ilTorinese

La figlia chiama la polizia: arrestato per maltrattamenti

Un cittadino moldavo di 42 anni, con precedenti di polizia, è stato arrestato mercoledì per maltrattamenti in famiglia dagli agenti della Squadra Volante

Nel tardo pomeriggio, i poliziotti sono intervenuti in uno stabile del quartiere Santa Rita dopo una telefonata di una ragazza che segnalava una lite tra i genitori. Dai racconti i poliziotti hanno appurato che il litigio era iniziato già all’ora di pranzo ed era proseguito nel tardo pomeriggio quando il marito aveva insultato più volte la moglie. Alle proteste della donna, l’uomo aveva reagito aggredendola fisicamente prima spintonandola e poi colpendola a pugni alla testa. In questo frangente la figlia, mostrando fermezza, contattava la Polizia raccontando quanto stava accadendo nonostante il padre le chiedesse di desistere dal farlo.

I poliziotti hanno poi appurato che le violenze e le offese dell’uomo non erano un fatto nuovo ma ripetute nel tempo, in particolar modo quando  assumeva bevande alcoliche. In una circostanza, circa quattro anni fa, la vittima era stata ferita al braccio con un coltello dal quarantaduenne. Dopo quell’episodio, nonostante i propositi di cambiamento, offese e violenze erano riprese dopo un’apparente calma iniziale. Talvolta, anche la figlia era stata picchiata soprattutto quando prendeva le difese della madre.

Una partita da giocare punto a punto

Deprimente, veramente deprimente il ciarpame che continua a soffiare sul vento della
discordia sociale in barba all’emergenza che stiamo vivendo

Fortunatamente non sono la
maggioranza, direi una minima parte tremendamente rumorosa e decisamente fastidiosa. Odiosa
nella sua inconsistenza e totale ignavia.

Minoranza che si distribuisce equamente in tutte le classi sociali, tra la gente e tra le cosiddette
classi dirigenti. Politici, industriali ed anche sindacati. Vogliono guardare solo il loro ombelico, il
loro presunto tornaconto.

Dai poveretti che fanno dieci spese al giorno ai politici che falsano le notizie utilizzandole a uso
proprio. Stupidi che ci credono ci sono sempre e sempre ci saranno. Ma, appunto, sono oramai
una infima minoranza. La maggioranza è come Salizzoni ed i medici in pensione presentatisi in
servizio. E Conte che afferma: mai più tagli alla sanità. Sono Mario Draghi: unica alternativa
è spendere ed indebitarsi per rilanciare  l’economia. E sicuramente il nostro Presidente della
Repubblica Sergio Mattarella che è decisamente intervenuto contro le piccolezze di certi Stati
europei che si pensano più furbi degli altri.

E sui cinesi che risiedono e lavorano da anni ci sono
notizie? Sì,  ma in positivo. Insultati da ragazzotti , anche nella nostra città, razzisti come untori,
loro  organizzandosi non hanno fatto sviluppare la pandemia nello loro comunità. Anche a Biella dove
il sarto cinese ha chiuso per tempo e non ci sono casi in questa realtà. Studentesse che si
sono messe in quarantena in tempi non sospetti. Anche i giovani volontari che fanno la spesa
per anziani e chi non può proprio uscire di casa. Ora l’ ultimo fronte della guerra si sposta nelle
case di riposo per anziani. Tamponi per tutti.

Si rincorre, vero, ma come in tutte le partite di Basket ci sono 4 tempi da giocare. Non penso di
essere un inguaribile ottimista ma mi sembra che l’ Italia sia in fase di recupero. Magari ancora
sotto, in una partita che si giocherà punto a punto, ma con il fattore campo dalla parte nostra.
Ora la maggioranza degli italiani è dalla parte del governo.

Superata la crisi poi si vedrà. Magari come con Winston Churchill che dopo aver vinto la guerra
ebbe il benservito per poi vincere le successive. Trovare 50 miliardi non sarà uno scherzo.
Chi si oppone non è l’Europa. Sono alcuni paesi europei capitanati dalla Germania, con la
Merkel in grossa difficoltà. Cederanno? Tutti ce lo auguriamo ed il fatto che siano intervenuti il Presidente del
Consiglio Conte ed il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella fa ben sperare in un positivo
risultato. Soprattutto il decisivo intervento di Mario Draghi. Decisivo non solo per la sua indubbia
competenza, ma anche perché è uomo con mille ed importanti relazioni internazionali. Ciò che
hanno capito i cinesi e, forse sta capendo anche Trump che non si esce da questa emergenza
nei singoli stati.

Ed i tedeschi non hanno fatto i conti bene, anche per se stessi. Speriamo che la logica prevalga.
In molti ricordano ai tedeschi la solidarietà che hanno avuto dalla comunità internazionale dopo
la seconda guerra mondiale. Solidarietà anche se la guerra l’avevano scatenata loro. Ce la faremo.

Patrizio Tosetto

La Figc e il taglio degli stipendi ai calciatori

Il  presidente della Figc, Gabriele Gravina interviene sul taglio degli stipendi ai calciatori

“La difficoltà di far fronte a determinati impegni è evidente, talmente chiara che nessuno può far finta di non guardarla, di non porsi il tema del costo del lavoro”, commenta su Radio Sportiva. E aggiunge: “Lo faremo senza mortificare nessuno, lo dobbiamo fare ricorrendo a soluzioni e ipotesi di sospensione e riduzione, è un tema che si sta già affrontando”.”Ci sono stati già incontri con leghe e associazioni di categoria – ha aggiunto- Ci sono proposte in atto per di trovare una sintesi tra le diverse posizioni. Non possiamo far finta che il calcio non stia subendo gli stessi danni economici degli altri comparti dell’industria italiana: molti presidenti di club sono anche imprenditori, subiscono le problematiche del Paese che vengono trasferite nel mondo del calcio”

A Tonco d’Asti tra pitu e cavalieri di Malta

A Tonco d’Asti il virus ha sconfitto anche il prode tacchino. Anche il Pitu è finito nella morsa dell’emergenza sanitaria facendo saltare la tradizionale Giostra equestre del tacchino che ogni anno, ad aprile, porta migliaia di persone sulle colline di questo paese di 800 anime a nord ovest del capoluogo

Era stata fissata per domenica 19 aprile ma naturalmente non si farà nulla. Sarà per la prossima volta…ma di Tonco si continuerà a parlare lo stesso, per sempre, non solo per la sua Giostra, ma perchè in paese abitava un personaggio molto importante, più famoso del pitu, che i tonchesi ben conoscono, ne vanno fieri e soprattutto non vogliono farselo portar via da certi storici.

Stiamo parlando nientemeno che del fondatore del glorioso Ordine di Malta, il più antico, più potente e più nobile di tutti gli Ordini cavallereschi della storia. Ebbene, fra Gerardo, vissuto nell’XI secolo, sarebbe nato (il condizionale è d’obbligo) proprio a Tonco d’Asti e quasi mille anni fa creò l’Ordine ospitaliero di San Giovanni di Gerusalemme che diventerà in seguito il Sovrano Ordine Militare di Malta. Nella festa del Pitu, antico rito popolare propiziatorio contadino, compare anche lui: la giostra equestre è preceduta dal corteo storico dei nobili che vanno a trovare Gerardo e sono seguiti dai carri dei borghi, dai fantini, da scene di vita contadina e dal povero Pitu (oggi un fantoccio di tessuto) che rappresenta il feudatario locale sul quale il popolo scarica tutta la rabbia accumulata durante l’anno. Nel sito del Comune astigiano si legge che “attualmente tutte le prove dimostrano che Gerardo da Tonco è di famiglia monferrina, uscito dai Signori di Tonco, i quali signori feudali compaiono in numerose carte della regione”. Bufale, fake news? Niente affatto. Gerardo si era trasferito a Gerusalemme per dare una mano ai cristiani e ai pellegrini e, secondo una leggenda, durante l’assedio di Gerusalemme nel 1099 da parte dei crociati gettò loro del pane dalle mura ma quando fu scoperto il pane si trasformò all’improvviso in pietre. Quindi anche il nostro Gerardo, che ha fatto conoscere il nome di Tonco in tutto il mondo, è volato nel Vicino Oriente anticipando le gesta dei celebri marchesi del Monferrato, da Corrado a Bonifacio.

Ma qui divampano le polemiche che dividono gli storici molti dei quali sostengono che fra Gerardo Sasso (e non di Tonco), superiore dell’Ospizio per pellegrini nella Città Santa, nacque ad Amalfi o nei pressi della cittadina, da dove partirono, intorno al 1050, i primi mercanti diretti a Gerusalemme per costruire una chiesa e un ospedale per accogliere e curare i malati. Tra questi studiosi spiccano l’inglese Ernle Bradford, Claudio Rendina e lo stesso Ordine di Malta nel suo sito ufficiale. Gerardo nato sulla costiera amalfitana? I tonchesi non ci stanno e mostrano invece le tesi sostenute dagli storici piemontesi che la pensano ben diversamente. Tanto più “che la partenza di Gerardo di Tonco per Outremer rientra nel quadro della partecipazione di tante famiglie feudali monferrine alle Crociate…” precisa Aldo di Ricaldone nella rivista “Note di storia” della Camera di Commercio di Asti. Lo scrittore e studioso casalese auspica inoltre che “in una prossima edizione della Storia dell’Ordine di Malta si provveda ad inserire un’opportuna appendice dimostrante che Gerardo di Tonco non è né amalfitano né provenzale ma piemontese, dei signori di Tonco Monferrato”. Il mistero continua.

Filippo Re

Un dolce ringraziamento alla Polizia

Una donna, tramite un pasticcere, ha fatto recapitare una torta al Commissariato Barriera Milano

Un gesto di ringraziamento per la costante presenza della Polizia di Stato, soprattutto  in questi giorni di emergenza

Tenta di disfarsi della droga insieme alla spazzatura

Un venticinquenne di Orbassano è stato arrestato dai Carabinieri nel corso dei controlli per il rispetto delle prescrizioni per evitare il contagio da Covid-19.

Il giovane è stato controllato in un luogo molto distante da casa, mentre si tratteneva in strada con amico o, al quale, probabilmente, ha venduto la droga. L’hanno perquisito e in tasca teneva alcune dosi di hashish, mentre a casa sono state trovate centinaia di dosi di marijuana di cui il giovane aveva tentato di disfarsi occultandoli nella spazzatura che la madre, ignara del tutto, si accingeva a gettare.
Oltre allo stupefacente, nella camera dell’arrestato è stato trovato tutto l’occorrente per il confezionamento, oltre a diverse banconote, ritenute provento dello spaccio.

Prima fornitura di mascherine ai Comuni per le categorie più esposte

Da ieri sera i Sindaci di tutti i Comuni del Piemonte riceveranno una prima fornitura di mascherine da distribuire al proprio territorio. La Protezione civile sta infatti completando il piano di distribuzione delle mascherine ai Centri COM Centri Operativi Misti della Protezione civile, ai quali i Sindaci faranno riferimento per il ritiro

«In totale sono 65.000 le mascherine consegnate agli 84 COM piemontesi – conferma l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi -. Sappiamo che i Sindaci sono in prima linea in questa battaglia: sono l’altra gamba di questa emergenza insieme alla Protezione civile. Si tratta di un primo quantitativo determinato da criteri di priorità individuati dall’Unità di crisi; nel corso dell’emergenza potranno seguire ulteriori tranches di rifornimento».

Il quantitativo destinato ad ogni Comune è stato stabilito secondo un criterio demografico. Le mascherine sono destinate alle categorie più esposte, ma saranno comunque i Sindaci a regolare la distribuzione secondo la conoscenza della loro comunità e delle specifiche esigenze.

Trasporti, Pd: “A rischio posti di lavoro”

Chiesta convocazione urgente della II Commissione

 L’emergenza legata al Covid 19 sta mettendo in crisi tanti settori dell’economia, tra cui quello del trasporto pubblico locale. La riduzione delle attività lavorative e le misure di contenimento necessarie a fronteggiare l’emergenza sanitaria, hanno ridotto drasticamente la domanda di trasporto e di conseguenza l’offerta. L’intero mondo del trasporto pubblico vive un momento di profonda difficoltà, alla quale sta rispondendo con tutti gli strumenti a disposizione nel rispetto dei contratti di servizio in essere. Per la prima volta in GTT, l’azienda di TPL più importante del Piemonte, si farà ricorso alla cassa integrazione. Dopo aver ridotto drasticamente le corse, l’azienda pubblica ha chiesto l’accesso al fondo di solidarietà. Una situazione già difficile, ora si sta rivelando oltremodo complessa con il calo dei passeggeri, che si attesta sul 90%, registrato in queste ultime settimane. Tante altre realtà sul territorio piemontese vivono gli stessi problemi. “Siamo molto preoccupati. Sono a rischio tanti posti di lavoro ed è in grave pericolo tutto il comparto del trasporto pubblico locale”, commentano il vice presidente del gruppo regionale PD Raffaele GALLO e il portavoce PD in Commissione Trasporti Alberto AVETTA, che per questa ragione hanno chiesto la convocazione urgente della II Commissione. “Vogliamo sapere dall’assessore Marco Gabusi quali azioni tempestive e straordinarie intende adottare per tutelare il TPL piemontese dagli effetti nefasti di questa crisi”.

 

Juventus, taglio ai compensi di squadra e allenatore

In totale risparmi per circa 90 milioni di euro

La Juventus, annuncia che a causa dell’emergenza sanitaria che sta bloccando lo svolgimento dell’attività sportiva, ha raggiunto un’intesa con i calciatori e l’allenatore della prima squadra per tagliare i loro compensi nella restante parte della  stagione sportiva, per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. I riscontri  economici e finanziari  dell’intesa raggiunta sono positivi per circa 90 milioni sull’esercizio 2019/20 della società.