COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17.30
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 852 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 96dopo test antigenico), pari al 6,8 dei 12.531tamponi eseguiti, di cui 6.844antigenici. Dei 852 nuovi casi, gli asintomatici sono 353 (41,4%).
I casi sono così ripartiti: 158 creening, 505 contatti di caso, 189 con indagine in corso; per ambito: 13 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 50 scolastico, 789 popolazione generale.
Il totale dei casi positivi diventa quindi 323.042così suddivisi su base provinciale: 26.130 Alessandria, 15.445 Asti, 9.979 Biella, 45.755 Cuneo, 25.039 Novara, 173.020 Torino, 12.188 Vercelli, 11.697 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.395 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.384 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 370 (+ 5rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.882(+31 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 28.536
I tamponi diagnostici finora processati sono 3.871.009(+12.531rispetto a ieri), di cui 1.382.184risultati negativi.
I DECESSI DIVENTANO 10.481
Sono 18 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 2verificatisioggi(si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale è ora di 10.481deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.481 Alessandria, 647 Asti, 398 Biella, 1.269 Cuneo, 860 Novara, 4.919 Torino, 476 Vercelli, 342 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 89 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.
279.773 GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente 279.773(+ 1.799rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 23.001 Alessandria, 13.644 Asti,8.844Biella, 38.676 Cuneo, 21.807 Novara, 149.393 Torino, 10.528 Vercelli, 10.535 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.254 extraregione e 2.091 in fase di definizione.
Gli fu di stimolo anche l’ambiente casalese in cui gravitavano artisti di spessore quali Leonardo
Invasa la pianura padana attacca Asti ma non riesce ad espugnarla, prosegue la marcia e pianta le tende nella zona di Pollentia. Stilicone lo insegue con le sue legioni e si avvicina al campo dei Visigoti. I Goti, cristiani ariani, di Alarico sanno bene che anche per i romani la Pasqua è un giorno sacro e quindi nessun avrebbe attaccato il nemico. Stilicone era a poca distanza dal capo barbaro e lo scontro sarebbe stato inevitabile prima o poi ma per il momento era difficile pensare ad una battaglia proprio il 6 aprile. Invece così non fu, il re dei goti si sbagliava. La cavalleria romana di Saulo e di Stilicone, schierata sulle alture di Santa Vittoria, si lanciò dalle colline sorprendendo i goti che stavano festeggiando la Pasqua. Pur in preda al panico e quasi sbaragliati i barbari riuscirono in qualche modo a reagire e a mettere in seria difficoltà le legioni romane. Alarico parve perfino sul punto di vincere ma l’abilità di Stilicone e il coraggio dei suoi soldati ebbero la meglio sui valorosi barbari. Pollentia è salva. Dopo la disfatta Alarico riuscì a mettere in salvo se stesso e la maggior parte della cavalleria ma tra i goti fu una strage: migliaia furono i morti nella piana di Pollenzo e centinaia i prigionieri tra cui la moglie e i figli del re dei Goti. Alarico fu costretto a trovare un accordo con Stilicone ma non sparì del tutto dalla penisola, anzi tornò per saccheggiare e devastare Roma nel celebre sacco del 410. Nessuno lo fermò, neppure Stilicone che nel frattempo aveva perso il sostegno dei romani per simpatie filo-barbare. Fu arrestato, processato e giustiziato. Il borgo di Pollenzo, frazione di Bra, conserva ruderi e monumenti funerari dell’antica Pollentia nonché resti di armi romane e barbariche e frammenti di ossa umane.
“In due decenni si sono avvicendate molte persone. Oggi siamo un gruppo consolidato di oltre 20 volontari, ma devo ringraziare tutte e tutti coloro i quali hanno offerto gratuitamente il loro tempo al servizio della comunità – ricorda il presidente, Giuseppe Tesio – Abbiamo collaborato con centinaia di altri volontari, decine e decine di associazioni, istituzioni, forze dell’ordine. Abbiamo partecipato ai soccorsi in Sri Lanka, Abruzzo, Haiti, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte. In collaborazione con il Coordinamento Territoriale e con la Sezione Comunale della Protezione Civile abbiamo svolto e stiamo svolgendo costantemente attività richieste per supportare le esigenze di tutela della vita, nella nostra città. Abbiamo dato vita al progetto “Quartiere Pulito, alla Maratonina della Felicità, collaboriamo con le istituzioni scolastiche per contribuire a formare i giovanissimi ad una maggiore attenzione nel rispetto e protezione dell’ambiente. ”