È un mercato in salita per le due squadre torinesi.
Entrambe palesano qualche difficoltà nel raggiungere e quindi acquistare gli obiettivi primari vuoi per i costi elevati ed anche per le tentazioni estere che hanno più liquidità da spendere.A questo punto scatta il piano b con giocatori di minor valore ma egualmente importanti.
È il caso del Toro che fatica a raggiungere il trequartista Messias e si butta a capofitto sul classe 2000 Marvin Park giovane ala del Real Madrid.Un prestito
con diritto di riscatto per questo giovane di belle speranze lanciato nel Real da Zidane.
Situazione analoga in casa Juve.Locatelli sta diventando un tormentone e così i bianconeri hanno virato decisamente sul ritorno di Pjanic,scaricato dal Barcellona.L’obiettivo della dirigenza bianconera è contenere le spese senza esagerare con i contratti elevati per ridurre drasticamente il monte ingaggi entro un biennio,acquistando a prezzo ragionevole giocatori funzionali al progetto del neo tecnico Allegri.
Vincenzo Grassano
Finito l’esame, mentre l’adrenalina allenta la sua morsa, restano ancora lì seduti qualche minuto. Per assaporare l’attimo, l’occasione tante volte sfuggita e rincorsa.

La famiglia stessa ha scelto un necrologio austero privo di titoli che ha impedito, se non a pochi, di collegare quel nome a quello di una grande donna di scienza meritevole di un adeguato ricordo. Per chi ha frequentato la Facoltà di Lettere e Filosofia tra il 1968 al 1975, la Cracco Ruggini è stata un mito. Io la ricordo negli ultimi anni Sessanta tenere delle splendide lezioni di storia romana in una università devastata dalla contestazione. Con lei scompare l’ ultima esponente di spicco di un periodo storico della nostra Università e della Facoltà di Lettere in particolare che ebbe tra i suoi docenti Franco Venturi, Giovanni Tabacco, Giorgio Gullini, Giovanni Getto, Antonio Maddalena, Aldo Garosci, Aldo Bertini, Oscar Botto tanto per citare qualche nome. Una Facoltà che dopo di loro non ebbe più maestri, ma solo professori. I suoi trecento lavori parlano per lei. Era accademica dei Lincei e delle Scienze, una studiosa di livello internazionale che aveva mosso i primi passi all’Istituto italiano di Studi storici di Napoli fondato da Benedetto Croce e diretto da Federico Chabod .Dalle aule di Palazzo Filomarino passo’ il meglio della storiografia italiana, da Romeo a De Felice. Io avevo scelto la Storia del Risorgimento e successivamente la Storia contemporanea a cui mi sono dedicato e continuo ad occuparmi. Gli studi di storia antica mi interessavano poco. Ma ricordo ancora il valore scientifico e la passione che si potevano cogliere nelle lezioni della Cracco Ruggini.
