ilTorinese

Un anno di Corecom Piemonte

Mercoledì 12 febbraio 2020, ore 10.30. Sala Viglione di Palazzo Lascaris (via Alfieri 15, Torino)

 

Corecom Piemonte: quota 10.000 utenti

Risultati 2019 e obiettivi 2020

Saluti

Il consigliere segretario del Consiglio regionale del Piemonte, delegato al Corecom

Intervengono

Alessandro De Cillis, presidente Corecom Piemonte

Gianluca Martino Nargiso, vicepresidente Corecom Piemonte

Vittorio Del Monte, commissario Corecom Piemonte

Antonio Martusciello, commissario Agcom

Giorno del Ricordo, doppio appuntamento al Polo del ‘900

Doppio appuntamento – l’11 e il 12 febbraio a Torino – nell’ambito delle iniziative del Giorno del Ricordo promosse dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale in collaborazione con l’Istoreto, il Polo del ‘900, l’Ufficio scolastico regionale, l’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, l’Istituto Salvemini, la Fondazione Vera Nocentini e l’Anpi

 

Martedì 11 Febbraio, alle 17,30 , nella sala Memoria delle Alpi di via del Carmine 13 a Torino verrà presentato il volume di Enrico Miletto “ Gli Italiani di Tito. La Zona B del Territorio Libero di Trieste e l’emigrazione comunista in Jugoslavia (1947 – 1954)”.

Dopo i saluti di Antonio Vatta, dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e Alessandro Bollo, direttore del Polo del ’900, l’autore dialogherà con Costantino Di Sante, direttore dell’Istituto provinciale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche e dell’età contemporanea. Coordinerà l’incontro Claudio Dellavalle, presidente dell’Istoreto.Tra il 1947 e il 1954 la Zona B del Territorio libero di Trieste (Tlt) fu al centro di mutamenti geopolitici, trasformazioni culturali, sociali e demografiche legate alla conclusione della Seconda guerra mondiale, al quadro internazionale e alla questione confinaria, che con la firma del Memorandum di Londra raggiunse un suo punto di definizione pressoché conclusivo. Se la prima fase dell’esodo giuliano-dalmata ha oramai trovato una stabile collocazione nel panorama storiografico nazionale, minore risalto hanno avuto le vicende della popolazione italiana della Zona B, rimasta per quasi un decennio sotto l’amministrazione jugoslava.

Le politiche adottate dai poteri popolari, le linee di intervento del governo italiano, l’esodo, la condizione degli italiani rimasti dopo il passaggio dell’area alla Jugoslavia e il loro difficile mantenimento di un’identità culturale e nazionale, rappresentano i principali segmenti della ricerca, che approfondisce anche le tematiche legate all’emigrazione dei comunisti italiani in Jugoslavia: un passaggio analizzato attraverso l’esperienza degli operai monfalconesi e dei militanti che, spinti dalla volontà di partecipare attivamente alla costruzione di una società socialista, decisero di varcare il confine per trasferirsi nel paese di Tito.

Mercoledì 12 Febbraio,   dalle 15,00 alle 18,00, la sala Conferenze del Polo del ‘900 in corso Valdocco 4 a Torino ospiterà il seminario di Studi “Esodi del ’900. Memorie a confronto”. I lavori saranno aperti dai saluti di Stefano Allasia, Presidente del Consiglio regionale del Piemonte,Antonio Vatta, dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Sergio Blazina, dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte e Alessandro Bollo, direttore del Polo del ’900. Il seminario sarà coordinato da Riccardo Marchis dell’Istoreto. Interverranno Patrizia Audenino(Università degli Studi di Milano La Statale), Lucia Cinato (Università degli Sudi di Torino), Enrico Miletto (storico, Istoreto) in dialogo con studenti dell’UniTo e degli Istituti secondari superiori Avogadro, Volta, Curie Levi di Torino. Il seminario sarà dedicato a un dialogo tra le memorie scaturite da due diversi esodi tra quelli che contrassegnarono la fine del secondo conflitto mondiale.

Memorie di profughi tedeschi della Prussia orientale e memorie di istro-veneti provenienti dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia, cacciati da terre segnate dalle rispettive secolari presenze. Si tratta di un approccio inedito, proposto per conoscere più a fondo il tema degli esodi e delle profuganze giovandosi degli strumenti abbinati della letteratura e della storia coniugati per investigare fenomeni che assunsero dimensioni gigantesche e conobbero, viceversa, attenzioni residuali per molti decenni a seguire, in particolare nei Paesi che ne furono al centro. Ci si trova dunque di fronte a un dovere della memoria, richiamato dalla legge istitutiva del Giorno del Ricordo, ma anche di fronte alla necessità di un’integrazione delle pagine rimosse della storia europea per conoscere il mondo che abitiamo, contrassegnato ancora da esodi e profuganze mal comprese o poco o nulla considerate.

Per la partecipazione di gruppi classe è necessaria l’iscrizione. Per informazioni e iscrizioni: didattica@istoreto.it oppure il fax al n° 011– 4360469 (all’attenzione del Settore Didattica).Il seminario costituisce iniziativa di formazione per la quale è previsto l’esonero dal servizio (art. 64 CCNL 29/11/2007) e verrà rilasciato un certificato di partecipazione.

M.Tr.

Tipi poco raccomandabili al bar: licenza sospesa

Personale del Commissariato Barriera Milano ha notificato al titolare di un bar  in corso Giulio Cesare 180, il provvedimento di sospensione della licenza per giorni 20 emesso dal signor Questore di Torino, con contestuale chiusura dell’esercizio

Nel corso di un controllo dell’esercizio avvenuto a metà gennaio, i poliziotti avevano riscontrato la presenza di persone con diversi procedenti di polizia.

Nella stessa occasione, un soggetto di nazionalità gabonese tentava di eludere il controllo degli agenti, prima dirigendosi verso il bagno, poi verso il bancone del bar dove, con mossa fulminea, ingeriva numerosi ovuli di sostanza stupefacente. L’uomo, già con precedenti specifici, veniva arrestato.

Analogo episodio avveniva a giugno dello scorso anno, quando un avventore dell’esercizio, perquisito personalmente, veniva trovato in possesso di sostanza tipo hashish, occultata nel proprio zaino.

Il bar era già stato oggetto di sospensione della licenza nel marzo dello scorso anno.

Considerato che il locale risulta essere “luogo di ritrovo” di soggetti pregiudicati e pericolosi per la sicurezza dei cittadini e per l’ordine e la sicurezza pubblica, il Questore ha emesso un provvedimento di chiusura per l’esercizio.

Il Pannunzio ricorda Giampaolo Pansa

MARTEDÌ 11 FEBBRAIO alle ore 17,30 nella Sala di Palazzo Cisterna (Via Maria Vittoria, 12) verrà ricordato Giampaolo PANSA, recentemente scomparso

 

Interverranno il giornalista Marco CASTELNUOVO e gli storici Gianni OLIVA e Pier Franco QUAGLIENI. A Pansa fu conferito il Premio “Pannunzio” nel 2006.

Nato a Casale Monferrato nel 1935, si laureò all’Università di Torino con Alessandro Galante Garrone e iniziò subito la carriera giornalistica a “La Stampa”. Ha poi lavorato a “Il Giorno”, “Corriere della Sera”, “Panorama”, “la Repubblica” ed è stato condirettore de “L’Espresso”. La sua attività di scrittore ha avuto come principale interesse la Resistenza italiana con numerosi saggi, tra i quali “Il sangue dei vinti”, “Sconosciuto 1945”, “La Grande Bugia”. Dopo la pubblicazione de “Il sangue dei vinti”, Pansa è stato accusato di aver gettato fango sulla Resistenza.

Negli anni recenti si è dedicato ad argomenti, per certi aspetti più legati all’attualità, pubblicando diversi saggi: “Vecchi, folli e ribelli. Il piacere della vita nella terza età”, “L’Italia non c’è più. Come eravamo, come siamo”.

Blocchi del traffico: “Caos per chi deve raggiungere Torino”

 Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Uncem, unione degli enti montani
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 “SEMAFORO” GETTA NEL CAOS CHI DEVE RAGGIUNGERE ANCHE LE ALTRE CITTA’ CON I BLOCCHI. UNCEM: ASSURDO SISTEMA CHE FAVORISCE RISCHIO DI INFRAZIONI

Nell’ultimo mese i blocchi del traffico hanno creato non poca confusione tra automobilisti, pendolari e non solo, costretti a inseguire informazioni su web e tg per capire quali auto possano circolare a Torino. Il blocco è nuovamente stato sospeso per via del vento. Probabilmente verrà reinserito se i livelli di inquinanti saliranno. Uncem lo ripete: non funziona questo sistema caotico e per molti versi assurdo. Non solo perché chi deve raggiungere Torino o altre trenta città piemontesi non sa più cosa fare, con regole diverse ogni giorno, ma perché è forte il rischio di errore e infrazioni. Uncem chiede al tavolo della qualità dell’aria di intervenire evitando una volta per tutte queste regole ballerine. Il blocco separa di fatto Torino e le città dalle aree rurali. Ne chiude accesso e uscita. Non lo troviamo sensato. Chiediamo altre soluzioni che non compromettano i legami tra territori.

Leo: “Contro lo sfregio della memoria più momenti di confronto”

“L’odioso episodio della scritta antisemita fatta fuori dell’abitazione di Marcello Segre – figura esemplare del volontariato, del dialogo  e dell’impegno democratico e civile – è l’ennesimo di una serie che si allunga ogni giorno di più

 

Che si tratti  di atti simili di anti semitismo o di sfregio a luoghi in memoria delle vittime dell Foibe, la cosa è egualmente vergognosa e preoccupante. Noi, in qualità di rappresentanti di un coordinamento che unisce – qui in Piemonte – pressochè tutte le sensibilità e le tradizioni religiose, ribadiamo che l’ineludibile punto di riferimento per una società democratica e civile, non possano che essere la Carta dei Diritti Umani dell Nazioni Unite e la nostra bella Costituzione, nata dalla lotta di liberazione. 

Nel contempo vorremmo segnalare che, mentre sugli organi di informazione  trovano  giustamente rilievo le denunce e proteste per gli atti insensati sopra citati, raramente si concede spazio a iniziative – anche se molto partecipate e incisive – dedicate al confronto, all’educazione al rispetto degli altri, al dialogo pro-attivo e inclusivo ecc. Prova ne sia il quasi assoluto silenzio dei mass media nei confronti dell’iniziativa di sabato 8 febbraio mattina che ha visto numerosissime persone, intellettuali, autorità politiche confrontarsi sul bellissimo progetto della “Fraternità in politica” generato da Chiara Lubich. Partecipazione ed entusiasmo non sono stati certo inferiori ad altre apprezzabilissime e condivisibili iniziative svoltesi nella stessa giornata in Città, che hanno avuto la giusta e meritata attenzione. Invece nel caso dell’intenso incontro sul tema della “Crisi della democrazia e fraternità” non si è registrata – forse perchè non si è urlato slogan contro nessuno – alcuna attenzione dal mondo dell’informazione. Per questo, considerando l’esistenza di una informazione libera e pluralista, il primo presidio della democrazia, ci permettiamo di rivolgersi alla vostra sensibilità”.
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Giampiero Leo 
a nome del Coordinamento interconfessionale “Noi siamo con voi”

Non vuole pagare sacchetto da dieci centesimi e aggredisce il negoziante

Chiede un sacchetto di plastica ma non vuole pagarlo e minaccia e aggredisce il titolare e il commesso di un negozio

Non contento, prima di scappare manda in frantumi la vetrina del negozio con una spranga di ferro e ruba 600 euro dalla cassa.
Durante la fuga perde il telefono cellulare, ma poco dopo torna per riprenderselo ma trova i carabinieri del Nucleo Radiomobile che lo arrestano.  È accaduto nei giorni scorsi in via Leini.3, quartiere Barriera Milano, all’interno del negozio Euro Bangla store. Abdul Saktani, marocchino di 28 anni, in Italia senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato per rapina aggravata.

Craxi imputato a Torino

di Pier Franco Quaglieni

Non sempre le idee dell’ultra ottuagenaria Laura Salvetti, vedova del Prof. Luigi Firpo, sono azzeccate

Lei ama processare i grandi personaggi in teatro, non potendo, per il clima invernale, farlo in piazza, come forse le piacerebbe molto da vecchia “giacobina non pentita” come in effetti  è la signora, che si autodefiniva  appassionatamente comunista  negli anni 70 quando la conobbi e la frequentai  per qualche tempo insieme al marito.
Il processo organizzato al teatro Carignano stasera ha per imputato Bettino Craxi. In passato aveva processato Galilei e Machiavelli ed altri grandi personaggi, un implicito riconoscimento a Craxi, considerato inconsciamente personaggio storico di rango od occasione per ribadire l’anticraxismo di sempre.  Vedremo dagli esiti del processo a quali conclusioni giungeranno . Presidente della Corte sarà l’ex procuratore  generale di Torino Giancarlo Caselli, mentre sosterrà la pubblica accusa, in coppia con un attore, Marco Travaglio, che la Firpo definisce un “PM eccelso”. Alla difesa si esibirà insieme ad un attrice il giornalista ”comico” Bruno Gambarotta che non credo abbia una laurea giuridica alle spalle. Caselli condurrà con scrupolo ed imparzialità il dibattimento, ma certo lo scontro tra Travaglio e Gambarotta appare già in partenza impari. Il vecchio   Gambarotta non fu mai vicino a Craxi ma ne fu un critico astioso. Come farà a difenderlo?
C’è anche, per non farsi mancare niente, l’ex assessore Fiorenzo Alfieri come testimone, non si bene a quale titolo. Manca solo Chiamparino e poi saremmo al completo. Dice la Firpo  che “saranno equilibrati, anche se i giudici l’avevano già condannato”. Un ottimo motivo per non replicare processi seguendo l’antica norma del diritto,  secondo la quale non si può essere processati due volte per gli stessi reati. Sarà una giuria popolare, il pubblico, ad esprimere la sentenza. C’e’ da augurarsi che in platea non ci siano troppe  “trichetteuses ” amiche della signora Firpo. Ha sicuramente ragione Stefania Craxi a sollevare qualche dubbio sul processo  torinese a suo padre .

Scritta antisemita sulla porta di casa di Segre

Marcello Segre, sulla cui porta di casa è stata apposta una scritta antisemita, è l'”uomo dei defibrillatori”

Il 30 gennaio scorso uno dei suoi defibrillatori permise di salvare la vita a uno studente di 21 anni. 

Segre, il torinese che ha trovato la sua porta di casa imbrattata con la Stella di David e la scritta ”Jude”, è presidente dell’associazione Piemonte Cuore che si batte da anni per diffondere l’uso di questi dispositivi medici fondamentali per salvare le persone nei luoghi pubblici.

“La memoria contro gli orrori del passato”

Il presidente del Consiglio regionale condanna la scritta antisemita sulla porta di casa di Marcello Segre 

“Condanno con fermezza l’ennesimo atto indecente e aberrante compiuto sulla porta dell’abitazione di Marcello Segre – commenta il presidente Stefano Allasia – a cui va la mia totale solidarietà. Le continue scritte antisemite stanno diventando un fenomeno preoccupante, mi auguro che gli autori vengano al più presto individuati e puniti. Questo ignobile gesto dimostra ancora una volta che la mancanza di conoscenza della storia e l’ignoranza che ne consegue sono un problema che è ancora lontano dall’essere estirpato.Ritengo come presidente del Comitato Resistenza e Costituzione che la memoria, custodita e tramandata, sia un antidoto indispensabile contro gli orrori del passato, per scongiurare il riemergere dalle tenebre di fantasmi, sentimenti, rigurgiti razzisti, predicazione dell’odio.