ilTorinese

Sicurezza in Barriera, Giachino: “Meno male che ci sono i Carabinieri”

Non siamo a Beirut ma in corso Giulio Cesare 80 a Torino e la Camionetta dei Carabinieri è fuori della Chiesa della Madonna della Pace accerchiata da spacciatori. 

La presenza dei Carabinieri attorno alla Messa partecipatissima delle 10.30 preceduta dal Battesimo di  Tommaso grande segno di speranza .

Dopo il vertice in Prefettura chiesto dall’Arcivescovo Nosiglia vari interventi delle Forze dell’ordine perché manca un presidio fisso. Unico assente il Sindaco.

Quanto sarebbe importante in Consiglio Comunale straordinario che si tenesse nei locali della Parrocchia.

 
Mino Giachino 
SITAVSILAVORO

San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e dei Salesiani: mostra e funzione religiosa a Torino

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“Non parlare di Dio a chi non te lo chiede ma vivi in modo tale che prima o poi te lo chieda”.
San Francesco di Sales scriveva e affiggeva sui muri delle case foglietti volanti per diffondere la fede cattolica invitando la gente a leggerli, si rivolgeva principalmente ai giovani e alle donne testimoniando un infinito amore verso Dio e verso l’umanità. Per questo motivo è diventato il patrono dei giornalisti e degli scrittori, un po’ di tutti noi che scriviamo su questo giornale, il nostro patrono la cui festa ricorre il 24 gennaio ma quest’anno la festa è ancora più importante perché ricorrono i 400 anni dalla sua morte e Torino lo ricorda con una grande mostra al Valdocco. Nato in Savoia nel 1567 Francesco studiò teologia ad Annecy e divenne vescovo di Ginevra. Morì a Lione a soli 55 anni nel 1622. In occasione del quarto centenario della morte il Museo Casa don Bosco ha allestito la mostra “Francesco di Sales 400”, un percorso espositivo che narra la vita, la fede e la spiritualità del patrono dei Salesiani di don Bosco. Una rassegna che vuole celebrare il Santo di cui i salesiani portano il nome. Nei saloni del Teatro Grande di Valdocco in via Maria Ausiliatrice 32 si vedono gli scritti liturgici del Santo, lettere olografe, documenti sulle vite dei Santi, croci argentate e un paramento di fine Cinquecento indossato da Francesco di Sales durante una messa al Santuario della Consolata di Torino. È possibile ammirare un ritratto di San Francesco di Sales del 1618, una lettera autografa del 1608, stampe, dipinti, libri e oggetti particolari come un medaglione in osso di manifattura piemontese su cui è raffigurata l’ostensione della Sindone del 4 maggio 1613 in piazza Castello in cui compare anche Francesco di Sales. L’opera più importante scritta dal Santo è La Filotea, brevi scritti che Francesco inviava alla cugina Louise du Chastel diventata sua figlia spirituale. Imitando San Luca che nel suo Vangelo si rivolge a Teofilo (amico di Dio) san Francesco di Sales si rivolge a Filotea (amica di Dio), cioè ad ogni persona che vuole amare Dio sopra ogni cosa. La mostra è anche l’occasione per visitare i numerosi spazi espositivi che compongono il nuovo Museo Casa don Bosco aperto due anni fa. A fine gennaio la Basilica di Maria Ausiliatrice festeggerà come ogni anno don Bosco. Domenica 30 alle 11 la messa sarà celebrata dal rettore maggiore dei salesiani don Angel Fernandez Artime e lunedì 31 alla stessa ora la funzione sarà presieduta da monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino. La mostra su san Francesco di Sales è aperta al pubblico fino al 15 gennaio 2023, martedì e giovedì 9,30-12,30, mercoledì e venerdì 14,30-17,30, sabato e domenica 9,30-12,30, 14,30-17,30, lunedì chiuso.
                         Filippo Re

Anziane gemelle derubate di gioielli per 100 mila euro

Due finti tecnici del gas hanno truffato due anziane gemelle torinesi che li hanno fatti entrare in casa

Sono state derubate di gioielli per un valore  di 100mila euro ma soprattutto, come hanno dichiarato a Cronaca Qui le due donne,  dei ricordi di una vita: «Erano i gioielli di nostra nonna e di nostra madre».

Venerdì mattina i due truffatori hanno suonato al campanello delle anziane in un condominio di via Saluggia. I malviventi hanno detto che li aveva mandati l’amministratore per fare un controllo sull’impianto di riscaldamento. Hanno detto che dovevano usare una sonda che sarebbe stata pericolosa per i metalli e che avrebbe potuto causare esplosioni. Così hanno fatto raccogliere dalle donne tutti i loro anelli e collane che poi hanno rubato, dandosi alla fuga.

Vaccinati e non vaccinati, ecco come cambiano i rischi I dati del Piemonte

PER I NON VACCINATI RISCHIO 12 VOLTE PIÙ ALTO DI TERAPIA INTENSIVA E 7 VOLTE MAGGIORE DI MORTALITÀ SE SONO OVER40

Nell’ultima settimana dal 15 al 21 gennaio, che dalle stime degli epidemiologi della Regione Piemonte rappresenta il momento di massima circolazione del virus per questa quarta ondata, i casi positivi sono stati l’1,6% tra i vaccinati con il ciclo primario completo (oltre 3,4 milioni di persone con la doppia dose o il monodose nel caso di chi ha ricevuto Johnson&Johnson).

Una percentuale che triplica e sale a circa il 5% tra coloro che non si sono ancora vaccinati o che solo di recente hanno fatto la prima dose (798 mila persone sull’intera popolazione piemontese con più di 5 anni d’età attualmente vaccinabile).

I ricoveri in terapia intensiva sono stati 13 su 100 mila tra i non vaccinati e 1 su 100 mila tra i vaccinati. La mortalità nell’ultima settimana ha riguardato persone con più di 40 anni e i decessi sono stati 18,4 su 100 mila tra i non vaccinati over40 contro 2,8 su 100 mila tra quelli vaccinati. Significa che i non vaccinati hanno un rischio circa 12 volte più grande di finire in terapia intensiva e circa 7 volte maggiore, dopo i 40 anni, di morire a causa del Covid.

OPEN DAY BIMBI AL VALENTINO: SU 1000 PRENOTATI GIÀ VACCINATI QUASI METÀ IN TRE ORE 

Al Valentino ieri per l’open day bimbi 5-11 anni le prenotazioni erano mille. Quasi metà dei bambini sono stati vaccinati in sole tre ore a partire dalle 15.30 fino alla 18.30 (le vaccinazioni pediatriche si  sono chiuse  alle 21, si attendono i dati)

Ieri aggiungendo anche la fascia degli adulti, erano più di 3000 in tutto le convocazioni programmate all’hub Valentino, che è gestito e coordinato dalla Città della Salute di Torino in collaborazione con l’Asl Città di Torino.

Il bollettino Covid di domenica 23 gennaio

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 8.673 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 7.394 dopo test antigenico), pari al 14,5% di 60.007 tamponi eseguiti, di cui 50.980 antigenici. Degli 8.673 nuovi casi gli asintomatici sono 7.731 (89,1%).

I casi sono così ripartiti: 7.199 screening, 1.107 contatti di caso, 367 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 793.382, così suddivisi su base provinciale: 65.404 Alessandria, 36.742 Asti, 29.500 Biella, 110.577 Cuneo, 61.778 Novara, 415.533 Torino, 28.081 Vercelli, 29.295 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.906 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 12.566 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono155 (+13 rispetto a ieri)

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.120 (+35 rispetto a ieri)

Le persone in isolamento domiciliare sono 173.346

I tamponi diagnostici finora processati sono 13.629.328 (+60.007 rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 12.462

Sono 11, 1 di oggi, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 12.462 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.641 Alessandria, 761 Asti, 469 Biella, 1.540 Cuneo, 1.002 Novara, 5.955 Torino, 574 Vercelli, 401 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 119 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

605.299 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 605.299 (+6.021 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 52.352 Alessandria, 30.107 Asti, 22.044 Biella, 86.827 Cuneo, 50.883 Novara, 312.139 Torino, 21.398 Vercelli, 23.548 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 2.191 extraregione e 3.810 in fase di definizione.

Sospesa dal Questore la licenza di un circolo privato per 15 giorni

Venerdì  il Questore di Torino ha sospeso ai sensi dell’art. 100 TULPS l’attività di un  circolo privato sito in via Cigna.

Lo scorso mercoledì, in occasione di un controllo amministrativo effettuato da personale della Polizia di Stato della Divisione Amministrativa e Sociale della Questura, il presidente del suddetto circolo era stato sanzionato per  aver violato la normativa contro la diffusione del COVID 19 e contestualmente denunciato all’ A.G. ai sensi del testo unico Leggi sanitarie 1265/1934; il locale era stato chiuso per 5 gg.

Durante il medesimo controllo, gli operatori di polizia avevano, inoltre, riscontrato che il circolo aveva consentito l’accesso al pubblico a persone non iscritte nel registro dei soci e di fatto apriva al pubblico un locale di intrattenimento in assenza della prescritta autorizzazione: in merito, il presidente era stato  denunciato all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 681 c.p. e sanzionato amministrativamente per aver aperto al pubblico un locale di intrattenimento senza averne titolo, consentendo l’accesso al circolo a persone non socie.

Il controllo è scaturito a seguito di diverse segnalazione relative al disturbo alla quiete pubblica nonchè a seguito di fatti delittuosi, piuttosto gravi, occorsi all’inizio di questo anno e nel mese di novembre 2021, che hanno coinvolto gli avventori del locale, anche a causa del consumo eccessivo di bevande  alcooliche.

Tenuto conto del continuo abuso di sostanze alcoliche, del verificarsi di gravi  episodi di violenza e di disturbo alla quiete pubblica e decoro degli spazi urbani, il Questore di Torino ha  ritenuto che il locale costituisca fonte di concreto e attuale pericolo per la sicurezza dei cittadini, dei consociati e degli avventori, con indubbi riflessi negativi sull’ordine pubblico; pertanto, ha disposto,  ai sensi dell’art. 100 Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza, la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande all’interno del circolo che rimarrà, dunque, chiuso  per 15 giorni a  decorrere dalla giornata di venerdì.

Abolizione delle armi nucleari, il Parlamento aderisca al Trattato

Ieri, sabato 22 gennaio, una vasta e variegata rete di associazioni e movimenti, ha voluto ricordare il fatto storico che, esattamente il 22 gennaio di un anno fa, le Nazioni Unite hanno approvato il Trattato per l’abolizione delle armi nucleari.

Ad oggi hanno sottoscritto il suddetto trattato circa 60 Nazioni, a partire dallo Stato del Vaticano.

Il presidio è stato organizzato, dunque, sia per sollecitare anche il nostro Parlamento ad aderire, sia per promuovere una politica di pace, di legalità internazionale e di tutela dei diritti umani.

La manifestazione, molto partecipata, è stata coordinata da Zaira Zafarana e Paolo Candelari a nome del Coordinamento A.G.i.TE., in collegamento con il M.I.R. e con analoghe organizzazioni internazionali. Molti gli interventi dei rappresentanti di associazioni, movimenti, coordinamenti ecc. Particolarmente sottolineati e apprezzati dagli organizzatori, sono stati i saluti dei rappresentanti delle Istituzioni: Maria Grazia Grippo, presidente del Consiglio comunale di Torino, a nome del Sindaco della Città Stefano Lo Russo, e Giampiero Leo, vice presidente del Comitato per i diritti umani della Regione Piemonte, a nome del presidente dello stesso  (e del Consiglio regionale) on. Stefano Allasia, e del presidente della Regione Piemonte on. Alberto Cirio.

Giovanissimi sorpresi nell’attività di spaccio con l’ “hashish  di Batman”

Personale del Commissariato Centro,  a seguito di una attività di indagine, ha individuato la scorsa domenica sera, nei pressi della stazione Porta Nuova, un ragazzo italiano sospettato di essere in attesa di eventuali acquirenti di sostanze stupefacenti.

Sottoposto a perquisizione, lo stesso è stato trovato in possesso di 5 pezzi di hashish, per un peso complessivo di 75 grammi, occultati negli indumenti intimi.  Accertamenti svolti nell’immediato dagli investigatori, consentivano anche l’individuazione di un complice, un sedicenne che si trovava all’interno di un  kebab ubicato in una via limitrofa. Il minorenne aveva con sé un panetto di hashish da 100 grammi, riportante sul fronte lo stemma di Batman,  un coltello  a serramanico ed una pistola, fedele riproduzione di una Glock, priva di tappo rosso. I due giovani sono stati posti agli arresti domiciliari per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso.

Dalla Regione le tolleranze edilizie per abbattere la burocrazia

Snellire la burocrazia e semplificare le procedure, definendo con precisione le “tolleranze edilizie”, ovvero quelle piccole difformità riscontrate fra quanto eseguito in cantiere e il progetto approvato, che non si configurino come violazioni di legge.

 

È questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale del Piemonte, che ha fornito le prime indicazioni applicative sulle tolleranze edilizie.

La modifica riguarda la legge regionale 8 luglio 1999, n. 19 “Norme in materia edilizia e modifiche alla legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 sulla tutela ed uso del suolo”. La tolleranza è un concetto che è stato introdotto dal legislatore, sia piemontese che nazionale, per rendere più efficienti le procedure in ambito edilizio. Spesso nella realtà del cantiere le opere autorizzate sono realizzate con piccole modifiche, che però non costituiscono difformità tali da essere considerate violazioni edilizie. Si tratta di piccole variazioni quali ad esempio una diversa partizione interna delle camere di una abitazione o lo spostamento di un muro ad una breve distanza rispetto a quanto previsto nel progetto.

«Era necessario – ha commentato l’assessore all’Urbanistica della Regione Piemonte, Fabio Carossofornire un primo strumento semplice e chiaro agli operatori del settore per poter distinguere proprio questo tipo di opere. Il risultato è un importante contributo per la semplificazione in ambito edilizio, soprattutto nel quadro dei finanziamenti nazionali, ed è il frutto della collaborazione fra tutti i soggetti che partecipano al processo: ordini, collegi professionali, costruttori, autonomie locali».

Corso di Astronomia online

Osserviamo il cielo

In partenza la nona edizione del Corso di Astronomia online: Osserviamo il cielo.

Stelle, costellazioni, pianeti, nebulose e galassie: imparare a osservare il cielo attraverso 6 appuntamenti online con Marco Brusa, Fisico e divulgatore di Infini.to – Planetario di Torino. Gli incontri si svolgeranno di giovedì, dal 20 gennaio al 24 febbraio, dalle 20.00 alle 21.30.

Età minima consigliata 14 anni, adatto anche a principianti senza alcuna esperienza.

Il corso prevede sessioni pratiche a distanzasimulazioni del cielo utilizzando software freeware e multipiattaforma e costante interazione tra docente e partecipanti.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a info@planetarioditorino.it