ilTorinese

12esima giornata: Spezia-Torino 1-0

Sala….Un brutto Toro inciampa in un’opaca prestazione e perde malamente contro lo Spezia.

 

Un notevole passo indietro rispetto alle buone prestazioni granata fin qui viste.Sesta sconfitta dopo 12 giornate di campionato…troppe anche a fronte delle 4 vittorie e dei 2 pareggi sin qui ottenuti..manca la qualità a questa squadra,le assenze contemporanee di Ansaldi,Brekalo,Mandragora e Pobega sono difficili da gestire in quanto mancano giocatori di pari livello per sostituirli.Pjaca e Praet sono stati recuperati all’ultimo ma non è bastato.Male Belotti,intestarditosi in dribbling inutili e null’altro.Male la difesa,poco compatta e deconcentrata,centrocampo spento e senza idee.Arriva la sosta benedetta da Juric per recuperare gl’infortunati e cercare di non far perdere ulteriore terreno alla squadra granata che sembrava avviata verso un sereno centroclassifica e dimenticare definitivamente le ultime 2 disastrose stagioni,oggi si è vista una squadra di quel genere,uno spettro.

Che non deve più tornare.Poi sotto col mercato che dovrà portare chiarezza,vendendo quei 6 giocatori non utili al progetto granata,prestando almeno 3 giovani a fare esperienza ed acquistando altri 4 giocatori di qualità e di pari livello dei titolari.Al momento la parola “Europa” rimane solo un sogno.Meglio pensare ad una salvezza tranquilla e bandire altri sogni.

Vincenzo Grassano

Trenitalia, sciopero revocato

RIGUARDAVA IL PERSONALE MOBILE DELLE DIREZIONI REGIONALI PIEMONTE E VALLE D’AOSTA

  • dalle ore 3 del 7 alle ore 2 dell’8 novembre

La segreteria regionale del sindacato Orsa ha revocato lo sciopero del personale mobile delle Direzioni Regionali Piemonte e Valle d’Aosta di Trenitalia, indetto dalle ore 3:00 del 7 novembre alle ore 2.00 di lunedì 8 novembre.

L’Atletico Taurinense cede il passo al Futsal Savigliano

Niente da fare per l’Atletico Taurinense, che tra le mura amiche cede il passo al Futsal Savigliano con il punteggio di 4 a 10. Una partita dai due volti con un primo tempo assolutamente da dimenticare, ma con un secondo che ha confermato i grandi progressi fatti vedere da tutta la squadra.

Cronaca: La prima frazione di gioco è letteralmente da incubo per i torinesi che subiscono cinque reti. I torinesi tentano alcune reazioni affidandosi alle iniziative di Barcelos, Guaglione e Castiglione, ma gli attacchi sono tutti ben neutralizzati dalla difesa del Savigliano che non sembra davvero voler lasciare nulla al caso. Il primo tempo di conclude quindi con il punteggio di 0 a 5.

La seconda frazione di gioco inizia con un importante cambio tra le fila dell’Atletico. In porta esce Fabio Viri ed entra Giuseppe Fatiga. Il cambio fornisce una importante scossa ai padroni di casa che provano a spaventare il reparto arretrato del Savigliano. Arrivano anche quattro gol firmati da Guaglione, Elia Rea, Pallavidino e Barcelos. Il risultato finale dirà 5 a 10, ma è stato decisamente un altro Atletico quello sceso in campo in questo secondo tempo capace a più riprese di mettere in difficoltà Savigliano.

Da questa seconda frazione di gioco bisognerà ripartire in vista della sfida contro l’Aurora Nichelino del 12 novembre. A confermarlo è anche mister Viri che dice: “Abbiamo fatto una partita dai due volti. Il primo tempo forse abbiamo patito un po’ troppa tensione e non ci siamo stati quasi mai in campo. Qualche occasione l’abbiamo creata, ma non siamo riusciti a sfruttarla. Il secondo tempo ho deciso di cambiare e di mettere Fatiga… Questo ha dato fiducia al gruppo e abbiamo giocato alla pari. Abbiamo sprecato forse troppo in alcuni momenti dove dovevamo essere più cinici. Bisogna ripartire da questo secondo tempo e dovremo fare una partita intera come la seconda frazione di gioco vista oggi“.

Apart Fair introduce la settimana delle arti

La mostra Apart Fair alla Promotrice di Belle Arti di Torrino ha aperto, con la sua quinta edizione, la serie di rassegne dedicate da Torino all’arte contemporanea e non

La settimana torinese tutta dedicata alle arti anche contemporanee è stata introdotta quest’anno dalla mostra “Apart fair”, apertasi lo scorso 3 novembre fino al 7 novembre e giunta alla sua quinta edizione.

Nella storica palazzina della Promotrice di Belle Arti Apart si consolida quale l’appuntamento  più importante in Piemonte nell’ambito del mondo dell’antiquariato e tra i più significativi a livello nazionale, con quaranta espositori provenienti da tutta Italia e dall’estero. Si trovano, così, raccolte e esposte le loro opere migliori dall’archeologia al design contemporaneo, interessando continenti diversi dall’Europa  all’Asia fino all’America.

All’interno dell’esposizione sono anche presenti contaminazioni contemporanee possibili grazie alla collaborazione con la galleria Franco Noero per l’inserimento nel salone centrale di una grande scultura di rilievo internazionale, dal titolo “Black Fern”di Mark Handforth. È  anche presente una mostra collaterale di manifesti esposti riguardanti i  concerti tenuti dai Pink Floyd. Sono, infatti, esposti ben trenta manifesti originali già presenti nella Pink Floyd Exhibition, promossa dal Victoria and Albert Museum, risalenti alla fine degli anni Sessanta e rappresentanti la fase psichedelica di questo tipo di produzione.

Anche emozionante l’esposizione al pubblico, per la prima volta, della Madonna Consolata di Antoniazzo Romano, commissionataprobabilmente dal cardinale della Rovere all’artista sul finire del Quattrocento,  insieme a quella conservata nel Santuario della Consolata, e presentata nella rassegna dalla galleria L’Estampe di Torino, che espone, nel suo stand, anche manifesti di Razzia, uno dei massimi artisti al mondo nel campo dei manifesti e dell’illustrazione pubblicitaria del secondo Novecento.

Di grande interesse anche l’omaggio tributato a Torino da parte della galleria Previtali di Bergamo che, dopo 150 anni, ha riportato alla Promotrice di Belle Arti la scultura di Antonio Tantardini ( Milano 1829-1879), dal titolo “La bagnante”. Presentata alla stessa Promotrice nel 1870, riscosse un successo straordinario e fu anche presente alle Esposizioni Universali di Londra e Filadelfia, tanto che all’artista ne vennero richieste repliche per la collezione Rotschild e il Museo di Buenos Aires.

Altre opere di notevole interesse, esposte presso lo stand della galleria torinese Bertola, sono i gessi di Edoardo Rubino, artista torinese di fine Ottocento. Si tratta dei bozzetti per i gruppi plastici monumentali  del Padiglione delle Belle Arti al Valentino, realizzati in occasione della Prima Esposizione Internazionale di Arte Decorativa Moderna di Torino nel 1902.

Edoardo Rubino, che frequentò i corsi serali di Plastica Ornamentale all’Accademia Albertina di Belle Arti tenuti dallo scultore Luigi Belli, fu poi ammesso in seguito al Corso superiore di Scultura della stessa Accademia, divenendo allievo di Odoardo Tabacchi. Rappresentò una delle firme  più  significative in campo scultoreo tra Otto e Novecento non soltanto a Torino, ma anche in campo internazionale. Fu pluripremiato e autore di importanti monumenti cittadini, da quello dedicato a De Amicis alle sculture per il caffè Baratti & Milano in piazza Castello, oltre ad essere uno scultore molto amato e richiesto dalla famiglia Agnelli.

Nella rassegna di antiquariato non mancano quadri di noti artisti che si collocano tra fine Ottocento e pieno Novecento, quali Lorenzo Dalleani, Filippo De Pisis, Emilio Vedova, Giorgio De Chirico, Mario Sironi e Salvatore Fiume.

Un contest fotografico coinvolgerà  all’interno della mostra  gli studenti dei corsi di fotografia dello IED, Istituto Europeo di Design. La giuria sarà presieduta dall’avvocato Fulvio Gianaria e coordinata dall’artista Bruna Biamino.

L’evento è organizzato dall’Associazione Piemontese Antiquari A.P.A, in collaborazione  con ASCOM Confcommercio Confcommercio Torino e Provincia e Federazione Italiana Mercanti d’Arte F.I.MA., con il patrocinio del Comune di Torino, Regione Piemonte e contributo della Camera di Commercio di Torino.

Mara Martellotta 

 

Lavori sulla statale 460 “di Ceresole” e sul raccordo “Torino-Caselle”

In programma misurazioni tecniche, sostituzione barriere laterali, ripristino pavimentazione e sistemazione scarpate

Anas ha programmato a partire dalla prossima settimana alcuni interventi sulla statale 460 “di Ceresole” e sul raccordo autostradale 10 “Torino-Caselle”, nell’ambito della Città Metropolitana di Torino.

Da lunedì 8 novembre lungo la statale 460 “di Ceresole” i tecnici eseguiranno le misurazioni tecniche necessarie ad avviare la sostituzione delle barriere laterali e la nuova installazione – laddove non presenti – nel tratto compreso tra Leinì e Rivarolo Canavese. Per consentire l’esecuzione delle operazioni, fino a venerdì 19 novembre sarà in vigore il senso unico alternato nella fascia oraria 7:00 – 19:00, esclusi i giorni festivi e prefestivi.

Le misurazioni interesseranno anche le rampe di svincolo. Nel dettaglio, giovedì 11 novembre sarà chiusa al traffico la rampa dello svincolo di Leinì (km 1,400) in ingresso sulla statale per il traffico proveniente dalla SP10 mentre venerdì 12 novembre sarà chiusa al traffico la rampa di ingresso dello svincolo della zona industriale di Lombardore (km 9) per la circolazione proveniente dalla SP39. Durante la chiusura il traffico in ingresso sulla statale 460 sarà indirizzato allo svincolo successivo.

Sul raccordo autostradale 10 “Torino-Caselle” sempre a partire da lunedì 8 novembre è previsto l’intervento di sostituzione delle barriere di sicurezza, ripristino della pavimentazione e sistemazione delle scarpate lungo i rami di ingresso e uscita dello svincolo 4 Caselle-Leinì, sulla carreggiata in direzione Caselle Torinese.

Per consentire l’esecuzione degli interventi le rampe saranno chiuse al traffico fino a venerdì 26 novembre, con circolazione indirizzata in loco sulla viabilità alternativa.

Omicidio in Barriera: fermato il presunto assassino, avrebbe ucciso per gelosia

In relazione all’omicidio dell’operatore della Croce Verde Massimo Melis avvenuto in via Gottardo, nella tarda serata di ieri la Squadra Mobile ha eseguito il fermo di un uomo, 62 anni, gravemente indiziato, in base ad un decreto emesso dalla Procura di Torino. Il presunto omicida sarebbe stato tradito dall’immagine di una telecamera di sicurezza. All’origine del delitto forse la gelosia.

Notizia in aggiornamento 

Il degrado dei portici sotto gli occhi di chi arriva a Torino da Porta Nuova

La speranza è che le impalcature sulle facciate stiano a significare anche un successivo restauro dei portici all’angolo tra via Sacchi e Corso Vittorio. In caso contrario si spera che qualcuno (comune e privati insieme?) intervenga per ridipingere i portici di quel tratto porticato oggi davvero degradato, sotto gli occhi dei passanti, molti dei quali turisti che transitano lì’ sotto, all’uscita dalla stazione di Porta Nuova. Le immagini che vi proponiamo parlano da sole.

Torna la “Festa del Novello”

Dopo due anni di assenza,  torna la “Festa del Novello”domenica 7 novembre dalle 10 alle 19 presso le Cantine Balbiano (Corso Vittorio Emanuele 1 ad Andezeno)  sarà possibile degustare gratuitamente il “Primiera”  Novello 2021 delle Cantine Balbiano. Durante tutta la giornata sarà inoltre possibile visitare le cantine, il Museo del giocattolo antico e il Museo delle contadinerie.
Come da tradizione poi, a partire dalle 12.30, presso l’attigua Villa Balbiano andrà in scena la “Grande Bagna Caoda”, in collaborazione con il Ristorante C’era una volta di Torino
Il menù, al costo totale di 37 euro, prevede:
– Duetto di salami tipici e tritata di fassone alla Monferrina
– Budino di porri “Cervere” con fonduta al Castelmagno
– Bagna caoda classica oppure bagna caoda senz’aglio
– Trionfo di verdure cotte e crude
– Tortino di nocciole DOP su crema di chantilly e Malvasia di Castelnuovo DOn Bosco DOP 2020
– Caffè e grappa Freisa di Chieri
Se la “Festa del Novello” è a ingresso libero e gratuito (obbligatorio il green pass), per la “Grande Bagna Caoda” è necessario prenotarsi presso le Cantine Balbiano (011.9434044) oppure a info@balbiano.com.

Parte dal Piemonte la stretta sui “furbetti” del reddito di cittadinanza

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20.000 percettori del reddito di cittadinanza firmatari del patto per il lavoro, sugli 80.000 complessivamente assegnatari in Piemonte di questa misura, saranno chiamati dalla Regione a frequentare percorsi di formazione della durata massima di 200 ore basati su due elementi: competenze digitali e trasversali funzionali ad un’attivazione più incisiva nella ricerca di un’occupazione; sviluppo di competenze di base tarate sul fabbisogno effettivo della persona e renderla così più spendibile sul mercato del lavoro.

L’iniziativa è dell’Assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, che la finanzia con 4 milioni di euro, e sarà attuata tramite i Centri per l’Impiego coordinati dall’Agenzia Piemonte Lavoro.

“Se il reddito di cittadinanza serve per sostenere e dare dignità a chi non può, ben venga. Se diventa uno strumento per abusare dei soldi pubblici, non va bene. Ma dire che il reddito di cittadinanza così com’è non ci piace, possiamo farlo in sede politica. In sede istituzionale abbiamo il dovere di renderlo utile – chiarisce il presidente della Regione Alberto Cirio – In Piemonte crediamo di avere trovato il modo per fare questo, garantendo al contempo formazione e giustizia. Apprezzo il fatto che il Governo nella nuova ridefinizione della misura abbia deciso di stringere le maglie. Noi, da buoni sabaudi, abbiamo preso una norma dello Stato ma l’abbiamo modulata per piegarla alle esigenze che riteniamo reali del mondo del lavoro, prima fra tutte quella di riqualificarsi. Ma questo risponde anche a un criterio di giustizia: stiamo parlando di soldi pubblici, pagati a fatica dai contribuenti”.

“Aiutare i cittadini a trovare lavoro grazie alla riqualificazione è un nostro dovere, ma lo è anche fare le cose giuste”, puntualizza Cirio, precisando che “ecco perché il percettore di reddito di cittadinanza che rifiuterà di partecipare alle attività formative, mirate a renderlo più forte e qualificato, verrà segnalato. Perché con il suo diniego, quello che dovrebbe essere un aiuto in attesa della ricollocazione diventerebbe una misura meramente assistenziale, il che è profondamente sbagliato e deve essere evitato a ogni costo”.

L’assessore al Lavoro e Formazione professionale Elena Chiorino rileva che “il reddito di cittadinanza è una misura che purtroppo non aiuta a trovare lavoro, era facilmente prevedibile già quando era stato ideato e i dati oggi lo confermano. La nostra è una misura indipendente da quelle del Governo, interamente regionale. La novità si traduce nell’obbligatorietà della formazione con un doppio obiettivo: a chi è seriamente in cerca di lavoro si forniscono degli strumenti “personalizzati” per facilitare la ricollocazione e l’incrocio fra domanda e offerta, ma nel contempo si traduce in una stretta nei confronti dei ‘furbetti’ che nel frattempo lavorano in nero. Chi non parteciperà, perderà il diritto al sussidio. Ci sembra un’azione rispettosa del denaro pubblico e di tutti i cittadini che non percepiscono il reddito di cittadinanza, ma pagano regolarmente le tasse”.