Un giovane di 22 anni è ricoverato in gravi condizioni al Cto
E’ stato investito mentre era a bordo di un monopattino elettrico: percorreva via Rosolino Pilo verso il centro quando è stato investito da un’auto, che viaggiava in corso Lecce all’altezza di un incrocio con semaforo. Il ragazzo, ecuadoriano, è stato portato in ambulanza all’ospedale Cto con prognosi riservata. La squadra antinfortunistica della polizia municipale di Torino è intervenuta per i rilievi, ed è ancora da chiarire la dinamica dell’incidente.
Circondato da legioni di esperti, virologi, economisti, sociologi (a proposito: ma chi paga tutte queste persone e tutte le task force e commissari straordinari che si sono fatte le singole Regioni?), il presidente Conte farebbe bene a sentire qualche esperienza di vita vissuta da cittadini “inesperti” ma ricchi di buon senso. La fine del lockdown e la riapertura cadenzata su base regionale è una assurdità. Le filiere produttive non sempre e quasi mai sono concentrate all’interno della stessa Regione. Bene hanno fatto a ricordarlo il presidente della Lombardia, Fontana, e l’assessore Gallera: se si decide di riaprire l’automotive, non possono riaprire in tempi diversi gli stabilimenti di Melfi, Cassino o Torino poiché molti fornitori provengono da altre Regioni. Una riapertura su base regionale può valere per quelle attività autonome (penso ai parrucchieri o alle palestre) svincolate per loro natura da una filiera produttiva su scala nazionale. Tutto il resto, per non accrescere i già enormi disagi degli italiani, deve riaprire in tutta Italia. Il presidente Conte senta pure gli esperti e i professori, ma poi si affidi al buon senso.


