Arrestato un uomo dagli agenti del Commissariato San Paolo
Lunedì mattina, gli agenti del Commissariato San Paolo, nel corso di controlli sulle occupazioni abusive nel plesso delle case popolari di corso Racconigi, condotti con personale della Polizia Municipale, hanno tratto in arresto un quarantaseienne italiano.
Nell’alloggio occupato abusivamente dall’uomo, nel quale si è potuto fare accesso unicamente attraverso una finestra, i poliziotti hanno trovato quasi 8 chili e 200 grammi di hashish e una settantina di grammi di marijuana. Parte dello stupefacente era confezionato in dosi pronto per essere venduto al dettaglio. Al quarantaseienne è stata anche sequestrata la somma di 585 euro, oltre a una pistola giocattolo priva del tappo rosso.
Durante le fasi di messa in sicurezza dell’immobile, grazie alla presenza di un foro nella controsoffittatura del bagno, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato una carabina, con caricatore e 4 cartucce calibro ventidue, risultata provento di furto nel 2014. Sull’arma verranno condotti accertamenti per appurare la presenza di variazioni nella meccanica che possano trasformarne il funzionamento.
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La sua innovativa capacit
Non sono mai stati srotolati prima d’ora né sono stati esposti in mostre o convegni di studi. Da otto secoli sono conservati e protetti in una sorta di forziere. I documenti non si sono mai visti alla luce del giorno, sono un po’ polverosi ma intatti, perfettamente conservati e protetti. Si trovano nell’archivio storico della biblioteca comunale di Chieri. “Il Torinese” li ha fatti uscire allo scoperto per la prima volta e chissà, magari un giorno, verranno esposti in una grande mostra sulla presenza dello svevo nelle terre piemontesi. Cosa spinse Federico II, lo Stupor Mundi, ad avvicinarsi al territorio chierese? Amore sfrenato per la cittadina alle porte di Torino? Lui che conosceva bene il Piemonte, che aveva alleati in queste terre ribelli manteneva un’attenzione particolare per Chieri, quasi ossessiva. Si nascondeva forse una delle tante amanti del sovrano, reduce dall’avventura con la contessa astigiana Bianca Lancia, la sua ultima moglie? No, era solo volontà di dominio, di potenza, aveva bisogno che Chieri finisse sotto la sua autorità per controllare meglio il territorio alle porte di Torino.
In un secondo documento, del 1245, l’imperatore la sottrae a tutti i vincoli stabiliti in precedenza con qualunque signore liberando la comunità chierese da patti e convenzioni stretti con località o con privati cittadini. Lo Stupor Mundi cercava amici e alleati anche in una terra ribelle che osteggiava la dinastia germanica degli Hohenstaufen. Cent’anni prima l’esercito di Federico I Barbarossa, nonno di Federico II, passò da queste parti, distrusse Chieri e devastò il chierese. Non è una novità che i depositi degli archivi storici conservino preziosi tesori. Un gioiello appartenuto allo stesso imperatore svevo, rimasto per decenni chiuso in una cassaforte, è ora in mostra all’Istituto italiano di cultura di New York. Si tratta del quarzo che adornava la fibula del mantello con cui Federico II venne deposto in un sarcofago nella Cattedrale di Palermo. La pietra non era mai stata esposta e ora è tra i tesori della rassegna dedicata alle donne che furono fondamentali per l’imperatore. Quattro donne di potere, legatissime a Federico II e tutte battezzate con il nome Costanza: la madre, Costanza d’Altavilla, la prima moglie Costanza d’Aragona, l’imperatrice Costanza, figlia di Federico II e Bianca Lancia e infine la regina Costanza, figlia di Manfredi, altro figlio di Federico II. Filippo Re