Già commissario dell’opera ‘Terzo valico dei Giovi’, Mauceri è stato indicato dal Mims per soprintendere le opere.
Con la nomina arriverà il finanziamento integrale della parte ancora mancante, così da consentire ai lavori una veloce ripartenza con le commissioni Trasporti e Ambiente riunite insieme. Il provvedimento, inserito nel Dpcm, ora dovrà affrontare il passaggio alle Camere in modalità urgente. I cantieri già finanziati potranno ripartire e quelli da finanziare dovranno attendere i tempi dello sblocco delle risorse, ma sarà tutto piuttosto rapido. L’impegno della Lega è stato costante e parte da lontano. Non abbiamo mai smesso di chiedere lo sblocco dei cantieri, ora finalmente vediamo i risultati”.
Lo dice in una nota il deputato della Lega Elena Maccanti, capogruppo in Commissione Trasporti.

Ma soprattutto apprendiamo che è stanco della “sinistra salottiera“, quella che lo idolatra e lo invita spessissimo a concionare e che voterà come sindaco il collega pensionato Prof . Angelo d’Orsi, il gramsciano per antonomasia , espressione della sinistra più radicale. Quando il giornalista gli chiede quali siano i suoi sogni politici propone cose un po’ ingenue ed improbabili come la miracolosa realizzazione immediata di tutti i lavori in corso , un’idea così semplicistica e banale che neppure un lettore di “Specchio dei tempi “oserebbe scrivere. Dall’intervista balza fuori un Barbero che ama i dehors di cui oggi è invasa la città e che gli ricordano tanto Parigi … Non mi aspettavo idee amministrative propositive da Barbero, noto invece per far pesantemente politica attraverso i suoi articoli e i suoi discorsi storici in cui da ‘ spazio alle vulgate più demagogiche che piacciono tanto ai suoi fans che non sono in grado di seguire discorsi storici più articolati e complessi. La sinistra del Pd sarà anche salottiera, come dice lo storico di Vercelli, ma certo ha idee e progetti che lui neppure si sogna. Pensare a D’Orsi sindaco , un’ipotesi da incubo politico notturno , rivela un’ingenuità disarmante ma anche un grado di faziosità politica che forse vorrebbe riportare alla Torino di cent’anni fa con la Fiat occupata . Oggi a Torino la Fiat non di fatto non c’è più e quindi semmai bisogna pensare a regolamentare le biciclette e i monopattini che Appendino ha visto come il futuro della città.