Riceviamo e volentieri pubblichiamo / L’emergenza sanitaria ha messo a dura prova tutto il Mondo. Purtroppo anche noi della Sacra di San Michele ci troviamo in gravi difficoltà.
I padri rosminiani da oltre 185 anni sono i custodi e amministratori della Sacra di San Michele, abbazia millenaria simbolo della Regione Piemonte, ente ecclesiastico riconosciuto dal Ministero dell’Interno. Con la loro presenza in questo Santuario, hanno contribuito alla sua crescita e al suo mantenimento, attraverso la realizzazione di progetti di conservazione, alla valorizzazione e alla tutela attraverso attività culturali, rafforzando l’identità religiosa e spirituale del luogo.
La fonte di sostentamento per la gestione e la cura dell’abbazia siete voi: i nostri fedeli, pellegrini, e visitatori, che negli anni avete contribuito a mantenere intatta la bellezza di questo monumento. La chiusura, seppur necessaria, di tutte le attività, ha però causato un improvviso e imprevedibile crollo degli introiti, mettendo a rischio il funzionamento del complesso e generando difficoltà nella vita quotidiana.
Ora più che mai il tuo aiuto è prezioso: contribuisci e sostienici con un’offerta o una donazione. RIACCENDIAMO LE LUCI DELLA SPERANZA!
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Con bonifico su conto corrente intestato a Sacra di San Michele.
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Causale: “Contributo iniziativa Insieme perla Sacra”.
CF: 08484460012.
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(foto Fabio Liguori)

In Piemonte il 77% delle piccole imprese non ha visto il becco di un euro di quella montagna di soldi annunciata da Conte. Un annuncio, un semplice “flatus vocis” seguito dal nulla. Il Pil della mia regione è crollato del 4,7% nel primo trimestre e tutti gli operatori economici si aspettano il peggio per il prossimo trimestre. Insomma il dl rilancio si sta rivelando un dl “ammazza-imprese.
Pronte anche le nuove annate Barolo (2016) e Barbaresco (2017), confermando l’attenzione al territorio in termini di sostenibilità.
“Queste settimane ci hanno permesso di riconsiderare e riflettere sul nostro lavoro. Siamo prima di tutto una famiglia che porta avanti un’azienda agricola e da questa nascono tutte le altre attività, come modo naturale per raccontare il nostro territorio. Questa emergenza ci ha fatto capire che la terra va trattata con sempre maggior rispetto e consapevolezza, un percorso che abbiamo intrapreso da anni e che con sempre maggiore responsabilità porteremo avanti, preservando la bellezza e genuinità delle Langhe” afferma Roberta Ceretto.