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Il bollettino Covid di domenica 4 luglio: la situazione in Piemonte

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 40 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 1 dopo test antigenico), pari allo 0,4% di 11.421 tamponi eseguiti, di cui 7.964 antigenici. Dei 40 nuovi casi, gli asintomatici sono 17 (42,5%).

I casi sono così ripartiti: 5 screening, 22 contatti di caso, 13 con indagine in corso; per ambito: 0 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 3 scolastico, 37 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 367.072 così suddivisi su base provinciale: 29.604 Alessandria, 17.499 Asti, 11.533 Biella, 52.956 Cuneo, 28.278 Novara, 196.465 Torino, 13.749 Vercelli, 12.985 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.503 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.500 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 10 (+1 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 9(rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 673.

I tamponi diagnostici finora processati sono 5.495.545 (+11.421 rispetto a ieri), di cui 1.791.703 risultati negativi.

I DECESSI RESTANO 11.696

Per il sesto giorno consecutivo nessun decesso di persone positive al test del Covid-19 è stato comunicato dall’Unità di Crisi della Regione.

Il totale rimane quindi 11.696 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.566 Alessandria, 713 Asti, 432 Biella, 1.454 Cuneo, 943 Novara, 5.590 Torino, 525 Vercelli, 373 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

354.599 GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 354.599 (+17 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 27.974 Alessandria, 16.764 Asti, 11.040 Biella, 51.441 Cuneo, 27.287 Novara, 190.455 Torino, 13.184 Vercelli, 12.598 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.437 extraregione e 2.419 in fase di definizione.

Meloni e Marrone a testa in giù, Damilano: “manifesti violenti e vergognosi”

La politica torinese esprima suo sdegno

“Quei manifesti violenti e vergognosi creati maldestramente per cercare di colpire Giorgia Meloni e Maurizio Marrone non sono che l’ennesimo assurdo tentativo di usare la violenza da parte di chi non ha più alcun linguaggio a disposizione.

E non a caso sono stati affissi in un quartiere come Barriera di Milano che da anni ha intrapreso con successo il suo percorso di riscatto e di affrancamento dalla violenza e dall’illegalità.

Sono vicino a Giorgia Meloni e Maurizio Marrone e invito tutto il modo politico torinese a esprimere il proprio sdegno per questo uso becero della violenza, utilizzata soltanto per tentare invano di mettere un bavaglio alla politica.
Esprimo anche tutta la mia solidarietà al quartiere Barriera di Milano che ancora una volta viene utilizzato per mandare messaggi che nulla hanno che fare con lo spirito costruttivo e positivo di chi lo abita.”
È quanto dichiara Paolo Damilano, candidato sindaco di Torino Bellissima e del centrodestra, su alcuni manifesti comparsi in Barriera di Milano.

Manifesti con Meloni e Marrone appesi a testa in giù: indaga la Digos

La DIGOS torinese sta indagando sui volantini raffiguranti gli esponenti di Fratelli D’Italia Giorgia Meloni e Maurizio Marrone appesi a testa in giù.

I manifesti che rievocano la cupa pagina di storia di Piazzale Loreto, sono stati affissi in zona Barriera di Milano.

La leader di Fdi ha condannato l’episodio augurandosi che anche le forze politiche di sinistra esprimano parole di dissenso.

La Meloni sarà a Torino l’8 luglio per presentare il suo libro.

Donne coraggiose denunciano uomini violenti, tre arresti dei carabinieri

Maltrattamenti in famiglia

Torino, 3 Luglio Nell’ambito dei servizi di controlo del territorio disposti dal Comando Provincincale, i carabinieri hanno arrestato tre persone a Torino e provincia per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia.

A Chieri, nell’hinterland torinese, i carabinieri hanno fermato un italiano di 73 anni destinatario di una misura cautelare in carcere perché  gravemente indiziato del delitto di maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’ex convivente di 50 anni. L’uomo è accusato di avere vessato e picchiato la donna dopo la loro separazione (pedinamenti, messaggi e appostamenti sotto casa). Era stata applicata la misura dell’allontanamento dalla casa famigliare ma lo stalker ha continuato a pedinare e minacciare la donna. L’ulteriore denuncia della vittima ha permesso di chiedere all’AG l’aggravamento della misura e la successiva notifica del provvedimento restrittivo nei confronti del suo ex.

A Nichelino, nell’hinterland torinese, i carabinieri hanno fermato un marito violento, un italiano di 41 anni, accusato di avere picchiato la moglie con dei pugni e calci. La vittima è riuscita a  telefonare alla madre che ha chiamato il 112 e l’immediato intervento di una pattuglia della locale Tenenza Carabinieri ha evitato il peggio. L’uomo è stato arrestato e la donna è stata accompagnata all’ospedale di Moncalieri per un controllo.

Invece, a Torino, nel quartiere Vallette, un 36enne è finito in manette dopo che ha danneggiato i mobili della casa, minacciato e picchiato i propri genitori dai quali pretendeva spesso somme di denaro destinate al gioco d’azzardo. La madre è riuscita a chiamare il 112 e l‘intervento di una pattuglia del Nucleo Radiomobile Carabinieri ha evitato il peggio.

Primo acquisto ufficiale del Toro: il portiere Berisha

Arriva dalla Spal il primo acquisto ufficiale del Torino

Etrit Berisha,32 anni. La società granata specifica che il numero uno albanese, ex Lazio, ha firmato un contratto di tre anni. Berisha si metterà quindi a disposizione del nuovo tecnico del Torino Juric sin dal primo giorno di ritiro.Nel 2013 è approdato in Italia dove ha disputato tre campionati con la Lazio, tre con l’Atalanta e gli ultimi due con la Spal. Per lui in totale 139 presenze in Serie A e 25 in Serie B. Berisha ha disputato 65 partite con la nazionale albanese.

Vincenzo Grassano

Sgominata la banda delle rapine ai portavalori

FURTI E RAPINE AI PORTAVALORI

3 persone arrestate e 6 denunciate in stato di libertà per rapina, furto aggravato e ricettazione

 

Erano soliti partire dalla provincia di Reggio Emilia a bordo di veicoli intestati a prestanome per percorrere le autostrade del nord Italia, in particolare del Piemonte e della Lombardia, al fine di intercettare, seguire e derubare furgoni portavalori impegnati nel quotidiano prelievo di denaro da istituti di credito o attività commerciali. Il sodalizio criminoso, composto da persone di etnia rom dimoranti nella provincia emiliana, monitorava anche gli autocarri adibiti al trasporto di tabacchi lavorati che, dai centri di smistamento della principale società di distribuzione di prodotti tabacco nell’Europa meridionale, avrebbero dovuto raggiungere i vari punti vendita dislocati sul territorio ma che invece durante il tragitto venivano trafugati.

Le indagini, condotte dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale Piemonte e Valle d’Aosta di Torino, in collaborazione con la Polizia Stradale di Novara e di Reggio Emilia, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ivrea (TO), traevano origine da un furto verificatosi nel gennaio di quest’anno di circa 200.000,00 euro in denaro contante trafugato dal vano di carico di un furgone portavalori deputato al prelievo degli incassi di alcuni caselli autostradali ubicati lungo l’autostrada A/4 “Torino-Milano”. Il furto avveniva nel piazzale di pertinenza degli uffici della Società che gestisce quella tratta autostradale ad opera di 2 persone travisate a bordo di un’autovettura fittiziamente intestata a una donna di nazionalità romena residente nel bolognese.

Sulla base del modus operandi adottato nella commissione dei furti, dei luoghi in cui questi si verificavano, e degli indizi emersi in occasione degli eventi delittuosi, gli agenti focalizzavano la propria attenzione sul citato gruppo di persone di etnia rom dimoranti in provincia di Reggio Emilia, tutti gravati da innumerevoli precedenti specifici.

L’indagine ha consentito di acquisire importanti elementi e di identificare i responsabili del furto in parola e di altri episodi delittuosi che ad esso si sono succeduti, nonché di svelare il modus operandi piuttosto singolare da essi adottato. Una volta messo a segno il colpo, infatti, utilizzando telefoni presi in prestito da ignari cittadini, ai quali chiedevano cortesemente di fare una telefonata con il loro telefono, gli autori dei reati contattavano un soggetto di etnia sinti. Al predetto costoro cedevano la refurtiva, nel caso dei furti di tabacchi, mentre in altre circostanze, ad esempio in occasione del furto di ingenti quantità di denaro contante, tale soggetto si occupava di riaccompagnare gli autori dei furti presso le rispettive abitazioni, in considerazione del fatto che le auto utilizzate per commettere i reati venivano abbandonante subito dopo averle completamente irrorate di ammoniaca al fine di cancellare tutte le tracce.

In un episodio in particolare, la Polizia Giudiziaria ha fatto luce su un furto in danno di portavalori che ha comportato, nella fase di collocazione, un guadagno di circa 400.000 euro. Inoltre, sono stati scoperti diversi furti di ingenti quantità di stecche di sigarette appena prelevate da magazzini del Monopolio di Stato ad opera dei medesimi soggetti.

Allo stato attuale le indagini hanno consentito di deferire all’Autorità Giudiziaria 6 persone responsabili a vario titolo di rapina, furto aggravato e ricettazione e di fare luce su almeno 5 episodi illeciti.

Gli elementi di prova raccolti consentivano al P.M. di richiedere al G.I.P. del Tribunale di Ivrea (TO) l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 3 persone che veniva eseguita nelle scorse settimane.

Contestualmente venivano eseguite le perquisizioni domiciliari, che hanno consentito di sequestrare la somma di 2780,00 euro in contanti ed altra documentazione utile a suffragare l’ipotesi investigativa

Italia dei Valori rientra in Parlamento

Punzurudu e Cincotti (IdV): e con lei anche la legalità e la lotta alla corruzione.

Si è svolta il 1 luglio 2021 presso il Senato della Repubblica la presentazione delle componenti di Italia dei Valori alla  Camera e al Senato . Tanti ingressi eccellenti nel partito tra cui: l’On. Piera Aiello, il Sen. Elio Lannutti, l’Ex Ministro Elisabetta Trenta ed i testimoni di giustizia Pino Masciari ed Ignazio Cutrò.

“Grazie all’ingresso in Italia dei Valori di Pino Masciari, ormai da 30 anni in Piemonte, avremo la possibilità di portare avanti sempre con più convinzione i nostri temi fondanti come la lotta alla corruzione ed alla criminalità organizzata.” Così Nini Punzurudu coordinatore  della Regione Piemonte e Fiorenzo Cincotti Vice coordinatore . ” Tanti i temi da trattare in Piemonte a partire dal sostegno alle imprese ed alla tutela dei posti di lavoro e della sicurezza. Ci impegneremo per presentare una nostra lista alle elezioni comunali di Torino. Ci rivolgiamo-concludono Punzurudu e Cincotti-  a tutti quei cittadini delusi, ma che non vogliono piegare la schiena e voglio battersi perchè ritengono che un Piemonte migliore sia possibile. Vogliamo portare avanti una politica del fare, che non lasci indietro nessuno.”

Europei baseball Piemonte 2021

Definite le finaliste di Utena e di Bratislava, a Mosca la Russia attende la vincente di Polonia-Bielorussia.

Ad Utena (QA) Belgrado (QB), Mosca (QC) e Bratislava (QD) si sta disputando l’ultima fase di accesso al Campionato Europeo di Baseball, che in svolgerà a Torino, Avigliana e Settimo Torinese dal 12 al 19 settembre.
A scendere in campo nei quattro raggruppamenti sono le nazionali con un ranking mondiale inferiore al 30mo posto, le cui vincenti andranno ad occupare la quarta casella dei gironi dei Campionati già definiti lo scorso 3 marzo.
Nella finale di Utena saranno contrapposte la Grecia e la Lituania, la vincente di questo match il 12 settembre avrà l’onore di scendere in campo contro l’Italia allenata dal manager Mike Piazza, nella partita inaugurale di EuroBaseball2021 che verrà giocata allo Stadio “Valter Aluffi” di Settimo Torinese.
Nel frattempo è stata definita anche la finale del QD che si giocherà domani a Bratislava, dove i padroni di casa della Slovacchia attendono l’Irlanda. La vincente di questa sfida occuperà la casella 4 del gruppo D piemontese di cui è testa di serie l’Olanda.
Dei restanti gironi, che si concluderanno domenica, l’unica nazionale certa a scendere in campo nell’epilogo è la Russia, che alla RusStar Arena Ballpark sarà messa difronte o alla Bielorussia o alla Svizzera.
Tutto da definire nel gruppo di Belgrado, con tre squadre a contendersi i due posti della finale, dove la Serbia ha un leggero vantaggio, mentre l’Estonia è già eliminata. Determinati saranno le partite dell’ultimo turno della fase regolare Estonia-Bulgaria, Serbia-Ucraina.
questo il programma delle finali di sabato
QA FINALE

03.07.2021 10:00 CET
Utenos Hipodromas, Utena
A1 Lituania (RK34) vs A2 Grecia (RK38)
QD FINALE
03.07.2021 14:00 CET
Baseballové ihrisko Apollo, Bratislava

D1 Slovacchia (RK35) vs D2 Irlanda (RK42)

Diretta streaming sul canale ufficiale dei campionati

Belgio-italia 1-2

Lukaku (b) Barella Insigne(I)
L’Italia ha battuto 2-1 il Belgio nei quarti di finale degli Europei e si è qualificata alle semifinali, che giocherà martedì 6 luglio a Londra contro la Spagna, che in serata, nell’altro quarto di finale, ha eliminato la Svizzera ai rigori.
Record su record per gli azzurri di Mancini.Grazie alla vittoria la nazionale italiana tornerà a giocare una semifinale europea nove anni dopo l’ultima volta. È diventata inoltre la squadra con la serie di vittorie consecutive, esattamente 15, più lunga ai Campionati europei, tra qualificazioni e fase finale.
Adesso l’obiettivo è la finale e vincere l’Europeo che manca in bacheca dal 1968.

Vincenzo Grassano

Filantropia e Credito: 500 anni dalla Compagnia all’istituto San Paolo

LIBRI / Presentato il nuovo volume della Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura che mette in luce la centralità del ruolo della Compagnia di San Paolo nella storia economica e finanziaria dell’Italia e d’Europa tra credito e beneficenza. Filantropia e credito. Atlante dei documenti contabili, dalla Compagnia all’Istituto bancario San Paolo di Torino (secoli XVI-XX)

Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo ha presentato il volume Filantropia e credito. Atlante dei documenti contabili, dalla Compagnia all’Istituto bancario San Paolo di Torino (secoli XVI-XX) di Claudio Bermond e Fausto Piola Caselli, con la collaborazione di Anna Cantaluppi. Si tratta del terzo volume della collana della Fondazione Quaderni dell’Archivio Storico-II Serie, edita da Leo S. Olschki (Firenze, XII 2020).

La storia della Fondazione Compagnia di San Paolo è un esempio del legame strettissimo tra filantropia e credito, come rileva l’intervento del Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo, Alberto Anfossi, che ripercorre le tappe dei suoi cinquecento anni di storia e il rapporto con l’attualità. L’incontro è stato introdotto da Piero Gastaldo, Presidente della Fondazione 1563, e Francesco Profumo, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, e moderato da Blythe Alice Raviola, Università degli Studi di Milano. In presenza degli autori hanno illustrato il volume Paola Avallone dell’Istituto di Studi sul Mediterraneo, CNR, Napoli, Andrea Maria Locatelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Anna Cantaluppi, storica e archivista.

La Fondazione 1563, con le proprie ricerche e con gli strumenti di consultazione del patrimonio archivistico, messi a disposizione della comunità, intende evidenziare la continuità di intenti e la profondità storica delle azioni che la Fondazione Compagnia di San Paolo, oggi come ieri, mette in campo per lo sviluppo sociale, economico e culturale della sua comunità di riferimento. La genesi di Filantropia e Credito è indissolubilmente legata alla mission della Fondazione 1563, ente strumentale della Compagnia di San Paolo, che tra i suoi compiti principali ha la conservazione e la valorizzazione culturale dell’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo, un patrimonio che abbraccia quattro secoli e mezzo di storia dell’ente, articolato in oltre due chilometri lineari di documentazione.
In particolare, l’Atlante è uno degli esiti del progetto di Brand Heritage, a cui la Fondazione 1563 lavora per tutelare il patrimonio documentale della storia della Compagnia di San Paolo con l’obiettivo di far emergere e valorizzare la storia dell’ente, legandola ai suoi obiettivi e missioni contemporanei.

“La Fondazione 1563 favorisce l’ampliamento della fruizione dell’Archivio storico della Compagnia di San Paolo nella consapevolezza del suo valore scientifico e civile. L’attenzione alle fonti contabili, da cui prende avvio la pubblicazione Filantropia e Credito nella collana dei Quaderni dell’Archivio, per la prima volta propone l’edizione di documenti esemplari posti a confronto con scritture di altre istituzioni, con una puntuale descrizione archivistica nel contesto storico di riferimento. – sottolinea Piero Gastaldo, Presidente della Fondazione 1563 – Grazie alla continuità plurisecolare delle serie documentarie, gli autori hanno potuto fare emergere una innovativa ricostruzione della storia economica e finanziaria della Compagnia, e poi dell’Istituto bancario San Paolo di Torino, nelle sue varie trasformazioni. Il nesso tra credito e beneficenza, tra banca e filantropia è assolutamente centrale nella storia economica e sociale d’Italia e d’Europa, in un percorso che va dai Monti di pietà medievali fino alle attuali fondazioni.”

Partendo dallo studio delle carte dell’Archivio storico della Compagnia, costituito in gran parte da fonti contabili, il volume Filantropia e Credito propone una selezione significativa di cento documenti amministrativi, commentati dagli autori da un punto di vista tecnico e contenutistico. Attraverso la collazione dei documenti, è emersa una struttura dell’antica Compagnia di San Paolo prevalentemente orientata in età moderna alla beneficenza, con la presenza al suo interno – tra le molteplici istituzioni caritative – di un “monte di pietà” dedito al piccolo prestito gratuito di denaro contro pegno di oggetti ad uso personale e familiare.
In età contemporanea, a partire dall’occupazione francese, l’istituto del monte di pietà assume un ruolo sempre più importante, divenendo dapprima una sorta di cassa di risparmio, che raccoglie e tutela i piccoli depositi, e poi, dal 1932, dopo aver assorbito la Banca Agricola Italiana di Riccardo Gualino, un istituto di credito di diritto pubblico. Negli anni del miracolo economico, l’istituto, assunto il nuovo nome di Istituto Bancario San Paolo di Torino, sostiene il rilevante sviluppo industriale del Nord Ovest del paese, senza comunque mai tralasciare le sue tradizionali funzioni assistenziali
Nel 1992, in attuazione della riforma bancaria Amato-Carli, l’istituto torinese origina una fondazione, che prende nome dall’antica Compagnia di San Paolo e che assume il controllo dell’ente creditizio Istituto Bancario San Paolo di Torino s.p.a. Questi, dopo aver acquisito la proprietà di alcune banche nazionali ed essersi poi fuso con Imi, il 1° gennaio 2007 si è unito con Banca Intesa, originando il Gruppo Intesa Sanpaolo s.p.a., attualmente il più importante ente creditizio del paese.

Nel suo intervento Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo ha focalizzato l’attenzione su come “La Compagnia di San Paolo, attraverso la sua storia plurisecolare e la sua attività filantropica che prosegue ancora oggi, offre spunti, metodi e strumenti per riflettere sullo strettissimo legame tra credito e filantropia. Estendere lo sguardo al passato, e ai quasi 500 anni di storia della Compagnia, permette di capire quanto siano longeve – e perché – quelle istituzioni, oggi bancarie, che nella loro evoluzione hanno avuto uno stretto legame con l’attività filantropica e con la funzione sociale del credito, favorendo la circolazione del denaro a beneficio dell’intera collettività. Risiedono in questo percorso, tracciato nei secoli, molte delle azioni delle odierne Fondazioni bancarie, che da enti erogatori stanno maturando il ruolo di attori di sviluppo territoriale, rendendo l’antica filantropia uno strumento capace di mettere al centro le persone, la cultura e il pianeta.”

www.fondazione1563.it