Si è svolto presso l’assessorato alla Sanità un incontro fra le rappresentanze del settore socio-sanitario e l’assessore piemontese, Luigi Icardi, con l’intento di affrontare i punti di maggiore criticità relativi al settore dell’assistenza agli anziani.
L’incontro si è rilevato cortese e produttivo, e nel suo sviluppo l’assessore ha mostrato piena consapevolezza dell’importanza delle RSA quali insostituibili presidi nella presa in carico di un segmento particolarmente fragile della cittadinanza, quale è la popolazione anziana non autosufficiente, e condivisione in merito alle preoccupazioni dei datoriali in ordine alla sostenibilità, sia economica che gestionale, del settore nel suo complesso.
In particolare, la Regione ha confermato l’intento di riconoscere alle strutture l’incremento Istat delle tariffe, passo che verrà compiuto non appena verrà deliberato il bilancio di previsione. In secondo luogo, entrambe le parti sedute al tavolo hanno convenuto come sia fondamentale facilitare ulteriormente l’incontro fra gli anziani accolti nelle strutture e i loro famigliari, modificando le attuali regole nazionali sulle visite che sono troppo restrittive in rapporto alla situazione pandemica attuale. L’assessore sul tema ha preso impegno a farsi portavoce di tale istanza presso gli organismi competenti, al fine di poter ritornare ad un’effettiva riapertura delle RSA, auspicata da tutti gli attori.
L’assessore ha inoltre concordato in merito all’opportunità di rivedere le procedure UVG di inserimento degli anziani in RSA, con l’intento di semplificarle e renderle più efficienti. Infine, in relazione al tema della stabilizzazione del personale sanitario, le associazioni hanno dato la loro piena disponibilità ad assumere i lavoratori che non potranno essere oggetto di riconferma all’interno del Servizio sanitario regionale. Un punto di incontro di grande importanza, in grado di consentire da un lato il mantenimento dei livelli occupazionali, e dall’altro di risolvere la gravissima carenza di personale all’interno delle strutture socio-sanitarie.
I punti oggetto di discussione saranno formalizzati in un accordo, che verrà sottoscritto a stretto giro. Le associazioni firmatarie del presente comunicato si ritengono pienamente soddisfatte di quanto concordato in sede di incontro, e colgono l’occasione per ribadire come la strada del dialogo continuo sia l’unica in grado di portare a risultati tangibili e benefici nella cura della persona fragile.
Hanno partecipato:
AGCI Solidarietà, Giuseppe D’Anna
AGeSPI Piemonte, Roberto Tribuno
ANSDIPP, Andrea Manini
API Sanità, Michele Colaci
Confindustria Piemonte, Paolo Spolaore
Confcooperative Federsolidarietà Piemonte, Maurizio Serpentino
Legacoopsociali Piemonte, Barbara Daniele
Il sogno di Irene. Tutto racchiuso in quel suo grande sorriso, avvolto nei lunghi capelli biondi, capace di abbracciare il mondo e arrivare al cielo. Una laurea appena ottenuta e a pieni voti in “Economia Aziendale e Direzione d’Impresa” e l’infinita passione per la moda e il fashion design, Irene scompare a soli 25 anni, una domenica di marzo del 2021, schiacciata dall’auto impantanata nella neve e ribaltatale addosso, mentre insieme al fidanzato cercava di riportarla in carreggiata a Oulx, in località Vazon. Una tragedia senza confini per papà Ezio e mamma Marisa, per il fidanzato rimasto illeso e per le molte amiche e amici, quelli soprattutto dell’Oratorio della Parrocchia “Patrocinio San Giuseppe”, dove Irene era cresciuta e fortemente impegnata, allora, come animatrice e formatrice. “Tutti dicono che la vita sia difficile, ma io mi sto divertendo un mondo” amava ripetere Irene. Parole che, da allora, suonano come beffa. Come eco crudele di un destino inatteso, contro cui era da subito necessario usare le armi della rivincita. “Portate avanti voi i miei sogni” direbbe ancora oggi la ragazza che amava la grande Luna, la Luna crescente personificata dalla dea Artemide e diventata logo del Progetto a lei dedicato. Il “Progetto IB Artemide” per l’appunto. Avviato dai genitori e dai tanti amici di Irene, con sede proprio in quel “Giardino di Artemide” di via Biglieri 9/B, frutto di un sapiente recupero di un’area dismessa sita presso la parrocchia “Patrocinio San Giuseppe”, cuore pulsante dell’area Nizza-Millefonti che ha visto nascere il polo ospedaliero dell’attuale Città della Salute e gli stabilimenti e la trasformazione dell’area del Lingotto. Il “Progetto IB Artemide” è “un’iniziativa – dicono ancora i promotori – senza scopo di lucro che si propone non solo di mantenere vivo il ricordo di Irene ma di rinnovarsi, trasformarsi in leggerezza, armonia, bellezza, desiderio di sostenere i sogni dei giovani e di far camminare nuove idee con Irene al nostro fianco”. E “LIBRI-AMO”, proseguono, “si inserisce proprio fra le iniziative che il Progetto Artemide, ha realizzato nel corso di un anno o poco più (un lungo e ricco percorso per noi) con l’unico obiettivo di raccogliere fondi per finanziare giovani promettenti in percorsi di studio dedicati alla moda e al marketing”. Come si articola concretamente l’iniziativa? Da venerdì 6 maggio e per tutti i venerdì fino al 27 maggio, sempre a partire dalle 19, si terranno appuntamenti letterari nel segno di “leggere e leggerezza, voglia di restare in equilibrio tra la ricerca di speranza e la voglia di prendere il volo, sia esso metaforico o reale”. Dove? Ovviamente nel giardino più bello che c’è, il “Giardino di Artemide” al civico 9/B di via Biglieri.






Oggi non 

Bossolasco 
In questo piccolo angolo di paradiso lui si ispira alla storia di Bossolasco, che da anni ospita pittori di ogni genere, dai pi