LA FORZA DEL NETWORK AL SERVIZIO DELL’AMBIENTE
Alla fiera internazionale riminese in programma dal 26 al 29 ottobre ci sarà anche il progetto industriale nato dal connubio fra ‘TSG Italia’, ‘E.L.A. Srl’, ‘S.A.O.Srl’, ‘i.Geo Sas’, ‘EcosoilSrl‘, ‘Etica’, ‘Gea Consulting’ e ‘Gruppo Marazzato’.
A ‘Ecomondo 2021’, la principale Fiera europea punto di riferimento per circular & green economy, approda anche ‘Demetra’, la rete d’imprese fondata nel 2020, in piena pandemia, da un network di partners industriali ciascuno con un rodato know-how capace di offrire il meglio dell’esperienza e delle tecnologie operative per la risoluzione funzionale di qualsivoglia esigenza ambientale.
Nata dal connubio fra ‘TSG Italia’, ‘E.L.A. Srl’, ‘S.A.O.Srl’, ‘i.Geo Sas’, ‘Ecosoil Srl’, ‘Etica’ e ‘Gea Consulting’ e ‘Gruppo Marazzato’, (presente in fiera anche con un proprio spazio completamente rinnovato per l’occasione), può contare anche sul prezioso apporto costante di due valenti ContractManager dedicati, Stefano Passarino (Gea Consulting) e Rino Fucci (Etica) promotori del progetto Demetra e con funzione di indirizzo, sviluppo commerciale e supervisione delle prestazioni, affiancati da Andrea Giorgiani, Project Manager con esperienza pluriennale nel settore.
Un progetto innovativo ed efficace, il cui scopo è l’accrescimento della capacità innovativa e competitiva nel settore dei servizi ambientali.
Un team di professionisti che opera nell’ambito della progettazione e dell’ingegneria in ambito ambientale con le relative attività inerenti le indagini preliminari ambientali, geotecniche e geofisiche, supervisione, monitoraggio, fornitura edinstallazione di nuovi impianti, prove di tenuta e bonifica di serbatoi, decommissiong e gestione rifiuti.
“Rete Demetra sbarca per la seconda volta a ‘Ecomondo’, ma per la prima in presenza con un proprio stand fisico dopo la partecipazione solamente digitale legata al secondo lockdown del2020. Siamo onorati di prendere parte all’evento che costituisce il punto di snodo principale per la nostra attività. Un momento importante di aggregazione, conoscenza reciproca e valorizzazione delle relazioni funzionali con partners e clienti al fine di presentare al meglio tutto il potenziale di ‘Rete Demetra’. E stringendo altresì nuove sinergie utili allo sviluppo del nostro progetto corale d’impresa”, dichiara entusiasta Rino Fucci.
“Obiettivo è promuovere la multisciplinarietà alla base della nostra rete, valorizzandola nell’insieme e singolarmente al fine di accendere i riflettori sulle potenzialità intrinseche del gruppo di lavoro che abbiamo costituito. Per offrire all’utenza un servizio sempre migliore e crescente in termini di qualità e quantità in tutti i singoli ambiti di competenza ambientale tra cui la bonifica di siti contaminati, gestione completa del ciclo e filiera dei rifiuti, smaltimento amianto, bonifica, diagnostica e relining serbatoi, analisi di matrice ambientale e soluzioni chiavi in mano per il decommissioning alle bonifiche ambientali, con particolare riferimento al mondo ‘oil’ e molto altro ancora”, chiosa soddisfatto Stefano Passarino.
Tutte le informazioni disponibili sul sito www.retedemetra.it.
‘Rete Demetra’ si trova in Fiera a ‘Ecomondo 2021’ al Padiglione C1 – Stand 005.


Pare esserci un settimo personaggio in questa ibseniana “Casa di bambola”, modernamente intesa e messa in scena (l’autore la scrisse durante un soggiorno ad Amalfi, nel 1879), diretta da Filippo Dini, con cui il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale ha inaugurato – con autentico e meritato successo – la propria stagione. Un simbolismo di troppo, quell’albero che viene a sostituirsi ad un più comune albero di Natale, il pino delle nostre infanzie, colorato di addobbi, e che affonda le proprie radici nel salotto di casa Helmer per alzarsi verso il cielo. È al centro della bella scena che il regista ha richiesto a Laura Benzi, bella e piena di tonalità bianche, di luci pronte ad accendersi per le feste, di una felicità senza pensieri che sarà presto appannata. Ma è un albero che per l’intera rappresentazione finisce col rivelarsi ingombrante, superfluo, con la pretesa di rispecchiarsi nelle parole veterotestamentarie (“dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare”), recitate all’inizio dai coniugi travestiti a mo’ di marionette, parole che gettano un velo scuro tra l’uomo e la donna. Insuperabile: e quanto lo sia, senza tentativi di ravvicinamenti, Dini ce lo mostra chiaramente, nella posizione distanziata in cui pone Nora e Torvald nella confessione di lei del finale.
Il ritratto di Dorian Grey è un romanzo del 1890 scritto da Oscar Wilde dove il personaggio Dorian Grey, temendo la vecchiaia, vende la sua anima al diavolo pur di rimanere giovane per l’eternità.