CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 771 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 141 dopo test antigenico), pari al 4,1% dei 18.824 tamponi eseguiti, di cui 11.315 antigenici. Dei 771 nuovi casi, gli asintomatici sono 310 (40,2 %).
I casi sono così ripartiti: 175 screening, 431 contatti di caso, 165 con indagine in corso; per ambito: 18 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 65 scolastico, 688 popolazione generale.
Il totale dei casi positivi diventa quindi 238.643 così suddivisi su base provinciale: 21.152 Alessandria, 12.391 Asti, 8.174 Biella, 32.431 Cuneo, 18.660 Novara, 125.357 Torino, 8.782 Vercelli, 8.638 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.189 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1.869 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 141 (– 3 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.900 (- 33 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 10.168
I tamponi diagnostici finora processati sono 2.764.164 (+18.824 rispetto a ieri), di cui 1.093.919 risultati negativi.
I DECESSI DIVENTANO 9.182
Sono 37 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 3 di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale è ora di 9.182 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.393 Alessandria, 591 Asti, 376 Biella, 1.095 Cuneo, 761 Novara, 4.170 Torino, 413 Vercelli, 299 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 84 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.
217.252 PAZIENTI GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente 217.252 (+834 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 18.938 Alessandria, 11.198 Asti,7.494 Biella, 30.145 Cuneo, 17.060 Novara, 113.654 Torino, 8.023 Vercelli, 7.918 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.095 extraregione e 1.727 in fase di definizione.
La mancata somministrazione dei vaccini, come aveva falsamente promesso l’incredibile commissario Arcuri che aveva già fallito sulla scuola e sulla fornitura dei banchi, e‘ legata al fatto che la visione statalista del ministero della Salute, in mano ad uno degli ultimi, patetici moikani comunisti, impedisce la collaborazione con i privati, come hanno dimostrato il problema dei tamponi che sia pure in ritardo sono stati poi risolti per merito delle farmacie che si sono attrezzate ad hoc ovviamente a loro spese, superando i blocchi della burocrazia ministeriale.
E se quello immaginato da Draghi punta a creare una struttura ad hoc per favorire la transizione ambientale, visto che il 37% delle risorse messe in campo dal Recovery Fund serviranno a finanziare azioni per il clima e la biodiversità, secondo i Verdi anche nei comuni della nostra provincia c’è molto da fare su questo tema e per questo si apprestano a chiedere, già dalle prossime elezioni per il Comune di Torino l’istituzione dell’assessorato alla transizione ecologica.
Certo è comunque, fatte salve le debite distanze dai folklorici eccessi del verbo sgarbiano, che con lui non si può non essere d’accordo nella denuncia di un marcato e palese “narcisismo” in quell’ossessiva filososofia che guida occhi e mani del bulimico popolo del selfie. Del “selfie ergo sum”, attento di più (inconfutabile dato di fatto) all’apparire che all’essere. E distante, proprio per questo, anni luce dal classico ritratto fotografico, firmato da fografi professionisti, dalla tecnica ineccepibile e attenti a cogliere l’intima essenza, la poesia e l’emozione duratura nel tempo del soggetto ritratto. A sottolinearlo è il progetto “Stop selfie. Make a portrait” ideato dal noto fotografo torinese Silvano Pupella (ultima mostra nello spazio più prestigioso in Italia per la fotografia, la casa dei “Tre Oci” a Venezia), insieme ad altri quattro colleghi ben intenzionati “a sfidare la modernità e a proporre, come nel passato, un ritratto artistico, frutto della passione e dell’esperienza”.
Michelini. Immediata l’adesione all’iniziativa anche da parte di “ArtPhotò”, progetto messo in piedi a Torino nel 2016 da Tiziana Bonomo con l’obiettivo di proporre, organizzare e curare eventi legati al mondo della fotografia. Un vero e proprio ritratto “da asporto” (espressione super-citata, ahinoi, in questi tristi tempi di lockdown sanitario) è la proposta dei magnifici cinque. Un ritratto d’autore, stampato e firmato dall’artista-fotografo e consegnato all’istante, dopo lo scatto. Da portare a casa, “ per se’ stessi, per i propri famigliari o come regalo diverso dal solito e sicuramente originale e gradito in occasione soprattutto del periodo natalizio”.
emozionalità. Certo i selfie consentono di avere una grande quantità di immagini, ma di quelle immagini alla fine non rimane nulla se non nella memoria dello smartphone; mentre una fotografia di qualità, stampata come si deve, resta un ricordo che dura nel tempo e questo 2020 sarà un tempo sicuramente e tristemente da ricordare”.
scattata da un professionista cela il desiderio di affidarsi a qualcuno che ci ritragga per come desideriamo essere visti e soprattutto ricordati. Per questa ragione ‘Stop selfie. Make a Portrait’ offre la possibilità di scegliere tra autori con occhi, sensibilità ed esperienze diverse in base a come si spinge il desiderio di essere fotografati. Inoltre il set di ‘Spazio Eventa’ è un luogo accogliente che mette a proprio agio anche i più intimiditi dalla macchina fotografica”.