Curiosità dal mondo del calcio
Ebbene sì non sono Italia,Francia, Germania, Spagna ed Inghilterra ad esser le nazioni dove si gioca di più a pallone bensì nella piccola isola islandese che confina quasi con il polo Nord.Spieghiamo meglio: l’Islanda ha un calciatore ogni 5 abitanti!
Oltre un milione di italiani gioca a calcio ed è regolarmente tesserato alla FIGC. L’Italia conta in tutta la Penisola poco più di 60 milioni di abitanti, quindi un italiano su sei indossa le scarpette da calcio ai piedi. Una media per nulla impressionante se confrontata con i dati dell’Islanda dove il numero di tesserati è alto e significativo:70.500 persone giocano a calcio con regolare tessera della Federazione, un abitante ogni 5. In Islanda infatti vivono appena 360mila abitanti, una piccola isola felice e… calciofila!!
Enzo Grassano

Gli anni giovanili sono formativi sia in campo figurativo che creativo e a 14 anni si trasferisce a Torino per seguire i corsi di Belle Arti alternati a studi di progettazione tecnica. A 17 anni entra, chiamato da Dante Giacosa nel Centro Stile Fiat come apprendista designer e nel 1959 Nuccio Bertone affida al designer la responsabilità di gestire il Centro Stile della sua omonima carrozzeria. Dopo cinque anni dirige il Centro Stile e Progetti della Ghia e nel 1968 con Aldo Mantovani fonda a Torino la Italdesign, una società indipendente concepita con una formula innovativa per offrire ai costruttori mondiali i servizi di creatività, engineering e di avviamento alla produzione. Giorgetto Giugiaro ha progettato, con questo marchio, oltre 200 modelli entrati in produzione per un totale di circa 50 milioni di auto circolanti. Portano la sua firma le vetture Volkswagen degli anni ‘70 – Golf, Scirocco e Passat -, del gruppo FIAT ha creato la Lancia Delta, Thema, Prisma e le Fiat Panda, Uno, Croma, Punto. Seguono le Maserati Coupé e Spyder, la nuova Croma, la Grande Punto, la Fiat Sedici, la più recente famiglia di modelli dell’Alfa Romeo e la mitica DeLorean DMC-12 – quella del film “Ritorno al Futuro”. Nel 1972 fonda un’unità di disegno industriale, strutturata sotto il marchio Giugiaro Design, per realizzare progetti destinati ai più disparati settori del transport, dei beni durevoli e di consumo (come veicoli industriali e commerciali, trattori e macchine agricole, treni, imbarcazioni, moto, biciclette, elettrodomestici etc). Nel 2010 Italdesign Giugiaro entra a far parte di Volkswagen Group come centro italiano di stile e ingegneria che dà lavoro a quasi mille maestranze; nel 2015 cede le sue ultime quote in azienda e, alla fine dello stesso anno, fonda con il figlio Fabrizio Giugiaro GFG Style, che oggi prova a ridefinire i concetti della mobilità contemporanea attraverso design sbalorditivi, come la Bandini Dora Barchetta, sportiva a due posti con motore elettrico dedicata al marchio forlivese di Ilario Bandini.

Le sue opere sono realizzate con legni tinti e denotano una grande ricchezza di sintesi, in cui le forme geometriche paiono mosaici e vivono all’interno di una evoluzione di simboli e di un equilibrato rapporto prospettico, che non è mai fine a se stesso.
Tecnica ad olio e spatola su tela sono i due registri su cui si fonda l’opera di Davide Tornielli, che unisce diversi valori contenutisticia una gestualità dinamica e vivace, con le quale ottiene importanti risultati tecnici stilistici. Il segno è ben ritmato, graffiante, di larghe stesure, animato da una resa materica incisiva, capace di porre in risalto una creatività molto originale e una notevole libertà di forma. I soggetti sono prevalentemente naturalistici, in grado di assumere valori umano-sociali di grande ricchezza esistenziale. L’intonazione cromatica risulta estrosa, alternata al movimento scenico vitale e incisivo, arricchito di un importante aspetto simbolico.
Una venatura mistica è presente nelle opere di Gennaro Trematerra, in cui vive un’atmosfera densa di fascino e di magia. Si tratta di una pittura che evoca riflessioni ricorrenti in cui lo stile raffinato e l’impianto strutturale, di forte valenza formale, offrono al visitatore un’interpretazione narrativa molto significativa. Nelle opere di questo artista il colore risulta mutevole e crea innumerevoli effetti che si coordinano in una prospettiva spaziale suggestiva e ricca di simbolismo. Il linguaggio utilizzato da Gennaro Trematerra è rivolto a una profonda ricerca interiore e a un vero lirismo, dove l’aspetto delle immagini reali o irreali testimonia un’arte in cui la creatività si sposa allo spessore culturale. In queste opere emergono armonia cromatica e sapienti velature, in cui i giochi chiaroscurali e i movimenti materici raggiungono un enorme spessore tecnico e un’ampiezza altrettanto significativa.
Il percorso formativo di questo artista comunica allo spettatore una ricerca scandita da una descrizione di denso valore umano contraddistinta da una forma libera e da una personalità di ampio respiro. Egli usa un colore definibile quale “esoterico”, in grado di elevarsi in uno spazio illuminato da giochi di luce e da un’esecuzione tecnica ricca di continue vibrazioni. Il dialogo che instaura con lo spettatore è percorso da un profondo esistenzialismo e emerge in tutte le sue creazioni, evidenziando valori tanto visivi quanto contenutistici.



