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Giorno della Memoria, ecco tutte le iniziative in programma

lI Giorno della Memoria si svolgerà anche quest’anno con un fitto programma di iniziative realizzato dal Polo del ‘900 di Torino e dai suoi Enti partner per mantenere viva la memoria delle vittime dell’Olocausto.

Un impegno in ricordo delle tante vittime del nazismo, lo sterminio degli ebrei, le leggi razziali del 1938 reso possibile grazie al sostegno del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale e il patrocinio della Comunità Ebraica di Torino.

Altre iniziative sono previste sui territori delle province piemontesi a cura degli Istituti
storici della Resistenza e della storia Contemporanea. Tra queste si segnala il
progetto che vede impegnati tutti gli Istituti Storici piemontesi, unitamente all’Archivio
nazionale cinematografico della Resistenza, nella realizzazione di un video intitolato
“Le deportazioni dal Piemonte” (1943-1945). Un’idea per restituire ai cittadini la
dimensione regionale della deportazione, valorizzando le fonti di memoria e quelle
storiche presenti nei diversi archivi degli Istituti e delle amministrazioni locali, tenuto
conto che tra il 1943 e il 1945 il Piemonte fu teatro di numerose deportazioni, così da
diventare la seconda regione italiana per numero di deportati per ragioni razziali.
Il 27 gennaio, 76° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz,
è una data fondamentale nel calendario civile. “Fare memoria è un obbligo morale e
civile per non disperdere la fatica del ricordo e il dolore delle offese che per troppo
tempo è stato possibile leggere sui volti dei sopravvissuti”, afferma il presidente del
Consiglio regionale, Stefano Allasia. “L’internamento nei lager è stata
un’esperienza estrema, una discesa negli abissi, inconcepibile per chi ritiene la
storia un progressivo cammino di evoluzione e civiltà. Il germe dell’intolleranza e
dell’odio è tuttora ancora presente. La recente irruzione nazista sul web, con
minacce antisemite avvenuta durante la presentazione di un libro, è la dimostrazione
che c’è la necessità di rafforzare ulteriormente l’impegno nel contrastare ogni forma
di razzismo, discriminazione e violenza”.

“Come è già accaduto per il 25 aprile – aggiunge il vicepresidente del Consiglio,
Mauro Salizzoni – questa pandemia ci impedirà di celebrare il Giorno della Memoria
come è sempre stato, incontrandoci e ritrovandoci insieme. Non per questo è venuto
meno l’impegno del Comitato Resistenza e Costituzione e delle tante realtà
associative che ne fanno parte, a cominciare dal Polo del ‘900. Mai come oggi
abbiamo l’urgenza di non dimenticare ciò che è stato, di ‘commemorare’ ovvero
condividere una comune Memoria. Lo dimostrano i recenti raid digitali antisemiti, la
propaganda fascista e nazista fatta di gesti, parole e simboli che credevano
appartenere al passato, il negazionismo basato sull’ignoranza che crede che
Mussolini abbia fatto cose buone e che la Shoah sia un’invenzione. Lo dimostrano le
donne, uomini e bambini in fuga tra i boschi dei Balcani, cacciati indietro a
bastonate. Contro i fascismi di ieri e di oggi, contro l’intolleranza e il razzismo, siamo
tutti chiamati ad un forte impegno culturale, educativo ed istituzionale”.
Il programma di iniziative realizzate dal Polo del ‘900 per il Giorno della Memoria
2021 dovrà ancora confrontarsi con l’emergenza sanitaria in corso. Per questa
ragione, gli appuntamenti saranno online, da seguire sui canali web del Polo del ‘900
e degli enti partecipanti.

Il programma si apre lunedì 18 gennaio e andrà avanti fino a domenica 7 febbraio
con dirette streaming, podcast, musica, proiezioni e reading che affronteranno il
tema della memoria con molteplici linguaggi, proponendosi a un pubblico variegato.
Particolare attenzione è data alle nuove generazioni e al mondo della scuola, per
cui sono stati elaborati contenuti ad hoc vista l’impossibilità, come ogni anno, di
accogliere gli studenti fisicamente al Polo e in visita all’allestimento permanente del
Museo Diffuso della Resistenza.

Come spiega Sergio Soave, presidente del Polo del ‘900: “Il giorno della memoria
che da una ventina d’anni sta caratterizzando il nostro calendario civile, è già ridotto
a stanco rituale? Il rischio c’è e noi dobbiamo esserne consapevoli. Le iniziative di
quest’anno cui, come Polo del ‘900, siamo onorati di partecipare, hanno tentato
quindi una sintesi tra tradizione e innovazione, alla luce anche delle restrizioni in
corso per cui abbiamo dovuto affidarci molto al web. Come si vede dal programma,
raggiungere i giovani è stata una priorità, proponendo contemporaneamente sia
iniziative sperimentate e consolidate come quelle sulle pietre di inciampo, sia
innovazioni di grande respiro come quella: “Adotta un negazionista” che, nell’epoca
dei social media e della cultura del tweet, reintroduce il metodo del dialogo
interpersonale paziente, ostinato e problematico su un tema molto attuale”.
“Un giorno della memoria diverso che non permetterà di incontrarsi dal vivo –
afferma Alessandro Bollo, direttore del Polo del ‘900 – ma alla luce dell’esperienza
maturata nel corso del 2020, il Polo del ‘900 ha elaborato una programmazione di
qualità che sfrutta le opportunità del digitale per permettere, da un lato la
partecipazione da remoto alle iniziative attraverso il sistema delle dirette streaming,
dall’altro la fruizione nel tempo di contenuti digitali, raggiungendo anche coloro che
non essendo di Torino non avrebbero potuto far visita al Polo. Inoltre, abbiamo
prestato molta attenzione ai linguaggi che vanno dal podcast alla musica, dal
dibattito al cinema, coinvolgendo in particolare studenti e insegnanti, in questo
momento delicato di scuola senza la scuola ”.

“Le molteplici iniziative anche quest’anno promosse e organizzate, in occasione del
Giorno della Memoria, dal Polo del 900 rappresentano un encomiabile esempio di
quanto occorre fare per tenere viva la conoscenza e la consapevolezza degli orrori
della Shoah – sottolinea Dario Disegni, presidente della Comunità Ebraica di Torino
– La proposta educativa e culturale rivolta alla cittadinanza prevede manifestazioni
che utilizzano la più ampia gamma dei linguaggi che possono raggiungere le varie
fasce della popolazione, da attività di carattere più strettamente scientifico, quali
convegni, seminari, ricerche e pubblicazioni, a eventi culturali quali mostre, film e
documentari, spettacoli teatrali e musicali, anche se quest’anno, a causa della
difficile situazione sanitaria, si potranno svolgere soltanto in modalità online. Va
ancora una volta ribadito che la trasmissione della memoria è presupposto
fondamentale per generare un forte impegno civile, tale da contrastare ogni forma di
odio e intolleranza, e per riaffermare con forza e determinazione, non solo il 27
gennaio, ma in ognuno dei 365 giorni dell’anno, i valori di uguaglianza e di libertà
sanciti dalla nostra Costituzione”.

Le celebrazioni 2021 del Polo del ‘900 cominceranno lunedì 18 gennaio con un
omaggio a Liliana Segre a cura del Centro Studi Piero Gobetti. A partire
dall’autobiografia “La memoria rende liberi. La vita spezzata di una bambina
nella Shoah”, a cura di Enrico Mentana (Rizzoli, Milano 2018) si ripercorrono
l’infanzia, il legame con papà Alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera,
l’identità ebraica, la depressione e gli affetti della senatrice a vita Liliana Segre.
L’evento verrà trasmesso online sui canali del Centro Studi Piero Gobetti alle ore 18.
Un percorso inedito da segnalare mette al centro lo sport ai tempi dei lager a cura
di Istoreto e dell’Unione culturale “Franco Antonicelli”. Con l’appuntamento “Dai
campi di calcio ad Auschwitz” si parte dal libro di Gianni Cerutti: “L’allenatore ad
Auschwitz” (Interlinea, 2020) alla scoperta della vicenda umana di Árpád Weisz, uno
dei più grandi allenatori degli anni Trenta, che per primo introdusse gli schemi nel
calcio italiano. Poi l’espulsione dall’Italia, in seguito alle leggi razziali, e la tragica fine
nel lager di Auschwitz (26 gennaio alle ore 18).
Tra le iniziative pensate per le scuole: film, cortometraggi e documentari con “La
cineteca della Resistenza” a cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della
Resistenza (25/26/27 gennaio ore 10. Prenotazione a ancr.didattica@gmail.com) e
ancora il Laboratorio sulle Pietre d’inciampo a cura del Museo Diffuso della
Resistenza (26/27/28 gennaio, ore 9. Prenotazioni a
didattica@museodiffusotorino.it). I ragazzi saranno anche protagonisti di “Adotta un
negazionista”, diretta radiofonica su Tradi Radio organizzata dalla Rete Italiana di
Cultura Popolare alla ricerca del significato della parola negazionista ieri e oggi (27
gennaio, ore 18).

Le celebrazioni e iniziative si concentreranno nella giornata del 27 gennaio. Non
poteva mancare la tradizionale Posa delle Pietre d’Inciampo a cura del Museo
Diffuso della Resistenza, a partire dalle ore 9.30. Quest’anno, per la prima volta dal
2015, non sarà presente l’artista tedesco Gunter Demnig ma le Pietre verranno
posate nella città di Torino, proprio nel Giorno della Memoria, grazie alla
collaborazione della squadra tecnica del Comune. Nella stessa giornata verrà
pubblicato un video riassuntivo delle pose sui canali del Museo e del Polo del ‘900.
La giornata continua con tanti appuntamenti tra cui il podcast “Il
#poloèsempreonline per il Giorno della Memoria”: più voci per ripercorrere le
vicende della persecuzione degli ebrei italiani, dalle leggi razziali al 1945 attraverso
letture, testimonianze, musiche ed interventi autoriali a partire dal materiale
d’archivio del Polo e dei suoi enti.

Le celebrazioni 2021 si concluderanno il 7 febbraio 2021 con la lettura scenica
Mikołajska 26 sulla figura di Zuzanna Ginczanka, poetessa polacca, ebrea
originaria di Kiev. A cura dell’Istoreto e del Consolato Onorario della Repubblica di
Polonia in Torino.

Il programma completo per il Giorno della Memoria è disponibile sul sito
polodel900.it. Tutte le iniziative sono rese possibili grazie al sostegno del Comitato
Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale e il patrocinio della Comunità
Ebraica di Torino.

La paranoia della politica che ha distrutto l’Italia

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni Finalmente Conte, che sintetizza nel suo volto il dramma della pandemia e del governo più a sinistra della storia italiana, ha dato le dimissioni.

Ma la crisi diventa un altro problema altrettanto irrisolvibile: si evidenzia un clima di sfascio che solo
Marco Pannella avrebbe la forza di denunciare con un digiuno. Gli ascari, i venduti diventano protagonisti di un governo che si rivelerà comunque inadeguato. L’Italia non garantita si trova allo stremo e nessuno si muove. E vengono fuori  vere e proprie follie come Berlusconi futuro presidente della Repubblica ad 85 anni,
con un mandato settennale. Una boutade che rivela la non serietà di Salvini, un demagogo politicamente squallido e cinico che non sarebbe mai in grado di essere un premier. In questa crisi gli ex comunisti (in effetti sono rimasti comunisti) esaltano in modo sfacciato, anzi a volte osceno il Centenario del PCI  che, dopo la sventura del fascismo, fu l’esperienza politica più nefasta della storia italiana. Noi cittadini sopportiamo tutto, anche i cretini che sono tornati protagonisti. Abbiamo un’informazione indecente e falsa che, combinata ad una tv pubblica e privata spregevole, incrina la stessa democrazia.  E’ significativo che Travaglio e Ferrrara siano gli sponsor più accaniti di Conte. Siamo reclusi in casa come dei vecchi imbecilli che vengono considerati un problema da “risolvere” con sistemi che fanno pensare ai campi di sterminio, come dimostra un gravissimo episodio in un ospedale lombardo in cui sono stati ammazzati dei degenti per liberarne i letti. C’è gente che continua a circolare senza mascherine o le tiene abbassate, attentando alla vita altrui oltre che alla loro. Di fronte a questo sfascio dobbiamo trovare la forza morale e civile per ribellarci. Pensare che Casini sia un possibile  salvatore della Patria , fa piangere . Farebbe sghignazzare se fossimo a Carnevale. L’Italia del COVID e del governo Conte  sta  andando  a sbattere . Bisogna reagire e reagire subito. Per la salvezza d’Italia !

Il bollettino Covid di martedì 26 gennaio

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16,30

 

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 728 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 172 dopo test antigenico), pari al 3,4% dei 21.364 tamponi eseguiti, di cui 13.420 antigenici. Dei728 nuovi casi, gli asintomatici sono 370 (50,8%).

I casi sono così ripartiti: 235 screening, 339 contatti di caso, 154 con indagine in corso; per ambito: 66 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 49 scolastico, 613 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 223.033 così suddivisi su base provinciale: 19.973 Alessandria, 11593 Asti, 7689 Biella, 30.786 Cuneo, 17.473 Novara, 116.278 Torino, 8325 Vercelli, 7992 Verbano-Cusio-Ossola, oltre 1141 a residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1783 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 163 (+ 0 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2307 (- 57rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 10.247

I tamponi diagnostici finora processati sono 2.400.134(+ 21.364 rispetto a ieri), di cui1.005.945 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 8642

Sono 38 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui2verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 8642 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1314 Alessandria, 566 Asti, 367 Biella, 994 Cuneo, 722 Novara, 3923 Torino, 397 Vercelli, 278 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 81 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

201.674 PAZIENTI GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 201.674(+ 1174 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 17.607 Alessandria, 10.282 Asti, 6969 Biella, 28.214 Cuneo, 15.791 Novara, 105.427 Torino, 7.581 Vercelli, 7.147 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1034 extraregione e 1622 in fase di definizione.

Seduta aperta sul nucleare, Allasia: “Primo Consiglio in Italia”

“Siamo il primo Consiglio regionale d’Italia ad affrontare con una seduta aperta la questione del Deposito unico per i rifiuti radioattivi.

Credo fosse necessario per cominciare a fare chiarezza, dopo la pubblicazione dell’elenco dei siti potenzialmente idonei, all’interno del quale ci sono diverse località piemontesi. È necessario il dialogo e un confronto aperto con i territori interessati, Sogin e il Governo nazionale, dialogo che il Consiglio ha cominciato a garantire. L’Italia ha una procedura aperta da dieci anni, perché per il momento le scorie sono stoccate in diversi siti provvisori, molti dei quali già in Piemonte: una soluzione condivisa va senza dubbio trovata.”

 Stefano Allasia, Presidente del Consiglio regionale

Boni sfida Damilano: “Confronto pubblico”

Igor Boni, candidato alle primarie del centrosinistra, sfida a un dibattito pubblico Paolo Damilano che, dice, “la Lega di Salvini propone alla guida della città per la destra torinese”

“Paolo Damilano fa benissimo a candidarsi se lo vuole ma non è ammissibile che si presenti come quello della società civile che non ha contatti con i partiti, con la politica. L’imprenditore Damilano, che guadagna milioni di euro ogni anno grazie alle concessioni sulle acque minerali della regione, non può venirci a raccontare della sua estraneità al Palazzo. Lo sfido a un dibattito pubblico per parlare dei progetti per la città, numeri alla mano del bilancio di Torino, e per chiedergli come pensa di poter gestire l’enorme conflitto di interesse che ha sulla testa. Chi come lui trasforma l’acqua in oro grazie alle concessioni regionali come potrà trattare con la Regione ogni giorno a nome e in nome della nostra città? Inoltre non sono intrecci con la politica la sua presidenza della Film Commission?
Il tutto per tacere della Valmora che dal 2021 al 2025 sarà Gold Sponsor alle ATP Finals di Torino. Lo stesso periodo in cui potremmo avere l’imprenditore Damilano, proprietario della Valmora, a capo della città. Chi non vede il problema è parte del problema”.

Compleanno: invitati multati, festeggiato denunciato

Domenica notte una segnalazione sull’applicazione della Polizia di Stato “YouPol” indica lo svolgimento di una presunta festa privata in un appartamento in zona Santa Rita.

Gli agenti della Squadra Volante si portano all’indirizzo indicato, sentendo già dalla strada schiamazzi e musica ad alto volume. Giunti dinanzi la porta dell’alloggio in questione, gli operatori suonano al campanello, qualificandosi, ma la musica è talmente alta da coprire qualsiasi suono proveniente dall’esterno. I poliziotti non ricevono alcuna risposta, mentre appariva evidente che all’interno si continuava a dar luogo ai festeggiamenti. Dopo una manciata di minuti alcuni dei partecipanti si affacciano dal balcone dell’abitazione notando le vetture di servizio parcheggiate sotto lo stabile. Passano altri minuti quando il proprietario di casa apre l’uscio. Una volta dentro gli agenti acclarano la presenza di 7 persone, alcune nascoste nel box doccia, altre nello sgabuzzino e in un armadio a muro. Tutti versano in un palese stato di ubriachezza. Nella cucina, riposta sul tavolo, è presente una grossa torta corredata da palloncini con la dicitura “Happy Birthday”; il dolce è decorato con le iniziali del padrone di casa: è il suo compleanno. Accanto alle cibarie campeggiano cartoni di birra, spumante e bottiglie di prosecco. L’uomo inizialmente non intende declinare le proprie generalità ed inizia a formulare frasi prima offensive poi minacciose, all’indirizzo dei poliziotti.

L’uomo è stato denunciato per minacce, oltraggio, inosservanza dei provvedimenti disposti dalle Autorità e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale mentre gli invitati sono stati sanzionati per aver violato le disposizioni atte al contenimento del rischio epidemiologico.

 

Bimbo di quattro anni ritrova l’uso della mano con il trapianto di un dito del piede

Eseguito un eccezionale intervento chirurgico con il trasferimento di un dito del piede al posto del dito di una mano su un bambino di 4 anni, per la prima volta al mondo grazie ad un microscopio robotizzato, presso l’ospedale Regina Margherita di Torino


Ieri è stato eseguito un “eccezionale” intervento chirurgico con il trasferimento di una parte del dito del piede al posto delle prime due falangi del dito di una mano su un bambino di 4 anni, per la prima volta al mondo grazie ad un microscopio sperimentale a guida robotizzata mai utilizzato in precedenza a livello internazionale, presso l’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino. Il bambino, vittima di un incidente, seguito nell’ambulatorio di chirurgia della mano pediatrica, coordinato dalla dottoressa Elena Matteoni., aveva riportato una grave lesione del dito medio della mano destra, che non avrebbe mai più potuto muovere e crescere, causando un grave impaccio funzionale dell’intera mano.

L’équipe chirurgica, coordinata dal dottor Bruno Battiston (Direttore del reparto di chirurgia della mano dell’ospedale CTO di Torino), coadiuvato dal dottor Davide Ciclamini (responsabile della microchirurgia ricostruttiva) e dal dottor Paolo Titolo (responsabile della chirurgia del nervo periferico) ha proceduto a trasferire una “articolazione vascolarizzata”, ovvero osso, tendine e tessuti molli, da un dito del piede al dito della mano (senza causare problemi alla deambulazione futura del bambino), utilizzando una tecnologia robotica innovativa, finora mai utilizzata nel mondo per questo tipo di intervento, caratterizzata da un microscopio a guida robotizzata, ad altissimo ingrandimento (Robotic Scope), che consentirà ai chirurghi di eseguire più agevolmente le micro anastomosi (suture vascolari) per permettere di collegare i piccolissimi vasi sanguigni (di un bambino di soli 4 anni) dell’articolazione del dito del piede a quelli della mano. In questo modo, una volta che l’osso si sarà integrato nella nuova sede (senza rischio di rigetto considerato che si tratta di tessuti presi dal bambino stesso), il dito e la mano potranno non solo riprendere a muoversi, ma anche a crescere nel tempo come un vero dito di una mano sana, permettendo al bambino di recuperare nel tempo una funzione quanto mai vicina a quella di una mano normale.

Il microscopio trasmette l’immagine del campo operatorio ad un occhiale usato dall’operatore, che in tal modo può lavorare in maggiore ergonomia, ma soprattutto potendo utilizzare lo scafandro di protezione nei casi COVID positivi, cosa impossibile con i microscopi tradizionali che non permettono per l’utilizzo l’interposizione di protezioni tra gli occhi del chirurgo e il sistema di lavoro.

Il nuovo strumento roboscopico in questi giorni è utilizzato per alcuni interventi anche presso l’ospedale Molinette di Torino nei reparti di Neurochirurgia universitaria (diretta dal professor Diego Garbossa) per interventi sia cranico che spinali e nelle divisioni di Otorinolaringoiatria universitaria (diretta dal professor Roberto Albera) e di Chirurgia maxillo facciale universitaria (diretta dal professor Guglielmo Ramieri).  

Si tratta dell’ennesima dimostrazione delle eccellenze medico e tecnologiche che contraddistinguono la Città della Salute di Torino. Un intervento all’avanguardia senza precedenti, che le capacità riconosciute dei nostri professionisti hanno saputo portare a buon fine valorizzando una strumentazione mai utilizzata precedentemente. Un grande riconoscimento che questa apparecchiatura sia stata affidata in via sperimentale proprio alla nostra Azienda” dichiara il Direttore generale dottor Giovanni La Valle.

Techstars rilancia la smart mobility a Torino

Annunciate le 12 startup che parteciperanno al programma dell’acceleratore d’impresa americano in partnership con Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo Innovation Center, con base alle OGR Torino

Techstars, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo Innovation Center annunciano le 12 startup selezionate tra centinaia provenienti da 4 continenti e 54 paesi nel mondo che, da oggi, entrano a far parte ufficialmente del Techstars Smart Mobility Accelerator 2021, il primo programma di accelerazione di startup in Europa dedicato alla smart mobility, con quartier generale alle OGR Tech, l’hub internazionale dell’innovazione delle Officine Grandi Riparazioni di Torino riqualificate da Fondazione CRT.
La nuova edizione del programma triennale porterà a Torino l’eccellenza globale in ambito smart mobility e vedrà le startup coinvolte in un processo di sviluppo e crescita durante il quale verranno accompagnate verso il successo con più di 1.500 incontri, sessioni di training e attività di mentorship di 150 mentors internazionali. Un ecosistema che contribuirà alla realizzazione di collaborazioni virtuose stimolate dal network messo a terra dai main partners dell’iniziativa: Fondazione Compagnia di San PaoloFondazione CRT e Intesa Sanpaolo Innovation Center. Il programma durerà 13 settimane e culminerà nel Demo Day del 22 aprile 2021 con la presentazione dei risultati a una platea di venture capitalistbusiness angel, investitori, imprenditori e istituzioni.
Delle 12 startup selezionate da Techstars – acceleratore leader globale che ha già supportato oltre 2.300 nuove startup nel mondo – 4 sono italiane, 3 inglesi, 2 israeliane, 1 americana, 1 portoghese e 1 lèttone: Blink, Cargofive, Crispify, Deliverart, Duet, eTEU, Imperium Drive, Kedeon, Latitudo 40, Prognostic, Trailze  e Wiseair. Molto ampio il ventaglio dei settori industriali coperti dalle proposte: supply chain, logistica, automotive, air quality, industry 4.0, micromobility, e satellite monitoring.
In occasione dell’avvio del programma 2021 di Techstars Smart Mobility Accelerator, Martin Olczyk, Managing Director del programma afferma: “Siamo molto orgogliosi della nostra prima classe formata a Torino, che già aveva definito uno standard elevatissimo, nonostante la pandemia globale. La classe ha raggiunto livelli straordinari di progresso, grazie ai nostri mentors e partner, avvantaggiandosi di avere come sede del programma le OGR – Officine Grandi Riparazioni, il più grande e innovativo hub tecnologico d’Italia. L’ecosistema di supporto di Torino ed oltre, offre un’opportunità unica per gli imprenditori per far crescere le loro attività e connettersi con le persone più smart del pianeta. Sono oltremodo entusiasta di lavorare con founders eccezionali e 12 società internazionali quest’anno. Stiamo mettendo insieme i migliori founders del mondo e, speriamo, di riunirli molto presto a Torino. Anche dopo il primo programma a Torino, sono ancora impressionato dal sostegno che i fondatori ricevono da tutti i nostri stakeholder, ad esempio dai nostri tre partner Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo Innovation Center, ma anche dai mentors coinvolti nel programma e dalla Città di Torino con il Torino City Lab e l’accesso a nuove opportunità di sperimentazione. L’ecosistema di Torino e dell’Italia ha compiuto enormi progressi negli ultimi 18 mesi e non vediamo l’ora di vedere le aziende crescere e beneficiare di questo mercato in forte espansione nei prossimi anni.”
“La prima edizione del Techstars Smart Mobility Accelerator nel 2020, sebbene funestata dall’erompere della pandemia, è stata portatrice di risultati molto significativi dal punto di vista sia qualitativo sia quantitativo.” – ha dichiarato Francesco Profumo, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo – “Di particolare valore sono soprattutto i solidi legami nati tra le startup accelerate ed il tessuto industriale torinese, tra cui spicca la scelta di un’azienda statunitense di aprire una sede a Torino per far approdare il proprio business in Europa. L’edizione 2021, con 12 nuove startup selezionate su scala mondiale, è l’occasione per una ulteriore crescita per l’ecosistema dell’innovazione torinese. La nostra Fondazione, in qualità di ‘ecosystem developer’” – continua il Presidente Profumo – “supporta convintamente questa iniziativa con l’intento di rafforzare il posizionamento strategico di Torino come hub internazionale degli innovatori, in grado di esercitare una forza centripeta per l’attrazione di capitale umano eccellente e di nuove iniziative imprenditoriali che possano stabilizzarsi e crescere sul nostro territorio.”
“Green, sicura, su misura, interconnessa: cambiare il paradigma della mobilità di persone, merci, servizi, dati è la scommessa che rilanciamo con Techstars alle OGR Tech di Torino per gestire una delle maggiori sfide post Covid a livello globale – dichiara Massimo Lapucci, Direttore Generale di OGR e Segretario Generale di Fondazione CRT –. Investiamo in 12 startup tra le migliori al mondo nel settore strategico della smart mobility, per aprire ulteriori prospettive di innovazione per il Paese e migliorare la qualità della vita con progetti a impatto sociale e ambientale positivo, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”.
“Intesa Sanpaolo Innovation Center, motore e promotore di innovazione per il proprio Gruppo, per i propri clienti e per il territorio, ha portato a Torino da tutto il mondo le più promettenti startup nella smart mobility. Il nostro obiettivo è di rafforzare, con Techstars e gli altri partner, un ecosistema unico, dove far crescere nuove collaborazioni e progetti” – afferma Maurizio Montagnese, Presidente Intesa Sanpaolo Innovation Center. “L’edizione dell’anno scorso, pur nell’emergenza sanitaria, ha dimostrato che, unendo le forze, le competenze e coinvolgendo il territorio, si possono comunque ottenere importanti risultati. Quest’anno ci aspettiamo che le eccellenti realtà selezionate da tutto il mondo siano in grado di crescere e realizzare nuovi progetti nel nostro Paese, grazie anche alla partecipazione di grandi società che abbiamo coinvolto nel programma, come FCA, Iren e Cisco Italia. Se la pandemia continuerà a imporre la distanza fisica, abbiamo comunque la possibilità e la volontà di mettere in contatto persone e idee innovative. Lavoreremo, come sempre, puntando sulle persone e sul talento dei giovani”.
Le 12 startup selezionate:
 
1.      Blink
Provenienza: Italia (Milano)
Un servizio innovativo sostenibile di consegne immediate e personalizzate per e-commerce direct-to-consumer in aree urbane.
2.      Cargofive
Provenienza: Portogallo (Lisbona)
Cargofive offre un software di e-pricing e automazione delle vendite per la spedizione di container.
3.      Crispify
Provenienza: Israele (Tel Aviv)
Crispify offre sistemi di monitoraggio e gestione della qualità dell’aria in auto, in particolare per sistemi di car sharing e rental.
4.      Deliverart
Provenienza: Italia (Roma)
Il software soluzione all-in-one per il food delivery a domicilio.
5.      Duet
Provenienza: Stati Uniti (San Jose, CA)
Duet offre una soluzione SaaS (Software as a Service) per potenziare gli operatori di flotte nell’era digitale riducendo la complessità in termini di operations.
6.      eTEU
Provenienza: Regno Unito (Londra)
eTEU fornisce una soluzione per digitalizzare la documentazione paper-based per l’industria del trasporto merci utilizzando la tecnologia della blockchain.
7.      Imperium Drive
Provenienza: Regno Unito (Londra), base a Berlino – Germania
Un sistema di car-hailing instantaneo a supporto degli operatori di car sharing per ottimizzare disponibilità e accessibilità delle flotte mediante l’uso di una tecnologia di “remote driving” che porta le auto direttamente sotto casa.
8.  Kedeon 
Provenienza: Lettonia (Riga)
Kedeon consente un monitoraggio trasparente della qualità della logistica ad aziende di qualsiasi dimensione tramite l’implementazione di dispositivi IoT.
9.      Latitudo 40
Provenienza: Italia (Napoli)
Latitudo 40, attraverso il rilevamento di dati satellitari e algoritmi di AI/ML, restituisce informazioni utili sul nostro pianeta a partire dalle immagini.
10.      Prognostic
Provenienza: Regno Unito (Londra)
Piattaforma di intelligenza artificiale edge-based per la gestione degli asset in tempo reale che unifica persone, processi e macchine.
11.      Trailze
Provenienza: Israele (Tel Aviv)
Trailze sta trasformando la micro-mobilità con la navigazione basata machine learning e l’ottimizzazione della ride experience.
12.      Wiseair
Provenienza: Italia (Milano)
Wiseair crea una community per la mappatura dettagliata della qualità dell’aria delle città attraverso la trasformazione del concept di “sensore” in un dispositivo IoT completamente autonomo, un vaso, e la piattaforma digitale IDO.
Foto Paolo Properzi

Il Giorno della Memoria a Venaria

Ecco il programma delle iniziative per il Giorno della Memoria, organizzate dalla Presidenza del Consiglio comunale e dalla Città di Venaria Reale.

Il Premio InediTO in diretta Facebook

Martedì 26 gennaio ore 18:00 si svolgerà la diretta dalla pagina Facebook del Premio InediTO – Colline di Torino per promuovere e presentare il nuovo bando 2021 della ventesima edizione la cui corsa per iscriversi si concluderà il 31 gennaio.

Parteciperanno all’evento streaming Antonella GiordanoLaura Pompeo e Tiziana Siragusa, assessori alla cultura dei comuni di ChieriMoncalieri e Chivasso aderenti all’iniziativa, Cecilia Cognigni, responsabile delle Biblioteche Civiche Torinesi in rappresentanza della Città di Torino, Laura Prunello, della Biblioteca “Alda Merini” di Rivoli, il direttore del premio Valerio Vigliaturo, alcuni componenti della giuria presieduta da Margherita Oggero e formata da: Milo De Angelis, Maria Grazia Calandrone, Enrica Tesio, Sacha Naspini, Marco Lupo, Valentina Maini, Michela Marzano, Massimo Morasso, Elisabetta Pozzi, Emiliano Bronzino, Alice Filippi, Paolo Mitton, Teresa De Sio, Willie Peyote.

Attraverso il format “Da inedito a edito, percorsi verso la pubblicazione e la produzione” (che a causa dell’emergenza sanitaria non è stato possibile realizzare nelle varie sedi delle biblioteche), interverranno alcuni autori premiati nelle scorse edizioni che hanno pubblicato o prodotto le loro opere grazie al premio che non abbandona i vincitori al loro destino, ma li sostiene e accompagna nel mondo dell’editoria e dello spettacolo grazie al montepremi di 7.000 euro e ai premi speciali come “InediTO Young” in collaborazione con Aurora Penne e L’Officina della Scrittura, “InediTO Ritrovato” assegnato a un’opera inedita di uno scrittore non vivente, “Alexander Langer” e “Giovanni Arpino” in collaborazione con la Città di Torino e i consiglieri comunali Federico Mensio e Marco Chessa, “Borgate Dal Vivo” in collaborazione con il festival, “Routes Méditerranéennes” in collaborazione con l’UJCE (Unione Giornalisti e Comunicatori Europei), conferito a un’opera che descriva storie e migrazioni sulle strade del Mare Nostrum.

La diretta  si svolgerà grazie al supporto tecnico del Festival Internazionale di Letteratura “I luoghi delle Parole” di Chivasso diretto da Diego Bionda, partner del premio.

Per il bando completo consultare: