Due persone si sono recate ieri al Pronto soccorso delle Molinette. Sono risultate positive al Coronavirus
Una, in condizioni abbastanza gravi, è stata ricoverata nel reparto di rianimazione per insufficienza respiratoria, ha 70 anni, e presenta diverse patologie.
L’altro contagiato è un cinquantenne che è stato invece ricoverato all’Amedeo di Savoia. La presenza del contagio ha fatto sì che 12 infermieri delle Molinette venissero messi in isolamento: uno di loro è alla caserma Riberi dove rimarrà per la quarantena, mentre gli altri sono nelle proprie abitazioni in isolamento fiduciario: anche altri medici e infermieri potrebbero essere stati esposti al virus. All’ospedale San Luigi di Orbassano è stato chiuso il pronto soccorso in via precauzionale dopo un caso sospetto. Intanto al Politecnico, a causa di tre casi positivi individuati, ora in isolamento, le lezioni si svolgono online.
Fu un intellettuale libero, colto, equilibrato. Più scozzese che italiano
Mi ricevette la sera stessa, si compiacque per l’idea di ricordare Pannunzio a Torino e si dichiarò disponibile ad aiutarci. Finché fu direttore, volle che gli facessi recapitare direttamente i comunicati stampa relativi alle attività. Con Ronchey ci si vedeva anche in piazza San Carlo dove abitava e qualche domenica al “Cambio” dove amava andare a pranzare.Apprezzava il vecchio ristorante di Cavour e del Risorgimento ,tanto diverso da quello attuale.Specie la domenica ,c’era un clima vellutato che ci faceva immergere nell’’800,malgrado fossimo immersi nei frenetici e terribili Anni ’70. In quelle due salette tutti parlavano sottovoce quasi fossimo in un museo anziché in un ristorante. Ronchey è stato sicuramente uno dei più grandi giornalisti italiani del Novecento. Come direttore de “La Stampa”, succedendo a Giulio De Benedetti che governò il giornale per un ventennio, seppe modernizzare il quotidiano, facendone uno dei più autorevoli anche all’estero. Anche la stessa grafica venne modificata attraverso un’impaginazione piacevole e rigorosa insieme.