ilTorinese

Fi sulla Cavallerizza: “Appendino si appelli alle opposizioni”

“Forza Italia non può accettare di vedere Torino morire insieme ai Cinquestelle”

Il loro gruppo al Comune è vittima di un impazzimento generale se è vero che sono pronti a rifiutare l’offerta della Compagnia di San Paolo, sotto la regia di UniTo, per valorizzare la Cavallerizza recuperando alla fruizione pubblica uno spazio storico riconosciuto come bene dall’Unesco.

Il sindaco Appendino non ha molte strade davanti a se, non ci sono compromessi possibili per salvaguardare la Cavallerizza e proiettare nel futuro uno spazio caro ai torinesi: può dimettersi contro il suo partito oppure viene in Consiglio comunale e chiede il voto delle opposizioni.

Non esistono altre soluzioni. Forza Italia è pronta a sostenere Appendino se troverà la forza di liberarsi e liberare Torino dalla zavorra dei Cinquestelle. Diversamente, si aspetti da noi un’opposizione dura e senza sconti perché Torino non merita cinismo e indifferenza da parte del sindaco, ma neppure merita di morire incatenata alle follie del M5s.

 

 Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia al Comune

Liceale salvato grazie al defibrillatore della scuola

Riceviamo e pubblichiamo / SI CONFERMA L’IMPORTANZA DELLA CULTURA DELLA DEFIBRILLAZIONE PRECOCE A PARTIRE DALLA SCUOLA

Sei anni fa il 3 febbraio 2014 per arresto cardiaco ci lasciava Lorenzo Greco a 12 anni. Oggi grazie a lui abbiamo salvato tutti insieme una vita

“Il personale scolastico del Liceo Giordano Bruno di Via Marinuzzi a Torino a partire dai collaboratori ATA, docenti e amministrativi una settimana fa aveva voluto partecipare a un corso formativo e di aggiornamento per intervenire in caso di arresto cardiaco con il defibrillatore numero 250  (oggi sono 510!!! ) da noi donato e installato nell’Aprile del 2016” ha dichiarato Marcello Segre Presidente dell’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione Lorenzo Greco Onlus “alle ore 1340 A.S. 21 anni studente dell’ultimo anno improvvisamente perde i sensi, immediati i soccorsi con l’inizio delle manovre di rianimazione cardiopolmonare con il massaggio cardiaco e tempestivo il posizionamento delle piastre del defibrillatore (DAE) posizionato nella palestra della scuola.

Una vera squadra del cuore si è immediatamente attivata nei diversi ruoli (chiamata 112, riconoscimento coscienza e respiro, inizio massaggio, utilizzo del dae). Lo strumento riconosce un ritmo anomalo e consiglia la scarica che viene erogata seguendo le istruzioni vocali dello strumento con l’invito a continuare le tecniche apprese. Alla seconda analisi dopo due minuti il DAE non richiede più l’erogazione della scarica. Tempestivo anche l’arrivo dei soccorsi con il personale sanitario e i mezzi del sistema 112/118 che continuano le manovre e trasportano in Pronto Soccorso lo studente” racconta il Presidente Marcello Segre “dal defibrillatore prontamente recuperato dal nostro personale viene estratto il tracciato che nell’ambito della collaborazione e ottimi rapporti con l’ASL TORINO viene consegnato ai medici del Pronto Soccorso e della Rianimazione del Giovanni Bosco”

“L’uso tempestivo del Defibrillatore e le manovre di rianimazione cardiopolmonare messe in atto immediatamente dal personale della scuola” ha confermato il Dott. Franco Aprà Direttore DEA Ospedale San Giovanni Bosco di Torino “sono risultate fondamentali per la salvezza dello studente”. La Dott.ssa Patrizia Noussan della Cardiologia dell’Ospedale San Giovanni Bosco precisa che “sarà ricoverato nelle prossime ore in unità coronarica per accertamenti diagnostici ” e conferma  “che in caso di arresto cardiaco e’ fondamentale la defibrillazione precoce e la diffusione capillare dei DAE sul territorio . Questo episodio dimostra quanto sia importante la formazione e la cultura della defibrillazione precoce che stiamo divulgando sul territorio in collaborazione con l’Associazione Lorenzo Greco Onlus”

Il Progetto Vita Ragazzi di insegnamento nelle scuole e la loro cardioprotezione è nato a Piacenza 21 anni fa da un’idea della Cardiologa Dott.ssa Daniela Aschieri nostro fondatore che oggi ha preso immediati contatti con i medici del Giovanni Bosco. In Piemonte con lei e il Dott. Michele Grio Primario dei Rianimazione ASL TO3 Ospedale di Rivoli abbiamo fondato l’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione Lorenzo Greco Onlus. Lunedì 3 febbraio p.v. sarà l’anniversario della morte di Lorenzo (12 anni) avvenuta 6 anni fa a Torino improvvisamente fra i banchi della sua classe per arresto cardiaco. All’Istituto Agnelli allora non era presente il DAE strumento salvavita.

In Sua memoria portiamo nelle scuole dalle elementari ai Licei grazie anche al sostegno di Specchio Tempi e a tante realtà anche recentemente con le Aziende Sanitarie, la Consulta dei Giovani Infermieri, gli ordini professionali, le Associazioni di Soccorso e l’Ufficio Scolastico Torinese e Piemontese con le Direzioni Scolastiche e il personale del mondo della Scuola. Ad oggi installati 510 defibrillatori per la metà nelle scuole, cardioproteggendo la metropolitana di Torino, gli impianti sportivi comunali, alcune vie e piazze cittadine e comuni in Piemonte, dotando anche Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e PolStato. Oltre 6000 persone formate e 28000 cittadini e studenti ai quali gratuitamente viene insegnato come salvare una vita in semplici mosse come successo oggi.

Nelle prossime ore in attesa di abbracciare Andrea concorderemo con la famiglia e il Liceo Giordano Bruno un momento per raccontare quanto avvenuto.

#anchetupuoisalvareunavita

Marcello Segre Presidente Associazione Italiana Cuore e Rianimazione Lorenzo Greco Onlus

Fobia coronavirus: mascherine esaurite non solo in Cina ma anche a Torino

Le mascherine per proteggersi dallo smog, ora sono considerate una soluzione per difendersi dal coronavirus

Almeno a giudicare dal fatto che ormai sono tutte esaurite nelle farmacie di Torino. Per sperare di averne una si può tentare con gli acquisti online.

Una sorta di fobia, ingigantita dai mezzi di informazione, sembra essersi impadronita anche dei torinesi.  Bisogna subito sottolineare che le mascherine  chirurgiche non presentano  un alto tasso di protezione. Servono sì, se si ha l’influenza, ma per proteggere gli altri dal contagio e non sè stessi.

Le migliori cose da fare sono lavarsi le mani e (se ci si dovesse trovare in zone di contagio) stare lontano dai luoghi affollati.

L’Esercito promuove il ricollocamento professionale

In Piemonte il progetto pilota per l’inserimento nel mondo del lavoro dei militari congedati

L’Esercito Italiano, quale maggiore contributore del comparto Difesa, attribuisce notevole importanza alla concreta attuazione del progetto che accompagna il processo di transizione dei volontari congedati e ne promuove la visibilità nel mercato del lavoro. Si tratta di ampliare le opportunità occupazionali ,e agevolare l’inserimento dei giovani nelle realtà lavorative,attraverso incontri informativi e rapporti con le aziende. 

Attualmente è in via di definizione un progetto pilota che potrebbe portare ad un successivo accordo nazionale fra le imprese afferenti la galassia del sistema Piccola Industria Confindustria e le Forze Armate. Nello specifico, nella realtà piemontese, il sistema di rappresentanza delle imprese, di intesa con la rappresentanza delle Forze Armate in loco, sta progettando dei percorsi formativi che accrescano le qualifiche del militare congedato sulla base delle specificità richieste delle aziende. Questo permetterà di aumentare l’apprezzamento di tali risorse umane nel mercato del lavoro o, addirittura, un travaso diretto nell’impresa.

A tal riguardo l’Esercito ha organizzato, nell’aula Beniamino Andreatta del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) di Roma, il primo workshop dal titolo “Il ricollocamento del personale militare  la prospettiva dell’Esercito”. Coordinato da Esercito Italiano, Segretariato Generale della Difesa e rappresentanti del mondo del lavoro, il seminario rientra nel progetto “sbocchi occupazionali”, a sostegno della ricollocazione professionale prevista a favore dei militari delle Forze Armate Italiane congedati/congedandi senza demerito.

A testimonianza della valenza del workshop hanno partecipato varie Autorità civili e militari, tra cui l’onorevole Enrico Borghi e l’onorevole Alberto Pagani membri della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati, il Capo di SME, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, il Vice Segretario Generale della Difesa, Ammiraglio di Squadra Dario Giacomin ed alti rappresentanti delle Forze Armate.

L’implementazione del progetto “sbocchi occupazionali” consentirà di incrementare gli accordi interministeriali per agevolare l’inserimento lavorativo dei volontari congedati senza demerito. 

 

Maria La Barbera

La Russia che incanta nei dipinti della Pinacoteca Albertina

E’ aperta al pubblico da oggi la mostra “Incanti russi”,  alla Pinacoteca Albertina di Torino

L’esposizione, curata da Salvo Bitonti, si propone di restituire uno sguardo ‘cinematografico’ su una terra, una cultura e  un popolo che hanno influenzato l’immaginario artistico europeo fin da prima della rivoluzione d’Ottobre.

In mostra  ventidue dipinti perlopiù di grandi dimensioni realizzati da studenti come tesi di diploma o durante i diversi anni di corso di studio all’Accademia Glazunov, nel periodo dal 1999 al 2019.

 

(Foto Carole Allamandi)

False polizze per 150 mila euro, denunciata agente assicurativo

La Guardia di Finanza di Torino scopre una truffa da 150.000 euro

 

Truffa e appropriazione indebita. Queste le accuse da cui dovrà difendersi la sessantenne denunciata nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Torino, responsabile di aver truffato una decina di clienti vendendo polizze assicurative dimostratesi poi false.

Le indagini, condotte dai Finanzieri della Tenenza di Bardonecchia, hanno appurato come la donna, agente di una nota compagnia assicurativa del tutto estranea alla vicenda, abbia stipulato nel corso degli anni una decina di contratti assicurativi rilasciando, al momento del pagamento, polizze dimostratesi, come ricostruito dai finanzieri, totalmente false.

Brutta la sorpresa dei clienti truffati: presentatesi in agenzia a Susa per riscuotere il premio assicurativo, hanno dovuto fare i conti con un contratto inesistente ed una polizza fasulla. Del denaro versato, ovviamente, nessuna traccia perché nel frattempo finito nelle tasche dell’agente assicurativo infedele.

150.000 euro circa l’ammontare della truffa ideata dalla donna, originaria del cosentino ma residente da alcuni anni in Valle di Susa.

La sessantenne, come detto, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Torino per truffa e appropriazione indebita rischia sino a 5 anni di carcere.

Lancia sull’autostrada un masso di otto chili dal cavalcavia

Dal Piemonte/ Nella notte lanciato anche un cartello stradale. Un arrestato dalla Polizia di Stato

 

La Polizia di Stato di Novara arresta un ragazzo per aver lanciato di notte dal cavalcavia un masso di otto chili ed un cartello stradale.

Assieme a lui la Polizia Stradale denuncia un minorenne. I lanci, per fortuna, hanno prodotto solo danni materiali a diversi mezzi in transito sull’A4 Torino-Milano, nei pressi dell’uscita di Vicolungo. Possibile un collegamento con altri casi accaduti sempre in provincia di Novara, lungo la tangenziale cittadina e l’A4. “Abbiamo agito per noia”, hanno detto i due giovani, un 21enne che è stato arrestato e un ragazzo di 17 anni.

Torna a marzo la Trino-Santuario di Crea

Dal Piemonte / Leggermente in ritardo sul suo solito calendario (nelle prime due edizioni era stata programmata a gennaio) torna il prossimo 15 marzo la Trino-Santuario di Crea, prova podistica di 18,5 km inserita nella Corri Piemonte, nel Criterium Podistico Piemonte e nel Campionato Provinciale Aics di Alessandria

E’ una gara molto particolare, considerando che per la sua gran parte è in salita, con un dislivello di 420 metri. Il cambio di periodo fa della prova piemontese un ottimo test sia per chi ambisce a risultati importanti nelle principali classiche su strada della primavera, sia per gli appassionati della corsa in montagna, per verificare le proprie condizioni prima dell’apertura della stagione.

Il tracciato è tutto su asfalto e porta i concorrenti da Piazza Comazzi a Trino (VC), borgo ormai considerato uno dei capisaldi dell’attività podistica regionale, al piazzale antistante il Santuario di Crea. Come avvenuto nelle edizioni precedenti, è previsto anche un tracciato corto, con partenza da La Madonnina, che ripercorre gli ultimi 5 km della gara lunga. Lo start della prova lunga è fissato per le ore 9:30 mentre la 5 km scatterà alle 10:00 dal campo sportivo de La Madonnina.

Il costo delle iscrizioni è di 16 euro se si provvede entro il 15 febbraio, altrimenti sono previsti aumenti fino a 25 euro il giorno della gara. A tutti gli iscritti un telo in microfibra 90×170 cm. Lo scorso anno il numero degli arrivati fu 240, ma gli organizzatori contano di andare ben oltre, soprattutto se il tempo darà, come si spera, una mano.

Dopo il suicidio a Torino la Polizia chiede interventi per la prevenzione del disagio

Dopo il suicidio di un poliziotto a Torino, Fsp Polizia da Pescara dove  si è tenuto un convegno sul tema: “Numeri agghiaccianti, necessarie prevenzione e strumenti specifici da adottare senza ulteriori ritardi burocratici”

 

“Oggi (ieri, giovedì, ndr) siamo a Pescara per l’ennesimo convegno voluto dalla Fsp in tema di prevenzione del disagio tra i poliziotti, purtroppo proprio a poche ore dal suicidio di un collega che ieri sera si è tolto la vita a Torino. E’ l’ottava tragica morte del genere dall’inizio dell’anno, otto vite stroncate in un mese nella sola Polizia di Stato, a fronte di 69 suicidi registrati nel 2019 fra tutti gli operatori in divisa. Sono numeri agghiaccianti che devono tassativamente imporre di attivarsi in ogni maniera possibile per far fronte a un fenomeno che cresce esponenzialmente. E’ indispensabile fare prevenzione”.

E’ quanto afferma Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, da Pescara, dove  si è tenuto il convegno “Prevenzione del disagio tra gli operatori di Polizia. Nuove prospettive”, con esperti del settore, psicologi, psicoterapeuti, e il direttore tecnico superiore della Direzione centrale Sanità Polizia di Stato.

“Partecipiamo attivamente al tavolo tecnico per la prevenzione delle cause del disagio voluto dall’Amministrazione grazie al Capo della Polizia, Franco Gabrielli, a cui si deve il cambio culturale nell’affrontare la questione e non schivarla – aggiunge Mazzetti -. Un tavolo dove si lavora per fronteggiare problematiche che possono trovare in molti fattori legati al servizio una cassa di risonanza, quando non la principale causa, generando o aumentando disagi che possono sfociare nel dramma. E questo perché la tipologia, la durata e le modalità del servizio incidono concretamente sul contesto esistenziale, familiare e personale del poliziotto. Per intenderci, è troppo sbrigativo addebitare il suicidio di un poliziotto a un divorzio senza pensare che, magari, un rapporto si deteriora perché un poliziotto non riesce neppure a condividere la vita familiare a causa del lavoro.

Prevenire vuole dire proprio rimuovere o limitare al massimo questi fattori di criticità, strettamente connessi alla specificità di questo lavoro. Ma è indispensabile fare rete. Gli strumenti e le proposte normative che vengono delineate, per prevenire il disagio dei poliziotti ma anche per consentire loro di affrontarlo senza remore, devono trovare immediata risposta dalla politica, eppure questioni così cruciali vengono rinviate di sei mesi in sei mesi senza che si riesca a concretizzare nulla. Non è ammissibile, la burocrazia deve essere azzerata di fronte a questo tema, il senso di umanità e di responsabilità lo impongono”.

Le Regioni del Nord-Ovest fanno sistema  per la logistica sostenibile

 Per il miglioramento del trasporto merci

 

Firmato a Palazzo Farnese il protocollo d’intesa tra   Comune e Provincia di Piacenza e le Regioni Liguria, Lombardia e Piemonte


E’ stato firmato a Piacenza, tra le Regioni della Cabina di Regia per la logistica del Nord-Ovest, Liguria, Lombardia, Piemonte, Comune e Provincia di Piacenza il protocollo d’intesa per lo sviluppo delle relazioni logistiche.

Un atto, come sottolineato da più parti, che nel quadro del più ampio sistema logistico del Nord Ovest si prefigge di favorire il raccordo tra i poli logistici piacentini, i sistemi logistici lombardi e piemontesi e il sistema portuale ligure, allo scopo di perseguire un efficiente sviluppo dell’intermodalità tra porti, retroporti e mercati, anche attraverso l’istituzione della Zona Logistica Semplificata “Porto e Retroporto di Genova”, indicata nel cosidetto Decreto Genova .

A sottoscrivere l’accordo, insieme al Presidente della Provincia e Sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, sono intervenuti Andrea Benveduti, Assessore Sviluppo economico, Industria, Commercio, Artigianato, Ricerca e Innovazione tecnologica, Energia, Porti e Logistica di Regione Liguria, Claudia Maria Terzi, Assessore alle Infrastrutture trasporti e mobilità sostenibile di Regione Lombardia ed Ezio Elia, Responsabile del Settore Pianificazione e Programmazione Trasporti e Infrastrutture di Regione Piemonte, su delega di Marco Gabusi, Assessore ai Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Personale e organizzazione di Regione Piemonte.

Il protocollo parte dalla considerazione dell’obiettivo comune di concorrere al miglioramento del trasporto delle merci, attraverso l’efficientamento della catena logistica e con un traffico sempre più sostenibile e incentrato sul comparto ferroviario. Inoltre, si legge nel documento, si considera fondamentale per la competitività del settore e per il comune obiettivo dello sviluppo economico un sistema di infrastrutture efficiente, integrato e performante. E, in quest’ottica, vengono richiamati, oltre agli obiettivi e gli accordi definiti tra le Regioni del Nord-Ovest e tra queste e il gestore di rete ferroviaria RFI, gli interventi programmati da RFI per l’aumento di capacità e il potenziamento delle linee Piacenza-Milano e Piacenza-Voghera, oltre allo studio di un collegamento veloce tra Piacenza e Milano, che disegnano per il territorio piacentino un ruolo di snodo logistico sempre più fondamentale del Nord-Ovest.

 

“E’ un’operazione strategica sotto molti punti di vista per il nostro territorio, e la presenza anche oggi di tanti operatori e rappresentanti di enti e associazioni di categoria, che ringrazio per il lavoro comune che stiamo portando avanti anche in questo settore, lo testimonia – ha detto Patrizia Barbieri – Dopo la recente sottoscrizione, sempre in questo storico Palazzo, del protocollo del Polo del Ferro, che confermerà ancora di più Piacenza quale capitale della logistica su rotaia, quello di oggi è un ulteriore e significativo passo in avanti nella certificazione della nostra provincia come territorio snodo”.

Un concetto rilanciato anche negli interventi dei rappresentanti delle Regioni della Cabina di Regia, coordinati dalla direttrice di Telelibertà, Nicoletta Bracchi.

“Piacenza svolgerà un ruolo di snodo logistico fondamentale per i porti della Liguria per by-passare Milano e raggiungere il Brennero e il mercato transalpino – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico e ai Porti di Regione Liguria Andrea Benveduti -. Secondo quanto previsto dalla Legge Genova, il comune e la provincia emiliana sono tra le aree incluse nella Zona logistica speciale e pertanto abbiamo ritenuto fondamentale fare sistema, in chiave di retroporto. Rafforzando le relazioni della Cabina di Regia, diamo seguito all’intento comune di concorrere al miglioramento del trasporto delle merci, nell’ottica di un traffico sempre più sostenibile e ferroviario”.

“Un’opportunità – ha continuato Benveduti – strategica per la Liguria, ma anche per l’Emilia-Romagna che oggi pesa il 26% sui traffici del porto della Spezia. Piacenza dispone di una rete stradale di primario sviluppo a livello nazionale oltre a rappresentare un fondamentale crocevia di importanti linee quali la Milano-Bologna e la Bologna-Torino”.

“Su infrastrutture e logistica – ha dichiarato l’assessore di Regione Lombardia a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi – occorre ragionare in un’ottica che travalichi i confini amministrativi. L’accordo tra le Regioni del Nord Ovest e Piacenza va in questa direzione. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra territori omogenei e agire in modo coordinato, anche nei rapporti con il livello di governo nazionale, nel sostegno al comparto logistico e allo sviluppo dell’intermodalità. Abbiamo un sistema fortemente interrelato, fatto di portualità in Liguria e poli logistici e intermodali nei nostri territori: bisogna agevolare il trasporto merci su ferro ma per farlo occorre adeguare e potenziare le infrastrutture di pertinenza nazionale. Positivo il coinvolgimento e l’interlocuzione con un territorio fondamentale per la logistica come quello piacentino”,

«L’inclusione di Piacenza nella Cabina di Regia per la Logistica del Nord Ovest – è il messaggio di Marco Gabusi, Assessore ai Trasporti di Regione Piemonte – va nella direzione di una maggior condivisione e inclusione dei soggetti interessati a beneficio del miglioramento delle relazioni logistiche. Per essere realmente utili le reti logistiche, siano esse strade, ferrovie, vie d’acqua o corridoi aerei non possono certamente fermarsi ai confini regionali e la collaborazione con Piacenza non fa che sancire una situazione in realtà già esistente. Lo sviluppo condiviso dell’area logistica piacentina potrà essere un elemento di grande importanza per l’implementazione del traffico merci generato dal porto di Genova, che già coinvolge le Regioni Liguria, Piemonte e Lombardia».