ilTorinese

Borse di studio, Grimaldi (LUV): “Alla copertura totale mancano 6 milioni”

“L’assestamento di bilancio serve per questo o non passerà proprio”

«Sappiamo che Edisu al momento ha a disposizione 43.005.901,44 € per le borse di studio, mentre per la copertura totale ne servono 48.919.870,20 €. Mancano quasi 6 milioni. Sappiamo anche che la Regione ne è al corrente anche se non ha informato nessuno» – domanda il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi.

«Circa 2000 studenti rischiano di restare senza borsa – prosegue Grimaldi – non vogliamo rivivere un brutto film: fino al 2010/11 il Piemonte è stato, insieme al Trentino Alto Adige, l’unica Regione ad avere sempre erogato la borsa a tutti gli idonei. Poi è subentrato il governo a guida leghista. Nel 2011/12: 3.657 borsisti su 11.872 idonei, nel 2012/13: 5.025 borsisti su 10.039 idonei. Quando il centrosinistra è tornato al governo siamo riusciti a fermare il ‘delitto allo studio’ di Cota e riportare giustizia e eguaglianza in Piemonte. Ormai da anni – ricorda Grimaldi – vengono pagate tutte le borse di studio; i dati continuano a essere in crescita e gli studenti che arrivano da fuori per studiare negli atenei torinesi aumentano non solo grazie al prestigio delle nostre facoltà, ma anche per merito delle politiche sul diritto allo studio degli ultimi anni».

«Se non passeranno i nostri emendamenti – conclude Grimaldi – dai mille ai duemila studenti rischiano di perdere la borsa e di interrompere il proprio percorso di studio. Abbiamo fatto di tutto quando eravamo in maggioranza, siamo pronti alle tende e ai sacchi a pelo in Aula se non troveremo sei milioni di euro. L’assestamento di bilancio deve essere approvato entro mercoledì? Sara così se tutti gli idonei avranno una borsa. La Lega ha convocato due serate serali, preparino i banchi e le brande per le notturne se non vogliono che tutti i 16.000 meritevoli privi di mezzi abbiano la borsa che gli spetta».

Bracconaggio: cacciatori in arrivo dalla Lombardia

LA LOMBARDIA ESPORTA L’UCCELLAGIONE IN PIEMONTE
“Ennesimo, gravissimo attacco del mondo venatorio contro la fauna selvatica della nostra Regione”

Caro direttore, il Tavolo Animali & Ambiente, costituito dalle associazioni animaliste e ambientaliste ENPA, LAC, LAV, LEGAMBIENTE, LIDA, LIPU, OIPA, PRO Natura e SOS Gaia, denuncia una grave situazione verificatasi in Piemonte.
Nei giorni scorsi, in provincia di Vercelli, in occasione di una serie di controlli condotti dalla Sezione operativa antibracconaggio e reati in danno degli animali dei Carabinieri forestali, sono stati scoperti numerosi cacciatori provenienti dal Bresciano nell’atto di abbattere esemplari di fauna protetta, con modalità vietate dalla legge. Cinque di essi sono stati identificati e denunciati. In particolare, i cacciatori utilizzavano appostamenti fissi (vietati nella nostra regione) e richiami vivi, cioè uccelli catturati illegalmente e poi costretti a cantare per invogliare altri esemplari della stessa specie ad avvicinarsi al luogo ove cacciatori sono appostati.
Tra le specie oggetto di abbattimento, anche alcune particolarmente protette perché in stato di notevole sofferenza: pispole, fringuelli, peppole, migliarini di palude ed altri ancora. Tutte specie di piccoli uccelli, grandi al massimo quanto la cartuccia che li disintegrerà.
L’episodio è gravissimo, perché mostra come le pratiche più brutali e violente dell’attività venatoria, da sempre diffusa in Lombardia ed altre regioni, vengono ora importate anche in Piemonte, ove invece erano relativamente poco diffuse.
Stupisce anche il silenzio del mondo venatorio sulla vicenda, che eventualmente non risulta circoscritta a una manciata di cacciatori Bresciani, ma può contare su connivenze e complicità a livello locale.
Il Tavolo Animali & Ambiente chiede quindi alle competenti autorità un rafforzamento dell’operazione di controllo del bracconaggio e la condanna esemplare degli individui colti a svolgere questa spregevole attività.

 

Per il Tavolo Animali & Ambiente:
Piero Belletti
Pro Natura Piemonte

 

Un dolce Natale per i bimbi di Rivoli

Dalle materne alle elementari, un panettone in regalo a ogni bambino

 

Anche quest’anno per i bimbi delle scuole materne e primarie di Rivoli, Natale inizia con qualche giorno di anticipo e una golosa sorpresa.

In prossimità delle feste la storica pasticceria rivolese Pasticcini e dintorni regala infatti a ogni bambino un piccolo panettone artigianale da portare a casa e mettere sotto l’albero, in attesa della notte più magica dell’anno.

Tre cioccolati e tanta passione, che si uniscono al piacere di donare attimi di dolcezza a tante famiglie del territorio.

Un dolce per ogni bambino: un impegno che si traduce, per Pasticcini e dintorni, in ben 2700 piccoli panettoni prodotti con materie prime di alta qualità seguendo il metodo tradizionale da questa pasticceria con una profonda vocazione all’artigianalità. Un impegno che è reso possibile grazie alla collaborazione costruttiva e fattiva del Sindaco di Rivoli Andrea Tragaioli, dell’AssessoreAlfonso Lettieri e di tutta l’Amministrazione comunale, che anche quest’anno garantisce la distribuzione dei dolci nei plessi scolastici del territorio, in modo che ogni bambino e bambina, dai 4 ai 10 anni, riceva il suo personale panettone, ricco di sapore e di dolcezza e farcito con cioccolato bianco, fondente e al latte.

Stefano Antinoro e sua moglie Rim, titolari di Pasticcini e dintorniportano avanti una tradizione che si trasmette da generazioni: la passione per la pasticceria e l’amore per il proprio lavoro e per la comunità si traducono in sfiziose golosità, genuine e buone.

Il “pusher delle festività” scoperto con oltre 200 ovuli 

Sono da poco passate le 14 in corso Vittorio Emanuele II quando una pattuglia del commissariato Centro nota un soggetto già tratto in arresto diverse volte per reati inerenti gli stupefacenti.

I poliziotti, dopo averlo fermato, lo vedono deglutire in modo innaturale. All’interno del cavo orale, gli operatori rinvengono oltre 40 involucri di droga, tra eroina e cocaina, mentre altri 175 ovuli vengono scoperti all’interno di una bustina in cellophane che l’uomo, cittadino senegalese di 35 anni, aveva al seguito, per un totale di oltre 70 grammi di sostanza stupefacente.

Il reo, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio.

Forza Italia: “Appendino chieda scusa ai torinesi”

“Le intercettazioni pubblicate sui media sono di una gravità inaudita anche perchè fanno crollare tutta una serie di distinguo che avevamo pronunciato circa il modo garantistico per le responsabilità a lei attribuite. Sulle responsabilità penali e civili saranno i giudici a decidere, ma su quelle morali vorremmo dire all’Appendino che ora dovrebbe chiedere scusa alla Città e soprattutto ai torinesi. Non potranno riparare al danno arrecato, ma almeno riconsegnerebbero ad una dimensione umana la figura di un sindaco che dovrebbe mettere al primo posto la sicurezza dei suoi concittadini”. Ad affermarlo in una nota il vicecoordinatore regionale di Forza Italia in Piemonte Roberto Rosso e il coordinatore cittadino di Forza Italia Marco Fontana.

Gli ex voto della Consolata: Torino allo specchio

A CURA DI “TORINO STORIA”

Nella grande collezione del santuario, centinaia di piccoli quadri dipinti, donati in segno di ringraziamento, raccontano frammenti di vita quotidiana.

Nel Santuario della Consolata la celebre galleria degli ex voto – piccoli quadretti dipinti, donati al santuario per ringraziare la Madonna dopo una grazia ricevuta – presenta una sorta di storia parallela, fatta di fede, tradizione e attaccamento a un culto che è parte integrante dell’identità torinese. Innumerevoli gli ex voto conservati alla Consolata, un’esposizione di fronte alla quale si ha la sensazione di un mondo che non c’è più, o quanto meno di un mondo che è profondamente cambiato, anche nel modo di porsi al cospetto del divino.

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Gli Ex Voto della Consolata: Torino allo specchio

Gli artigiani: “Il nuovo DL contro le frodi fiscali in edilizia blocca i cantieri già avviati”

Bonus Casa. L’incertezza e la burocrazia rallentano l’attività delle imprese

 Enzo Tanino (Confartigianato Edilizia Piemonte): “Con l’introduzione dell’obbligo del visto di conformità e della congruità delle spese, anche per lo sconto e cessione delle detrazioni edilizie ordinarie si potrebbe scrivere la parola “fine” su un sistema di detrazioni che ha creato lavoro e ha contributo a risanare e riqualificare il patrimonio edilizio”.

 

“Abbiamo l’impressione che con l’introduzione dell’obbligo del visto di conformità e della congruità delle spese anche per lo sconto e cessione delle detrazioni edilizie ordinarie, quindi per il bonus ristrutturazioni e quelli dedicati al verde e ai mobili, si sia voluta scrivere la parola “fine” su un sistema di detrazioni che, in 20 anni, ha creato lavoro, economia e ha contributo a risanare e riqualificare il vetusto patrimonio edilizio del Piemonte e nazionale”. 

E’ il giudizio di Enzo Tanino, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte Edilizia, sul Decreto Legge in materia di contrasto alle frodi nel settore dei bonus fiscali, che introduce nuove norme più restrittive per i cosiddetti “bonus edilizi minori”.

 

Per i piccoli lavori edili, in pratica sono state introdotte norme, le asseverazioni, che valevano per il bonus 110% – continua Tanino – condizione che sta mettendo in seria difficoltà le piccole imprese non abituate a tale carico burocratico. Infatti, stiamo già registrando un forte rallentamento nei cantieri, ma anche alcuni fermo attività, a causa sia dell’aumento delle pratiche preliminari, sia dell’incertezza che regna tra le aziende, gli studi professionali e i clienti”.

 

Dal 12 novembre scorso, infatti, per comunicare all’Agenzia delle Entrate la cessione del credito o l’applicazione dello sconto in fattura, sono necessari il visto di conformità e una attestazione di congruità della spesa rilasciata da un tecnico abilitato.

I maggiori dubbi applicativi del decreto si concentrano proprio sulla certificazione della spesa, i cui connotati non sono ancora chiari e i cui parametri si rifanno ad un decreto del MITE ancora da emanare e che potrà/dovrà essere emanato entro 30 giorni.

Gli effetti degli interventi sulle detrazioni edilizie ricadono su una ampia platea di imprese della filiera, che comprende edilizia, installazione di impianti e altri lavori specializzati nelle costruzioni, produzione di manufatti per l’edilizia e i servizi immobiliari e degli studi professionali di ingegneria e architettura; il Sistema Casa in Piemonte, infatti, offre lavoro a oltre 81.422 imprese (oltre la metà riguardano l’edilizia) di cui il 48,9% artigiane (39.800 realtà), che impiegano oltre 170mila addetti.

 

Temiamo – prosegue Tanino – che i costi per l’apposizione del visto e per il rilascio dell’attestazione di congruità della spesa, se non detraibili anch’essi, potrebbero rendere non più conveniente la richiesta dello sconto in fattura o la cessione del credito. Chi non ha capienza fiscale e quindi non può utilizzare in alternativa la detrazione nella propria dichiarazione dei redditi, dovrà probabilmente rinunciare a qualsiasi tipo di beneficio fiscale per i lavori edili di cui si parla”.

 

Sul fronte delle imprese coinvolte nel circuito in quanto esecutrici dei lavori, si registra come diverse di esse si trovino in crisi perché hanno pianificato la propria attività ed il proprio equilibrio finanziario calcolando e facendo affidamento sulle tempistiche di incasso dei crediti fiscali acquisiti e poi ceduti a banche e poste, sulla base delle precedenti regole e prassi. In questa maniera, per diverse di loro il rischio è di dover bloccare i lavori e mettere in cassa integrazione il personale.

 

“Questi i nuovi obblighi di apposizione del visto di conformità e di asseverazione  dei costi – sottolinea Tanino – rischiano seriamente di annullare la convenienza di molte agevolazioni edilizie. Per i lavori di minor entità e con minor percentuale di detrazione, quali il 50 o il 65 per cento, è molto probabile che i nuovi obblighi introdotti dal dl 157/2021 mettano la parola fine alla convenienza delle opzioni per la cessione o lo sconto in fattura”.

 

“La cessione dei crediti fiscali per lavori in edilizia e lo sconto in fattura, in seguito all’emanazione del DL 157/2021, sono, di fatto, sospesi, denuncia Tanino, con gravi ripercussioni sulla liquidità delle imprese che si ritrovano ad aver già eseguito delle commesse per le quali i tempi di incasso del corrispettivo diventano incerti. Sono necessari urgenti chiarimenti, dunque, soprattutto su come gestire le situazioni a cavallo”.

 

A sciogliere qualche dubbio sull’allarme di Confartigianato Imprese Piemonte Edilizia, arriva un chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate che, in una nota dei giorni scorsi, chiarisce come “non si applichi l’obbligo di apposizione del visto di conformità se il contribuente, nel caso di interventi relativi al recupero del patrimonio edilizio, ha già ricevuto la fattura e pagato entro l’11 novembre ma non ha ancora trasmesso la comunicazione dell’opzione per lo sconto in fattura”.

 

In particolare nelle Faq pubblicate sul proprio sito internet, l’Agenzia risponde alle sollecitazioni avanzate da Confartigianato su alcuni casi concreti analizzati alla luce delle novità normative introdotte di recente. Ad esempio, in merito ai bonus diversi dal Superbonus, l’Agenzia chiarisce che l’obbligo di apposizione del visto di conformità e dell’asseverazione, introdotto dal Dl antifrode n. 157/2021 non si applica ai contribuenti che prima del 12 novembre 2021 (data di pubblicazione in gazzetta ufficiale del Dl n. 157/2021) hanno ricevuto le fatture da parte di un fornitore, assolto i relativi pagamenti ed esercitato l’opzione per la cessione o per lo sconto in fattura, anche se la relativa comunicazione non è stata ancora inviata. Con riferimento, invece, ai tecnici, viene chiarito che i professionisti abilitati alla verifica della congruità delle spese per gli interventi ammessi al Superbonus possono rilasciare per lo stesso tipo di intervento anche la nuova attestazione di congruità delle spese sostenute prevista dall’articolo 1 del Dl n. 157/2021.

 

“Pur comprendendo la necessità di porre rimedio a fenomeni di sfruttamento non corretto delle opportunità date da sconto in fattura e cessione del credito – sottolinea Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – urgono dei correttivi alla norma e un immediato documento interpretativo della stessa che li renda nuovamente fruibili, per non penalizzare ulteriormente imprese e cittadini onesti”.

Musica da camera in jeans

IL 12 E IL 19 DICEMBRE 4 CONCERTI A INGRESSO GRATUITO

Domenica 12 dicembre ore 17 e ore 21

Domenica 19 dicembre ore 17 e ore 21

Tutti i concerti sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria da effettuarsi sulla piattaforma Eventbrite

Per i concerti delle ore 17 su: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-musica-da-camera-in-jeans-mignon- -nel-mondo-199199770877

Per quelli delle ore 21 su: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-musica-da-camera-in-jeans-idealismo-e-intimita-199212238167

Entrambi entro le ore 12 del venerdì precedente allo spettacolo. Eventuali posti ancora disponibili saranno distribuiti un’ora prima del concerto. Per accedere in sala è necessario presentare il Super Green Pass e indossare la mascherina.

 

L’Associazione Sistema Musica, di cui fanno parte, oltre alla Città di Torino, i principali enti musicali presenti in città, è lieta di presentare gli esiti della call Musica da camera in jeans.

Il progetto è frutto di un lungo percorso. Sistema Musica ha proposto la call con l’obiettivo di fornire un sostegno economico ai giovani musicisti la cui attività è stata colpita dagli effetti della pandemia da Covid-19 e dare loro la possibilità di esibirsi in questo periodo tanto difficile per chi opera nel settore culturale. I requisiti di partecipazione individuati sono stati l’età media (non superiore ai 32 anni, con requisito minimo il diploma accademico di I livello), l’essere organizzati in un complesso da camera con organico compreso tra i 2 e i 5 elementi, la residenza o il domicilio in Piemonte della maggior parte dei membri del gruppo.

Agli ensemble interessati è stato chiesto di presentare un programma di repertorio cameristico della durata di circa un’ora la cui progettualità avesse caratteristiche di organicità, coerenza tematica e originalità.

Alla scadenza dei termini di presentazione delle domande, il 30 maggio 2021, avevano risposto ben 27 gruppi: un successo straordinario per una iniziativa al debutto.

Una Commissione rappresentativa delle eccellenze artistiche di Sistema Musica, composta dal presidente Antonio Valentino e dai commissari Andrea Maggiora, Andrea Malvano, Michele Mo, Francesco Pennarola, Sebastian Schwarz, Giovanni Tasso ha giudicato i lavori pervenuti e ha scelto i cinque gruppi più meritevoli che si esibiranno al Conservatorio Giuseppe Verdi dal 5 al 19 dicembre 2021 in concerti a ingresso gratuito. Si ringraziano a tal proposito la Città di Torino e il Conservatorio Giuseppe Verdi per la concessione gratuita della sala.

Si tratta di Le fil rouge (Laura Capretti, mezzosoprano, Tommaso Santini, violino, Lucia Sacerdoni, violoncello, Edoardo Momo, pianoforte e Francesco Parodi, percussioni), Freitag Lied Duo (Cristina Injeong Hwang, soprano e Mirko Bertolino, pianoforte), Nuovo Quintetto di Torino (Lyn Vladimir Mari, violino, Beatrice Spina, violino, Giuseppe D’Errico, viola, Giulio Sanna, violoncello e Giovanni Carraria Martinotti, pianoforte), Trio Tau (Tommaso Santini, violino, Giorgia Lenzo, viola e Jacopo Gianesini, violoncello) e Pentafiati (Roberta Nobile, flauto, Matteo Forla, oboe, Simone Benevelli, clarinetto, Irene Masullo, corno e Carlo Alberto Meluso, fagotto).

Il Principe Gonzaga a Casale

Palazzo Treville Gozzani sabato 4 dicembre:  grande evento organizzato dall’avvocato Alberto Costanzo delegato provinciale dell’istituto nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon e dal conte  Pier Felice degli Uberti, con la consorte Loredana, consigliere direttore del Circolo dei Cento e non più Cento.

L’importante avvenimento é stato dedicato  all’intitolazione della sezione di Alessandria dell’INGORTP al generale di corpo d’armata  Don Maurizio Ferrante Gonzaga (1861-1938) SAS principe SRI, senatore del Regno d’Italia nel 1922,  marchese del Vodice e di Vescovato. Formato alle scuole militari di Modena e Torino, sposò ad Alba nel 1833  Angiolina Alliana, sorella di Ester che sposò nel 1894 il generale medico Francesco Gozzano (1849-1928) di Agliè. Gli Alliana, famiglia di generali senza blasone ma molto  benestante,risiedevano nella bellissima casa  padronale accanto alla chiesa di San Domenico di Alba.
Nel 1917 il generale assunse il comando della 53° divisione conquistando il monte Vodice,in seguito a lui giustamente attribuito, e dirigendo i suoi soldati nella battaglia dell’Isonzo.Nonostante le gravi ferite riportate, cercò di arrestare l’avanzata nemica dopo Caporetto.Alla sua morte espresse il desiderio di essere sepolto sulla cima del Vodice. Gli furono attribuite due medaglie d’oro e tre d’argento al valore militare.Hanno presenziato alla messa di  suffragio a lui dedicata nella chiesa di S.Stefano e alla cerimonia in palazzo Treville Gozzani,sede dell’accademia filarmonica, ospiti illustri quali SAIR l’arciduca Josef Karl d’Asburgo e la consorte SAIR arciduchessa Margareta d’Asburgo nata principessa  d’Hohemberg; i principi d’Asburgo SAIR arciduca Josef,SAIR arciduca Paul, SAIR arciduchessa Johann, SAIR arciduchessa Elisabeth; il principe SRI Don Maurizio Gonzaga,nipote del generale.
L’INGORTP é un ente morale sotto la vigilanza del Ministero della Difesa, nato per  mantenere viva la memoria legata alla casa Savoia,alle tradizioni militari e al Risorgimento, essendo la più antica associazione combattentistica e d’arma in  Italia. É intervenuto il presidente dell’ente, il capitano di vascello Ugo d’Atri.
Il Circolo dei Cento e non più Cento, nato da una tradizione rinascimentale all’epoca di Casale capitale del Ducato di Monferrato, ha sede in palazzo Treville Gozzani e promuove attività culturali, ricreative, turistiche e artistiche. Al ballo di metà quaresima si prevedevano 199
persone, scelte tra i 100 della nobiltà e i 99  della borghesia, tradizione annuale che continua ancora oggi.
Armano Luigi Gozzano