ilTorinese

Le luci e i suoni di Aurora

Inaugurazione: sabato 7 dicembre dalle 18.00 Torino Outlet Village Via Torino, 160 – Settimo Torinese

 

La XXII edizione di Luci d’Artista ospita quest’anno Aurora, una nuova opera luminosa e sonora realizzata da Alessandro Sciaraffa (Torino, 1976) appositamente per la Stele del Torino Outlet Village.

 

Il progetto è nato dalla confluenza virtuosa di visioni fra istituzioni pubbliche e soggetti privati. La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea è stata incaricata dalla Città di Torino di individuare l’artista e di curare il progetto per il Torino Outlet Village, sponsor di Luci d’Artista 2019 e ormai affermato polo attrattivo per una clientela sempre più internazionale e desiderosa del Made in Italy. È stato scelto Alessandro Sciaraffa, artista torinese, giovane, ma dal curriculum già significativamente consistente.

 

Nasce così l’idea di estendere il baricentro della tradizionale rassegna Luci d’Artista oltre i confini noti del capoluogo piemontese, ospitando nel programma di quest’anno il progetto luminoso pulsante di Alessandro Sciaraffa, che genera suggestioni dal forte impatto visivo e simbolico.

 

Attraverso l’utilizzo di videomapping ed effetti sonori, Alessandro Sciaraffa plasma un’aurora boreale sulla stele del Torino Outlet Village, trasformandola in una fronda splendente e prodigiosa che rischiara il cielo notturno, diventando richiamo e punto di partenza per una connessione spirituale, politica e sociale tra individuo e universo.

 

La Stele del Torino Outlet Village, realizzata – come l’intera struttura – dall’architetto Claudio Silvestrin, è alta 88 metri e svetta visibile da più punti della area di Torino e di Settimo Torinese. Nel 2017, al termine dei lavori, l’architetto aveva dichiarato “Ho pensato a un’architettura che fa da ponte per nuovi cieli e nuove terre”. Accogliendo questa intenzione, Sciaraffa la declina riproducendo un fenomeno naturale di luoghi lontani, un evento prodigioso che unisce suono, luce e vibrazioni ondulatorie in una visione cosmica che utilizza la luce per ricucire il tessuto urbano. Aurora è visibile dalla città, dal treno e dall’autostrada, ma anche dall’aereo e dalla Stazione Spaziale Internazionale.

 

Il termine aurora boreale è stato attribuito all’imponente fenomeno luminoso naturale da Galileo Galilei nel 1619. Aurora è anche il nome della divinità romana dell’alba, che viaggiava dall’est all’ovest annunciando il sorgere del sole, e sono proprio gli sciami di particelle solari che, spinte a grande velocità contro il campo magnetico terrestre urtano gli atomi presenti nell’atmosfera rarefatta, che si caricano di energia diventando luminosi.

 

Le aurore generano luce scintillante dai toni prevalentemente verdastri, con infinite sfumature di forme e colori, spesso accompagnate da suoni simili a sibili, crepitii, cinguettii, oppure inudibili se non attraverso apparecchiature capaci di captare le basse frequenze generate da questa manifestazione luminosa.

 

Con questa installazione Alessandro Sciaraffa racconta anche sé stesso e il suo percorso artistico, caratterizzato dalla presenza simbiotica di suono, tecnologia e natura, e in questo caso è la sua personale esperienza, al cospetto di una aurora boreale, ad essere narrata.

 

Le immagini e i suoni registrati durante la sua permanenza a Tiriberka di Murmansk in Russia sono stati tradotti sulla stele di Torino Outlet Village, dando vita a una corrispondenza tra suono visibile e luce sonora.

 

Captati alle basse frequenze, i suoni dell’aurora boreale vengono tradotti in un grafico multicolore che ne riverbera visivamente le sempre mutevoli, e altrimenti impercettibili, sfumature. Le immagini “noise” in movimento restituiscono i contorni mobili dell’aurora e gli effetti acustici sulla stele del Torino Outlet Village.

 

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ALESSANDRO SCIARAFFA

AURORA, 2019

a cura di Riccardo Passoni – Direttore GAM Torino

 

Stele del Torino Outlet Village

7 dicembre 2019 – 11 gennaio 2020

 

Tutte le informazioni:

www.gamtorino.it

 

www.torinooutletvillage.com

 

www.contemporarytorinopiemonte.it

Controlli Polfer: 230 pattuglie e 286 treni scortati

3.609 persone controllate, di cui 956 stranieri, 126 minori e 717 con precedenti di Polizia. 12 indagati, 34 veicoli controllati, 230 pattuglie in stazione e 127 a bordo treno, 286 treni scortati e 16 pattuglie antiborseggio in abiti civili per contrastare i furti in danno dei viaggiatori. 11 pattuglioni straordinari, di cui 22 lungo linea. 17 servizi di O.P. Questi i risultati dell’attività del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle D’Aosta. Nello scalo ferroviario di Torino Porta Nuova, i servizi di controllo sono stati intensificati, così come nelle stazioni di Porta Susa e Lingotto ed in tutte le aree ferroviarie limitrofe interessate dal maggior flusso di viaggiatori. In particolare, gli operatori del Nucleo Scorte compartimentale in servizio di scorta treno su un regionale nella tratta Torino – Cuneo hanno rintracciato un viaggiatore italiano minorenne in possesso di 10 gr circa di sostanza presumibilmente stupefacente di tipo marijuana. Interrotta la scorta nella stazione di Fossano, fornito agli operanti supporto logistico dalla Polizia Locale. Il Ragazzo è stato pertanto sanzionato ai sensi della normativa vigente sul possesso di stupefacenti. Il personale in servizio presso il Posto di Polizia Ferroviaria di Asti ha rintracciato in stazione un cinquantaduenne italiano, residente ad Asti che nello scorso mese di Ottobre aveva aggredito verbalmente un Capotreno di un regionale nella tratta Savona – Alessandria, dandosi poi alla fuga. Da accertamenti esperiti l’uomo è risultato avere diversi precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio e la persona.

Disabili: dalle opportunità di lavoro nasce l’inclusione

“Purtroppo talvolta gli enti pubblici non rispettano le quote di assunzione riservate ai disabili. Dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio e pretendere che anche i privati seguano quanto prescritto dalla legge in questa materia. Mi sono già attivato presso la Regione Piemonte affinché noi si adempia integralmente alle disposizioni nelle future assunzioni, in modo che le quote siano precisamente rispettate”. Così Roberto Rosso, assessore ai Diritti civili in occasione della Giornata mondiale delle persone con Disabilità.

“E’ pur vero che il 49,7 per cento delle persone disabili sono impiegate nel pubblico, ma in generale sono ancora troppe le barriere fisiche e morali da abbattere per permettere a questi cittadini una vita più inclusiva e integrata. In questi mesi come assessore ai Diritti civili ho potuto incontrare molte persone che convivono con enormi difficoltà e ho conosciuto realtà virtuose come l’Anglat, Cas’Aglea e la Fand che si adoperano per dare voce a chi tutti i giorni si scontra con la discriminazione, ma anche per trovare soluzioni ai numerosi problemi, dai parcheggi all’accesso al lavoro”.

Il rapporto Istat ‘Conoscere il mondo della disabilità’, presentato  a Roma, “ci fa capire – aggiunge Rosso – quanto ancora ci sia da fare e quali siano le sfide che ci aspettano per garantire una vita dignitosa a queste persone che dimostrano di essere un esempio di forza per tutti”.

Dai dati emerge infatti che oltre tre milioni di persone in Italia sono disabili, più di seicentomila vivono in situazioni di isolamento. In due milioni di famiglie c’è una persona con limitazioni gravi e molto spesso questi nuclei familiari fanno fronte ai bisogni di assistenza e alle spese da soli. Famiglie che faticano a conciliare vita lavorativa e cura della persona, che si appoggiano spesso a una rete informale di aiuti i cui servizi sono però a pagamento. Anche dal punto di vista lavorativo la situazione non presenta dati confortanti, infatti solo il 31,3% dei disabili tra i 16 e i 64 anni ha un impiego.

“Su questo fronte – spiega l’assessore – mi sono sincerato che le Apl (Agenzie per il lavoro) possano inviare le comunicazioni in merito a concorsi e opportunità di lavoro per le categorie protette alle associazioni preposte, in modo da far circolare il più possibile le informazioni. Inoltre, da pochi giorni sul sito ‘Piemonte lavoro’ sono state inserite le voci su titoli di studio e qualifiche posseduti dagli iscritti alle categorie protette, due criteri che possono rivelarsi particolarmente utili alle imprese in cerca di personale”.

“La Regina Madre d’Occidente nel giardino degli immortali”

Esposto al MAO, in occasione del suo 11° compleanno, un raro drappo cinese finemente restaurato

Da venerdì 6 dicembre 2019 a domenica 22 marzo 2020

Un grande drappo raffigurante la Regina Madre d’Occidente, Xiwangmu – una delle più antiche divinità cinesi, considerata sovrana degli immortali, protettrice della vita e dispensatrice di longevità – che vive, secondo la tradizione, sui monti Kunlun, presso un giardino immerso fra le nuvole in cui cresce il pesco dell’immortalità che dà frutti ogni 3mila anni: il preziosissimo manufatto, dalle misure notevoli (445 cm. d’altezza per 320 di larghezza), finemente decorato con filati di sete policrome, donato da un privato e completamente restaurato grazie al contributo generoso dell’Associazione Amici della Fondazione Torino Musei, verrà esposto, da venerdì 6 dicembre a domenica 22 marzo dell’anno prossimo, nel Salone Mazzonis del MAO- Museo d’Arte Orientale di Torino, in occasione del suo 11° compleanno. Era infatti il 5 dicembre del 2008 quando il Museo di via San Domenico (fra le più recenti istituzioni museali torinesi) apriva i battenti per accogliere le collezioni orientali in precedenza conservate nel Museo Civico d’Arte Antica e via via implementate, nel corso degli anni, dai numerosi reperti provenienti dalle collezioni della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Agnelli. L’occasione è dunque ideale per esporre, per la prima volta al pubblico, un drappo dal valore così altamente simbolico che, ad una prima analisi stilistica, si ritiene possa risalire  al periodo finale del regno del famoso imperatore Qianlong (1735-1796) e che, considerando la sua altissima qualità, non si esclude potesse far parte degli stessi arredi di corte.

L’eccezionalità del manufatto (restaurato da Cinzia Oliva con la consulenza di Roberta Vergagni) consiste nella sua rarità e nel suo stato di conservazione: al contrario della maggior parte dei drappi ricamati di grandi dimensioni, solitamente smembrati per essere venduti in parti separate, quest’opera ha infatti mantenuto la sua integrità, che consente di apprezzare la minuzia dei dettagli e l’abilità tecnica nella realizzazione. Il tema principale della raffigurazione è la discesa della Regina Madre d’Occidente, a cavallo di una fenice nel giardino del pesco dell’immortalità e tutta l’iconografia dell’opera – compresa quella dei riquadri laterali – è permeata di simboli del taoismo popolare legati alla lunga vita e alla prosperità.

g. m.

“La Regina Madre d’Occidente nel giardino degli immortali”

MAO-Museo d’Arte Orientale, via San Domenico 11, Torino; tel. 011/4436932 o www.maotorino.it

Dal 6 dicembre 2019 al 22 marzo 2020

Orari: dal mart. alla dom. 10/18, lun. chiuso

 

 

Nelle foto
– Immagini del “drappo” nella sua interezza e in alcuni particolari

 

La fiera del verde e dell’agricoltura

 Casale Monferrato dal 3 al 5 aprile 2020

MONFERRATO GREEN FARM

Nella Sala Guala del Comune di Casale le prime anticipazioni di un evento   che vuole valorizzare Casale ed il Monferrato Casalese 

 

Martedì 3 dicembre nella Sala Guala del Comune di Casale Monferrato è stata presentata, nelle sue linee generali, ‘Monferrato Green Farm’, manifestazione  che si terrà al Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato dal 3 al 5 aprile prossimi, organizzata da D&N Eventi con l’obiettivo di valorizzare Casale Monferrato ed il territorio del Monferrato Casalese che ha avuto l’ambito riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco.

E’ con questo spirito che D&N Eventi sta lavorando a pieno ritmo per organizzare la prima edizione di questa fiera settoriale dedicata al verde e all’agricoltura’ ma con un parterre allargato ad artigianato, industria e commercio al servizio dell’agricoltura.

Si tratta, quindi, di una manifestazione di territorio e per il territorio, che intende coinvolgere non soltanto chi vive e lavora con l’agricoltura, ma anche chi ama la natura, il giardinaggio e tutto ciò che è il mondo green.

‘Monferrato Green Farm” ha il patrocinio della Provincia di Alessandria, della Città di Casale Monferrato, Camera di Commercio di Alessandria, dell’Associazione dei Comuni del Monferrato, dell’Unione dei Comuni della Valcerrina  e si avvale della collaborazione di Confartigianato Imprese Alessandria, Confagricoltura Alessandria, Coldiretti Alessandria, Asproflor, Coniolo Fiori, Istituto tecnico agrario Vincenzo Luparia, Asspo e ha come partner Vivai Varallo, Sanber, Costanzo Savio e Doriano, D&N Marketing, Monferrato Hospitality & HandMade, MM Service oltre ad altri partner e sponsor le cui adesioni sono ancora  in via di definizione.

A presentare l’evento sono intervenuti il sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi, che ha ricordato l’importanza che l’agricoltura ha storicamente nel tessuto socio-economico di Casale Monferrato, Nicoletta Cardillo, amministratore di D&N Eventi  che ha sottolineato come questa voglia essere una manifestazione di territorio e ne ha delineato le linee generali, mentre il direttore tecnico di ‘Monferrato Green Farm’ Luciano Grilli ha sottolineato la sua peculiarità di evento culturale ma con appuntamenti anche pratici ed un occhio particolare nei confronti del verde e Massimo Iaretti, consigliere delegato a cultura e turismo dell’Unione dei comuni della Valcerrina ha sottolineato l’importanza che ha la manifestazione per la valorizzazione dell’intero territorio monferrino.

La formula scelta è quella che da anni si è rivelata vincente nelle manifestazioni che si svolgono al Pala Fiere e consiste nell’ingresso gratuito e nel percorso obbligatorio a giorni alterni.

Il padiglione espositivo sarà allestito con soluzioni tecniche e decorative di  eco-design intonate al tema e finalità della manifestazione stessa.

 

Monferrato Green Farm non è solo un contenitore puramente commerciale con aziende del settore quali vivai,fiori,piante ornamentali attrezzi e macchinari agricoli ecc.. ma propone anche un taglio decisamente culturale.

Infatti durante i tre giorni si alterneranno convegni, workshop, attività ludo- didattiche ed iniziative coordinate da  esperti che presenteranno relazioni e  conferenze su temi d’attualità in agricoltura e nella cura del verde ,il tutto all’insegna della Green economye e dello sviluppo sostenibile.

Prevista anche un’area dedicata ai piccoli animali da cortile all’interno del Palafiere e una fattoria didattica esterna, il Signore che propone entrambe le aree è un espositore che partecipa abitualmente ad importanti fiere del settore del Verde.

E non mancherà un occhio di riguardo per le generazione future grazie alla collaborazione con il mondo della scuola.

Difatti Con il patrocinio del Miur –  Ufficio scolastico provinciale di Alessandria è stato bandito il concorso ‘Idea Verde’, rivolto a tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado della Provincia di Alessandria, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani a valorizzare e rispettare l’ambiente che li circonda. La mission è quella di individuare un spazio verde o dismesso della propria città ed immaginare come potrebbe essere trasformato per il benessere della comunità. I lavori, esposti al Polo fieristico Riccardo Coppo durante Monferrato Green Farm saranno sottoposti al giudizio di una giuria dedicata ed alla votazione del pubblico. E’ previsto un montepremi di duemila euro per le scuole classificate prime

Esercito, Operazione Strade Sicure: cambio della guardia

 Il Reggimento Nizza Cavalleria (1°) cede il comando all’Artiglieria a cavallo “Voloire” di Vercelli.

Bellinzago Novarese (NO) 03 dicembre 2019. Il “Nizza” Cavalleria ha terminato ieri, con lo svolgimento dell’ultimo servizio notturno, il periodo di comando del Raggruppamento Piemonte – Liguria, nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure. Il Colonnello Matteo Rizzitelli, comandante del Reggimento Nizza Cavalleria (1°) di Bellinzago Novarese, ha ceduto la responsabilità della guida del Raggruppamento al Colonnello Christian Ingala, comandante del Reggimento Artiglieria a cavallo “Voloire” di Vercelli.

Inseriti nel Raggruppamento Piemonte – Liguria, su disposizione dell’autorità prefettizia ed al fianco delle Forze dell’ordine, il Reggimento di Cavalleria, assieme agli uomini e donne dei Reggimenti 32° Genio Guastatori di Fossano e del 2° Alpini di Cuneo, ha contribuito alla sicurezza di diversi punti sensibili nelle città di Torino ,Vercelli, Genova e Ventimiglia.

Nei sei mesi di impegno in Strade Sicure, gli uomini e alle donne della Brigata Taurinense hanno concorso alla sicurezza delle aree assegnate, effettuando più di 32.000 controlli, che hanno portato all’arresto di più di 40 persone e a 140 denunce. Inoltre il personale dell’Esercito ha contribuito al sequestro di numerose armi detenute illegalmente, e più di 1000 grammi di sostanze stupefacenti, controllando più di 3000 veicoli e provvedendo al sequestro di oltre 300 capi d’abbigliamento contraffatti.

Il Reggimento Nizza Cavalleria (1°) è inquadrato nella Brigata Alpina Taurinense, ed il suo Stendardo è decorato di quattro medaglie di bronzo al valor militare – guadagnate per le battaglie di “Goito” del 1848, “Mortara” e “Novara”del 1849 e nella battaglia delle officine dell’ Adria del il 16 maggio 1916. In questa data ogni anno ricorre la festa del Reggimento più antico della Cavalleria Italiana.

I “Dragoni” frequentano corsi di sci e di alpinismo e partecipano annualmente ai Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (Ca.s.t.a.). “Nizza” è stato impiegato, negli ultimi anni, in Libano,  nell’ambito della missione Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon) in numerose attività svolte sul territorio Nazionale (strade sicure Milano e Bergamo e Roma in attività di anti sciacallaggio a Genova, dopo il crollo del ponte Morandi) in interventi di pubbliche calamità nella città di Ascoli Piceno ricevendo numerosi riconoscimenti militari e civili.

Addio a Teresa Grimaldi Scalafiotti, innamorata della cultura

Torino perde una donna intellettuale impegnata, Presidente per anni del comitato torinese della Società Dante Alighieri

 

L’insegnamento, per alcuni docenti, non è un semplice lavoro, ma costituisce una missione attraverso la quale trasmettere alle nuove generazioni non soltanto saperi, ma anche valori civili ed umani. Così ha sempre interpretato questo compito nella sua vita Teresa Grimaldi Scalafiotti, personalità di spicco nel mondo intellettuale torinese. Era nota non soltanto per il suo ruolo di docente di letteratura e preside negli anni Settanta, Ottanta e Novanta, al liceo Alfieri di Torino, ma anche per quello di Presidente del comitato torinese della Società Dante Alighieri, da cui era stata insignita della Medaglia d’oro. Oggi il mondo culturale torinese è sicuramente impoverito dalla sua perdita, avvenuta il 25 novembre scorso.

Appassionata studiosa di letteratura italiana e di storia dell’arte, nel suo ruolo di preside amava conoscere uno ad uno i mille ragazzi dell’istituto in cui era docente e preside, ed era convinta che la formazione culturale delle nuove generazioni passasse anche attraverso il coinvolgimento umano dello studente e la sua valutazione globale come “persona”.

“Purtroppo abbiamo perso con la scomparsa della cara amica Teresa – afferma il Segretario generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi – un faro di vita e luce culturale nella sua amata Torino e nella Dante Alighieri stessa”.

La Società Dante Alighieri, di cui Teresa Grimaldi Scalafiotti è stata presidente del Comitato torinese e grande promotrice di diffusione della cultura italiana, venne fondata nel lontano 1889 da un gruppo di intellettuali guidati dal poeta Giosuè Carducci, divenendo poi ente morale il 18 luglio 1893, con Regio Decreto, allo scopo di “tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madrepatria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana”.

Quello stesso amore e culto per la civiltà italiana che Teresa è stata in grado, per le sue innate doti letterarie ed umane, di trasmettere a generazioni di studenti liceali, che hanno avuto la fortuna di averla come docente ed anche insegnante di valori civili.

Mara Martellotta

Le Fiamme gialle sequestrano discarica abusiva

Dalla Lombardia

OPERAZIONE “GHOST WASTE”
La Guardia di Finanza di Milano su delega della locale Procura della Repubblica – nella
persona del Sost. Proc. dott. Francesco De Tommasi – ha sequestrato un terreno di circa
26.000 mq in Pioltello (MI) adibito a discarica abusiva ed eseguito perquisizioni presso le
sedi legali e operative di cinque società dell’hinterland milanese.
In particolare, i finanzieri della Compagnia di Gorgonzola, con l’ausilio di personale della
Sezione di p.g. del Gruppo Ambientale della Procura della Repubblica di Milano e della
Polizia Locale di Pioltello, hanno perquisito gli uffici, situati nei comuni di Milano, Pioltello,
Carugate, Gessate e Buccinasco, di quattro società a vario titolo coinvolte in un sistema di
gestione abusiva e traffico di rifiuti, che interessava, quale luogo di sversamento, una vasta
area sita a Pioltello.
Il terreno, su cui era in corso l’opera di “reinterro per raggiungimento quota stradale”, come
dichiarato nella SCIA presentata dalla società proprietaria, è stato sottoposto a sequestro a
causa di una serie di illeciti, tra cui la presenza di materiale di ignota provenienza
qualificabile come “rifiuto” nonché di pregressi “tombamenti” di materiale di scarto, in fase
di ulteriore copertura.
Dopo iniziali sopralluoghi sul campo, osservazioni e pedinamenti dei soggetti e dei mezzi
coinvolti, i successivi approfondimenti documentali hanno fatto emergere evidenti
incongruenze nelle attività di c.d. “movimentazione terra”, che celavano in realtà un traffico
illecito di rifiuti.
L’attenzione della Guardia di Finanza è molto alta nei riguardi anche di questi traffici illegali,
che, rappresentano un proficuo business per la criminalità comune e organizzata e che,
oltre a pregiudicare l’ambiente, inquinano anche il mercato, costituendo una pericolosa
forma di sleale concorrenza a svantaggio delle imprese che invece operano sul mercato in
maniera onesta e trasparente.

Cadavere abbandonato su una panchina davanti al San Giovanni Bosco

La notte scorsa un cadavere è stato abbandonato di fronte all’ospedale San Giovanni Bosco  di Torino. In due sono scesi da un’auto e hanno lasciato il corpo, ormai senza vita,  su una panchina davanti all’ingresso del nosocomio. Un passante  ha visto la scena e ha chiamato i carabinieri. In base agli accertamenti medico-legali  l’uomo – di cui è ancora sconosciuta l’identità – sarebbe morto circa cinque ore prima del ritrovamento a causa di “edema polmonare con conseguente scompenso cardiaco”.

Soldi e droga in casa. Arrestato titolare di un bar

Ieri sera, i carabinieri della Compagnia di Susa hanno arrestato  per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio un 42enne incensurato, titolare di un bar di Bussoleno.
I militari della Sezione Radiomobile del N.O.R. erano impegnati nell’ordinario servizio di controllo del territorio nel corso del quale hanno deciso di effettuare un controllo nel bar gestito dall’uomo. Durante il controllo è parso agitato e ciò ha indotto i militari ad effettuare una perquisizione dapprima sulla vettura ad egli in uso, con esito negativo, e poi presso la sua abitazione. Nel corso delle operazioni i Carabinieri hanno rinvenuto, occultati all’interno di un armadio a muro ubicato nella camera da letto, 13 panetti sigillati di hashish per un quantitativo complessivo ammontante a 1,3 kg; 512 grammi di marijuana suddivisi in due sacchetti di plastica e 6 grammi di MDA. I carabinieri hanno sequestrato anche 3.200 euro circa, in banconote di vario taglio in parte trovate nel portafogli dell’arrestato, in parte nascosta all’interno del comò della camera da letto.
La droga ed il denaro sono stati sequestrati