ilTorinese

La scuola degli asterischi

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Il liceo classico e musicale “Cavour”di Torino è balzato improvvisamente alle cronache per aver introdotto l’asterisco che sostituisce le desinenze maschili e femminili nelle comunicazioni ufficiali

Il prof. Quaglieni

Quindi non più studenti e studentesse, ma student*. Questa sarebbe una scelta contro il sessismo, per la parità di genere e l’attuazione niente di meno che dell’articolo 3 della Costituzione. Non è una novità quella del liceo “Cavour” perché già prima il Tecnico Industriale “Avogadro“ e il convitto nazionale “Umberto I“ di Torino avevano battuto sul tempo il liceo che oggi vive il suo quarto d’ora di notorietà con articoli giornalistici di un imbarazzante conformismo. Solo una deputata di Fratelli d’ Italia ha sollevato delle obiezioni, mentre c’è stato un altrettanto imbarazzante silenzio da parte di chi dissente da una scelta che appare discutibile e che ha preferito tacere. Ho raccolto un po’ di opinioni tra docenti, presidi e opinionisti. Un quotato professore di chiara matrice progressista mi ha scritto lapidariamente che si tratta di una “cosa demenziale“. Un capo d’Istituto di una città del Piemonte orientale è stato meno laconico e mi ha detto :”E’ ridicolo, penoso, una stupidità elevata a sistema, anche diseducativo, sotto molti aspetti. Sono gli estremismi del politically correct …”.
Un noto esponente radicale milanese va giù pesante: “ io non ne posso più di queste cazzate che giudico diseducative e sbagliate.  Spero che questa ventata di irrazionalità finisca al più presto.”Un’ autorevole dirigente di un ‘istituzione culturale laica molto prestigiosa non esita a scrivere : “Non riesco a crederci! Uno dei più quotati licei di Torino si riduce a queste bestialità invece di insegnare correttamente la lingua italiana“.
Un’ insegnante (ma per coerenza si dovrebbe scrivere insegnant*, togliendo anche l’apostrofo) pur comprendendo il problema alla base della scelta, afferma che “un conto sono le persone per le quali è d’obbligo il rispetto e un altro la lingua italiana. Non credo di offendere nessuno scrivendo al maschile un sostantivo o un aggettivo che sono tali per la nostra grammatica. La lingua cambia con l’uso e non con le forzature burocratiche”. Un noto ex allievo del liceo torinese mi ha detto di essere “incazzato” per la notizia e per il modo becero in cui è stata data dai giornali. Non si riconosce più nel suo liceo a cui era sentimentalmente molto legato.
Tutto questo dimostra che su quel tema il manicheismo settario non è proponibile. Sarebbe interessante sapere come esprimeranno l’asterisco nella comunicazione orale che pure deve adeguarsi a quella scritta. Vorrei che qualcuno me lo spiegasse.
Appare chiaro un fatto: non si tratta di parità uomo/donna che non solo nella scuola andrebbe sempre rispettata senza ridursi a risolvere il problema con un banale asterisco perché il problema è molto più complesso. Il vero punto è che si vuole introdurre un terzo genere oscillante tra il maschile e il femminile, anticipando il ddl Zan proprio nella scuola. Ma in questo caso bisogna avere il coraggio di dirlo esplicitamente, assumendosi tutte le responsabilità. Io mi rifiuto di credere che un provvedimento definito dai giornali “ rivoluzionario“ non abbia suscitato discussioni e contrarietà.Ma c’è stato finora un assordante silenzio.
Le poche conversazioni che ho avuto e la lettura di giudizi sui social dimostrano che si tratta di una scelta certamente divisiva che va ben oltre la politica .
Chi ha una certa idea di cosa debba essere la formazione educativa che ,a parere dello scrivente ,non può mai cadere nel cinico e nichilistico rifiuto di ogni regola morale,laica o religiosa che sia , non può entusiasmarsi di fronte ad una scelta destinata a dividere. Se penso ai grandi presidi del Liceo “Cavour “ che furono miei amici, da Luigi Vigliani a Ludovico Griffa o penso ad un illustre docente come Mario Gliozzi ,provo una profonda tristezza , ricordando l’ idea di scuola laica che ebbero e che misero in atto,facendo coraggiose scelte controcorrente .

Via libera alla terza dose di vaccino per la fascia 40-59 anni

Oltre 5 mila prenotazioni della terza dose ieri sul portale www.ilPiemontetivaccina.it per la fascia 40-59 anni, sulla quale da oggi partiranno le somministrazioni.

Per poter ricevere la dose aggiuntiva è necessario che siano trascorsi almeno 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale. È possibile prenotare già a partire dai 15 giorni che precedono il termine esatto dei 180 giorni, sia sul portale regionale che in una delle farmacie aderenti o dal proprio medico di famiglia (se vaccinatore). Trascorso un certo periodo, coloro che non prenotano saranno direttamente convocati dal sistema sanitario.

Raccolti 20 mila euro all’asta per CasaOz e Fondazione Molinette

Il ricavato dell’asta benefica organizzata dalle 24 aziende di alta gamma Made in Italy riunite sotto la sigla Exclusive Brands Torino sarà devoluto per la realizzazione di un mini appartamento per le famiglie di bambini ricoverati negli ospedali torinesi e una borsa di studio a giovani ricercatori, oltre ad attrezzature e strumenti di ricerca

Si chiude con un’asta all’insegna della solidarietà la settimana di incontri, tavole rotonde, masterclass e laboratori sui temi di stretta attualità che abbracciano diversi settori strategici dell’economia e dell’industria organizzata dal 14 al 21 novembre in occasione delle Nitto ATP Finals dagli imprenditori delle 24 aziende inserite in Exclusive Brands Torino, la prima rete italiana multisettoriale di aziende di alta gamma Made in Italy nata nel 2011 e promossa dall’Unione Industriale di Torino.

Così dopo 16 appuntamenti sui temi dell’innovazione, sostenibilità, alimentazione, arte, design e armocromia tenutisi nell’esclusiva Lounge allestita presso il Museo del Risorgimento, che hanno registrato il tutto esaurito, si sono raccolti 20 mila euro grazie all’Exclusive Charity, l’asta pensata per festeggiare il decimo anniversario della rete di imprese d’eccellenza a sostegno dei due Charity Partners torinesi: Associazione CasaOZ Onlus e Fondazione Ricerca Molinette Onlus.

All’asta speciale sono stati proposti oggetti d’arte e di design molto particolari, accessori per la casa, la persona e il tempo libero e pezzi unici o in edizione limitata, oltre a esperienze e visite guidate da vivere nelle 24 aziende della rete Exclusive Brands Torino, di cui fanno parte: Mattioli, Oscalito 1936, Vanni Occhiali, Pattern, Allemano, Tonatto, Erboristeria Magentina, Estetica Network, Pininfarina, Quercetti, Gruppo Building, Caffè Costadoro, Galup, Guido Gobino, Acqua Minerale Lauretana, Pastificio De Filippis, Gelati Pepino 1884, Bava Vini, Relais San Maurizio, Altec, Nimbus, l’Opificio, Quagliotti e Arti Grafiche Parini.

Il ricavato dell’asta benefica verrà devoluto all’Associazione CasaOz Onlus, che con il progetto ResidenzeOz realizzerà un mini appartamento per le famiglie che hanno un bimbo ricoverato negli ospedali torinesi e alla Fondazione Ricerca Molinette Onlus, che attraverso un bando di finanziamento premia l’eccellenza della ricerca scientifica sulle malattie dell’invecchiamento alla “Città della Salute e della Scienza”, con l’istituzione di una borsa di studio per giovani ricercatori e l’acquisto di attrezzature e strumenti innovativi per i laboratori di ricerca.

Ruba 350 euro di merce da un portabagagli

Arrestato ventottenne italiano

 

Giovedì mattina gli agenti del commissariato Barriera Milano, transitando in corso Palermo, vengono fermati da un cittadino che indica loro un soggetto, con in mano una busta, diretto verso corso Giulio Cesare. I poliziotti raggiungono l’uomo e lo controllano. Questi, cittadino italiano di 28 anni, viene trovato in possesso di numerose stecche di sigarette ed articoli per fumatori, per un valore di oltre 350 euro.

Nel frattempo sopraggiunge un altro individuo che riferisce di essere appena stato derubato. L’uomo racconta agli operatori che, dopo aver prelevato un campionario di accessori per fumatori dal portabagagli ed essersi messo in fila fuori una tabaccheria, era stato avvicinato dal ventottenne con una scusa. Questi, approfittando poi dell’ingresso della vittima all’interno dell’esercizio commerciale, aveva forzato un finestrino e, dopo essere riuscito ad aprire la portiera, aveva afferrato la busta e si era allontanato. L’italiano, con numerosi precedenti di Polizia, è stato arrestato per furto.

Montaruli (Fdi): evitare discriminazioni non significa storpiare l’Italiano

Asterisco alla fine delle parole

“Esiste un modo per non discriminare che non storpia l’italiano. In questo la scuola dovrebbe dare l’esempio, non cedere a provvedimenti ideologici che peraltro anziche’ difendere l’identità di ognuno, l’annientano. Se si vuol dare seguito al dettato costituzionale si ricordi che l’uguaglianza si realizza nella valorizzazione dell’identità non nel nasconderla dietro un asterisco. Il liceo Cavour ci ripensi e trovi un modo più sostanziale e meno superficiale per la difesa dei diritti. Scriverò al ministro dell’istruzione Bianchi per un approfondimento sulla decisione assunta dalla scuola torinese circa l’inserimento dell’asterisco alla fine delle parole “studenti e ragazze” nelle comunicazioni scolastiche.” lo dice il deputato torinese di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli.

Il Palazzo dei Conti di Bricherasio si apre al pubblico

Una serie di iniziative in programma nel suo parco all’inglese

 

All’ingresso della ridente e accogliente cittadina di Bricherasio si incontra il Palazzo dei Conti di Bricherasio, attualmente appartenente alla famiglia Calleri di Sala, che ha vantato anche esponenti in famiglia di grande valore quali Edoardo Calleri conte di Sala, sindaco di Bricherasio dal 1951 al 1960, successivamente assessore regionale all’Urbanistica e primo Presidente della neonata Regione Piemonte.

“Il palazzo dei Conti di Bricherasio – spiega Guido Calleri di Sala, attuale proprietario – venne costruito tra Seicento e Settecento ai piedi delle colline del castello, nel luogo in cui sorgevano le fortificazioni che furono distrutte durante l’assedio del 1594 in cui Bricherasio, occupata dai Francesi, fu riconquistata dalle truppe dei Savoia dopo quaranta giorni di bombardamenti. Ancora oggi conserviamo nel parco una testimonianza storica di quell’assedio, in una porzione di mura”.

“In questo palazzo – aggiunge Guido Calleri di Sala – ebbe i natali, nel 1706, Giovan Battista Cacherano di Bricherasio, comandante delle truppe piemontesi e austriache che, il 21 luglio 1747, sconfissero i francesi nelle celebre battaglia del Colle dell’Assietta. A questo episodio si fa risalire la nascita del detto piemontese “bogianen”, che rappresenta la fusione delle parole “bogia” e “nen”. In italiano si traduce letteralmente con “non ti muovere”. Per cercare di contenere l’avanzata degli eserciti francesi e spagnoli, Carlo Emanuele III fece costruire, infatti, oltre ai forti di Exilles e Fenestrelle, lungo l’Assietta e il Grand Serin, piccole opere difensive in cui i soldati piemontesi si sarebberopotuti schierare in attesa del nemico. La situazione stava diventando difficile ma, nonostante tutto, le truppe non vollero ritirarsi e il loro comandante rispose alla richiesta di ritirata con le parole  “Nojautri bogioma nen”, “noi non ci muoviamo”.

“Il secondo personaggio che ha frequentato questa dimora storica– precisa Guido Calleri di Sala –  è stato Emanuele Cacherano di Bricherasio, fondatore dell’Accomandita Ceirano, dell’Automobile Club d’Italia e ideatore della Fiat. Un dipinto di Lorenzo Dalleaniritrae, infatti, la firma dell’atto di fondazione della Fiat e il conteEmanuele Cacherano di Bricherasio seduto al centro, vestito di bianco”.

“Dal secondo dopoguerra questo palazzo – aggiunge Guido Calleridi Sala – è  diventato una residenza estiva e, grazie all’impegno e alla passione di mio padre ( Edoardo Calleri di Sala), ha visto la progettazione  dell’architettura del parco, che ha un’estensione di quasi quattro ettari. Esso conta una cinquantina di specie arboree e almeno venti arbustive. Lo stile, elaborato anche grazie all’aiuto di un architetto, è  quello dei giardini all’inglese. Questo parco è stato protagonista di una più ampia apertura al pubblico rispetto a quella consueta domenicale di fine mese, vale a dire a fine settembre del 2020, quando abbiamo promosso l’evento dal titolo “Cibo  e territorio, un racconto continuo”, diventato  il fil rouge di un intero  weekend a Villa Calleri di Sala. Abbiamo scelto il cibo come elemento centrale di connessione con il territorio, consapevoli del fatto che natura e ambiente debbano essere centrali nella vita quotidiana di ognuno di noi”.

“Per la prossima primavera – precisa Guido Calleri di Sala – desideriamo aprire il parco ancor più al pubblico e renderlo ancor più un protagonista attivo della sua vita. Abbiamo constatato che piace molto al pubblico visitare e conoscere le specie arboreepresenti. Agli incontri organizzati lo scorso anno sul tema del legame tra cibo e territorio aggiungeremo la prossima primavera delle conferenze, ospitate nel parco, di presentazione di libri. Il primo testo che verrà presentato sarà l’ultimo volume scritto dal professor Pier Franco Quaglieni, fondatore, insieme a Mario Soldati, del Centro Pannunzio, dal titolo “La passione per la libertà”, in cui cinque pagine del volume sono, tra l’altro, dedicate a mio cugino Paolo Macchi. Il secondo libro che verrà presentato è quello scritto dal giornalista torinese Luca Rolandi dal titolo “Quando vinceva il Quadrilatero”, un romanzo del pallone, dedicato agli anni d’oro del calcio della provincia piemontese,periodo in cui questo sport era pionieristico ma nobile, e in cui furono riportate le vittorie di alcune squadre di calcio quali la Pro Vercelli, l’Alessandria, il Novara e il Casale; in questa occasioneverrà anche presentato il libro di cui è  autore Giorgio Merlo, dal titolo “I Granata”.

Il terzo appuntamento verrà dedicato a due volumi che saranno illustrati al pubblico nel parco della villa, entrambi dedicati alla chiesa di Santa Maria, uno frutto di una tesi di laurea sulla chiesa di Santa Maria di Volvera e uno sulla chiesa omonima sita a Bricherasio”.

La villa Calleri di Sala fa parte del circuito delle Dimore Storiche Italiane, che sono 4500 in Italia, e delle Dimore Storiche del Pinerolese, che contano, in totale, tredici proprietà storiche. Aderisce alle giornate aperte promosse dall’Associazione e è  vincolata alla Soprintendenza dei Beni Culturali del Piemonte.

Mara Martellotta 

Si è conclusa la tre giorni di Restructura

Successo per il Salone nazionale dell’edilizia, svoltosi nello spazio espositivo dell’Oval Lingotto Fiere di Torino dal 18 al 20 novembre 2021.

 

La manifestazione ha registrato numerosa presenza di pubblico e di professionisti del settore, come anche degli iscritti agli ordini professionali, a conferma dell’attenzione rivolta ad un comparto, quello edile, in forte crescita.

 

Restructura anche quest’anno ha confermato infatti la sua doppia anima: quella di Salone dedicato al grande pubblico che qui ha potuto trovare le ultime novità presentate dalle migliori aziende del settore, le soluzioni più attuali in ambito di ristrutturazioni e piccole finiture, e ha potuto incontrare l’eccellenza artigiana piemontese rappresentata in particolare da ceramisti, vetrai, falegnami e mosaicisti, che hanno partecipato alla manifestazione grazie al contributo della Regione Piemonte; e quella di momento di incontro e formazione dedicato agli operatori e professionisti del settore edile.

 

Molto partecipati infatti gli incontri di aggiornamento organizzati dagli Ordini Professionali, con rilascio dei crediti formativi: sono stati più di 50 i convegni e workshop proposti dall’Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri, Ordine dei Geometri, Ordine dei Geologi che hanno rafforzato l’offerta della kermesse. Tra questi grande partecipazione si è registrata al convegno con Luca Mercalli dal titolo “Un’esperienza di adattamento al riscaldamento globale: ristrutturare in montagna a basse emissioni”, organizzato dall’Ordine Architetti Torino e Fondazione per l’Architettura e al Torino Forensic, organizzata dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino che ha visto riunirsi per la prima volta a Torino le eccellenze dell’Ingegneria Forense.

 

Apprezzata poi la presenza del FEL – il Festival dell’Edilizia Leggera, kermesse nazionale itinerante che si è svolta negli spazi dell’Oval Lingotto Fiere in contemporanea con Restructura e che ha visto il coinvolgimento di numeroso pubblico internazionale. Negli stand presenti ampio spazio è stato dato al colore, alle ultime tendenze e all’innovazione nei materiali e vernici, oltre che a lavorazioni live nelle numerose isole applicative che hanno destato la curiosità e coinvolgimento del pubblico.

 

Tra le novità di questa edizione anche la realizzazione della grande opera di Street Art di DepurArte APS, in collaborazione con lo storico promotore artistico e responsabile del progetto MurArte MonkeysEvolution APS, che ha colorato gli spazi esterni dell’Oval Lingotto Fiere e che resterà come patrimonio estetico, ambientale e culturale della città di Torino.

 

I dieci street artist hanno lavorato su due grandi opere interpretando il motto di GL events Italia: #BringingPeopleTogether e alcuni dei valori motori del Lingotto Fiere Torino: inclusione sociale, sostenibilità ambientale ed innovazione. In particolare i due valori della sostenibilità ambientale e innovazione sono emersi nella scelta di usare vernici fotocatalitiche a base di Biossido di Titanio, componente che le rende capaci di smaltire, in forma di sali inerti, alcuni degli inquinanti più dannosi, contribuendo così alla sanificazione e purificazione delle pareti realizzate e dell’aria.

 

L’appuntamento con la 34ª edizione di Restructura è per novembre 2022

Qualità dell’aria: 7 milioni di euro per la mobilità sostenibile delle imprese

Apre lunedì 22 novembre il bando per la concessione di contributi a fondo perduto per lo sviluppo sostenibile della mobilità aziendale. L’assessore Marnati: “Un’ulteriore misura per il miglioramento della qualità dell’aria, problema che va risolto il prima possibile”

Accelerare il rinnovo del parco veicoli delle imprese piemontesi per migliorare la qualità dell’aria anche alla luce delle limitazioni più restrittive alla circolazione: la nuova misura con una dotazione finanziaria complessiva di 7 milioni è rivolta alle Micro, Piccole e Medie imprese che abbiano una unità operativa attiva in Piemonte e che siano iscritte al registro delle imprese.

“Una misura per l’acquisto di nuovi veicoli a basse emissioni – commenta l’assessore all’Ambiente, Matteo Marnati – che si inserisce nel solco delle tante misure messe in campo da Regione Piemonte per il miglioramento della qualità dell’aria per rientrare nei limiti delle polveri sottili e degli ossidi di azoto. Un problema quest’ultimo che va risolto prima possibile sia sotto il profilo delle misure sanitarie, sia per le imprese che non saranno più soggette ad eventuali limitazioni”.

Il bando apre lunedì 22 novembre e prevede tre linee di finanziamento: Linea A per i veicoli, Linea B per ciclomotori e motocicli e Linea C per velocipedi.

Nello specifico:

Per quanto riguarda la Linea A, sono ammessi al finanziamento per l’acquisto, previa rottamazione, veicoli aziendali per il trasporto di merci e persone almeno di classe Euro 6 (appartenenti alle classi emissive 6D TEMP e 6D). Nello specifico sono acquistabili: elettrico puro, idrogeno, ibrido (benzina/elettrico, Full Hybrid o Hybrid Plug In); metano esclusivo, Gpl esclusivo, Gnl esclusivo; benzina, metano o Gpl bifuel (ovvero benzina-metano o benzina-Gpl). Possono essere oggetto di rottamazione i veicoli alimentati a benzina fino ad Euro 3 incluso, ibridi (benzina/metano o benzina/Gpl fino ad Euro 3 incluso e Diesel fino ad Euro 5 incluso.

Per quanto riguarda la Linea B Sono ammessi al finanziamento per l’acquisto, previa rottamazione, motocicli e ciclomotori a esclusiva trazione elettrica a fronte di rottamazione di un ciclomotore o motociclo alimentato a miscela, benzina o diesel fino ad Euro 2 incluso, oppure di un veicolo a 4 ruote a benzina fino a Euro 3 incluso, ibridi (benzina/metano o benzina/Gpl) fino ad Euro 3 incluso e Diesel fino ad Euro 5 incluso.

Per la Linea C sono ammessi a beneficiare delle agevolazioni per l’acquisto di bicicletta a pedalata assistita, bicicletta cargo o triciclo da carico assimilabile ad un velocipede, bicicletta cargo o triciclo da carico a pedalata assistita assimilabile ad un velocipede.

I contributi sono stabiliti sulla base delle emissioni dei principali inquinanti da parte del singolo veicolo (sia per il trasporto di merci che di persone)

Per ulteriori dettagli è possibile consultare la determina, pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte, al seguente link:

www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2021/46/attach/dda1600000721_10300.pdf

o sul sito di Unioncamere Piemonte al link

http://www.pie.camcom.it/Page/t04/view_html?idp=1487

 

Uncem vuole PiemontePay per aiutare i cittadini

Uncem e Anci sono a fianco della Regione Piemonte, con CSI Piemonte e i settori che si occupano di digitalizzazione, per portare nuovi e migliori servizi alle comunità. Piemonte Pay è tra questi: per agevolare le modalità di pagamento dei cittadini sulle piattaforme della PA. Domani, lunedi 22 novembre alle ore 15, si terrà un primo webinar di aggiornamento e formazione, non solo riservato a Sindaci e Amministratori di Comuni, Consorzi, Unioni, di tutti gli Enti. Il link per l’accesso all’iniziativa su Zoom è https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_EAxk3FcMRLKf8oGcHPFxmg

Uncem crede in una una vera semplificazione digitale per cittadini e imprese che dipende anche dai sistemi di pagamento grazie ai quali è possibile fruire dei servizi offerti dalla Regione. Il Piemonte ha creato una nuova modalità di interazione tra gli enti piemontesi, realizzando infatti un’infrastruttura tecnologica regionale per comunicare e trasmettere i dati dei pagamenti al nodo centrale nazionale di PagoPA.
Sempre in tema di pagamenti elettronici, la Regione sostiene – anche attraverso Uncem e Anci – progetti di supporto alle Amministrazioni piemontesi aderenti al Polo regionale dei pagamenti Piemonte Pay, affinché armonizzino e diffondano le procedure a favore di cittadini e imprese

Graffiti sul treno, writer denunciato

Lo hanno visto martedì scorso, durante un servizio “contrasto graffiti” mentre disegnava  su un convoglio fermo sui binari del deposito di Porta Nuova

Il ragazzo, 21 anni, è stato sorpreso dagli agenti di Protezione Aziendale Trenitalia e denunciato dagli agenti della Polfer per imbrattamento e deturpamento.

Con lui altri giovani che sono stati identificati. Avevano con se’ 11 bombolette spray.