia molto attuale a cui la socio-psicologia ha dato un nome ben preciso: solitudine sociale. L’opera ha un testo intenso, senza retorica e pieno di humour e lo straordinario Silvio Orlando la interpreta magistralmente alternando sfumature tra la malinconia e la cattiveria, la levità e la disperazione. Vedovo di una moglie amatissima, attende nella sua casa lontana e sperduta la visita dei tre figli e del fratello, per la tradizionale commemorazione della defunta ma anche per il suo compleanno che cade il giorno prima. Sigillato in un esilio volontario, ha acquisito una serie di manie tra cui una molto seria: non vuole più camminare. Questo isolamento, che dovrebbe creare compassione, infastidisce invece la famiglia, un microcosmo che svela egoismi, meschinità, frustrazioni. È un tramonto amaro quello di Silvio, sempre più chiuso nel dolore, nel rancore e nell’apatia ma che in realtà cela un’inconfessabile voglia di tenerezza.
Un triste destino comune a molti. «La solitudine – scrive l’autrice, che dirige anche lo spettacolo – in futuro rischia di diventare un’epidemia, anche tra i giovani».
Maria La Barbera