Lunedì 19 luglio Linea Metropolitana 1: servizio effettuato da Fermi a Porta Nuova
Gtt comunica che per un intervento tecnico, il tratto scoperto da Porta Nuova a Bengasi è gestito con autobus.
Per gli aggiornamenti:www.gtt.to.it
Gtt comunica che per un intervento tecnico, il tratto scoperto da Porta Nuova a Bengasi è gestito con autobus.
Per gli aggiornamenti:www.gtt.to.it
L’aggressore è un vicino di casa coetaneo della vittima.
Il movente del delitto sarebbe da attribuire a questioni condominiali
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
Il Pontefice ha revocato con il Motu proprio “ Traditionis costodes “le concessioni dei suoi due predecessori relative ad una certa “liberalizzazione“ nella celebrazione della Messa in Latino secondo il Messale del 1962 ,precedente al Concilio Vaticano II. Tra le principali novità – scrive” Avvenire”, voce della CEI- viene affermato il ruolo esclusivo del vescovo nell’autorizzare l’uso del Messale precedente alla riforma liturgica voluta da Paolo VI.Alla pattuglia del commissariato Dora Vanchiglia giunta sul posto, la donna racconta di un uomo che poco prima, senza apparente motivo, aveva iniziato a prendere a calci il cane di una passante, urlando frasi incomprensibili. Non pago, aveva poi rivolto la propria attenzione verso alcune auto in sosta, colpendole a più riprese.
Grazie alla descrizione fornita, il reo, cittadino nordafricano di 35 anni, viene rintracciato all’altezza di lungo Dora Siena. Durante la perquisizione, gli operatori rinvengono un taglierino occultato nella tasca dei pantaloni.
Da ulteriori accertamenti è emerso come il trentacinquenne non fosse nuovo a questo tipo di episodi.
L’uomo è stato denunciato per maltrattamento di animali e porto di oggetti atti ad offendere.
Purtroppo, lo scorso mercoledì mattina, per il ventitreenne gambiano l’attività di spaccio non si è però rivelata affatto produttiva: infatti, non appena messo piede fuori dallo stabile in cui vive, in via Giaveno, una Volante del Comm.to Barriera Milano lo ha notato. L’uomo per tutta risposta si è voltato repentinamente rientrando nel condominio; gli agenti gli sono andati dietro e lo hanno visto correre su per le scale, fino al quarto piano, ove lo hanno raggiunto. Vistosi ormai senza via d’uscita si è fermato, portando la mano destra dietro la schiena: cercava di nascondere qualcosa all’interno dei pantaloni. Si trattava di 30 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi singole: il giovane, che ha numerosi pregiudizi di polizia per reati inerenti agli stupefacenti, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Ancora oggi, però, troppe persone sono costrette ad affrontare situazioni di forte disagio senza poter contare su un luogo in cui sentirsi protetti e al sicuro ed è per questo che IKEA promuove da sempre un modello virtuoso di collaborazione con associazioni del territorio e istituzioni locali per recuperare, riqualificare e arredare spazi, trasformandoli in luoghi di accoglienza destinati ad ospitare e supportare chi ne ha più bisogno.
IKEA Torino ha deciso così di supportare il progetto di co-housing gestito dall’impresa sociale Stranaidea in co-progettazione con il Comune di Torino, per accogliere e restituire un senso di casa a 6 persone senza dimora all’interno di un alloggio in via Quittengo. IKEA ha reso più accogliente gli spazi, fornendo coperte, lenzuola, asciugamani, piatti, bicchieri, posate, oggetti indispensabili per contribuire a fare di un luogo una casa, ricreando un ambiente personale e confortevole. Inoltre, IKEA Torino si è occupata di realizzare un piccolo spazio dedicato al relax sul terrazzo arredandolo con un tavolo e comode sedute.
“In IKEA lavoriamo ogni giorno per costruire una vita migliore per la maggioranza delle persone ma siamo consapevoli che non è possibile realizzare un reale cambiamento da soli. Per questo ci impegniamo, con entusiasmo e responsabilità, ad essere sempre parte attiva della comunità, instaurando collaborazioni virtuose con le associazioni che lavorano sul campo per rispondere alle esigenze di chi ha più bisogno” dichiara Manuel Trivulzio, Market Manager IKEA Torino. “Siamo davvero orgogliosi di poter sostenere una realtà così preziosa per l’intera comunità come Stranaidea e contribuire a questo ambizioso progetto di accoglienza”.
“Rapid Re-housing” prevede un periodo di accoglienza di circa un anno nel corso del quale le persone coinvolte intraprenderanno anche un percorso per valorizzare le proprie capacità con l’obiettivo di costruire nel tempo una propria indipendenza economica, sociale e abitativa.
Nata 35 anni fa, Stranaidea si occupa di diverse aree di competenza: dall’accoglienza di persone senza fissa dimora, a programmi educativi all’interno di centri di formazione, fino al lavoro di integrazione di rifugiati e profughi in Italia
Credo che,
dopo la concreta esperienza vissuta in questi ultimi anni, possiamo dire tranquillamente che si
tratta della peggior deriva della politica italiana. Una deriva che ha contemplato in sè i peggiori vizi
che possa affrontare ed incrociare una democrazia: dall’antipolitica alla demagogia,
dall’antiparlamentarismo alla impreparazione della classe dirigente, dal trasformismo
all’opportunismo politico e parlamentare, dalla casualità all’ormai tristemente noto “uno vale uno”.
Insomma, come dicevo poc’anzi, il peggio della politica italiana. Eppure, malgrado questa deriva
profondamente antidemocratica ed illiberale, nel 2018 quasi un italiano su tre ha scelto questa
deriva. Certo, forse non per demolire le fondamenta politiche, culturali ed ideali della democrazia
italiana ma per assecondare, del tutto inconsapevolmente, una moda che era stata predicata,
teorizzata ed urlata dalla stragrande maggioranza degli organi di informazione del nostro paese.
Ora, dopo aver assaporato il gusto di questo populismo in salsa italiana, è iniziata la lenta ma
inesorabile presa di distanza da parte di coloro che, pomposamente, lo avevano coltivato ed
esaltato. È altrettanto vero, però, che questa deriva populista si è consolidata in molti settori della
nostra vita sociale e politica e non sarà così semplice archiviarla definitivamente. La controprova è
semplice: addirittura un partito di potere e governista come il Pd continua ad individuare nel
protagonista indiscusso di questo populismo anti politico, cioè i 5 stelle come tutti sanno, i
migliori alleati per il futuro governo del paese.
Di fronte ad un quadro del genere, però, la vera sfida politica e culturale resta un’altra. Ameno per
tutti coloro che non hanno mai nè condiviso e nè sposato la causa populista come arma decisiva
per risolvere i nodi politici nel nostro paese. Con un populismo che corre verso il burrone, occorre
avere la forza politica e culturale, appunto, per tentare di invertire la rotta cercando di recuperare
dal passato quegli ingredienti che possono rilanciare la radici, seppur fragili, della nostra
democrazia e la credibilità delle nostre stesse istituzioni democratiche. E i tasselli che devono
trovare spazio in questo contesto sono quelli decisivi per centrare l’obiettivo del ritorno della
democrazia e dei suoi istituti principali. Li possiamo esemplificare con alcuni titoli: il ruolo dei
partiti e della loro organizzazione democratica; il ritorno delle culture politiche per giustificare
l’esistenza stessa dei partiti; respingere al mittente l’esperienza squallida e decadente dei partiti
personali, del capo o del guru; battere la concezione della politica fluida o liquida funzionale alla
sola crescita dei follower del capo; praticare una politica che sia in grado di coniugare
radicamento territoriale, rappresentanza sociale e militanza politica. E, infine ma soprattutto,
ritornare ad avere una classe dirigente politica che non sia più la grigia ed indistinta sommatoria
della improvvisazione, della casualità, della inesperienza e della cronica incapacità. E questo solo
per odio contro il passato e contro tutto ciò che ricordi la nobiltà della politica e della sua valenza
culturale e storica.
Ecco perchè dobbiamo essere pronti. Pronti come cattolici democratici, come cattolici popolari e
come cattolici sociali. E questo perchè tutti noi sappiamo che il populismo è il nostro vero ed
irriducibile avversario. Chi pensa di convivere con quella deriva non può coltivare il ritorno della
qualità della democrazia e, per quanto ci riguarda, non può pensare di riproporre il nostro
patrimonio culturale ed ideale. Per questi motivi la fine, speriamo al più presto, del populismo ci
deve vedere nuovamente protagonisti, con altre esperienze culturali come ovvio, del
cambiamento e del rinnovamento della politica italiana.
Giorgio Merlo
Complessivamente l’esborso sarà di 5 milioni 894mila e 84 euro. L’assessore Caucino: «Atto importante che restituisce ossigeno a chi, nell’ora più buia, non si è mai tirato indietro e ha sempre operato con professionalità e umanità in favore dei più fragili».
Arrivano i ristori per le strutture socio assistenziali e socio sanitarie piemontesi, sia per anziani che per i minori, in base a quanto previsto dalla Legge regionale 3/2021, fortemente voluti e sollecitati dall’assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino.
Le domande pervenute e approvate, in tutto il Piemonte, sono 359 (da parte di strutture che gestiscono complessivamente 8141 posti letto) per un totale complessivo che verrà erogato di 5.894.084,00 euro. Le domande respinte sono risultate essere soltanto 17.
(Negli allegati tutte le strutture che riceveranno il contributo e il dettagli di finanziamento relativi a ogni provincia)
Il criterio prevede che a ciascun ente beneficiario verrà corrisposto un contributo pari all’importo di 724 euro, moltiplicato per il numero di posti letto autorizzati al funzionamento nelle tipologie ammissibili alla relativa struttura.
Scendendo nel dettaglio, in provincia di Alessandria andranno 552.412,00 euro per 763 posti letto, ad Asti 818.120,00 euro per 1.130 posti letto, nel Biellese 378.652,00 euro per 523 posti letto gestiti, nella Provincia di Cuneo un milione 702mila e 124 euro per 2mila e 351 posti letto, nel Novarese 312.044,00 euro per 431 posti letto, nella Città Metropolitana di Torino un milione 554mila e 428 euro per la gestione di 2.147 posti letto, nel Vercellese, 493.768,00 euro per 682 posti letto gestiti e infine le strutture del VCO, che gestiscono 114 posti letto, avranno 82.536,00 euro.
«L’emergenza Covid19, nell’ultimo anno e mezzo – spiega l’assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino – ha messo a dura prova tutto il sistema della sanità piemontese che ha vissuto momenti che definire drammatici suona quasi eufemistico». «Ecco perché oggi – prosegue l’esponente della giunta regionale – la mia soddisfazione è doppia: ho potuto toccare con mano la grande efficienza, umanità e compattezza del nostro sistema, nonostante le inevitabili criticità, e ora, con orgoglio, posso presentare nel dettaglio le cifre dei cosiddetti “ristori” che vanno a dare ossigeno a strutture che hanno dato tutto quanto possibile proprio per aiutare le persone più fragili e in difficoltà. Al netto del dovuto contributo economico, che ritengo doveroso, a tutti i dirigenti, medici, infermieri, amministrativi e operatori di tali strutture va il mio più sincero ringraziamento per la professionalità e l’umanità dimostrata nell’ora più buia».