ilTorinese

“Parlaconme”, successo del format alla kermesse del peperone

Alla settantaduesima Fiera del Peperone  di Carmagnola,  nell’edizione 2021 finalmente in presenza,  Simona Riccio ha condotto il format “PARLACONME”

 

Nel corso della settantadueisima edizione della Fiera Nazionale del Peperone a Carmagnola si sono susseguiti dieci giorni ricchi di eventi culturali, gastronomici e artistici, affiancati da esperienze creative e coinvolgenti rivolte a persone di tutte le fasce di età.

Alla Fiera è  stata, tra le altre, protagonista Simona Riccio, Social Media Manager del CAAT, Centro Agroalimentare di Torino, Organic & Food Specialist, che ha avuto in questo ultimo anno la possibilità  di partecipare e condurre il talk show Parlaconme, che a Carmagnola ha assunto il format “#Parlaconme Speciale Carmagnola”. Nata lo scorso anno proprio durante la Fiera Nazionale del Peperone, la trasmissione #Parlaconme” è  stata trasmessa durante tutto l’anno ogni giovedì  sulla Radio web Radiovidanetwork,  e questo settembre è  ritornata a essere una voce assolutamente importante e capace di fornire uno spazio di approfondimento dedicato al mondo della filiera agroalimentare.

Il panel di #Parlaconme” è andato in onda tutti i giorni dalle 19.30alle 20 dal gran palco di piazza Sant’Agostino, articolato in tredici appuntamenti con diciannove ospiti, che si sono alternati tra il palco e in collegamenti esterni. Ad un appuntamento è anche intervenuto il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli.

La Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola rappresenta una delle più grandi e qualificate manifestazioni italiane nel settore dell’enogastronomia e la più grande dedicata a un prodotto agricolo. La manifestazione ha registrato un crescente successo con oltre 250 mila visitatori nel 2018, diventati  più di 300 mila nel 2019. Quest’anno sono tornati gli stand in presenza, con oltre duecento espositori, di cui oltre metà dedicati ai prodotti agricoli e alimentari. Per la prima volta è stato coinvolto l’asse centrale di via Valobra e la manifestazione si è  svolta su di un’area espositiva  di oltre 10 mila metriquadrati, con otto piazze dedicate, di cui sei enogastronomiche, a partire dalla celebre Piazza dei Sapori, in piazza Mazzini.

Protagonisti assoluti sono stati i peperoni, con l’organizzazione di un village agricolo dedicato, uno spazio gastronomico culturale di Ca’ Peperone.

Mara Martellotta 

Elezioni: c’è tempo solo fino a giovedì per nuovi scrutatori

La Città di Torino sta raccogliendo le adesioni degli elettori disponibili a ricoprire l’incarico a scrutatore di seggio elettorale.

Per comunicare la propria disponibilità occorre compilare il modello entro giovedì 30 settembre, scaricabile all’indirizzo: http://www.comune.torino.it/elezioni/pdf/nuovo_modulo_disponibilita_scrutatore_cartaceo_2021.pdf      e inviarlo, con copia del documento di riconoscimento, a: componenti.seggio@comune.torino.it

Gli interessati riceveranno la nomina qualora l’Ufficio elettorale ne ravvisasse la necessità.

 

Giorgetti: impegno per Embraco, ma ad oggi nessuna proposta concreta

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Il ministro Giancarlo Giorgetti ieri  a Torino ha incontrato una rappresentanza dei lavoratori dell’ex azienda di Riva presso Chieri.

Ha annunciato che intende riunire  al Mise un tavolo ex Embraco dopo le amministrative “per evitare strumentalizzazioni elettorali e per  fare un’operazione di verità. Bisogna mettere un punto a pseudo soluzioni che non hanno mai avuto una concretezza, a cominciare dal cosiddetto progetto Italcomp. Continuo a cercare – ha aggiunto- investitori interessati a riassorbire la manodopera ex Embraco e che siano compatibili con il settore. Ma ad oggi nessuno si è fatto avanti con una proposta concreta”.

Udu Torino: le proposte degli studenti per i candidati alle amministrative

  “SOLO ALZANDO LA VOCE”

Caro direttore, siamo  studenti e studentesse torinesi, pendolari e fuorisede che vivono quotidianamente gli spazi universitari. Eppure, siamo molto altro: siamo giovani che vivono i quartieri, gli spazi di aggregazione e culturali della città. Allo stesso modo viviamo in prima persona la transizione al mondo del lavoro e le problematiche della crisi ambientale. L’appuntamento delle elezioni amministrative di Torino, che si terrà a ottobre 2021, sarà un momento fondamentale per la nostra città, soprattutto per alcune tematiche da sempre complesse.

Torino ha dimostrato negli ultimi anni una forte crescita universitaria, soprattutto in termini di numeri: ad oggi sono circa 120.000 gli studenti e le studentesse provenienti dai due maggiori Atenei della città a fronte di circa 850.000 residenti.

Come Unione degli Universitari di Torino abbiamo una risposta critica, spesso legata alle politiche comunali e metropolitane portate avanti negli ultimi anni. Crediamo che si possa e si debba fare di più: proprio per questo nasce la piattaforma “Solo alzando la voce”, il cui titolo vuole essere una provocazione per far luce su tematiche urgenti sulle quali è necessario che la prossima giunta comunale abbia voce in capitolo con idee chiare e davvero per tutti e tutte.

“La pandemia ha fatto emergere molte delle criticità di questa città, sia per la comunità studentesca, sia per i cittadini e le cittadine”, dichiara Lorena Cannata, coordinatrice metropolitana dell’Unione degli Universitari – UDU Torino. “Proprio per questo non potevamo restare in silenzio: la nostra piattaforma di proposte ai e alle candidate di queste elezioni amministrative non è solo una richiesta di ascolto, ma anche un invito a ripensare un’agenda politica da troppo tempo assente su alcune tematiche”.
“Abbiamo dedicato questo documento alle politiche giovanili, ai servizi studenteschi, alla gestione dei quartieri e delle periferie, dei trasporti pubblici e a nuove idee su spazi d’aggregazione e politiche di inclusività”, continua Cannata. “E’ proprio su questi temi che invitiamo le candidate e i candidati ad accogliere la nostra piattaforma e a sottoscriverla. Come sindacato studentesco ci auguriamo che molte di queste proposte diventino realtà, anche e soprattutto dopo la campagna elettorale.”
UDU  Torino

Suicida in carcere: uccise moglie e figlio di 5 anni

 Si è suicidato in cella nella notte tra sabato e domenica nel  carcere di Ivrea  Alexandro Riccio

Il 39enne  lo scorso 29 gennaio, aveva  ucciso a Carmagnola la moglie Teodora Casasanta e il figlio Ludovico, di  5 anni.  L’uomo aveva ucciso la moglie e il figlio nel sonno con diverse coltellate per poi tentare il suicidio lanciandosi dal balcone di casa.

Al via gli Stati Generali Mondo del Lavoro

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Tornano gli Stati Generali Mondo del Lavoro ITALIAdal 27 settembre al 1 ottobre 2021, istituzioni, politici, imprese stakeholder si danno appuntamento per discutere di iniziative a sostegno del lavoro, sostenibilità, intelligenza artificiale, smartworking, competenze, risorse umane, parità di genere e leadership femminile. L’evento, alla sua terza edizione dal 2019, è accessibile gratuitamente al pubblico, in presenza a Torino o in diretta on line. 

Consolidare sinergie, condividere best practices e “fare sistema” con un approccio plurale perché il mondo del lavoro è un valore del Paese da salvaguardare con l’impegno di tutti. Torna con questi obiettivi la terza edizione degli Stati Generali Mondo Lavoro ITALIA5 giorni, a partire da lunedì 27 settembre fino a venerdì 1 ottobre, di doppi appuntamenti quotidiani che fanno il punto sul mondo del lavoro italiano.

Si parte lunedì 27 con il confronto di istituzioni e regioni sulle politiche attive del lavoro. Martedì spazio ai Competence Center, organismi a supporto delle aziende italianee al tema attualissimo dell’Intelligenza Artificiale tra sviluppo ed etica. Mercoledì, al mattino, importanti aziende lanceranno una challenge su temi di innovazione per coinvolgere studenti Universitari e ITS pronti a mettersi alla prova; al pomeriggio focus su
change management e smart working. Giovedì giornata dedicata a leadership femminile e Gender Equality nel mondo del lavoro. Venerdì riflessioni conclusive sui nuovi obiettivi nella direzione del personale e sul rapporto tra economia e sostenibilità.

Tra i protagonisti di questa edizione 2021: Nunzia Catalfo e Cesare Damiano, già ministri del Lavoro e delle politiche sociali; Franco Bettoni, presidente Inail; Marco Landi, presidente Istituto EuropIA.it; il presidente dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, Piero Poccianti; Alberto Cappato, direttore Innovazione Sviluppo e Sostenibilità del Porto di Genova; la sindaca di Torino Chiara AppendinoAlberto Cirio, presidente della Regione Piemonte; il Magnifico rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco; gli assessori Michele Fioroni (Regione Umbria), Elena Donazzan (Regione Veneto); Alessandra Zedda (Regione Sardegna), Alessandra Nardini, (Regione Toscana) Luigi Bertschy (Regione Valle D’Aosta); Francesca Vecchioni, President and Founder DiversityLab; Elena Stoppioni, Presidente Save the Planet; Patrizia Lombardi, Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile e Umberto Tossini, Human Resources Officer Automobili Lamborghini.

Gli Stati Generali Mondo Lavoro ITALIA si tengono in presenza da Torino e sono trasmessi in diretta on line con doppio appuntamento quotidiano, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00.

Gli eventi sono gratuiti e accessibili al pubblico: in presenza con iscrizione a www.eventbrite.it/o/stati-generali-mondo-lavoro-31055707803on line dai profili degli Stati Generali: www.youtube.com/channel/UCAO2a9caf2FuM-RHesKxosg e www.facebook.com/statigeneralimondolavoro.

Tre le sedi che ospiteranno gli incontri: il 27, 28 e 30 settembre l’appuntamento è al
Salone d’Onore del Castello del Valentino (Viale Mattioli 39), il 29 settembre nelle sale del
Competence Center – CIM 4.0 (Corso Luigi Settembrini 178) e il 1 ottobre all’interno della
Casa delle Tecnologie Emergenti (Corso Unione Sovietica 214).

www.statigeneralimondolavoro.it 

Ellen Thrace: su Marte un segreto che l’umanità deve conoscere

Informazione promozionale

Ellen, dopo una nottata trascorsa in cella, decide per la vita militare e andrà su Marte, dove scoprirà un segreto che il mondo intero deve conoscere…

IL LIBRO

Rimasta orfana, e senza un tetto sulla testa, all’età di sedici anni, Ellen si unisce ad una banda di criminali per non morire di fame. Dopo essersi fatta strada nel mondo della criminalità, le viene offerto un nuovo lavoro che non può rifiutare, uccidere un malvivente che sta disturbando gli affari della sua banda. Ucciso il malvivente, Ellen si trova circondata da alcuni poliziotti che la arrestano per poi portarla alla centrale di polizia. Qui, viene interrogata dall’agente speciale Johnson che, dopo aver esaminato la sua fedina penale, le annuncia di dover finire in un carcere governativo per il resto della sua vita. Considerando la preparazione di Ellen, l’agente le offre una scelta, finire in carcere oppure indossare una divisa e andare a combattere su Marte. Ellen, dopo una nottata trascorsa in cella, decide per la vita militare e andrà su Marte, dove scoprirà un segreto che il mondo intero deve conoscere.

Edizione ebook:
Amazon: https://www.amazon.it/gp/product/B09DDGVQCZ
⦁ ASIN ‏ : ‎ B09DDGVQCZ
⦁ Editore ‏ : ‎ Independently published (23 agosto 2021)
⦁ Lingua ‏ : ‎ Italiano
⦁ Dimensioni file ‏ : ‎ 2541 KB
⦁ Lunghezza stampa ‏ : ‎ 221 pagine
⦁ Collana: avventura

Edizione cartacea:
Amazon: https://www.amazon.it/Ellen-Thrace-Michele-Scalini/dp/B09DDWVXPW/
⦁ ASIN ‏ : ‎ B09DDWVXPW
⦁ Editore ‏ : ‎ Independently published (23 agosto 2021)
⦁ Lingua ‏ : ‎ Italiano
⦁ Copertina flessibile ‏ : ‎ 253 pagine
⦁ ISBN-13 ‏ : ‎ 979-8462968365
⦁ Collana: avventura

 

L’AUTORE

Michele Scalini nasce a Jesi il 13 gennaio del 1974.
Ha conseguito gli studi presso una scuola di formazione professionale ed ha lavorato per anni nel settore dell’automazione industriale, svolgendo l’attività all’estero e su territorio nazionale. Amante della lettura, è cresciuto coi classici come “Papillon”, “L’isola del tesoro” e i romanzi di avventura del mitico personaggio Conan. In seguito si è dedicato a letture più specifiche riguardanti la mitologia antica, il mondo del mistero e la geopolitica.
É appassionato di film e di serie televisive di fantascienza, con un’innata curiosità rivolta verso quegli scenari post-apocalittici che hanno ispirato alcuni suoi romanzi. Circa sei anni fa, scopre la passione per la scrittura. Accadde quasi per caso, in un periodo difficile, dove si trova ad affrontare un lungo periodo senza lavoro. Una mattina, decide di cercare in rete, dei suggerimenti per reinventare la propria vita, per cercare nuovi stimoli, nel tentativo di risollevarsi da quella situazione. Trova una lista di attività da valutare. Le consulta con attenzione, cercando di capire quale fosse più adatta a sé. A metà della lista trova scritto “scrivi un libro”. Legge quella voce diverse volte fino a dire a se stesso “ok, scriviamo un libro”.
Da quel giorno non si è più fermato, non riesce più a farne a meno.
Da quel giorno ha scoperto una nuova parte di sé che neanche sapeva di avere.
Sito web: https://www.michelescalini.it/
Facebook: https://www.facebook.com/MicheleScaliniScrittore

 

L’isola del libro

Rubrica settimanale a cura di Laura Goria

Laura Lippman “La donna del lago” -Bollati Boringhieri- euro 18,00

Laura Lippman è un ex reporter, diventata scrittrice di successo, annoverata tra i migliori autori di crime, ed ha al suo attivo moltissimi premi prestigiosi. La sua bravura emerge a 360 gradi in questo romanzo corale, in cui anche i morti parlano. E’ un thriller letterario avviato a diventare un classico e sarà anche una fiction tv con Natalie Portman e Lupita Nyong’o.

La storia è ambientata a Baltimora negli anni 60, dove avvengono due sparizioni misteriose. Intanto, una giovane donna rivolta la sua vita, aspira a diventare reporter e si mette a indagare sulle scomparse delle due donne.

Maddie Schwarz ha 36 anni, è bianca, affascinante, vagamente somigliante a Jacqueline Kennedy ed appartiene alla buona borghesia ebrea della città. Da 18 anni è la mogliettina perfetta di Milton -che si bea di conoscenze altolocate- e madre dell’adolescente Seth, che lei capisce poco e in un certo senso pregusta il fatto che tra due anni se ne andrà al college.
Una sera Milton invita a cena il famoso anchormen della tivù Wallace Wright, che ai tempi del liceo conosceva Maddie e ne era innamorato.
E’ la svolta improvvisa, senza ritorno. Perché la notte stessa lei decide di lasciare marito e figlio; ricomincia tutto daccapo, partendo con zero soldi e nessun luogo in cui stare.
In pochi mesi cambia quartiere, pettinatura e abiti. Nuove saranno anche le frequentazioni intime; con un uomo di colore, anche se sa che è proibito dalle leggi americane.
Soprattutto ha messo a fuoco la strada che vuole percorrere e la direzione da dare alla sua vita: diventare reporter, fare carriera e avere una, ….ancora meglio due…. storie da raccontare.

Da mesi non si hanno più notizie di Cleo Sherwood, e nessuno si è dato da fare per cercarla.
Era una giovane afroamericana, madre di due bambini e lavorava in un night club. Sembra svanita nel nulla, fino a quando il suo cadavere, quasi irriconoscibile, viene ritrovato in un lago. La notizia passa quasi inosservata dal momento che Cleo era di colore e in quegli anni a Baltimora imperavano razzismo e classismo.
Ma il fattaccio attira l’attenzione di Maddie che aspira ad una carriera da prima pagina e sa che le occorre un colpo magistrale. Così è la sola a indagare sulla sorte di Cleo, Venere nera sfortunata.
Maddie si trasforma in una tenace e inarrestabile detective capace di rimuovere tutti gli ostacoli sul suo cammino.

Tippie Fine è una 11enne con capelli rossi e lentiggini e pure lei scompare senza lasciare traccia. Il colore della sua pelle bianca fa la grande differenza, perché subito si scatenano le ricerche a tutto campo. Maddie fiuta un’altra occasione da non perdere per arrivare dove vuole con articoli-scoop; ed è proprio lei che troverà una traccia importante …….

 

Anna Hope “Le nostre speranze” -Ponte alle Grazie- euro 18,00

Anna Hope, nata a Manchester e laureata a Oxford, attrice oltre che scrittrice, in questo suo secondo romanzo (dopo “La sala da ballo” del 2017) racconta il legame di tre ragazze nella Londra a cavallo tra anni Novanta e i Duemila. Inizia da quando erano giovani amiche e poi segue lo srotolarsi delle loro vite nell’età adulta.
Sono Cate, Hannah e Lissa, cresciute negli anni 70-80 quando gli orizzonti femminili sembravano spalancarsi a inedite opportunità di realizzazione personale; quelle che erano state negate alle loro madri.
Le conosciamo ragazzine ribelli che condividono un appartamento, costruiscono un’amicizia che durerà gran parte delle loro vite e sognano in grande. Passano dal college all’università, tra feste, primi amori e infatuazioni, bisticci tra amiche e passi continui per consolidare il loro legame.
Poi la vita -e le sue subdole trappole- si mette di mezzo.

Cate che aspirava ad una carriera accademica e avrebbe tutti i numeri per realizzare il suo progetto, invece, nel giro di pochi mesi si ritrova incinta, a dividere la vita con un uomo in una nuova città che proprio non le corrisponde.
Hannah si costruisce una carriera di successo e spartisce la sua esistenza con un compagno che ama profondamente. Ma il buco della sua anima è l’impossibilità di avere un figlio; nonostante aborti spontanei e pesantissime cure per la fertilità che finiranno per esaurire il marito e il loro legame.
Lissa è la più bella delle tre: ambiziosa, insegue una carriera come attrice, e per realizzarla è disposta a enormi rinunce, compreso l’amore.

Ciascuna ha ottenuto quello che l’altra inseguiva, in una sorta di simmetria beffarda che metterà alla prova – e in modo decisamente pesante- anche la loro amicizia.
Profonde crisi personali e incomprensioni si stagliano sullo sfondo.
Flash back continui ci riportano ai loro 20 anni – carichi di grandi ideali di realizzazione-… e alle sconfitte affrontate o mai assorbite.
Al centro del romanzo ci sono concetti come maternità, carriera, rapporti con l’altro sesso, emancipazione e suoi costi, e come vengono affrontate e metabolizzate le insoddisfazioni.

 

Matteo Codignola “Cose da fare a Francoforte quando sei morto” -Adelphi- euro 18,00

Lo scrittore ed editore Matteo Codignola traccia un ironico diario della celebre Buchmesse tedesca, e sciorina un divertente catalogo di aneddoti e personaggi che a volte hanno dell’incredibile.
E’ una finestra sul backstage dell’editoria, della fiera letteraria tedesca che si tiene a fine ottobre e concentra il Gotha delle maggiori case editrici europee. Tappa d’obbligo per autori, agenti ed editori che qui impostano le loro strategie di mercato future.
Codignola raccoglie ricordi e aneddoti gustosi che spesso mettono in risalto tic e bassezze del mondo editoriale; e imbastisce una sorta di bestiario di personaggi sui generis.
Mappa il mestiere di editore che richiede cultura, buona preparazione, intelligenza e verve brillante. A questi requisiti, che dovrebbero essere imprescindibili, pare non guasti anche l’aggiunta di doti istrioniche fuori dal comune.
Nelle pagine del libro emergono flash divertenti dei tanti tic ricorrenti degli editor alle prese con continue verifiche sul vocabolario per le correzioni da apporre alle bozze degli scrittori.

Sharon Stone “Il bello di vivere due volte” -Rizzoli- euro 18,00

E’ proprio il caso di dire che nel caso di Sharon Stone, sotto il vestito c’è ben altro che niente. Perché emerge che, oltre al fisico mozzafiato, è dotata di un quoziente intellettivo da primato (già a 15 anni frequentava i corsi universitari) ed una sensibilità a 360 gradi, modellata anche da alcune pesantissime esperienze a cui la vita l’ha sottoposta.
Leggendo questa onestissima autobiografia scopriamo che la sua non è stata una vita facile. Lei, una delle donne più belle e desiderate del pianeta; quella che ha scatenato desideri bollenti con la famosa scena delle gambe accavallate senza biancheria intima nel film cult “Basic Instinct”, girata con l’inganno e per la quale schiaffeggiò il regista.
Questa icona di 63 anni -portati splendidamente- ha vissuto davvero più vite …e spesso decisamente in salita.
Qui la conosciamo ragazzina della Pennsylvania mentre cerca di domare un puledro selvaggio che la disarciona, scaraventandola sul filo del bucato che per un pelo non la sgozza e le lascia una cicatrice che tenterà di nascondere per tutta la vita.

Poi ci sono retroscena tragici. Come le molestie perpetrate dal nonno materno nei confronti della sorellina Kelly di 5 anni e alle quali lei è stata costretta ad assistere impotente, trattenuta a forza dalla nonna, subdola “vittima – complice” del mostro.
E ancora, il difficile inserimento negli anni della scuola, la fatica di stabilire amicizie e le incomprensioni in famiglia che hanno minato per anni i suoi legami con i genitori.
Un rapporto con la madre che ha recuperato solo nel periodo della maturità e con fatica.
Planata a New York 20enne ha iniziato come modella, e scopriamo che l’ingresso nel mondo del cinema è stato tutt’altro che semplice. E sembra surreale che questa creatura meravigliosa e piena di talento non venisse considerata da produttori e registi.
E’ con un geniale colpo di mano che è riuscita ad assicurarsi il personaggio ambiguo e affascinate della protagonista di “Basic instinct”, Catherine Tramell, che l’ha catapultata nell’olimpo delle dive hollywoodiane.

Altro capitolo difficile della sua esistenza, l’impossibilità di diventare madre e lo strazio degli aborti spontanei. Due matrimoni falliti, poi ha perso l’affido esclusivo del primo figlio adottivo, e in seguito ne ha adottati altri due che ha cresciuto da sola e in modo egregio.
Determinante è il versante salute che l’ha vista sulla soglia della morte nel 2001,quando è stata ricoverata d’urgenza in ospedale per un ictus ed un’emorragia subaracnoidea. Racconta di essere scivolata in un’esperienza pre-morte durante la quale avrebbe visto la nonna Lela (defunta da 30 anni) che le avrebbe intimato di non muovere il collo, salvandole la vita.
Scrive che da allora «Ho imparato a guardare le cose in modo diverso. E per riuscirci sono morta, ho vissuto e sono stata, come mi hanno definito, The Last Living Movie Star, l’ultima stella del cinema in carne e ossa».
Questo e molto altro lo trovate nel libro; inclusi incontri importanti con icone del cinema e l’impegno in cause umanitarie. Per esempio il prezioso aiuto che offre ai tanti senza fissa dimora che vagano disperati nella Los Angeles che tanto brilla, ma lascia indietro chi non ce l’ha fatta.

Forum Acque di Legambiente. Una carrellata di progetti, raccolte dati e buone pratiche

 Si è tenuto sabato l’evento dedicato alla risorsa idrica, a laghi e fiumi piemontesi. 

 

Si celebra la conclusione del Progetto Life ESC VisPO, VisPO – Volunteer Initiative for a Sustainable Po, che dal 2018 ha coinvolto, fra Italia e Ungheria oltre 250 volontari under 30 nella tutela e pulizia delle aree fluviali e perifluviali del Po piemontese e del Danubio. Con Goletta dei Laghi si è proceduto, fra l’altro, al campionamento dei rifiuti sulle spiagge lacustri di cui si sono presentati i risultati: 45 scarti ogni 100 m2, 76% dei quali in plastica.

 

 

Si è tenuto venerdì 24 settembre presso l’auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo il Forum Acque di Legambiente Piemonte e Valle D’Aosta.

Hanno aperto la giornata gli interventi di Giorgio Prino, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta; Giorgio Zampetti, Direttore Nazionale di Legambiente; Angelo Robotto, Direttore di Arpa Piemonte; Meuccio Berselli, Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po; Sara Leporati, responsabile “Missione proteggere l’Ambiente, Obiettivo Pianeta” di Fondazione Compagnia di San Paolo;  Barba Azzarà, consigliere delegato all’ambiente di Città Metropolitana di Torino.

La prima parte della giornata è stata catalizzata dall’evento conclusivo del progetto Life ESC VisPO, VisPO – Volunteer Initiative for a Sustainable Po, realizzato in parternariato con European Research Institute Hungary (ERI Hu) e ARPA Piemonte. Iniziato nel gennaio 2018, Life ESC VisPO ha coinvolto 274 volontari fra Ungheria e Italia che si sono dedicati alla pulizia e alla tutela delle aree fluviali e perifluviali di Po e Danubio. In tre anni e 9 mesi, il progetto è stato protagonista di oltre 500 eventi ha coinvolto oltre 2000 stakeholder, ha agito in 75 aree totali 43 delle quali aree SIC della rete Natura 2000. I volontari hanno raccolto oltre 20 tonnellate di rifiuti abbandonati ed hanno effettuato la segnalazione di 75 specie vegetali aliene, centrando tutti gli obiettivi prefissati.

“Il progetto LIFE ESc VisPO è stata una sfida, un’opportunità per il nostro territorio – dichiara Alice De Marco, direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – Si conclude un’esperienza ricca di soddisfazioni e grandi risultati. Il più importante sicuramente l’aver coinvolto tanti giovani volontari nella cura dell’ambiente fluviale, ancora troppo sottovalutato, rendendoli protagonisti di azioni concrete per il territorio e per l’ambiente in cui vivono. Una sensibilità nuova e una presa di coscienza più forte che si sono concretizzate in azioni di pulizia delle sponde ripariali, in azioni di sensibilizzazione e valorizzazione dell’ecosistema “fiume”. Il partenariato con Arpa Piemonte ed ERI Ungheria è stato un importantissimo valore aggiunto che ha dato vita ad un lavoro in costante sinergia, forte stimolo per il futuro”.

Presenti i progetti partners: Life Blue Lakes, Life ESC 360, First Life.

Presentati anche i risultati relativi all’azione di Beach Litter, un monitoraggio della presenza di rifiuti sulle spiagge dei laghi oggetto della campagna piemontese (Avigliana, Maggiore, Orta e Viverone) tenutasi la scorsa estate nell’ambito della campagna “Goletta dei Laghi”, con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Utilizzando un apposito protocollo tecnico-scientifico, sono stati setacciati in totale 12500 metri quadrati di spiagge e raccolti 5605 rifiuti di diversa tipologia, 45 scarti ogni 100 mdi spiaggia.

Quelli plastici risultano essere i rifiuti più numerosi (4301 unità, pari al 76%), seguiti da carta (277 unità, pari al 5%), vetro (224 unità, pari al 4%) e metallo (70 unità, pari all’1,2%).

Particolarmente rilevante la presenza di mozziconi di sigarette, pari al 60% dei rifiuti plastici ritrovati, seguiti da frammenti plastici e polistirolo di piccole dimensioni (tra i 2,5 e i 50 cm), da tappi e coperchi di bevande, incartamenti dei dolciumi e cannucce.

“Il Forum Acque – dichiara Giorgio Prino, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – è un tassello del percorso di valorizzazione, sensibilizzazione e analisi della risorsa idrica. Percorso imprescindibile in una regione come il Piemonte in cui il tema è centrale per una corposa presenza di corsi idrici e per il rivelarsi di difficoltà quali le captazioni eccessive e le recenti secche, una qualità dell’acqua messa a rischio da inquinanti vecchi e nuovi (PFAS), una situazione idrogeologia di forte rischio. Una Regione in cui spariscono, come dimostrato dalla nostra campagna Carovana dei Ghiacciai, i nostri splendidi ghiacciai, vittima e specchio dei cambiamenti climatici, risorsa ecosistemica che dobbiamo conoscere, riconoscere e preservare, una risorsa di bellezza e soprattutto di vita, per le nostre montagne ma per il bacino padano tutto. Le scelte, sempre più forti ed urgenti che siamo chiamati a prendere con convinzione, sono ormai ineludibili”

La seconda parte del Forum è stato dedicato alle buone pratiche.

Paolo Mancin della Direzione Ambiente della Regione Piemonte ha illustrato gli strumenti di tutela acque dell’amministrazione regionale; Giovanni De Bernardi, Presidente dell’EcoMuseo del Lago d’Orta, ha raccontato l’esperienza del contratto di lago; Daniele Barbone amministratore delegato di Acqua Novara VCO ha esposto ; Giacomo Ballari, presidente di Fondazione AgriOn ha illustrato progetti innovativi per il risparmio idrico in applicazioni agronomiche; Daniele Agosto, Product marketing director di Celli Group, ha raccontato della valorizzazione della risorsa acqua nel settore beverage; Massimo Ramunni, vice direttore di Assocarta ha presentato le attività di promozione dei sistemi di gestione ambientale e forestale e le azioni di sostegno al riciclo della carta.