Consolida la sua posizione nel settore dell’efficientamento energetico
Iren Smart Solutions SpA, controllata interamente da Iren SpA tramite Iren Energia, ha sottoscritto il contratto per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Bosch Energy and Building Solutions Italy Srl, società operante nel settore dell’efficientamento energetico anche in qualità di ESCo (Energy Service Company) nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti integrati di riscaldamento, climatizzazione e cogenerazione per clienti pubblici e privati. Bosch Energy and Building Solutions Italy Srl, inoltre, gestisce significative commesse nel settore ospedaliero, segmento di mercato nel quale Iren Smart Solutions non è attualmente presente.
Il razionale strategico dell’operazione risiede nella complementarità delle attività svolte da Iren Smart Solutions SpA e Bosch Energy and Building Solutions Italy Srl. Quest’ultima, infatti, ha una forte esperienza dei contratti EPC (contratto di prestazione energetica) nella gestione di grandi imprese, è attiva nel mercato della micro-cogenerazione, nel real estate del settore terziario, ha competenze nel settore della building automation sia nel campo immobiliare sia in quello sanitario, e completa in tal modo le competenze e la base clienti di Iren Smart Solutions SpA. La società acquisita opera prevalentemente nel nord Italia.
Le azioni commerciali e gli ambiziosi piani di sviluppo tecnologico e progettuale che Iren Smart Solutions sarà capace di integrare nel proprio ventaglio di servizi offerti consentiranno di conseguire una crescita futura della redditività di Bosch Energy and Building Solutions Italy Srl.
Il cash out dell’operazione è soggetto ad aggiustamento di prezzo per effetto del valore della posizione finanziaria netta e del capitale circolante al momento del closing.
Il Presidente del Gruppo Iren, Renato Boero ha dichiarato “L’operazione di crescita per linee esterne appena conclusa permette a Iren di espandere le attività offerte nell’ambito dell’efficienza energetica e di assumere un ruolo primario nel contesto nazionale, caratterizzato dalla volontà di migliorare la sostenibilità e la resilienza del sistema economico e assicurare una transizione ambientale equa e inclusiva. Il Gruppo si pone, infatti, come partner industriale di eccellenza nella riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato dei nostri territori contribuendo in maniera significativa alla riduzione dei consumi e all’abbattimento delle emissioni di CO2”.
L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Gianni Vittorio Armani ha dichiarato: “La società Bosch Energy and Building Solutions Italy Srl ha un modello industriale e organizzativo efficacemente integrabile con quello di Iren Smart Solutions grazie al quale sarà possibile estrarre importanti sinergie. Questa operazione ci permetterà di acquisire ulteriore know-how e di assumere maggiore rilevanza nel mercato dell’efficienza energetica che è uno dei pilastri del PNRR per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e dei consumi energetici.”
In esposizione troviamo una cinquantina di opere di grande formato, spesso e con originalità presentate nella formula del dittico o del trittico, realizzate negli ultimi vent’anni e in cui il celebre fotografo altoatesino intende approfondire e documentare con strabiliante esattezza di particolari il tema dei cambiamenti (di qui il titolo della rassegna) dello spazio ambientale. Sia esso naturale, alpino soprattutto, ma anche specchio di architetture urbane in cui non manca di interagire l’uomo, causa concreta degli stessi mutamenti narrati da Niedermayr. Mutamenti spaziali, climatici, ma anche mentali, determinati dal rapporto ambiguo fra uomo e natura che il fotografo pare voler sottolineare attraverso tonalità quasi sempre poco contrastate e neutre, volte a muovere riflessioni morbide (mai impositive) su comportamenti che sarebbe giusto modificare o, per lo meno, limitare per non snaturare l’ambiente, trasformandolo in “altro”, quasi sempre di danno all’immagine originale e all’uomo stesso. “Le sue fotografie – racconta Walter Guadagnini, direttore di CAMERA e curatore della mostra insieme a Claudio Composti e Giangavino Pazzola – si fondano infatti sulle mutazioni che il paesaggio alpino ha subito e continua a subire e trovano la loro ragion d’essere e la loro identità proprio in questo elemento, nella presenza di qualcuno o qualcosa che ha cambiato, e continua a cambiare, l’elemento naturale”. L’interesse dunque di Niedermayr per l’indagine dei luoghi, del classico armonioso paesaggio dell’ambiente alpino- naturale, non è solo interesse di carattere geografico, ma anche e soprattutto di tipo sociale. “Per il fototografo altoatesino – sottolineano ancora i curatori– lo spazio fisico appare come perno di una relazione trasformativa tra ecologia, architettura e società”. Così, ad esempio, la presenza dell’uomo, in alcuni lavori della serie “Alpine Landschaften” (“Paesaggi Alpini”) è interpretata “come un parametro di misurazione delle proporzioni dei panorami alpini e al tempo stesso come metro politico del suo intervento nella metamorfosi degli equilibri naturali”. Intenzioni rimarcate anche nella serie “Portraits” dove i cannoni sparaneve ripresi durante la stagione estiva – quindi inattivi e coperti da teli– diventano ambigue surreali presenze che abitano il paesaggio. In mostra sono esposte anche due dittici inediti realizzati a seguito di una committenza che ha permesso a Niedermayr di scattare, a inizio anno, nel cantiere di Palazzo Turinetti a Torino che diventerà la quarta sede delle “Gallerie d’Italia” di Intesa Sanpaolo in Piazza San Carlo. In apertura, nei primi mesi del 2022, il Museo sarà dedicato prevalentemente a fotografia e a videoarte.

Occorre severità e decisione senza cedimenti e concessioni. Questi spettacoli offendono il sacrificio di chi è stato in casa per mesi. E‘ un affronto agli anziani rimessi in pericolo da episodi che andavano prevenuti e perseguiti. Non è possibile che in piazza Vittorio mi chiedano giustamente il Green pass per cenare, ma poi, per recuperare l’auto, mi debba immischiare in una situazione di pericolo di questo tipo. Se esiste un giudice a Torino e non solo a Berlino, è indispensabile un intervento durissimo. Per salvare la salute e la vita delle persone. Mi auguro che non si tratti di una festa di chiusura della campagna elettorale perché mi rifiuto di credere a tanta irresponsabilità.