PALLANUOTO FEMMINILE: SCONFITTA INDOLORE PER L’AQUATICA TORINO, CHE RESTA IN SERIE A2
C’è stato bisogno di aspettare quasi ventiquattro ore in più, ma alla fine l’Aquatica Torino può festeggiare la salvezza. La squadra di Rosario Ferrigno ha avuto il primo match point per chiudere i giochi già sabato pomeriggio, quando è scesa in vasca in Liguria per affrontare Rapallo. Un match tiratissimo, equilibrato, che nell’ultimo tempo si è deciso a favore delle liguri, brave ad imporsi 10-9 grazie ad una prestazione superlativa di Cabona, autrice di sette reti. A nulla è servita la grande partita di Panattoni, che ha messo a segno 4 gol.
La sconfitta di sabato pomeriggio ha quindi costretto le torinesi ad aspettare l’incontro di domenica pomeriggio tra Como e Locatelli, perché in caso di vittoria delle ospiti, l’Aquatica Torino sarebbe stata costretta ad affrontare i playout. Le lariane, però, nonostante la matematica certezza del primo posto, non hanno fatto alcun regalo, sono scese in vasca con la giusta determinazione e si sono imposte con il risultato piuttosto netto di 10-4, permettendo così all’Aquatica Torino di chiudere al terzo posto e mantenere la categoria senza passare per le forche caudine dei play out.
Ad obbiettivo raggiunto è soddisfatto coach Rosario Ferrigno, anche se con un pizzico di rammarico perché convinto che la squadra avrebbe potuto fare ancora meglio. «La salvezza era l’obiettivo che ci eravamo prefissati all’inizio della stagione. Sono quindi contento di averlo raggiunto in un girone per niente facile e molto equilibrato, nel quale si è deciso tutto nelle ultime giornate. Ho però anche un po’ di rammarico, perché se avessimo giocato con maggiore convinzione nei nostri mezzi, forse avremmo portato a casa qualche vittoria in più e avremmo potuto ambire anche ad un piazzamento finale migliore. Ma va bene così. Devo fare i complimenti alle ragazze, che con tutte le difficoltà del caso si sono sempre allenate al meglio e hanno dato il cento per cento in ogni occasione dimostrandosi all’altezza della categoria, come dimostra questa salvezza ottenuta».
TABELLINO
Rapallo Pallanuoto – Aquatica Torino 10-9 (1-2, 4-3, 2-2, 3-2)
Rapallo: Bacigalupo, Giavina D., Gitto, Costigliolo, Sessarego 1, Fiore, Kuzina, Cabona 7, Mascherpa, Antonucci A. 1, Ciò 1, Antonucci M., Giavina V.. All.: Antonucci L.
Torino: Ignaccolo, De March 2, Fasolo, Campo, Bottiglieri 2, Orsenigo, D’Amico, Perron 1, Panattoni 4, Giacotto, Barbero, Catto, Caito. All.: Ferrigno.
Il Governo ha dato un indubbio cambio di passo sulla predisposizione dei piani per l’impiego dei fondi provenienti dall’Unione Europea con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il saggio “I Regni di Dante”, strutturato in forma di dialogo tra un giovane sulla soglia dell’età adulta e un anziano professore in pensione, ripercorre il cammino dantesco attraverso i regni ultramondani di Inferno, Purgatorio e Paradiso. “Nel mio studio – spiega l’autore – ho inoltre cercato di descrivere le architetture della voragine infernale e del secondo regno, seguendo le indicazioni disseminate nella Divina Commedia”.
anziano professore in pensione, e sua moglie Mariella si sono posti quando hanno invitato il giovane Filippo a discutere proprio di questa grande Opera, tra i cui pregi c’è senza dubbio anche quello di costituire un punto d’incontro per generazioni in apparenza distanti fra loro. Il ragazzo dal canto suo, sebbene in un primo momento scettico sulla reale utilità dell’incontro e restio a prestarsi a questa sorta di esperimento, si lascerà poi coinvolgere, appassionandosi. Scoprirà di dover rivedere gran parte delle sue conoscenze in merito all’architettura dei Regni ultramondani che credeva ormai assodate, come le dimensioni della Voragine infernale, la posizione del Monte del Purgatorio o la sua reale forma. Ne scaturisce un singolare dialogo, durante il quale i partecipanti non mancheranno di mettere a nudo anche gli aspetti salienti della propria personalità. Fanno da sfondo gli endecasillabi danteschi con i loro segreti, i loro significati nascosti che il Poeta, con il suo _parlar coverto_, invita a ricercare.

Cavour riuscì solo a pronunciare qualche parola.