A Vinovo un guardia giurata, nel corso di un litigio, ha ucciso la propria compagna a colpi di pistola e si è sparato al petto
A chiamare i carabinieri i vicini di casa che avevano sentito il diverbio e poi gli spari.
A Vinovo un guardia giurata, nel corso di un litigio, ha ucciso la propria compagna a colpi di pistola e si è sparato al petto
A chiamare i carabinieri i vicini di casa che avevano sentito il diverbio e poi gli spari.
Daniele Valle, Consigliere regionale PD ha presentato un ordine del giorno per chiedere alla Regione Piemonte di portare a Torino l’Istituto Nazionale per l’intelligenza Artificiale ed Enzo Lavolta, Consigliere comunale PD, ha fatto altrettanto in Consiglio Comunale.
“Chiedo alla Regione di sostenere con tutta la sua forza la candidatura di Torino a capitale dell’Intelligenza Artificiale” dichiara Valle. “Come ho evidenziato nel mio ordine del giorno la ricerca in campo di Intelligenza artificiale è molto indietro nel nostro paese, basti pensare che negli Stati Uniti vale oltre 2 miliardi e da noi appena 200 milioni; io penso che Torino abbia tutte le carte in regola per ospitare il futuro Istituto Nazionale che stimoli e sostenga l’innovazione in questo campo” sostiene Valle,
“La Commissione Europea ha messo nero su bianco il suo impegno a sostenere l’intelligenza artificiale nel Libro Bianco uscito a febbraio di quest’anno, dove spiega che agevolerà la creazione di centri di prova e di eccellenza e ha proposto di dedicarvi investimenti economici ambiziosi che non possiamo permetterci di perdere” evidenzia Valle.
“La storia di Torino unisce battaglie per i diritti sociali e traguardi tecnologici da sempre, per questo lavorando con le Università e le Associazioni datoriali qui si può costruire l’ambiente ideale per questo progetto e chiederò al Consiglio Comunale di esprimersi chiaramente su questa proposta per darle forza” spiega Lavolta. “Confidiamo nell’aiuto del Presidente Conte e soprattutto della Ministra Pisano, che conosce Torino e può immaginare le potenzialità dell’intelligenza artificiale come volano di sviluppo per la nostra città e per il paese, è una sfida che possiamo vincere se saremo coraggiosi e compatti”.
Quattro dei profughi giunti nei giorni scorsi a Lampedusa e trasferiti a Torino sono positivi al test Coronavirus.
Come rende noto l’Asl Città di Torino, sono stati isolati e sottoposti a sorveglianza sanitaria. Le persone negative resteranno per il periodo di isolamento nel Centro di Accoglienza della Croce Rossa allestito alla Pellerina, dove sono arrivati mercoledì scorso.
FRECCIATE A centinaia sfrecciano in città. Complice la paura del Covid che fa diffidare dei mezzi pubblici, la moda del monopattino si consolida. Peccato che molti utenti viaggino sui marciapiedi e sotto i portici. Volteggiano noncuranti dei pedoni e mollano l’aggeggio a due ruote nel bel mezzo dei marciapiedi stessi creando un ostacolo per i disabili che così restano bloccati. Qualcuno vuole intervenire?L’arciere
Scoperte 100.000 bottiglie di bevande alcoliche falsamente etichettate, di dubbia composizione e importate illegalmente.
È quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Torino al termine di un’operazione nel settore del contrasto alle frodi commerciali.
Le indagini, condotte dai Finanzieri del gruppo Pronto Impiego Torino e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, sono partite in piena emergenza Covid 19, quando sono state controllate alcune attività commerciali che, grazie al loro settore merceologico, potevano tenere aperti i battenti.
I “Baschi Verdi” hanno sequestrato centinaia di bottiglie di alcoolici e super-alcoolici prive del sigillo del monopolio di Stato che comprova l’avvenuto pagamento delle imposte.
Tutti i prodotti, importati di contrabbando dall’Est-Europa, erano rivenduti a fianco dei prodotti regolari ingannando così il cliente sulla regolarità.
Non a caso infatti è stato possibile individuare, nel quartiere Mirafiori sud del capoluogo, un deposito di un’azienda di import-export di prodotti alimentari importati dalla Romania, dove le bevande venivano vendute con le indicazioni merceologiche false, circa la loro composizione.
Individuati tutti i depositi, è scattata l’operazione; oltre 100.000 le bottiglie bevande alcoliche sequestrate.
Frode in commercio è il reato contestato ai responsabili, attesa la non corrispondenza tra quanto indicato in etichetta e l’effettiva composizione.
Infatti la natura dei distillati a 40° erano riconducibili a “derivati dei cereali” e non a “vinacce” come indicato merceologicamente.
Durante le operazioni inoltre, oltre 70 kg di alimenti congelati sono stati posti sotto sequestro in quanto erano destinati alla vendita in cattivo stato di conservazione.
Ma lo scenario non era ancora definito del tutto, mentre si procedeva alle operazioni di perquisizione ed alla ricerca dei vari magazzini, le “carte catastali” non riportavano la regolarizzazione di un immobile adibito a civile abitazione, un quadrilocale finemente arredato e abitato ma mai censito e sul quale sono stati apposti i sigilli con il sequestro della struttura e la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per abuso edilizio.
I due imprenditori di origine rumena sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Torino, per frode in commercio e abuso edilizio.
La complessa operazione, rientra nel quadro delle attività svolte in via esclusiva dalla Guardia di Finanza quale organo di Polizia Economico Finanziaria a tutela della concorrenza e del mercato.
L’anziana è morta poco dopo il ricovero in ospedale.
I carabinieri stanno indagando per capire se si è trattato incidente o di un suicidio.
(foto archivio)
Degnissima persona, ma questo episodio la dice lunga sulla traballante situazione, e qui Conte non grida vittoria, anzi. I guai sono comunque distribuiti equamente.
Mi sa che Fontana (governatore lombardo) non ne uscirà dalla vicenda. Al netto degli eventuali reati di competenza della magistratura una cosa è certa: la donazione appare una toppa mal riuscita. Poi, per un uomo pubblico avere soldi in Svizzera non è una bella cosa. Almeno secondo il sottoscritto. Come non è una novità che Fontana è stato voluto fortissimamente da Salvini che ha di fatto saltare un pezzo da novanta come Maroni. Intanto è ufficiale: Cirio è di Fratelli d’ Italia. Benedetto da Comba e Crosetto. Tutti e tre erano di Forza Italia e tutti e tre ora sono
con Giorgia Meloni. Insomma la storia si ripete. C’è rimasto un po’ male Alessandro Del Mastro.
Biellese, onorevole e uomo forte di Fratelli d Italia. Voleva un giuramento di Cirio su testi sacri del fascismo? Iscritto lo stesso. Capita. A Sinistra grande movimento. I 40enni del PD non ci stanno. “Basta con l’usato sicuro, ora tocca a noi”. Le liste civiche scatenate: caro PD senza di noi non vai da nessuna parte. Mauro Laus insiste: vogliamo le primarie o di coalizione o di partito, purché il popolo si esprima. Ineccepibile, anche se è probabile o comunque fortemente possibile che non si facciamo. E se questo PD svoltasse radicalmente? Ad esempio Chiara Foglietta ? In questi 5 anni tra le new entry. Ha fatto per cinque anni la consigliera comunale formandosi sul campo. Scelta coraggiosa, dunque scelta difficilissima. Intanto è venuto fuori che la notizia che Roberto Tricarico
sponsorizzata la lista Conte è una bufala pazzesca. E Bono assicura: mai con il PD, insomma, sono caduto dalla bicicletta tanto volevo scendere . Qualcosa si capirà a fine settembre dopo le votazioni a Venaria. Facile essere, in questo caso, chiaroveggenti.
Ballottaggio tra centro destra e centrosinistra. Per Chiaretta, deve solo avere un po’ di pazienza per lo scranno romano.
Patrizio Tosetto
“Agli informatori scientifici continua ad essere vietato l’accesso alle strutture sanitarie. L’Associazione Italiana Informatori Scientifici del Farmaco Regione Piemonte ha evidenziato come tale divieto non solo renda agli informatori scientifici difficoltoso l’esercizio della loro professione ma potrebbe causare importanti ricadute negative sotto il profilo occupazionale incidendo, oltre che sulla salute dei piemontesi, anche sui livelli di occupazione di molte imprese del settore.
Peraltro, l’Associazione ha più volte sollecitato per iscritto un incontro sia al Presidente Cirio sia all’assessore Icardi, senza ottenere riscontro alcuno. Per questo ho presentato un Question time, per capire se, in che tempi e con quali modalità, la Regione Piemonte intenda affrontare e risolvere la questione dell’accesso degli informatori scientifici ai nostri ospedali e presidi sanitari”: lo dichiara il consigliere regionale Alberto Avetta (PD), che ha presentato in Consiglio regionale un Question Time sul divieto di accesso degli informatori scientifici alle strutture sanitarie regionali, conseguenza del fatto che il settore non è stato preso in considerazione dal Decreto Regionale n. 68 del 13 giugno 2020, né sono state adottate linee guida in materia, nonostante la normativa nazionale riconosca agli informatori scientifici un ruolo rilevante considerandoli parte integrante del sistema sanitario.
“I nostri ospedali sono luoghi di cura ma anche di lavoro e tra i lavoratori della sanità bisogna includere anche gli informatori scientifici del farmaco-commenta Paola Bragantini, coordinatore della Segreteria regionale Pd Piemonte-Il Veneto ha riconosciuto l’interesse pubblico nello svolgimento dell’attività di informazione scientifica e ha consentito con apposita Delibera l’accesso regolato degli informatori scientifici nelle strutture ospedaliere, anche in deroga alle disposizioni limitative degli accessi adottate dalle singole strutture. Non si vede perché in Piemonte non si voglia mettere questa categoria di lavoratori nelle condizioni di poter svolgere la loro professione”.
Dal 2016 venne ricoverato in clinica psichiatrica .Venne anche accusato anche di estorsione nei confronti delle sorelle che vennero messe sotto scorta. Nel frattempo, dopo essersi sposato, si separò.
Anche a fronte di un aumento di richieste in questa direzione registrato nel post Covid, l’Ospedalino Koelliker di Torino, struttura specializzata nella cura dell’infanzia, apre oggi un percorso specifico rivolto a bambini e ragazzi con problemi di eccesso ponderale in età scolare.
L’Ambulatorio di Sovrappeso e Obesità Infantile di Koelliker, che prenderà in carico i giovani pazienti e le loro famiglie, si avvale di un team multidisciplinare composto da 6 diversi specialisti: una Pediatra ed Endocrinologa, una Dietista, due Psicoterapeute, due Terapiste della NeuroPsicomotricità in Età Evolutiva (TNPEE).
Il solo approccio dietetico è infatti insufficiente per risolvere il problema dell’obesità nei bambini. Occorre un percorso educativo o ri-educativo più ampio, che coinvolge lo stile di vita: abitudini alimentari, attività motoria e atteggiamenti mentali. Naturalmente è indispensabile la supervisione di diversi specialisti che preveda il coinvolgimento del bambino e della famiglia attraverso il gioco, la scoperta e la sperimentazione. Il ruolo della famiglia, ed in particolare dei genitori, è fondamentale perché è enorme la loro influenza sulle abitudini dei bambini e le cause dell’obesità si possono rintracciare in abitudini alimentari scorrette fin dalla gravidanza e dallo svezzamento.
Per sensibilizzare genitori e cittadini su un disturbo tanto diffuso e allarmante, ma anche per offrire una consulenza e un supporto, Koelliker ha messo a disposizione uno spazio di discussione sui social con l’intervento di alcuni medici del percorso. La prossima video diretta sulla pagina Facebook dell’Ospedalino Koelliker si terrà il 30 luglio alle ore 18:30.
La Dott.ssa Patrizia Chiabotto, Medico Specialista in Pediatria e Endocrinologia spiega: “Cibo in eccesso e minore attività fisica durante il lockdown hanno peggiorato un quadro già allarmante secondo cui si stima che in tutto il mondo, nel 2016, fossero 40 milioni i bambini tra gli 0 e i 5 anni e oltre 330 milioni tra i 5 e i 19 anni a presentare sovrappeso o obesità. Problemi complessi che vanno affrontati in maniera multidisciplinare e che, se trascurati, non hanno solo ricadute estetiche ma conseguenze anche molto gravi sulla salute, con evoluzione in patologie e complicazioni tali da incidere addirittura sulla aspettativa di vita”.
“E’ molto importante – continua la dottoressa – intercettare precocemente quei bambini che si avviano verso lo squilibrio peso/altezza, così che possano essere portati alla correzione dell’eccesso di peso in modo più rapido e facile. E’ necessario iniziare con una valutazione clinica specialistica che escluda le rarissime obesità causate da malattie sottostanti (2-3% dei casi) e che preveda misurazioni corporee accurate e indagini diagnostiche specifiche per ogni paziente, grazie alle quali quantificare l’eccesso di peso e comprenderne la gravità.
Solo così è possibile mettere a punto una strategia terapeutica personalizzata e veramente efficace”.