Immaginate di essere a cena fuori con un gruppo di amici. Ordinano tutti una margherita, tranne uno: questi chiede antipasto, primo, secondo di carne, secondo di pesce e infine anche dolce e amaro. Poi chiede di pagare alla romana. Ecco, questa è l’Italia con l’Unione Europea.
L’algoritmo di Facebook ha tanti pregi, ma ancora non è perfetto. Lo dico perché, a meno che non fosse uno scherzo dovuto al primo aprile, avrebbe dovuto immaginare il mio fastidio leggendo una frase del genere. E so che qualche lettore, leggendo il paragone di cui sopra, si sia ritrovato a concordare: non si preoccupi, posso redimerla…
… continua su Electomag:
Apparso sui social lo scorso 9 aprile con il nome Iosorrido, il progetto è già virale ed è un invito a cercare dentro di sé uno o più aspetti positivi di questo momento storico perché, come confermano le neuroscienze, le emozioni positive aumentano i livelli di serotonina e dopamina. Anche se la preoccupazione per il presente e per il futuro sono un tema dominante che accomuna tutti, secondo Odetto e Lercara avere una prospettiva diversa e cercare ragioni per sorridere può essere un aiuto per se stessi e per gli altri. Non a caso la Terapia del sorriso viene praticata nelle strutture ospedaliere per alleviare sofferenza, stati d’ansia e depressione. #iosorrido è quindi un hashtag per sentirsi uniti a distanza e trasmettere forza a chi fatica a ritrovare il bello nel quotidiano; una community in cui la mascherina davanti alla bocca, sinonimo di rispetto per il prossimo, è la dimostrazione che il Covid-19 può fermare i sogni, ma non il sorrido.
Per partecipare è possibile inviare un’email a
Nessuna impresa vedrà un euro prima di due o tre mesi, cioè quando probabilmente molte di loro avranno chiuso per fallimento e licenziato i dipendenti. Il governo ha messo il muro della burocrazia fra le proprie decisioni e i loro effetti concreti. Ad allungare i tempi c’è poi l’attesa delle autorizzazioni europee, necessarie per un Paese che non ha margini fiscali per agire autonomamente.