ilTorinese

Commercio: quando arrivano le risorse?

«Il governo chiarisca come e in quale forma ma soprattutto quando, metterà in campo misure di sostegno economiche per gli operatori economici su area pubblica, i quali stante le misure di contenimento del Covid-19 rischiano di chiudere nei prossimi mesi».

Così in un appello al Premier Giuseppe Conte e al Ministro delle Attività Produttive Stefano Patuanelli, l’Assessore al Commercio della Regione Piemonte Vittoria Poggio chiede una nota di accompagnamento al Decreto sulle nuove limitazioni che chiariscano i tempi e le modalità di erogazione di fondi destinati al settore del Commercio.

«La Regione – sottolinea l’Assessore – nei mesi scorsi ha stanziato più di 131 milioni a fondo perduto per migliaia di imprese piemontesi limitate nelle loro attività. Abbiamo fatto la nostra parte, ma adesso chiediamo che il Governo faccia la propria specificando quando e in quali modalità sarà sostenuto il comparto che ha patito più di altri le conseguenze provocate dalla pandemia».

Caccia: “lo sterminio continua nell’illegalità”

Riceviamo e pubblichiamo/ “La Regione Piemonte contravviene alle sue stesse norme per accontentare i cacciatori“

Come denunciato a gran voce dal “Tavolo Animali e Ambiente”, composto da numerose associazioni animaliste ed ambientaliste, in Piemonte l’eccessiva pressione venatoria prosegue senza sosta a causa delle politiche portate avanti dalla giunta Cirio. La Regione Piemonte, per accontentare poche migliaia di cacciatori, sta infatti contravvenendo alle sue stesse norme, recentemente approvate. Ad essere posta sotto attacco è in particolare la Tipica Fauna Alpina. Ma più in generale, la Regione, con provvedimenti di inaudita gravità, ha dato il via alla possibilità di cacciare un numero di specie ben superiore al recente passato e con carnieri molto più abbondanti. Allodole, fischioni, canapiglie, codoni, marzaiole, folaghe sono specie a rischio di estinzione, quanto meno su scala locale, e comunque presenti in Piemonte in numeri estremamente ridotti. Eppure non si è esitato un momento a sacrificarli per compiacere le associazioni venatorie.

Eravamo inoltre convinti che la Regione quest’anno avrebbe fortemente limitato i prelievi venatori, per ovvi motivi prudenziali legati alla pandemia in corso ed invece no. Totale asservimento alle richieste dei cacciatori ! 

Si è dunque superato ogni limite, contravvenendo più volte a quelle stesse norme che pure sono state emanate dalla medesima Regione Piemonte. Crediamo che sia giunta l’ora di dire “basta” allo strapotere dei cacciatori ed alle politiche sfacciatamente mirate a favorire questa categoria. Diciamo basta anche all’immissione nel territorio di fagiani di allevamento nel territorio in piena stagione venatoria. Non è accettabile che la caccia alla tipica fauna alpina sia stata aperta senza che siano stati fatti i censimenti primaverili.

Pertanto il “Tavolo Animali e Ambiente” ha invitato tutti coloro che sono contrari a questa azione di sterminio a scrivere alla Giunta e ai Consiglieri della Regione Piemonte per manifestare la loro contrarietà. Allo scopo di far sentire anche la voce della stragrande maggioranza dei cittadini piemontesi che sono contrari alla caccia e chiedere con forza che si protegga in modo adeguato la fauna selvatica o, quantomeno, che si rispettino le leggi esistenti in tale direzione e che si decida anche per uno stop anticipato alla caccia.

Per il Tavolo Animali & Ambiente:

Marco Francone

LAV PIEMONTE

Mondojuve per l’ambiente con il progetto Spegni Sostenibile


Per la raccolta e il riciclo dei mozziconi di sigaretta

Mondojuve Shopping Village presenta “Spegni Sostenibile”, la prima campagna di raccolta differenziata e riciclo dei mozziconi di sigaretta concepita, con metodologie industriali, per essere realizzata in simultanea in centri commerciali e retail park in tutta Italia. I mozziconi, quotidianamente raccolti, saranno stoccati in appositi fusti sigillati e trasferiti a un innovativo impianto di trasformazione per essere purificati e trasformati in un polimero plastico, utilizzabile in diversi settori nella produzione di oggetti di uso comune.

 

I mozziconi di sigaretta rappresentano uno dei rifiuti più diffusi e di difficile gestione poiché hanno un tempo di degradazione di diversi anni; oltre ai residui della combustione e della nicotina, sono le microplastiche del filtro a costituire uno dei maggiori fattori inquinanti, in mare come nel suolo. La ricaduta su tutti gli ecosistemi è devastante, se si considera che sono oltre 15 miliardi le sigarette fumate quotidianamente nel mondo. L’impegno di Mondojuve Shopping Village è quindi duplice, non solo ridurre l’impatto ambientale, ma sensibilizzare il pubblico sul tema e promuovere un consumo responsabile, per la salvaguardia dell’ambiente e il decoro degli spazi comuni.

 

Le colonnine collocate agli ingressi del centro sono il punto di arrivo di un percorso iniziato alcuni mesi fa e scaturito dalla volontà di realizzare un progetto che potesse portare un beneficio concreto al territorio e alla comunità. Se diverse realtà, infatti si stanno attivando per la raccolta dei mozziconi, il Centro ha voluto spingersi oltre per consentire il riciclo e la trasformazione di sostanze altrimenti inquinanti. Dopo un’analisi preliminare, finalizzata a definire fattibilità e aspetti logistici, l’operazione può ora partire grazie alla collaborazione di due specialisti: Publievent, che ha curato la parte creativa e di comunicazione, e Re-Cig, una start-up innovativa che opera nel mondo dell’economia circolare, dalla produzione propria degli smoker point, alla raccolta, purificazione e trasformazione in materiale plastico per la produzione di piccola oggettistica. Ideazione e coordinamento dell’iniziativa sono di Cushman & Wakefield, società che gestisce oltre 50 centri commerciali e retail park in tutta Italia, incluso Mondojuve.

17enne tenta di violentare e strangolare donna

Un 17enne ha tentato  di violentare una cinquantenne, e dopo la reazione della donna, ha cercato di strangolarla con la corda di un portachiavi.

Il giovane  è stato arrestato a Orbassano dai carabinieri di Moncalieri, accusato di tentato omicidio e tentata violenza sessuale. L’aggressione è avvenuta nei garage di un palazzo. La vittima è riuscita a difendersi e ha riportati solo lievi escoriazioni al collo.

Coronavirus, cinque morti e 933 contagi in più

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17

 

29.379 PAZIENTI GUARITI E 734 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti sono 29.379 (+71 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3584 (+7) Alessandria, 1668 (+2) Asti, 925 (+2) Biella, 2900 (+15) Cuneo, 2755 (+9) Novara, 14.889 (+30) Torino, 1405 (+3) Vercelli, 1049 (+3) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 204 (+0) provenienti da altre regioni. Altri 734 sono “in via di guarigione”.

 

I DECESSI SONO 4203

Cinque i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui nessuno verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è di 4203 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 689 Alessandria, 257 Asti, 214 Biella, 402 Cuneo, 389 Novara, 1851 Torino, 227 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

 

 

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 44.923, +933rispetto a ieri di cui 532 (57%) asintomatici. Di questi 933 casi: il motivo del tampone riguarda 257 screening, 376 contatti di caso, 300 con indagine in corso; la distinzione per ambiti ne riporta 72 in Rsa, 162 nella scuola, 699 tra la popolazione generale; 3 gli importati.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 5023 Alessandria, 2414 Asti, 1459 Biella, 4959 Cuneo, 4156 Novara, 22.865 Torino, 1928 Vercelli, 1399 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 360 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 360 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

 

I ricoverati in terapia intensiva sono 61 (+6 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 883 (+103 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 9.663

I tamponi diagnostici finora processati sono 868.770 (+9.564),di cui 466.505 risultati negativi.

Covid, Appendino: “Non spetta ai sindaci chiudere strade e piazze”

Non può essere onere dei sindaci chiudere al pubblico strade e piazze ma  “deve essere concertato da tutte le Istituzioni territoriali, con ampie competenze in termini di sicurezza e controllo.

Non può in alcun modo essere in capo alle singole Amministrazioni”. Così  la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che intende confrontarsi domani stesso col governo. “La Polizia Municipale non sarebbe in grado di aggiungere ai già numerosissimi compiti anche un controllo tanto capillare degli spazi pubblici, proprio in un momento delicato come quello che stiamo vivendo”.

I medici poeti del concorso “La Serpe d’oro”

Cerimonia di premiazione del concorso di poesia inedita riservata ai medici scrittori italiani, dal titolo La Serpe d’oro, all’Accademia di Medicina di Torino

L’Aula Magna dell’Accademia di Medicina, in via Po, ha rappresentato la storica cornice della premiazione dell’edizione 2020 del Concorso nazionale di poesia inedita La Serpe d’oro”, promosso dall’AMSI, Associazione Medici Scrittori Italiani. Sono stati proclamati i vincitori delle due sezioni in cui si compone il Premio, nel corso della cerimonia tenutasi il 16 ottobre scorso, sotto la supervisione della dottoressa Patrizia Valpiani, presidente dell’AMSI e del Premio, e del segretario del Premio Gino Angelo Torchio.

Per la sezione dei Medici scrittori sono risultati primi tre classificati  Davide Nervo, al primo posto con l’opera intitolataDicono i fantasmi”, seconda classificata è stata  Rina Muscia con “Sorella morte, e terzo classificato ex aequo Eugenio Salomone con l’opera“Il muro” e Franco Casadei con “Mare di Liguria.

Per la sezione composta dagli amici dei Medici scrittori è risultata prima classificata  Francesca Caterina Matricoti con “Bodrum 2015″, al secondo posto si sono classificati ex aequo Alessia Cargnino con “Il silenzioe Vera Durazzo con “Pezzi unici”, terzo classificato Guadagno Potito con Reflexion.

Il Premio Speciale della Giuria per la poesia dialettale ha conferito ex aequo a Cesarina Vittoria Vegni “Castegn a rost” e Mario Tamburello “Spiritu curiosu in cuorpu struppiatu”.

Nel corso della cerimonia, avvenuta nel pomeriggio del 16 ottobre, un piacevole intermezzo musicale è stato affidato all’artista Marco Giordano, presidente dell’Associazione Culturale Artisti, che si è esibito con il suo sax tenore. Nell’ambito della cerimonia è anche stato presentato in anteprima nazionale il volume antologico AMSI dal titolo ‘Radici per volare’ ( Edizioni dell’Ariete), curato da Simone Bandirali e Gino Angelo Torchio, con il patrocinio dell‘AMSI e della Società Dante Alighieri, Comitato di Torino.

Il premio letterario nazionale di poesia inedita La Serpe d’orocomprende due sezioni, una alla quale hanno potuto parteciparemedici scrittori (medici chirurghi ed odontoiatri italiani interessati alla poesia), e una dedicata alle persone vicine ed amiche dei medici scrittori. Si è anche aggiunta una terza sezione intitolata a Nora Rosanigo, medico scrittore che fu per tanti anni presidente onorario del Premio e del sodalizio, amante della poesia ed alla continua ricerca dell’aspetto universale e puro presente nel mondo umanistico.

Mara Martellotta

Morto a 45 anni Maggiorotto, medico dell’Istituto di Candiolo

L’Istituto di Candiolo, il centro oncologico torinese conosciuto a livello internazionale, piange la scomparsa di Furio Maggiorotto, dirigente  Medico presso la Divisione di Ginecologia Oncologica, morto per un improvviso malore.

Maggiorotto aveva 45 anni e da dieci anni lavorava a Candiolo, dove era un vero e proprio punto di riferimento. “Un’eccellenza in campo oncologico, una persona magnifica a livello umano”, è scritto sui social dai colleghi del medico, “un grandissimo professionista e persona eccezionale. E’ semplicemente andato via, in silenzio, lasciando dietro di sé solo tutto il bene che aveva fatto a così tante persone…”.

L’isola del libro

Rubrica settimanale a cura di Laura Goria

 

Kiran  Millwood  Hargrave  “Vardø  dopo la tempesta”   – Neri Pozza – euro 18,oo

L’autrice è una giovane (nata nel 1990)  poetessa, romanziera e drammaturga britannica, che ha vinto numerosi premi con i suoi libri dedicati all’infanzia, ed ora si lancia nel romanzo storico con questo testo che non è solo bello…. di più.

Ambientato nella Norvegia tra 1617 e 1620, inizia con una spaventosa tempesta nel Mare di Barents che in un battibaleno affonda le vite dei 40 pescatori di uno sperduto villaggio costiero. Le loro donne assistono impotenti alla tragedia e giorni dopo si ritrovano a recuperare i corpi straziati che il mare restituisce. Li conservano in una rimessa per barche, in attesa che la terra si sgeli per poter scavare le fosse, dare pace ai morti e riprendere a vivere dovendosela cavare da sole.

Poi la dura lotta per la sopravvivenza riparte dalla loro immensa forza d’animo. Rimettono in mare le barche, vanno a pesca, coltivano, cacciano e conciano gli animali. Sono vedove di tutte le età e sono diventate autosufficienti.

La loro vita è difficile, ma mai come dopo l’arrivo del sovrintendente Absalom Cornet e la sua giovane moglie norvegese Ursula; inesperta figlia di un armatore, fidanzata e sposata in soli 3 giorni a un uomo che non aveva mai visto prima e che cercava una consorte qualsiasi. Inutile dire che la sua esistenza è tristissima e riesce a trovare un po’ di consolazione soprattutto in una donna del villaggio che diventa aiutante, amica… Si chiama Maren, la burrasca le ha portato via il padre e il fratello, ed è un personaggio da tenere d’occhio per la sua incredibile umanità ed energia di fronte alle tragedie.

Absalom è duro, spietato, invasato con l’idea di dare la caccia alle streghe e verrà fuori che ne ha già strangolata e bruciata una. A Vardø la sua brama si scatena e con essa la caccia alle “presunte” streghe del villaggio.

Di più non vi racconto, però posso dirvi che questo romanzo, basato su una storia vera, vi condurrà nelle tenebre dell’animo umano. Tra superstizione, invidie, brama di potere, torture e roghi di innocenti, che il più delle volte sono ritenuti posseduti dal Maligno solo perché appartengono ai Sámi, (popolazione indigena nomade che ha suoi riti e credenze, pertanto visti come “diversi”).

Ma non saranno solo uomini Sami ad ardere vivi, a Vardø la caccia alle streghe vede condannate due donne innocenti…..

 

Margaret Storm Jameson  “Amore a prima vista”  -Fazi Editore-   euro   18,50

Dopo “Company Parade”, ecco il secondo capitolo della trilogia  “Lo specchio nel buio” considerata manifesto del femminismo e dell’emancipazione delle donne, scritto dalla giornalista e scrittrice inglese Margaret Storm Jameson. Nata nel 1891 e morta nel 1986 è stata la prima donna a laurearsi in inglese all’Università di Leeds, a ricevere una borsa di studio post laurea ed è diventata presidente del British Section of International Pen.

C’è molto di lei nella sua eroina Hervey Russel che, 6 anni dopo la fine della Grande Guerra, continua a lottare per ottenere successo nella società letteraria londinese, lavorando nel frattempo per la volubile Evelyn Lamb e la sua rivista, mantenendo se stessa e il figlio piccolo.

E’ ambiziosa, forte e irrequieta, ha conquistato a fatica l’indipendenza e sta per divorziare dal marito, l’inconcludente Penn.

Soprattutto sta scrivendo il primo corposo volume di una trilogia in cui racconta la vita di sua nonna, la temibile Mary, sperando di diventare l’autrice di fama che sogna di essere.

La strada verso il successo però non sarà né dritta né facile e Hervey dovrà barcamenarsi tra il difficile milieu letterario londinese dell’epoca, le incomprensioni con gli editori, l’inseguimento di successo e guadagni.

E sullo sfondo di questa seconda puntata c’è pure l’amore per il cugino Nicholas Roxby: uomo complicato e pieno di sentimenti contrastanti, tiranneggiato dalla moglie. La superficiale, capricciosa, narcisista e bellissima Penny che l’ha lasciato per un altro uomo…salvo poi pentirsene.

Non sarà facile per Hervey e Nicholas smussare gli angoli dei loro caratteri e delle storie che hanno alle spalle….l’idea è che entrambi divorzino dai coniugi fedifraghi; ma siamo nell’Inghilterra del 1924 e la strada per questo genere di decisioni è tutta in salita.

 

Mary Beth Keane  “Un amore qualunque e necessario”  -Mondadori –  euro 19,50

E’ un libro che parla di ferite profonde, fragilità, amori potenti, forza del perdono e possibile riscatto. Tutto inizia nel 1973 quando due reclute della polizia del Bronx si trovano ad abitare vicine: sono Francis Gleason e Brian Stanhope con le rispettive famiglie. Due matrimoni che saranno messi a dura prova: da un lato c’è la solitudine della moglie di Francis, Lena, e dall’altro, l’instabilità emotiva della moglie di Brian, Anne.

Tutto deflagra quando Anne, che non approva il sentimento che lega Peter (il suo unico figlio adolescente) a Kate, una delle figlie dei Gleason, in un impeto di follia compie un gesto estremo che travolgerà i loro destini.

Passano gli anni, Kate e Peter si ritrovano, anche se le loro famiglie sono ormai inconciliabili a causa di quello che ha fatto la mamma di Peter.

L’amore che lega i due giovani è un sentimento portentoso e in parte capace di suturare alcune ferite…ma non tutte.

Il romanzo racconta la loro vita insieme. Si sposano, mettono al mondo due figli e le loro esistenze scorrono tra normalità e fragilità di Peter, fino a quando il riapparire di Anne non costringerà

tutti a superare il difficile passato.

Una storia familiare che fa i conti con la tragedia e scava a fondo nell’anima dei vari personaggi.

Una prova di grande bravura di Mary Beth Keane, scrittrice americana di origini irlandesi -nel 2011 annoverata tra le 5 migliori scrittrici statunitensi under 35- che oggi vive vicino a New York con il marito e due figli.

 

Elvira Seminara  “I segreti del giovedì sera”  -Einaudi-  euro 16,50

Siamo a Catania dove un gruppo di amici prossimi ai 60 anni si ritrovano i giovedì sera per raccontarsi e misurare le loro vite.

Dialoghi serrati, riflessioni intelligenti, una spietata radiografia dei guasti –non solo fisici- che procura il tempo che passa, tutto condito da piacevoli dosi di autoironia.

Voce narrante è quella di Elvira che racconta vizi, virtù, piccole e grandi tragedie sue e dei suoi coetanei.

Un tuffo piacevole e dolce-amaro negli anni che incombono e su cosa comporti avere 60 anni oggi. Un pool di personaggi che non si arrendono e, tra segreti e nuove scoperte, fragilità e doppie vite, conseguenze fisiche e psicologiche, litigi ed incertezze annaspano, tenaci, nella vita.  Con un po’ di malinconia cercano di lasciare andare il tempo che passa, e si preparano a  una nuova stagione tutta da scoprire e vivere.