ilTorinese

Macai, servizio di spesa online con consegna veloce, arriva a Torino

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Macai, azienda italiana che effettua servizio di spesa online, ha aperto il suo primo dark store a Torino, in zona centro storico.

Il modello di Macai si basa sulla presenza capillare di dark stores (supermercati a tutti gli
effetti, ma chiusi al pubblico) nei centri cittadini, tramite i quali porta la spesa a casa delle
persone entro 30 minuti.

La consegna viene effettuata da una squadra di rider, che arriva a casa dei clienti con
biciclette o motorini elettrici.

Il primo dark store torinese permetterà a Macai di raggiungere clienti nelle zone di Cenisia,
Cit-Turin, San Paolo, Quadrilatero, Crocetta, Santa Rita, San Salvario, Borgo Filadelfia
e il centro storico.

La seconda apertura, prevista per inizio dicembre, completerà la copertura del comune di
Torino.

Gli utenti possono scaricare l’app gratuita Macai da App Store e Google Play Store, e creare
il proprio carrello virtuale tra oltre 3.000 prodotti: frutta, verdura, gelato, pasta, detersivi e
tutto ciò che troverebbero in un tradizionale supermercato.

Nei prossimi mesi l’offerta salirà fino a 7.500 prodotti, per garantire una scelta sempre più
vasta ai propri clienti e per posizionarsi come un vero e proprio supermercato, ma con i
vantaggi dell’online.

Questo nuovo modo di fare la spesa mira a ridurre l’inquinamento dovuto agli spostamenti in
auto e nei mezzi pubblici, a far risparmiare tempo prezioso ai clienti e a promuovere prodotti
nuovi e del territorio.

La consegna in 30 minuti conclude un servizio innovativo che mette al proprio centro la
soddisfazione dei cittadini.

Macai è nata a maggio 2021, ed è attualmente presente a Milano e Torino. Nei prossimi
mesi si espanderà in tutto il nord Italia, e successivamente nel centro e sud.

Dal 2022 aprirà i primi dark stores anche all’estero, in paesi del sud, centro ed est Europa.
Contatti:

Informazioni generali e collaborazioni: info@macaiapp.com
Supporto per gli ordini: supporto@macaiapp.com
Scopri dove consegniamo: https://macaiapp.com/info.html#dove-consegniamo
https://macaiapp.com

Tre Sorelle di Anton Čechov. Un viaggio ai confini del testo

Teatro Comunità 2021

 

LE SORELLE

Biografie teatrali

da Tre Sorelle di Anton Čechov

Un viaggio ai confini del testo attraverso i vissuti delle/degli interpreti

 

Regia di Maria Grazia Agricola e Duccio Bellugi Vannuccini

con la collaborazione di Céline Schlotter

 

Una co-produzione internazionale Associazione Choròs, Torino

Université Paris 8, ARTA e Théâtre du Soleil, Parigi

 

dal 27 al 31 ottobre 2021, ore 21

Teatro Marchesa, corso Vercelli 141, Torino

 

 

Con Le Sorelle, L’Associazione Choròs – TeatroComunità 2021 ha ricevuto quest’anno il riconoscimento di “Progetto Speciale” dal MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo.

 

L’Associazione Choròs arriva al “Progetto Speciale” da un lungo viaggio teatrale nei territori che nel 2011 l’ha portata in Barriera di Milano a Torino, all’interno della cornice del Teatro Marchesa, luogo in cui poter esplorare le potenzialità della propria metodologia: il coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine nella creazione teatrale attraverso il racconto biografico.

 

Oggi, questo importante riconoscimento, si accompagna a un ulteriore sviluppo a livello internazionale: Le sorelle è infatti una co-produzione nata dalla collaborazione con Università Paris 8, Associazione ARTA e Théâtre du Soleil di Parigi. A seguito dello stage condotto da Maria Grazia Agricola e Duccio Bellugi Vannuccini nell’ottobre 2019 a Parigi e nel gennaio 2020 a Torino, è stato avviato un processo di ricerca con un gruppo di giovani artisti italiani, francesi ed europei che vede finalmente il suo debutto ufficiale a Torino.

 

Il gruppo di lavoro, partito a gennaio 2020, prevedeva la possibilità di sviluppare il progetto in una serie di tappe, tra Torino e Parigi, durante il corso dell’anno artistico 2020-21. Fino al lockdown e al blocco delle attività artistico-teatrali dal marzo 2020. In quei mesi, nonostante il Teatro Marchesa fosse chiuso, e i partecipanti fossero in isolamento forzato, l’Associazione ha continuato a lavorare al progetto. Nonappena è stato possibile, sono ripartiti i laboratori virtuali con un intenso lavoro condotto nei luoghi della quarantena.

 

 

A ciascun partecipante è stato chiesto di scrivere storie, racconti, lettere rivolte a una persona prescelta. Scritti capaci di evocare la condizione di vita in cui ci siamo trovate/i in questi mesi. Le lettere, editate e rielaborate drammaturgicamente, sono diventate eredità-prodotto di un lavoro intenso lungo l’arco di tre mesi.

Un patrimonio drammaturgico e teatrale – le “Biografie Teatrali” – che s’intreccia in profondità con il testo di Čechov, annullando le distanze. In questa mescolanza e fluidità testuale il flusso di parole diventa un “unicum” in cui diventa impossibile riconoscere le parole delle attrici e degli attori da quelle di Čechov.

 

La drammaturgia è un lungo viaggio insieme in una periferia dell’esistenza sospesa tra sogno, speranza, momenti di felicità e disillusioni. Il passaggio continuo tra italiano e francese rende ancora più intenso ed incalzante il ritmo della scrittura scenica. L’apparente assertività di Olga, la passione delegata all’amore di Masa, l’illusione di un futuro felice di Irina, le visioni di Versinin risuonano nei racconti e nelle immagini delle persone in scena. Queste svelano, attraverso e insieme al testo di Čechov, i propri desideri e i sogni di un altrove possibile.

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TeatroComunità 2021

Le Sorelle

Biografie Teatrali

Da Tre Sorelle di Anton Čechov            

Un viaggio ai confini del testo attraverso i vissuti delle/degli  interpreti

Regia di Maria Grazia Agricola e Duccio Bellugi Vannuccini

Con la collaborazione di Céline Schlotter

In scena e autori                     Marianna Barbaro, Marie Beau, Isabelle Baron, Olivier Becker, Sara                                                       Cesaretti, Alba Galbusera, Federica Gamba, Gabriella Inglese, Olivia                                                    Kryger, Antonio Ruggiero, Céline Schlotter, Antonio Verdini

Contributo musicale                Ali Ghasemi

Disegno luci                            Cristian Perria con la collaborazione di Francesco Serra

Riprese video                          Andrea Deaglio Mu produzioni audiovisive

Fotografie                               Gaetano Toldonato

Co-produzione                        Associazione Choròs, Torino

Université Paris 8, ARTA e Théâtre du Soleil, Parigi

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INGRESSO 10 euro // ridotto 7 euro

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

infochoroscomunita@gmail.com

345 1445550 // 346 9509347

www.choroscomunita.com

 

Curling, quattro formazioni piemontesi hanno inaugurato la serie A

Le piste di Cembra e di Cortina, nel fine settimana, hanno inaugurato la Serie A 2021/2022. Quattro le formazioni piemontesi impegnate tra il massimo campionato maschile e quello femminile, con un bottino finale di sette successi complessivi.

Percorso netto, innanzitutto, per i campioni in carica del Team Retornaz Raspini, realtà di stanza a Pinerolo che annovera in squadra il pinerolese Simone Gonin: i detentori del tricolore, infatti, hanno hanno centrato tre successi su tre, superando il CC 66 Cortina, il CC Cembra 88 ed il Trentino Cembra. Due vittorie ed un solo passo falso, invece, per il BiellA di Fabio Ribotta, Fabrizio Gallo, Giovanni Tosel e Davide Forchino, mentre ha ottenuto un successo in tre partite il Cembra 88 in cui milita il giavenese Alberto Pimpini.

In campo femminile, poi, il primo fine settimana di gare si è concluso il un successo ed una sconfitta tanto per la Virtus Piemonte Ghiaccio quanto per il Team Di.Fo.B. La squadra di Elisa Marten Perolino, Lucrezia Laurenti, Emanuela Matino e Denise Pimpini ha superato 8-5 il Trentino Cembra e si è arresa di misura al Lago Santo, mentre la formazione composta da Emanuela Cavallo, Roberta Tosel, Alice Bertolin e Rebecca Dezzani si è imposta nettamente sul Lago Santo prima di cedere al Trentino Cembra.

Disabili, Costanzo (L’Alternativa C’è): “Da INPS atto ingiusto, Orlando intervenga”

 “Il ministro Orlando intervenga subito per correggere l’equivoco interpretativo che il messaggio del 14 ottobre scorso n. 3495/2021 dell’INPS ha generato sull’assegno di invalidità civile.

Togliere l’assegno di invalidità alle persone più fragili è un atto ingiusto”. Lo afferma la deputata de L’Alternativa C’è Jessica Costanzo, che ha presentato in Commissione Lavoro un’interrogazione al ministro del Lavoro e delle politiche sociali sulla questione.
“Con il suo messaggio – prosegue –  l’Istituto modifica inaspettatamente una linea interpretativa risalente al 2008, ritenendo di escludere dal beneficio dell’assegno mensile gli invalidi civili parziali (74%-99%) che svolgono attività lavorativa precaria o parziale ma comunque produttiva di reddito, anche se il reddito è inferiore a quello che è previsto (euro 4.931,29 l’anno) per ottenere la prestazione assistenziale”.
“Si tratta di un assurdo logico e giuridico – conclude Costanzo – che preclude a chi è disoccupato o inoccupato, ma svolge una piccola attività lavorativa  percependo un reddito bassissimo, la possibilità di percepire una prestazione economica istituita proprio per sostenere la  persona disabile che è in cerca di un lavoro stabile e risulta completamente privo di reddito. Per questa ragione abbiamo presentato un’interrogazione in Commissione Lavoro e ci aspettiamo non solo una risposta rapida da parte del ministro, ma anche il ripristino della compatibilità tra occupazione e diritto alla prestazione assistenziale dell’assegno di invalidità civile”.

Milan – Torino, turno infrasettimanale

10′ giornata di campionato: turno infrasettimanale martedì 26 ottobre 
Ore 20.45
Milan-Torino

Formazioni

Milan (4-2-3-1): Tatarusanu, Calabria, Tomori, Romagnoli, Ballo-Touré, Kessié, Tonali, Saelemaekers, Krunić, Leão, Giroud. All. Pioli

Torino (3-4-2-1): Milinković-Savić, Djidji, Bremer, Rodríguez, Singo, Lukić, Pobega, Aina, Linetty, Brekalo, Sanabria. All. Juric

Il Toro di Juric all’esame del Milan capolista (assieme al Napoli),per trovare una vittoria che manca a Milano,sponda rossonera,da ben 36 anni:era il 1985 ed il Toro vinse 1-0 gol di Schachner.
I tempi sono cambiati ed i granata di Juric provano a risalire in classifica dopo 2 anni disastrosi.Questa stagione il Toro ha ritrovato il bel gioco, l’aggressività e la mentalità vincente.Potrebbe bastare se non per vincere almeno per pareggiare contro i forti rossoneri,rimaneggiati, di Pioli.Anche ai granata mancheranno 5 giocatori:i titolari Pjaca,Mandragora,Ansaldi;le riserve Verdi ed Edera.
Le alternative di qualità non mancano.

Vincenzo Grassano

Appendino e Raggi si incontrano a Torino

Oggi pranzo in un ristorante torinese per le ex sindache di Torino e Roma Chiara Appendino e Virginia Raggi

“Oggi una piacevolissima visita a Torino.
Credo che con Virginia Raggi – ha scritto su Facebook l’ex sindaca di Torino – sia stato il primo pranzo senza guardare l’orologio. Abbiamo parlato a lungo delle nostre esperienze e di quanto amministrare una Città sia, in ogni caso, tra i più grandi onori che si possano vivere”.

Sei donne nella Giunta di Lo Russo

Questa la Giunta del nuovo sindaco di Torino Stefano Lo Russo:  

 

Michela Favaro, vicesindaca, Paolo Mazzoleni con delega all’Urbanistica, Gabriella Nardelli al Bilancio, Rosanna Purchia alla Cultura. Per il Pd nella giunta Chiara Foglietta, Gianna Pentenero e Mimmo Carretta; gli altri assessori sono Francesco Tresso (Torino Domani), Paolo Chiavarino (Lista civica Lo Russo Sindaco), Carlotta Salerno (Moderati), Jacopo Rosatelli (Sinistra Ecologista). In tutto, compresa la vicesindaca, le donne sono 6. Tre gli assessori del Pd, quattro gli esterni.

I carabinieri scoprono condominio della droga

Rivoli. Operazione antidroga dei Carabinieri, sequestrati oltre 2, 4 kg di marijuana

Rivoli, 25 ottobre.  I carabinieri sequestrano oltre due chili di marijuana, pronta da immettere sul mercato.

In Cascine Vica, nel Comune di Rivoli i carabinieri della locale Compagnia, in collaborazione con il Nucleo Cinofili, durante un’operazione finalizzata al contrasto dello di droga, hanno controllato tre diverse abitazioni site nello stesso condominio.

È finito in manette un 28enne italiano, già noto alle forze dell’ordine, in quanto all’interno del suo appartamento, sita al terzo piano dello stabile, sono stati rinvenuti 2 kg di marijuana, materiale per il confezionamento della sostanza e 2.200 euro in contanti, probabile incasso della vendita della droga.

In un’altra abitazione, al primo piano, i carabinieri hanno trovato 400 grammi di marijuana e hanno denunciato a piede libero uno spacciatore di 61 anni. Infine, un 43enne, residente al quinto piano, è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore in quanto trovato in possesso di un grammo di hashish.

L’isola del libro

Rubrica settimanale a cura di Laura Goria

Deborah Ellis “Sotto il burqa” -Bur Rizzoli- euro 11,00

Questo libro è scritto dalla canadese 61enne Deborah Ellis, molto attiva sul fronte dell’impegno sociale e oggi anche assistente sociale a Toronto. Femminista e pacifista convinta, fin dall’età di 17 anni ha lavorato in varie zone del pianeta (tra le quali l’Africa) e vissuto un’esperienza decisamente importante in un campo per rifugiati afghani in Pakistan. Da lì e dai racconti delle donne afghane scampate all’orrore dei talebani nasce questo libro che insieme ai successivi “Il viaggio di Parvana” e “Città di fango” forma la “Trilogia del burka”.
Sono nati come libri per ragazzi ma nulla vieta agli adulti di leggerli, perché in modo diretto e chiarissimo fa luce su una realtà drammatica che noi occidentali nati in paesi democratici neanche riusciamo a immaginare.
Con una scrittura lineare ed incisiva racconta la stentata e difficilissima vita delle donne sotto il regime talebano che vieta loro praticamente ogni libertà.

Parvana è una bimba di soli 11 anni, la sua famiglia ha perso tutto sotto i bombardamenti ed ora è ridotta a vivere nell’ombra e nella calura di una sola stanza.
La mamma era redattrice in una radio di Kabul e sotto il regime dei talebani è stata licenziata. Adesso vive col marito e 4 figli in una manciata di metri quadri.
Parvana e il padre procurano il magro sostentamento della famiglia andando al mercato a vendere le poche cose rimaste.
Una vita di stenti e povertà assoluta, che per le donne è ancora più amara. Non possono uscire da sole e devono comunque nascondersi dalla testa ai piedi sotto l’odiato burka che impedisce loro persino di camminare vedendo dove mettono i piedi.

Poi un giorno le milizie irrompono nella stanza e portano via con la forza e le percosse il padre. Senza di lui che poteva andare al mercato la famiglia non sa come sopravvivere.
Poi ecco lo stratagemma: a Parvana tagliano i capelli, la trasformano in un ragazzino e la vestono con i panni del fratello adolescente che era saltato in aria su una mina antiuomo. E’ la svolta che la dice lunga sulla situazione estrema delle donne afghane. Parvana diventa un cugino arrivato da fuori e può girare a volto scoperto, perché diventa solo un altro ragazzo per strada.
E’ così che incontra una compagna di scuola (i talebani le hanno chiuse tutte) che ha avuto la sua stessa idea. Le due ragazze camuffate da maschi ora possono andare al mercato, vendere e trafficare anche nel recupero di ossa umane che fruttano parecchi soldini. Ed è un’altra amara pagina dell’oppressione e della miseria che il regime talebano porta con sé.

 

Adania Shibli “Un dettaglio minore” -La nave di Teseo- euro 17,00

L’autrice è nata in Palestina nel 1974 ed ha al suo attivo romanzi, racconti, saggi ed opere teatrali. Ha vinto premi importanti ed è stata finalista al National Book Award 2020 e all’International Man Booker Prize 2021.
In questo breve romanzo racconta la storia di una donna di Ramallah che cerca di fare luce sull’omicidio di un’ adolescente beduina nel deserto del Negev.
L’episodio risale al lontano 1949, durante la guerra contro i paesi arabi confinanti che accompagnò la nascita d’Israele. Conflitto che i palestinesi chiamarono Nakba e causò l’esodo e l’espulsione di circa 700. 000 persone. Gli israeliani la celebrano come Guerra d’indipendenza.
Il 13 agosto di quell’anno alcuni soldati delle Forze di difesa israeliane attaccarono un accampamento di beduini nel deserto, uccisero uomini e dromedari, ad eccezione di una ragazza «…raggomitolata come uno scarafaggio nel suo abito nero». La catturano, il capitano la violenta e poi la passa ai suoi soldati offrendo loro «l’opportunità di divertirsi con lei».
A turno la stuprano per giorni, poi le sparano e la seppelliscono nella sabbia.

Quello stesso giorno, 25 anni dopo, il 13 agosto del 1974, su quello stesso suolo nasce Shibli, che ai giorni nostri è diventata una donna della diaspora ed una ricercatrice ossessionata da quel brutale omicidio. Decide di voler dare voce a quella vittima dimenticata, che era stata abusata e infine annullata nel mare di sabbia che è diventato la sua tomba.

Il racconto viaggia su due piani: da un lato la narrazione del comandante che ha condotto l’aberrante azione e dall’altro la voce della giovane donna che legge del misfatto su un giornale e non si dà pace finché non restituisce una voce alla vittima.
Per capire il titolo occorre sapere che fino a pochi anni fa gli stupri di guerra erano considerati dettagli minori….

Kate Grenville “Una stanza fatta di foglie” -Neri Pozza- euro 18,00

La Grenville è una delle più famose e acclamate scrittrici australiane, diventata famosa con il successo del suo primo romanzo “Il fiume segreto” nel 2005, considerato un classico della letteratura contemporanea.
Questo libro inizia con il ritrovamento in una storica casa di Sydney di una scatola di latta che contiene le memorie di Elizabeth MacArthur, moglie di uno dei primi coloni e padre dell’industria della lana australiana, che diventò -anche grazie al supporto della moglie- l’uomo più ricco e potente del Nuovo Galles del Sud.

Elizabeth Veale era nata nel 1766 da un agricoltore di un piccolo villaggio del Devon, e fu accolta e cresciuta dal pastore ricevendo un’educazione simile a quella della sua quasi contemporanea e illustre Jane Austin.
Nel 1788, giovanissima, accetta di sposare l’arido sottoufficiale John Macarthur; uomo a tratti sgradevole, totalmente privo di attrattive e fascino, per nulla delicato e sensibile, piuttosto dominato da una brama di ricchezza e potere.
Lei lo descrive così: «Mio marito era incauto, impulsivo, incostante, capace di ingannare se stesso, freddo, distaccato, egoista….un uomo dalle opinioni pericolosamente squilibrate».

Eppure Elizabeth abbraccia la sua nuova vita accanto a quest’uomo. Esistenza che diventa ancora più complicata quando il marito viene spedito nella colonia penale del Nuovo Galles del Sud, e vi approda con la moglie e il primogenito Edward ancora in fasce.
Elizabeth si trova catapultata dall’altra parte del mondo, sola e alle prese non solo con un marito prevaricatore e disattento, ma anche con una realtà fatta di galeotti, una comunità grezza e violenta.
Ed il romanzo è anche l’affascinante cronaca della nascita dell’Australia popolata dai delinquenti che l’Europa vi scaricava.

La nostra eroina scopre di avere forza interiore da vendere e riesce a sopravvivere a una vita che sembrerebbe destinata all’anonimato e alla solitudine. La molla per fare uno scatto di vitalità è nell’incontro con un ufficiale colto e solitario; il signor Dawes, al quale Elizabeth chiede di impartirle lezioni di astronomia.
Così una volta alla settimana, con costanza i due si incontrano nella capanna di lui che costruisce un rudimentale planetario per meglio farle capire la meraviglia ed il mistero del cosmo.
Mr Dawes riesce ad arrivare al nucleo più intimo del cuore e dell’anima di Elizabeth; i due si intendono alla perfezione e lui la guida anche alla scoperta della botanica.

Da queste lezioni fatte di intesa ed entusiasmo il passo corre veloce nella direzione di una storia d’amore e scoperta intima reciproca. I due amanti si incontrano nel luogo affascinante e segreto di lui, una stanza fatta di foglie e riparata dal resto del mondo; lì al rumore dello sciabordio dell’acqua della baia i due si amano pur sapendo di non avere un futuro.
Di più non vi racconto e lascio a voi scoprire in pagine meravigliose la nascita di un nuovo affascinante paese, l’Australia….

 

Ira Levin “Un bacio prima di morire” -Big Sur- euro 18,00

Ira Levin, nato a New York nel 1929 e morto nel 2007, è stato un grande romanziere e drammaturgo; tra le sue opere anche “Rosemary’s Baby” e “I ragazzi venuti dal Brasile”.
“Un bacio prima di morire” è il suo primo romanzo pubblicato nel 1953, subito di grande successo tanto da aver ispirato anche due film.

Levin ha imbastito una storia dal sapore hitchcockiano, di grande suspense, che ruota intorno a un arrampicatore sociale totalmente privo di scrupoli. Cresciuto da una madre che lo ha sempre osannato, gli ha concesso tutto e tutto perdonato, rendendolo un egocentrico narcisista borderline che aspira solo a una vita di lussi e privilegi e per raggiungerla non disdegna l’omicidio, anzi più omicidi.

Il protagonista ha l’animo di un demone sotto le mentite spoglie di un giovane di bell’aspetto; in realtà è un astuto manipolatore che intuisce i punti deboli delle sue vittime e colpisce senza pietà.
Siamo in ambiente universitario nell’America degli anni 40 e 50 del 900, e Dorothy, la figlia più giovane di un magnate del rame, Leo Kingship, si innamora perdutamente di un compagno di università qualche anno più grande di lei.
Tutto sembra filare liscio ma quando lei rimane incinta e rischia di venire diseredata dal padre ecco che i piani matrimoniali del giovane diabolico cambiano e virano sull’omicidio. Ma senza anticiparvi troppo, i delitti saranno più di uno e ad essere colpita sarà sempre la ricca famiglia newyorkese.

 

Indagine Covid, Rossi-Valle (Pd): un punto di partenza per migliorare la sanità

Indagine sull’emergenza Covid-19: mercoledì le relazioni all’esame dell’aula 

Rossi-Valle (Pd): “Il documento racconta le lacune nella gestione della pandemia ma può essere il punto di partenza per riconoscere le criticità e migliorare il sistema sanitario regionale”

“L’indagine sull’emergenza Covid presentata oggi in Commissione Sanità, che sarà sottoposta all’attenzione del Consiglio Regionale mercoledì prossimo, deve essere uno strumento utile per migliorare il sistema sanitario piemontese nel suo complesso e non farci trovare impreparati a future emergenze”. E’ questa la premessa del vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi , e del coordinatore del Gruppo di Lavoro sull’emergenza Covid, Daniele Valle , alla sintesi del lavoro svolto da partire dal luglio 2020. 
“Un anno di indagine ci ha consentito di evidenziare lacune e ritardi nell’affrontare una situazione certamente del tutto nuova ma che avrebbe richiesto risposte più tempestive e strutturate” aggiungono i rappresentanti Dem riportando alcune delle criticità “pensiamo alle evidenti carenze relative alla catena di comando, alle politiche di tracciamento, ma anche al ritardo negli interventi sulle RSA, o all’incertezza nella scelta e nella gestione delle strutture covid, senza dimenticare il problema delle assunzioni tardive”. 
“Tutti elementi, confermati dal confronto con operatori sanitari, sindacati e utenti, che derivano da una catena di comando ridondante e farraginosa che ha tenuto con fatica il controllo della situazione” commentano Rossi e Valle.
“In particolare, lo ribadiamo, il tema del personale è centrale: la scelta di non sostituire le cessazioni di personale assunto a tempo indeterminato, se non parzialmente e con assunzioni a tempo determinato, getta un’ombra inquietante sulla capacità del nostro sistema di recuperare i ritardi sulle liste d’attesa” concludono i consiglieri. 
La commissione odierna è stata anche l’occasione per rilanciare la richiesta di un’informativa urgente sulla missione 6, dedicata alla sanità, del PNRR in Piemonte, considerata la scadenza imminente del 31 dicembre. “Il consiglio regionale – dichiara Rossi – è la sede deputata alla programmazione sanitaria, tanto più di fronte alla disponibilità di risorse importanti e ad azioni innovative che cambieranno la sanità regionale. Nessuno pensi di portare in aula decisioni assunte altrove solo per una ratifica formale”.