ilTorinese

Cromie, una festa coi fiocchi!

L’Associazione Culturale No Profit “Cromie – Vivere a colori “, che ha recentemente registrato un notevole incremento di iscritti, ha festeggiato i suoi primi due anni il 4 dicembre a Palazzo Cisterna, sede della Città Metropolitana, che l’ha ospitata nei suoi splendidi saloni aulici, offrendole il suo patrocinio. Questa è stata anche l’occasione per fare gli auguri di Natale con diverse sorprese e un ricco “ banco della cuccagna”.

La festa si è aperta con una lezione di make up “ Il trucco di tendenza per le feste “ a cura di Fedora Feltrin, per proseguire con letture tratte dal libro “ Natale a Torino “, quindici racconti al museo, a cura di Neos Edizioni. La “ Cuoca insolita “, alias Elsa Panini, ha offerto assaggi a tema di alcune delle sue ricette, su base salutista, contenute nei racconti. Il programma prevedeva poi il concerto di Reels e Jigs : dalle musiche tradizionali irlandesi alle loro evoluzioni country americane. Con un quartetto d’eccezione : Gabriele Cervia e Sara Setzu al violino; Camilla Maina alla viola ; Federica Mari al contrabbasso, tutti del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Dopo la poesia sul Natale di Rosy Di Martino, si è dato il via a uno splendido buffet. La festa si è poi conclusa con i tradizionali brindisi augurali .


Fra le numerose iniziative organizzate da Cromie nell’anno in corso, ne ricordiamo alcune, particolarmente interessanti, come le conferenze del Prof. Piero Galeotti, illustre astrofisico, sul tema “ Esiste la vita nell’universo ? “, l’incontro con Steve Della Casa e Paolo Manera, Direttore di Film Commission, dal titolo “ Le residenze sabaude diventano set cinematografico “, corredato da immagini d’Archivio della Film Commission Torino Piemonte, la conferenza sul “ Benessere della colonna vertebrale “ a cura di Epicura , le numerose gite culturali , tra cui la visita guidata al Canale Cavour e, in particolare, alla presa d’acqua, considerata la più grande opera idraulica di tutto il Nord Italia, solitamente chiusa al pubblico ed eccezionalmente aperta ai soci di Cromie, la visita guidata alla Mostra di Monet ad Asti e molte altre.

Ricordiamo anche il ciclo “ Le vie del benessere”, una serie di conferenze programmate nel corso di un intero anno, tutte ospitate a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale . L’ultima in ordine cronologico è quella prevista per mercoledì 11 dicembre alle ore 18 con il Prof. Giacomo Dacquino, illustre neuro psichiatra e psicoterapeuta, sul tema “ Impara a dire ti amo ( prima che sia troppo tardi ).”: amore e affettività. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Prenotare al 3337877407

Mauro Reverberi

Bonifiche amianto: false lettere e minacce ai proprietari di case

COMUNICAZIONE FALSA CON I LOGHI DELLA REGIONE E DELLA CITTA’ DI TORINO

 

Alcune lettere con i loghi della Regione Piemonte e della Città di Torino invitano i proprietari di casa e amministratori di condominio a concludere tassativamente entro la fine dell’anno le opere di bonifica dall’amianto. Si tratta però di un falso, che ha costretto gli uffici della Direzione Servizi Ambientali della Regione a presentare un esposto querela alla Procura della Repubblica contro ignoti. La missiva fasulla ha raggiunto nei giorni scorsi alcuni cittadini della provincia di Torino. Nell’oggetto si legge «mappatura presenza amianto negli edifici», a cui segue l’invito ad accelerare le operazioni di messa in sicurezza indicando il 2020 come termine ultimo fissato dalla Regione per iniziare le attività. Le lettere contengono anche una richiesta di ottemperare agli obblighi indicati, pena la “segnalazione all’Asl e all’Arpa di riferimento”.

«Quale informazione chiaramente falsa – si legge nell’esposto della Regione alla Procura – non è vero che la L.R 30/2008 e il Piano Amianto pongano un limite temporale per la comunicazione e la mappatura degli edifici privati. L’affermazione in oggetto parrebbe piuttosto mirata ad accelerare attività di verifica e bonifica che richiedono il ricorso a imprese e figure qualificate». Una settimana fa le lettera fake aveva raggiunto, tra gli altri, lo studio di un amministratore di condominio di Grugliasco il quale ha allertato la Regione, la quale a sua volta ha poi lanciato l’allarme e sporto denuncia querela.

La Regione invita chiunque sia stato raggiunto da avvisi di questo tipo a contattare gli uffici del Settore Bonifiche Amianto.

Ecco  copia della lettera falsa

 

Operazione “Wanted”, arrestati due latitanti all’estero

La Squadra Mobile di Torino e il Servizio Centrale Operativo con la collaborazione dello S.C.I.P. (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia), nell’ambito del progetto “Wanted” hanno individuato ed arrestato due persone.

⦁  Antonio Rao , nato ad Anoia (RC) il 03.06.1952, residente a Rivalta (TO), destinatario dell’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il 20.06.2019 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Torino, dovendo scontare la pena di  10 anni di reclusione, per reati concernenti la violazione della legge sugli stupefacenti e violenza sessuale su minore di anni 18;

⦁  Joseph Michel Bernard Dalmasso nato a Saint Laurent Du Var (Francia) il 22.03.1957, destinatario dell’Ordine di Carcerazione emesso il 26.11.2015 dalla Procura Generale della Repubblica di Torino, dovendo scontare la pena di  5 anni  e mesi 7 di reclusione per reati concernenti la violazione della legge sugli stupefacenti.

Rao è stato arrestato nel pomeriggio del 2 dicembre, ora locale, a Santa Cruz de la Sierra (Bolivia) dove aveva trovato rifugio presso una abitazione signorile poco lontana dal centro città.
All’atto dell’arresto era in possesso di un passaporto italiano contraffatto, intestato ad un cittadino italiano nato in Argentina che ne aveva denunciato lo smarrimento.
Il latitante in quel paese aveva trovato rifugio tramite la moglie di un pregiudicato Boliviano con il quale aveva condiviso un periodo di carcerazione in Italia.
L’intervento tempestivo della Polizia Italiana ha evitato che il latitante si sottraesse al provvedimento di arresto in quanto è stato trovato in possesso di un biglietto aereo per Madrid prenotato per il 15 dicembre con il nome falso.

Dalmasso, latitante dal 2015, è stato arrestato il 14 settembre scorso in Brasile e precisamente a Pindoretama, località costiera nei pressi della città di Fortaleza. Si era reso latitante dopo essere stato scarcerato ed affidato ad una comunità di recupero in questo capoluogo.

Entrambi i latitanti erano stati coimputati in una operazione antidroga condotta nel 2012 dalla Squadra Mobile di Torino denominata “Rewind” che aveva consentito di disarticolare un sodalizio criminoso dedito all’importazione di ingenti quantitativi di cocaina. In quell’indagine Rao era il tramite tra i trafficanti brasiliani e quelli italiani. Tra i soggetti arrestati nell’ambito di quella operazione figuravano anche personaggi di spicco appartenenti alla ‘ndrangheta radicata in Piemonte.

Dopo la scarcerazione per quell’operazione Rao si era reso responsabile anche di violenza sessuale ai danni di una minore di origine romena costringendola con la forza ad assumere cocaina.

Le indagini per la cattura dei due latitanti, coordinate dalla Procura Generale della Repubblica di Torino, hanno consentito anche di individuare la rete di fiancheggiatori che, dalla provincia di Torino, hanno favorito il latitante Rao nel mettere in atto la fuga pochi giorni prima che venisse emesso il provvedimento di carcerazione dalla Corte di Cassazione.
In particolare sono stati indagati per favoreggiamento 3 persone (due donne ed un uomo tutti abitanti tra i comuni di Rivalta e Piossasco della cintura torinese) che, oltre ai congiunti, hanno con le loro azioni non solo eluso le investigazioni tese al suo rintraccio ma lo hanno di fatto accompagnato in Spagna da dove poi si è diretto in Bolivia. Durante la sua permanenza in quello Stato gli hanno, inoltre, procurato ed inviato il denaro necessario al suo sostentamento.

Sanità, Parco della Salute: è polemica dopo le dichiarazioni dell’assessore

 ICARDI: «FORSE E’ IL MOMENTO DI COSTRUIRE UNA TORRE PSICHIATRICA PER RICOVERARE I RESIDUATI BELLICI DEL PD TORINESE»

L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, in merito alle polemiche giornalistiche sul progetto del Parco della Salute di Torino, ieri ha dichiarato:

« mercoledì ho passato la giornata al Ministero, incontrando i massimi dirigenti della Sanità nazionale e nessuno mi ha posto questioni sul Parco della Salute. Ho parlato a lungo con il ministro di temi importanti, come il Patto della Salute, fondamentali per i prossimi tre anni della Sanità nazionale. In chiusura, sapendo dell’incontro dei consiglieri regionali Chiamparino e Salizzoni con lo stesso ministro, gli ho chiesto se ci fossero dei problemi e lui mi ha rassicurato, sostenendo che non gliene risultano e che rinnova la sua disponibilità a collaborare. Non vedo, quindi, cosa ci sia da dire, se non che, dopo anni di immobilismo, il progetto è stato finalmente sbloccato da questa nuova Giunta regionale, con l’accordo di tutti i soggetti istituzionali di competenza e ora va avanti per la sua strada, che non esclude una riflessione più ampia sulla migliore collocazione dei reparti dei bambini. Alla luce dei fatti e di quanto, invece, si legge sui giornali, sto pensando di modificare il Piano di edilizia sanitaria con la costruzione di una torre psichiatrica, nella quale ricoverare i residuati bellici della Sinistra torinese».

Gli replica Marco Grimaldi (Liberi Uguali Verdi) “Negli ultimi tre giorni due giorni l’Assessore alla sanità Icardi ci ha spiegato che, a suo dire, facciamo interrogazioni in stile Stasi, che siamo la Pravda e che vuole rinchiudere la sinistra torinese in un ospedale psichiatrico. Io non so – commenta Marco Grimaldi  – che intenzioni abbia davvero Icardi, certo non ci pare che sia nella condizione psicologica adatta ad affrontare il lavoro di confronto necessario al suo ruolo. La sanità impegna l’80% del bilancio regionale: Cirio ha davvero intenzione di lasciarne la gestione nelle mani di una persona che per giorni parla di persone che devono aiutarlo a decidere il futuro del Sant’Anna, salvo infine svelare che queste tre persone non esistono?”.

Welfare aziendale, ci pensa “Passepartout Salute”

Torino Castello, Agenzia Principale di Reale Mutua Assicurazioni, offre una nuova linea dedicata al welfare privato ed aziendale con Mynet, e la possibilità di effettuare il test del DNA

 

Nasce a Torino una nuova linea di servizi dedicati al welfare aziendale e personale dal nome emblematico di “Passepartout Salute”. Ad averla creata è stata Torino Castello, l’Agenzia Principale di Reale Mutua Assicurazioni, da sempre attenta alla qualità di vita dei propri soci. È stata presentata di fronte ad un pubblico interessato e selezionato giovedì 5 dicembre scorso, presso la sede della Turin Tower in piazza Castello 111/113.
“Risulta fondamentale – spiega il board di TORINO CASTELLO – nella società contemporanea fare prevenzione attraverso l’education e la ricerca di servizi innovativi, anche non assicurativi, capaci di favorire una sempre maggiore consapevolezza di quelli che sono i comportamenti a rischio e di come poter compiere scelte sane, che permettano di ottenere benefici immediati e a lungo termine.
Passepartout Salute rappresenta una soluzione chiara nell’ambito del welfare, in grado di garantire un elevato livello di servizio nei casi di necessità di tipo sanitario.
La linea prevede, attraverso l’assegnazione di un codice personale identificativo del gruppo familiare (sino ad un massimo di cinque persone), la possibilità di avvalersi di un network sanitario privato di Fascia TOP, quando si è alla ricerca di una prestazione dentistica, diagnostica o fisioterapica. Il tutto con un tariffario chiaro che offre risparmi importanti in termini economici (fino al 70%) e, soprattutto, uniti all’opportunità di avvalersi di una rete di professionisti e studi medici composta da circa 3000 centri odontoiatrici, cliniche, poliambulatori e fisioterapisti convenzionati sull’intero territorio nazionale. Passepartout Salute si configura, così, un modo semplice ed innovativo per avvalersi della sanità privata, con un servizio qualificato on demand, vale a dire utilizzato al momento del bisogno, anche in occasione delle visite di routine o di controllo, non solo in caso di infortunio o malattia”.
La qualità di questo servizio è garantita da Reale Mutua che, attraverso la controllata Blue Assistance con il servizio Mynet, è in grado di offrire un selezionato network di professionisti e strutture, grazie a vent’anni di esperienza nella ricerca della qualità del servizio sanitario da offrire ai propri associati.
Questo network sanitario convenzionato è, però, solo il programma “base” di un insieme di altre prestazioni, perché nasce con lo scopo di offrire servizi innovativi in grado di anticipare i tempi e fare prevenzione attraverso le ultime conquiste della medicina.
Primo fra questi è il TEST DNA per il welfare. Si tratta di un esame assolutamente non invasivo, che consente di ottenere un quadro dettagliato delle predisposizioni del singolo individuo rispetto ai principali campi del welfare. Un esame più che mai di attualità, in quanto il prossimo anno coincidera’ con il settantesimo anniversario della scoperta della struttura chimica del DNA, avvenuta nel 1950, per opera di un team composto da Francis Crick, James D. Watson, Maurice Wilkins e Rosalin Franklin, una squadra innovativa di origine britannica, che ha condotto alla Fondazione di una nuova area scientifica chiamata “biologia molecolare”.
Attraverso l’acquisto di un semplice KIT sarà possibile, infatti, individuare la correlazione tra DNA e nutrizione e tra metabolismo e performance fisica. Il test DNA WELFARE permette di scoprire, inoltre, il modo in cui ciascuno metabolizza le vitamine, i minerali e i nutrienti, e come le proprie predisposizioni genetiche possano interagire con le performance e la prevenzione dei traumi.
In particolare il test genetico DNA Welfare analizza l’espressivita’ nell’alimentazione, ossia il grado di assorbimento delle vitamine e dei sali minerali, e le intolleranze alimentari, come la celiachia; il metabolismo, ovvero la costituzione (indice di massa corporea, rischio di obesità …), gli ormoni (testosterone, leptina …) e il metabolismo lipidico (trigliceridi, LDL …); l’espressivita’ nelle performance, che si basa su segni vitali, traumi o patologie, quali la tendinopatia o i danni muscolari.
La procedura di utilizzo del test genetico del DNA è estremamente semplice; una volta acquistato il KIT, è possibile effettuare il test in pochissimi minuti, servendosi del tampone buccale. Grazie alle buste preaffrancate fornite, la consegna del campione al laboratorio è facile e veloce; chi vorrà potrà, infatti, lasciare la busta al più vicino ufficio postale o, in alternativa, telefonare al numero verde del corriere che verrà a ritirare il tutto direttamente a casa, a costo zero. Dopo circa un mese gli esiti saranno disponibili nella propria area RISERVATA del sito www.dnapro.it, dove saranno consultabili, in quanto espressi in chiave discorsiva o scaricati in chiave scientifica per essere consegnati al proprio medico di fiducia.

 

Mara Martellotta

Cronache dello sfascio

Attivato il Mose e sembra che funzioni. Domanda lecita: e farlo prima?
Per Ilva ed Alitalia il sindacato propone l’ intervento dello Stato salvaguardando l’occupazione.
Encomiabile. Domanda successiva: chi mette i soldi e dove li trovano? Piemonte senza sbocchi
al mare con Genova e Savona isolate. Sarà un caso, ma anche le esportazioni crollano in terra sabauda.

Embraco: salta l’ accordo  e Novi dolciaria è  in alto mare, mentre l’Ad di Unicredit comunica da Londra che ci sono 8000 esuberi di cui 6000 in Italia. Appunto, semplicemente comunica.

I ricercatori del Cnr sono disperati perché dal 2017 li avrebbero dovuti assumere e non ci
sono i soldi per la ricerca. In compenso sono stati spesi 9 miliardi per il  reddito di cittadinanza.
Complimenti Giggino, con la complicità di Salvini e Zingaretti. Purtroppo non finisce qui.
Si credeva che con Toninelli si fosse toccato il fondo. Errore. Parliamo di De Micheli, quota PD ed attuale
Ministro, partendo dalla non nomina del commissario italiano tav alle infrastrutture da
completare come Asti Cuneo. Il silenzio regna sovrano. Ed i No Tav rialzano la testa. Vero,
le opere vanno avanti, ma per forza d’ inerzia e perché l’Europa deve e vuole andare avanti.

Mamma mia. Non è finita. Taglio di treni dell’ alta velocità. Venezia e Roma rischiano di diventare
una lontana chimera. I parlamentari torinesi furibondi. Domanda: ammesso e non concesso che le Ferrovie
dello Stato siano private ( non è così  ma facciamo finta di crederci ) operano in concessione
statale. Il Ministro competente non ha nulla da dire? Niente di niente. Le ultime  discussioni
sul Salva Stati hanno riaperto (anche) la prospettiva di una bancarotta italiana.

Addirittura stanno rientrando imprenditori che avevano spostato le loro attività nei paesi dell’ Est. Si
sta aggravando e negativizzando tutto. Triste dirlo, triste ripeterlo, al problema Italia corrisponde
un problema più profondo in Piemonte, nella nostra regione, dove Torino oramai è sempre in fondo
alle classifiche. Illudersi è frustrante. Prepariamoci al peggio.

 

Patrizio Tosetto

Festival della Salsiccia di Bra, delizie ed eventi

Bra’s – Visite gratuite, treno a vapore, musei e acquisti gourmet

Enogastronomia, stelle ed eccellenze locali a “Bra’s”, ma non solo. Il Festival della Salsiccia di Bra
sarà anche l’occasione per scoprire la città e i suoi talenti: sabato 7 e domenica 8 dicembre tour
guidati gratuiti (su prenotazione, ore 11 e 17 con partenza dal Movicentro) condurranno i visitatori
alla scoperta della Bra Barocca, tra architettura e arte, mentre sarà possibile visitare anche le
storiche Cantine Giacomo Ascheri, situate a due passi dalla location di “Bra’s”. Per partecipare
all’esperienza – un inedito viaggio nella storia del vino che il mondo ci invidia – è necessario
presentarsi negli orari stabiliti (sabato ore 15, domenica ore 10.30 e ore 15) presso le Cantine, in
via Piumati 23. Ingresso libero, info al numero 0172.412394.

Nel fine settimana i Musei civici cittadini saranno aperti e visitabili ad ingresso libero dalle 15 alle
18, per scoprire le suggestioni artistiche e storiche di Palazzo Traversa, la collezione di balocchi
antichi del Museo del Giocattolo e le meraviglie naturalistiche del Museo “Craveri”.
Domenica 8 dicembre un treno storico in partenza da Torino raggiungerà Bra e il Festival della
Salsiccia, con formule promozionali che abbinano un emozionante viaggio di altri tempi alle
proposte degli chef stellati e alle iniziative in città. Si parte alle 9 da Torino Porta Nuova, con
fermate (e possibilità di salita) a Lingotto e Carmagnola. È possibile aderire alla giornata al costo di
35 euro (viaggio a/r su treno storico + un piatto stellato + un calice di vino), oppure usufruire del
solo viaggio di andata e ritorno (previsto con partenza da Bra intorno alle ore 18) in carrozza
storica, al costo di 25 euro. I bambini fino ai 4 anni non pagano. Info e prenotazioni al 0172.430185
oppure scrivendo all’indirizzo mail turismo@comune.bra.cn.it.
Per tutta la durata dell’evento, sarà possibile acquistare la Salsiccia di Bra nelle macellerie
cittadine. Musica d’autore e birre artigianali accompagneranno il Festival, con la diretta della radio
BraOnTheRock e le produzioni local di Stabrau. Nei ristoranti cittadini sarà possibile trovare menù
dedicati, per godere delle tipicità del territorio interpretate dagli chef braidesi. (em)

Khedira fermo per tre mesi

Non potrà giocare per circa tre mesi il bianconero Sami Khedira. Lo scrive il sito web della Juventus, parlando dei  tempi di recupero del centrocampista tedesco, che è stato operato   al ginocchio sinistro dal dottor Ulrich Boenisch, in presenza del medico sociale Nikos Tzouroudis, operazione  perfettamente riuscita. Il giocatore inizierà le cure riabilitative fin da subito, ma potrebbe saltare gli ottavi di Champions League di  fine febbraio.

Prima lo aggredisce, poi lo soccorre. Arrestato per lesioni aggravate

Intorno alla mezzanotte di domenica scorsa, personale della Polizia di Stato si reca in zona San Salvario
a seguito della segnalazione di una lite in corso tra due soggetti.
Giunti sul posto, gli agenti riscontrano l’avvenuta colluttazione tra i due notando dapprima numerosi cocci di bottiglia in terra e dopo il volto insanguinato di uno dei due. Nel ricostruire la dinamica viene accertato che un cittadino marocchino di 36 anni stava passeggiando su via Nizza quando decide di fermarsi a fumare davanti ad un bar. Il secondo individuo, un connazionale di 25 anni, notata la presenza del trentaseienne, lo invita ad andarsene, facendogli intuire che si trovava nella zona di spaccio di sua competenza. L’uomo prova allora ad allontanarsi ma viene raggiunto ed aggredito al viso con dei cocci di bottiglia. Stordito dal colpo, si rifugia all’interno di un esercizio commerciale ma una volta uscito scopre che il venticinquenne era in strada ad attenderlo. Intenzionato a colpire nuovamente il connazionale, il giovane marocchino desiste alla vista della Volante in arrivo, e lasciando cadere in terra i frammenti di bottiglia che aveva in mano, prende sottobraccio l’uomo ferito, a dimostrare la totale estraneità all’aggressione e la solidarietà per l’”amico” aggredito. L’uomo, irregolare sul territorio nazionale, già sottoposto alla misura cautelare della presentazione giornaliera alla P.G., viene arrestato per lesioni aggravate.

Quali possibilità oltre le sbarre?

PER PARLARE DI CARCERE E SECONDE OPPORTUNITA’ ALL’INTERNO DELLE SCUOLE

Il progetto, “POSSIBILITA’ OLTRE LE SBARRE” promosso dal Fondo Musy con la collaborazione di Compagnia San Paolo di Torino e protagonista di una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso, mira a sensibilizzare 1.500 ragazzi delle scuole superiori torinesi sul tema della possibilità di riscatto per chi ha vissuto l’esperienza del carcere.

Raccontare il mondo del carcere a 1.500 ragazzi che frequentano la IV° e la V° superiore in 7 scuole torinesi, per sensibilizzarli circa un tema che spesso conoscono solo tramite gli articoli e i servizi di cronaca nera, ma che racchiude un universo di possibilità e opportunità per chi ha vissuto e vive l’esperienza della detenzione. Questo è l’ambizioso obiettivo del progetto “Possibilità oltre le sbarre”, promosso dal Fondo Alberto e Angelica Musy con la collaborazione di Compagnia San Paolo di Torino nell’ambito dell’iniziativa Crowdfunding 2019 e attualmente protagonista di una campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation.

Il Fondo Musy, nato nel 2014 in memoria di Alberto Musy, avvocato e consigliere comunale della città di Torino scomparso prematuramente nel 2012 per un attentato, nasce con l’intento di favorire il reinserimento sociale delle persone detenute grazie allo studio e al lavoro, per dimostrare che nella vita vale sempre la pena dare e darsi una seconda opportunità. In questi cinque anni, grazie al Fondo Musy sono state istituite 14 borse di studio per altrettanti studenti detenuti nel carcere di Torino e artisti del calibro di Paolo Conte, Neri Marcorè e Stefano Bollani sono stati coinvolti in attività filantropiche e di raccolta fondi. Per iniziativa del Fondo Musy, inoltre, è stato scritto e prodotto lo spettacolo teatrale “Game Over: per un nuovo inizio”, che si rivolge agli adulti di domani per parlare di seconde opportunità, riscatto, ma anche di errori, speranze, voglia di partecipare. Scritto e interpretato da Elisabetta Baro e Franco Carapelle dell’Associazione Teatro e Società, con intermezzi di improvvisazione rap a cura di Alp King, “Game Over: per un nuovo inizio” racconta, tramite una narrazione parallela, due storie vere: quella di Alberto Musy e della sua famiglia e quella di Flavio, un giovane che sta scontando una lunga pena in carcere. Un racconto che regalerà spazio per riflettere sulle seconde possibilità della vita, mostrando come a volte agli errori si possa porre rimedio.

In due anni, lo spettacolo è stato replicato 18 volte, per un totale di 2.500 studenti coinvolti. L’intento, tuttavia, è di incontrare altri 1.500 ragazzi, portando in tour la pièce in 7 scuole superiori torinesi e organizzando un grande evento finale nel Carcere di Torino il prossimo 21 marzo, al quale parteciperanno i detenuti studenti del Polo Universitario nel Carcere di Torino, una rappresentanza degli studenti incontrati nelle scuole, quanti lavorano nell’ambito dei progetti sostenuti dal Fondo e altri ospiti illustri.

Grazie alla campagna di crowdfunding attiva su Produzioni dal Basso, sarà possibile supportare concretamente il progetto, aiutando gli organizzatori a sostenere le spese legate a ciascuna replica dello spettacolo. Contribuire a portare in tour “Game Over: per un nuovo inizio” significa impegnarsi attivamente per condividere un messaggio di positività e ottimismo proprio con coloro che si propongono di prendere in mano la propria vita e le proprie scelte.

Per maggiori informazioni sulla campagna di crowdfunding e sulle ricompense previste:

https://www.produzionidalbasso.com/project/possibilita-oltre-le-sbarre-il-fondo-musy-per-le-scuole-su-carcere-pregiudizi-e-scelte-di-vita/